Visualizzazione post con etichetta Biancamano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Biancamano. Mostra tutti i post

14 marzo 2014

REFERENDUM CRIMEA, PER I MERCATI TRAPPOLA UCRAINA



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Forse ci siamo già: correzione finita.
Forse, perchè la minaccia Ucraiana è sempre un'incognita che destabilizza e, a ragione o torto, frena nelle azioni e decisioni.
Cosa fare con le posizioni al ribasso?
E' il momento di ritornare in accumulo o aspettare?

Seguendo il mantra di quanto scritto ne "IL DOLCE E L'AMARO" ovvero in questo ciclo comprare sempre e solo sui ribassi perchè andremo sempre più in alto, la risposta è sì.

Non potendo informare direttamente gli Amici della Newsletter, comunico qui, sperando di arrivare a destinazione:
visto BET? Comprano anche nella profonda debolezza.
Ho ricomprato KINEXIA, saliremo molto; ho ricomposto in pieno la posizione BIANCAMANO; ricordo l'accumulo su TELECOM; continuare a pizzicare TISCALI e PROFILO; puntare decisamente su CELL THERAPEUTICS e poi ci sono le banche, ci sarà stato pur un motivo perchè continuavo a insistere di accumulare BANCA MONTE DEI PASCHI e BANCA CARIGE, ora lo capite?
Operazione di capitale chiusa su CHL e ora vedremo nei prossimi anni.

Credo, in sintesi, di aver scritto tutto, ora non ci resta che aspettare, con grande fiducia.

19 febbraio 2014

Panino e Listino: IL GIORNO DI MATTEO RENZI (Mercoledì 19 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


Ma voi avete capito qualcosa? Avete capito perchè improvvisamente è scattata la crisi di governo e a Letta è stata chiusa la porta in faccia? Io non l'ho capito.
O meglio non l'ho capito finchè è arrivato un economista con la voce da comico a spiegarmelo. 
Alain Friedman mi piaceva, lo seguivo fin dai tempi di "Maastricht Italia", oggi è cambiato, come molte cose sono cambiate rispetto al 1996. Se prima era un giornalista economista con la voce da comico, ora mi sembra un comico che tenta di fare il giornalista.
Sapete che nè io e nè questo blog ha mai appoggiato il complottismo e i complottisti, ma ora qualche dubbio mi viene: ricordo strette di mano e abbraccia con Letta, il "stai sereno" e poi improvvisamente il diluvio, le rivelazioni di Friedman e il ribaltone. Cos'è successo? Era tutto programmato?
Renzi credo sia la mossa giusta, bisogna provare e rischiare, ma fatto in questo modo non solo non è legante, ma è sleale, quella lealtà, sincerità che spesso è stata sbandierata, qui viene calpestata e poi bruciata come nelle peggiori piazze calde mediorentali.
In ogni caso ora si volta pagina, e si aspetta il nome del Ministro dell'Economia, i soldi sono ancora l'elemento più importante di questa società e già Saccomanni mette le mani avanti e prepara al peggio il suo successore.
Una buona notizia c'è, abbiamo evitato Fassino quello di "abbiamo una banca", lo ricordate? Se quello doveva essere la star di governo, la punta di diamante, beh, non oso immaginare il resto.
I guastatori insistono, non potete sforare il deficit (dimenticando cosa era stato concesso a Francia e Germania nel 2003), non potete fare manovre, non avete i soldi.
Non abbiamo i soldi? 
Allora è spontaneo chiedersi: dove finiranno i soldi risparmiati sui tassi e spread crollati ai minii degli ultimi anni? Dove finiranno i soldi ricavati dalla lotta all'evasione fiscale? Dove finiranno le entrate dovute a un maggiore gettito tributario che una ripresa (vivace o debole) che inevitabilmente emergerà anche dalle prossime cifre e statistiche?
E i risparmi ricavati dal forbicione di Cottarelli? E i risparmi ricavati dai tagli alla politica? Perchè la riduzione dei parlamentari e dei senatori si deve fare, l'avete promesso! E la riduzione delle province? E quanto sarà risparmiato dai tagli alla spesa pubblica?
Di denaro mi pare che potenzialmente ce ne sia molto, ora manca solo un particolare, saperlo spendere nel modo più proficuo per la collettività.
E' una bella sfida, questa volta o la va, o la spacca, o li spacchiamo!
Matteo hai voluto la bicicletta, e ora: pedala

PANINO E LISTINO: siete ancora in credito di un numero, manterrò la promessa.
Intanto qui sotto trovate quello in edicola il 5 Febbraio.
Oggi, per chi ha il coraggio di spendere 1,20 troverete il nuovo numero, fresco di stampa, in edicola.
Il titolo: SIAMO VERAMENTE IN CRISI?
E poi tanti temi operativi, Piazza Affari è sempre più calda, sempre più euforica, sarà EFFETTO RENZI?
Bonne chance


LIBERO 05 Febbraio 2014
“Regola n. 1 a Wall Street: nessuno sa se un'azione sale, scende o si muove in fottuti cerchi. E' tutto un fugazi” , parole che affascinano il giovane Jordan Belford (Di Caprio) , parole pronunciate dal suo mentore Mark Hanna (Matthew McConaughey), il senior broker che strega l’allievo con una lezione magistrale di economia e finanza applicata al brokeraggio. Parole che ammaliano, miscelate dalla gestualità della mano: “fugazi”, ovvero la polvere delle fate, l’irrealtà, un cocktail che tanto piace ai risparmiatori, regala ebrezza ed euforia, oltre che irrazionalità nel comportamento.
“Sposta i soldi dalle tasche dei tuoi clienti alle tue tasche” aggiunge, proprio come un abile prestigiatore, creando l’illusione di diventare ricchi e la paura e l’ansia di perdere il prossimo treno. Essere sempre in corsa, da un’azione all’altra, ricchezza solo sulla carta e che su quella stessa carta rimarrà, finchè quell’illusione non verrà bruciata dalle fiamme e dal panico della prossima crisi.
“Wall Street prima ti mastica (e ti illude) e poi ti sputa”, questo è accaduto a Jordan Belford, che il giorno dell’esordio come broker vive una dei momenti più drammatici per la borsa: 19 Ottobre 1987, è  il “lunedì nero” il Dow Jones perde il 22% in un solo giorno! Qual è la lezione? Anche nei momenti peggiori, i più drammatici, si crea un’occasione e un’opportunità. Jordan Belford esce dalla porta e rientra dalla finestra. A questo serve sopravvivere alla crisi, a ricevere un buono per partecipare alla prossima fase euforica, sta a te usare quel buono nel modo migliore.
Bill Gross  dice che “l’era della ricchezza accelerata è finita”, probabilmente qualcuno l’ha detto anche dopo il 1987, e qualcun altro l’ha ripetuto dopo lo scoppio delle mille bolle blu del 2000. Un concetto ribadito anche nel 2008 e oggi, dopo un +173% di Wall Street in meno di 5 anni (la quinta più intensa fase toro della borsa USA) siamo ancora qui con il nostro buono in mano, pronti a giocarci la prossima fase euforica. Sta a noi usarlo nel modo migliore, Yellen permettendo.
FTSE MIB: deflazione e frenata economica, per Draghi le condizioni migliori, le mani ora sono libere di agire, Buba e Merkel non possono più fermarlo. La correzione è agli sgoccioli (18,600?), riempiamo il carrello. Giovedì e Venerdì vivremo sedute importanti.
BIANCAMANO: se il padrone potesse essere il “market mover” di una società, Biancamano sarebbe già sospesa per eccesso di rialzo sulla fiducia. Grande successo per G.B. Pizzimbone, a capo di un’azienda di igiene ambientale  con 3,300 dipendenti, 3,400 automezzi e presente in 350 comuni. Il problema maggiore di BCM? Gli ingenti furti di carburante che pesano sul bilancio. I debiti (per ora) non sono più un problema. Dopo aver ricaricato a 0,60, siamo pronti a sfondare 0,70, la strada  è spianata.
COBRA: siamo sempre in trepidante attesa di novità. E’ arrivato il momento? Prima tappa 0,75 e poi ancora più su.
STM: emancipata da Nokia. Ora è un buy convinto, sopra 6,50 ancora meglio.
TELECOM: ogni discesa è un’occasione d’acquisto: “repetita iuvant”.

12 febbraio 2014

"Il Dolce e l'Amaro": BIANCAMANO UNA STAR IN INCOGNITO




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Messaggio indirizzato agli amici de "IL DOLCE E L'AMARO", soprattutto agli azionisti Biancamano e in particolare a quelli che si trovano con la posizione intera: scarichiamo, vendiamo metà posizione.
Se mai in passato vi siete chiesti cosa si potesse provare nel possedere un titolo che vola al rialzo, un titolo che è già in forte guadagno e che avuto la pazienza di mantenere, curare, coccolare, se mai vi siete chiesti che sapore avesse scaricare, vendere un titolo che vola al rialzo a doppia cifra, ecco, oggi avete la risposta: BIANCAMANO super star.
A memoria mi pare sia stata la nostra prima vera operazione impostata, sono passati cosa? 5 mesi? 
Ora vi chiedo: ne è valsa la pena?
Non stiamo vendendo ai massimi, ne mai ce la faremo, credo non serva ribadirlo, ma ogni tanto fa bene vendere (in questo caso solo in parte) per toccarlo materialmente quel guadagno che fino a oggi è rimasto solo sulla carta.
La differenza tra noi è "The Wolf of Wall Street" è tutta qui, un piccolo grande particolare: mi piace il "Fugazi" ma io non vi faccio correre da una parte all'altra, facendovi solo immaginare il guadagno, il mio scopo è farvelo toccare per arrivare alla realizzazione dei vostri e miei sogni.
Biancamano, mi raccomando, solo metà posizione.
Questa volta abbiamo avuto molta fortuna, la prossima, chissà.
Godetevi il momento. 
PS. lo scrivo qui e su Twitter, spero possiate leggere tutti, purtroppo non riesco a inviarvi il solito "special" via email. 

Panino e Listino: STAFFETTA LETTA - RENZI, AL TORO LA POLITICA NON SERVE! (Oggi Mercoledì 12 Febbraio in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Bonjour, finalmente una giornata di sole e cielo colorato di un blu spietato. Sole anche sui Mercati Finanziari, nuvole e cielo plumbeo in politica, in quella italiana il sereno, il bel tempo non si vede da tempo.
Scandalo Napolitano Monti, ricordi dello Spread incendiato dalla Speculazione (come la pronuncia Friedman, solo lui!) e fomentata dal duo Berlusconi/Tremonti e ora la staffetta Letta-Renzi. Ma qualcuno di voi ricorda i punti salienti della lettera primaverile inviata dalla BCE all'Italia?
Facciamo un veloce salto nel passato e ricordiamo i punti principali:
“La famosa lettera della Banca Centrale Europea al Governo italiano del maggio 2011, quella che chiedeva delle riforme per poter procedere nell'acquisto dei nostri titoli del Tesoro, articolava delle richieste. (L'idea retrostante la lettera è che le riforme avrebbero lanciato lo sviluppo che avrebbe ridotto il peso del debito pubblico, rendendolo immediatamente sicuro e quindi acquistabile). 1.Innanzitutto delle riforme strutturali - come le liberalizzazioni, la riforma del mercato del lavoro e della contrattazione sindacale.
2.La manovra sul bilancio pubblico – si noti - arrivava dopo ed includeva il taglio delle spese inefficienti insieme al completamento della riforma delle pensioni.
3. Infine, dopo le riforme strutturali e il taglio delle spese presenti e prospettiche, si richiamava la riforma delle provincie.

Ora ritorniamo al presente, cosa non va?
Tutto mi pare.
Fortunatamente il Toro se ne infischia totalmente della politica, questo Toro indossa occhiali rosa, interpreta tutto positivamente e quindi fa spallucce, si scrolla di dosso le solite zavorre e va, corre, salta staccionate e si scatena nella pampa sia a Piazza Affari che nelle Borse di tutto il mondo.
E noi lo lasciamo correre: BANCA PROFILO, BIANCAMANO, COBRA, CELL THERAPEUTICS, tutto quello che tocca diventa oro, tutto quello che incorna viene lanciato nella stratosfera della sospensione al rialzo.

"JANUARY EFFECT" cos'è? Oggi in edicola su "Panino e Listino", tutti gli indicatori e le curiosità di Gennaio, uno dei mesi simbolici e più importanti dell'anno.  E poi la solita parte operativa, titoli vecchi aggiornati per farvi sognare.
Solo per gente di coraggio, solo per i "Guerrieri della Borsa"

Qui sotto, come tradizione, il pezzo arretrato, siamo indietro ancora di una settimana, cercherò di recuperare nei prossimi giorni.
Ps. "Il Dolce e l'Amaro" si è preso una settimana di "vacanza", in caso di maltempo, recuperiamo Domenica prossima, anche se c'era ben poco da aggiornare, chi ha comprato ora deve solo tenere e godersi lo spettacolo più grande dopo la Bolla Internet: il meglio deve ancora venire!


LIBERO 29 Gennaio 2014
“Wall Street” (1987), “Boiler Room” (2000) e “Wall Street 2” (2010) non sono solo 3  film che narrano le scorribande borsistiche di aspiranti guru della finanza,  sono film che scandiscono 3 diversi momenti di crisi delle borse: 1987 crack di Ottobre, 2000 scoppio della bolla Internet e 2010 crisi dell’Euro. Semplici coincidenze? Qualcuno l’ha soprannominata la “maledizione di Hollywood” (il “movie indicator” un nuovo indicatore di mercato) e ora, con l’arrivo di “The Wolf of Wall Street”, le borse iniziano a tremare.  In verità  non è il lupo a far paura, ma i mercati emergenti, sì proprio quelli che molti analisti a inizio anno consideravano una grande occasione, e ora, quando il 2014 è appena iniziato, si sono già trasformati in un grande rischio. Sembra ripetersi il copione di quanto visto a Maggio dell’anno scorso, quando al primo avviso di Bernanke sull’inizio del tapering (prima o poi doveva accadere accadere) i mercati reagirono con vendite brusche e con il ritiro degli investimenti dalla periferia (emergenti) per ritornare velocemente al centro (area Dollaro). Non è del tutto vero, perché a differenza del precedente caso, questa volta il Dollaro non ha visto rafforzamenti, ma solo l’Euro e lo Yen, l’hanno chiamata “Guerra delle Valute”, ma non è mai stato sparato un colpo. E allora, da dove può avere origine questa crisi improvvisa? Forse nella semplicità si trova la risposta migliore: Wall Street è ormai arrivata al 5 anno di crescita e da un 2013 da record, una pausa seppur fisiologica, era dovuta, e qualsiasi pretesto era il benvenuto. Ora il focolaio degli emergenti mette di nuovo in difficoltà la Fed (proprio come a Maggio 2013), è quindi ipotizzabile un rallentamento dell’opera di tapering, di nuovo a tutto vantaggio delle Borse, che dopo una correzione saranno pronte a riprendere la marcia. La maledizione di Hollywood ha trovato il suo cigno nero, un Toro indomabile che non ha paura del Lupo. Poveri ribassisti, siete condannati a soffrire ancora.
FTSE MIB: la correzione c’è stata, forse non è finita ma area 19,000 sembra reggere. Chi ha venduto e chi ha avuto la pazienza di aspettare il ribasso, ora con minore preoccupazione, può tornare a riempire il carrello. Giovedì 30 e Venerdì 31 potrebbero essere le giornate migliori. Febbraio mette le ali al Toro!
TELECOM: esce la notizia di un possibile aumento di capitale è subito scatta il panico, successivamente tornano le notizie positive e il titolo risale. Che bel giochino, tra i protagonisti Sawiris, l’egiziano che fino a pochi mesi fa accumulava posizioni ribassiste sul titolo, poverino, visto il rialzo degli ultimi mesi deve aver perso molto. Ora, leggendo le sue dichiarazione, sembra essersi convertito. Bene, obiettivo minimo sempre 1 euro tondo.
BIANCAMANO: atterraggio a 0,60, fatto. Ricomprato e ora via a sfondare 0,70.
ESPRINET: anche qui perfetto rientro a 6. Riaccumulato, e ora si riparte!
FIAT: titolo sempre caldissimo, comprare solo sulle discese.
APPLE: l’anno scorso ero ribassista sul titolo, quest’anno invece compro. Obiettivo: 2000$ può bastare? Icahn è con noi, ottimo compagno di viaggio!






 

04 febbraio 2014

Panino e Listino: "L'EURO E' IRREVERSIBILE" DOPO DRAGHI, NAPOLITANO (Mercoledì 5 Febbraio in edicola su Libero)




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Dai pozzi avvelenati della politica, spunta finalmente un po' di acqua pura e incontaminta: per fortuna c'è Napolitano.
Qualcuno ha visto il film di Abatantuono (Lunedì 3 Febbraio Rai1)? Era la Lega a dire che l'ndrangheta non esisteva in Lombardia? Ricordo male?
La stessa Lega Nord che ripeteva "Roma ladrona", in effetti aveva ragione, perchè la Lega ha rubato solo a Roma e non in Lombardia. 
Molto più facile dire e urlare che è tutta colpa dell'Euro. D'altronde è sempre stato così, se i problemi non riesci a risolverli, sposta l'asticella.
E così succede che i galeotti riescono a scappare, credo che sia il loro modo per dare una mano alla Cancellieri, non fanno altro che anticipare l'indulto. A questo punto mi chiedo, chi ancora può credere nella certezza della pena?
Qui non si tratta di essere giustizialisti ad oltranza, anche chi va in galera è un essere umano, e come tale deve essere trattato, anzi va recuperato con attività diverse, questo non vuol dire scagionato in anticipo solo perchè lo Stato è incapace nella gestione e nella spesa delle risorse, a questo punto mi chiedo perchè non utilizzare e ristrutturare vecchie caserme in disuso per costruire nuove carceri, moderne e finalmente umanizzate?
Anche qui, come per l'Euro è più facile aggirare il problema, creare la polemica, confusione per confondere, alzare la polvere, istigare alla rissa, il modo migliore per non concludere nulla.
La strategia preferita da Grillo e dai suoi "grilletti" verbalmente sempre molto carichi.
L'unica categoria che mi sembra avere sempre vita facile è quella dei tifosi, chiamati "ultras", chiedono e gli sarà dato. A questo punto perchè non proporre a loro il governo dell'Italia, dato che ogni emendamento del Governo viene sempre contestato, stravolto, cambiato per compiacere quella o quell'altra categoria, sfido qualcuno tra notai, avvocati, tassisti e qualsiasi altra lobby a contestare un decreto preparato dai tifosi. Che sia questa la soluzione per l'Italia.
Per fortuna c'è Napolitano, si può essere d'accordo o meno con tutto il suo passato, ma dopo l'ennesima brutta figura che anche oggi abbiamo rimediato a Strasburgo scrivo: "per fortuna c'è Re Napolitano".

Siete in arretrato con un numero di "Panino e Listino", scusate il ritardo, domani vi pubblicherò anche quello che è stato in edicola Mercoledì 29 Gennaio.
Per gli amanti della carta, domani il nuovo pezzo: "The Wolf of Wall Street" cosa insegna? Più temi operativi, nel primo momento delicato del 2014. Da leggere, se vi va...

LIBERO 22 GENNAIO 2014

“Il problema della Scala non è la Scala, ma Milano, che è un disastro. L’aria irrespirabile ne riflette l’andamento: l’inquinamento riguarda anche la cultura” diceva con la solita schiettezza il maestro Abbado. Si potrebbero ripetere le stesse cose per Piazza Affari, inquinata da piogge fitte di denaro scadente e da una politica confusa, scomoda e invadente. Una Piazza Affari che già di per se si muove in modo stonato e scoordinato, ci vorrebbe un Abbado per ravvivare gli scambi. Una volta c’erano i Rovelli e i Fumagalli a dirigere la banda, bastava un loro gesto per scatenare la musica, accendere le emozioni, lanciare o affondare i titoli. Oggi non c’è più armonia, i movimenti sono bruschi, si vedono titoli volare senza motivazione, i rumor che infiammavano gli animi sono svaniti, l’unica cosa che cresce è l’adrenalina che al primo violento ribasso, si sgretola e svanisce. Certezze come castelli di sabbia, basta un refolo di vento, è tutto viene spazzato. Il maestro Abbado diceva che la musica doveva essere un bene per tutti. Anche la Borsa dovrebbe esserlo, chissà perché lo diventa solo per brevi momenti: sedotta per l’euforia, o malamente abbandonata per il panico, va sempre così. Fumagalli ha recentemente ammesso (nonostante mezzo secolo di Borsa) di non aver mai visto una crisi come quella del 2007, “ma ora il peggio è passato” e recuperando gli insegnamenti del Macchiavelli aggiunge: “una cosa che ha raggiunto l’ultima bassezza non può che risalire”. Sarà così anche questa volta, alla fine sarete costretti ad entrare! Meglio farlo per tempo.
FTSE MIB: per mesi ho ripetuto lo slogan “il meglio deve ancora venire”, ora dico: “il meglio deve ancora venire”. Per le principali Borse si è visto, per Piazza Affari ancora no, anche per Fumagalli i “7 anni di vacche magre” sono finiti. Gennaio è cominciato con un’ impennata, ora una correzione ci sta tutta: 19,000/19,500 i limiti. Una correzione tutta da comprare perché, ripeto: “il meglio deve ancora venire”.
CELL T: l’avete visto il rialzo “imbarazzante”? +150% in pochi giorni. Ora una pausa ci sta tutta, qualche movimento brusco, una fase in cui si deve accumulare perché l’obiettivo è lontano: 10 euro?
CHL: l’ho scritto nel commento alle “10 di Buddy”, quest’anno ci dobbiamo rifare, e con gli interessi! Necessaria la rottura di 0,055
BIANCAMANO: Biancamano da una “mano di bianco” ai conti e per un po’ il debito non sarà più una preoccupazione. Alla notizia il titolo salta a piè pari il tappo di 0,6 che tanto aveva represso i nostri sogni di guadagno. Ora 0,60 diventa supporto, per il titolo è partito un nuovo ciclo, nuova vita! 1,10 il primo obiettivo.
BEGHELLI: un altro titolo a nuova vita, ma ci vorrà tempo. 0,50 forte ostacolo.
COBRA: indovinate un po’ chi sarà la prossima a uscire dalle preoccupazioni del debito? 0,80 non è più una chimera, presto potremmo vederlo dallo specchietto retrovisore.
ESPRINET: è la dimostrazione che i titoli non devono essere inseguiti sull’euforia. Raccolta a 5, ora 6 diventa supporto. Obiettivo: 9 euro, come minimo!


21 gennaio 2014

"Il Dolce e l'Amaro": BIANCAMANO SUPERSTAR




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Biancamano da una "mano di bianco" ai conti, per un po' di tempo, il Debito non sarà più una preoccupazione, e il titolo salta a due piedi il tappo a 0,60 (come era accaduto a Fiat con quota 6,50) e finalmente inizia a salire con decisione, decretando un'inversione di tendenza.
21 Gennaio 2014, segnamo questa data nel nostro diario di Borsa: BIANCAMANO'S DAY!
Possiamo considerarlo il nostro primo grande successo de "Il Dolce e l'Amaro"? 
Ancora non so quanti siano saliti sul carro Biancamano, però credo, che di tutte le operazioni, questa, anche solo simbolicamente, sia stata la prima e quella che ha raggiunto il più alto consenso.
Come si dice in questi casi: più siamo e meglio stiamo.
Non abbiamo vinto nulla, chissà quante partite perderemo, quanti dolori, questo spero sia solo una vittoria di buon auspicio, che possa sbloccare, infondere fiducia e coraggio in voi stessi e soprattutto, sotto l'aspetto materiale, perchè in fondo anche quello conta, questo guadagno (anche se per molti ancora virtuale) possa garantire un sostegno economico di qualche utilità.
Ci  vorrebbe una cena per festeggiare, come si fa nelle squadre alla fine di una partita, o almeno un brindisi, chissà, un giorno.
Ricordatevi di questo giorno 21 Gennaio 2014: BIANCAMANO +22%, ricordatevi di questo, il giorno che inizierete a odiarmi, ricordatevene, prima di lanciarmi le maledizioni.