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07 maggio 2014

Panino e Listino: MARCHIONNE UN NUOVO LIBRO PER FIAT CON NUOVI SCRITTORI



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


 Alla pioggia di critiche Marchionne ormai ci è abituato, meno alla pioggia di vendite azionarie. Perchè se fino a oggi le contestazioni arrivavano da lavoratori, sindacati e politici e gli unici a essere contenti erano gli azionisti, dopo la seduta di oggi che si è concluso con uno dei ribassi peggiori per il titolo Fiat, alla fila della critica si accodano anche quest'ultimi.
Critiche che non solo sono rivolte a Marchionne e alla Fiat, ma che sicuramente saranno indirizzate anche al sottoscritto perchè doveva avvisare di liquidare la posizione, vendere e magari ora o chissà quando, rientrare.
La tradizione vuole che per Fiat la giornata dei conti sia spesso, a livello azionario, un momento di delusione. In passato abbiamo già visto un meno 5%, o peggio anche un meno 7%, tutti ribassi nel tempo riassorbiti, ma però si era visto un meno 11%.
Certo si poteva vendere, se avessi immaginato un ribasso del genere poteva essere valida una strategia d'uscita, anche solo con metà posizione, ma a livello di strategia generale, con una visione di medio termine, continuo a pensare che non sia la soluzione migliore.
Perchè credo in Marchionne, perchè credo nella strategia internazionale di Fiat, perchè credo a un ciclo rialzista di lungo termine che non potrà evitare di coinvolgere anche il titolo Fiat e perchè gli stessi che oggi pensano che la soluzione migliore era vendere Fiat, sono gli stessi che sotto 4 euro evitavano l'accumulo oppure si lamentavano che il titolo continuasse il laterale, e magari, dal titolo sono usciti prima del decollo. Oggi, nonostante il tonfo del 11%, da quei 4 euro siamo ancora sopra più del 50%, è questo che fa la differenza, questo è il valore aggiunto.
E se un giorno, con tutti i condizionali e le cautele del caso, se le cose volgeranno a nostro favore, ci troveremo una Fiat con una quotazione intorno ai 20 euro, ricorderemo la giornata di oggi, non come un momento di sconforto, ma come spesso accade, con il rammarico di chi non ha saputo guardare lontano, perdendo l'ennesima occasione della sua vita di Borsa.

In attesa delle decisioni che prenderanno domani Draghi e la Buba, vi lascio in compagnia del pezzo in edicola la scorsa settimana: se Boskov fosse stato un operatore di Borsa. Un tentativo fantasioso e sperimentale, come al solito i Mercati Finanziari alla portata di tutti. Se non vi è piaciuto, almeno vi sarete divertiti.

E del pezzo di oggi, che ne pensate? Vi ritrovate? Ieri sera letto sul pc, mi sembrava un po' malmostoso, con qualche handicap, letto oggi sul giornale mi sembrava avesse una cera diversa, più colorita e piacevole.
Inutile scrivere che per domani mi aspetto una reazione dai mercati, sia dall'Europa, "effetto Draghi" e come è ormai tradizione per quest'anno, a traino il Nasdaq e tutta Wall Street, allontanandosi il più possibile dalla soglia chiave dei 4,000.
Telecom bene, per dirla in linguaggio astrologico, in questo momento si trova Saturno contro, ma è evidente che con un ritorno di positività generale, Telecom si trova in prima fila per fare il grande allungo.
Titoli finanziari in genere che devono reagire, l'attesa per domani in questo settore è ancora maggiore.
Per quanto riguarda BE, quanto scritto oggi, è tutto confermato.
Domani tutti con il casco ben allacciato, pronti a lanciarsi per salvare il Toro.






LIBERO 30 Aprile 2014
“MIB 50,000, è il titolo del mio nuovo libro”: esordisce con la consueta esuberanza l’analista Francesco Caruso, lanciando subito un target pirotecnico. Boskov diceva: “un grande giocatore vede autostrade dove altri solo sentieri”, chissà cosa avrebbe pensato di Caruso che per Piazza Affari l’autostrada la vede addirittura a 4 corsie. E’ Martedì 15 Aprile, le borse sono in chiusura, giornata rosso pesante (-2%), nuovamente graffiata dalle zampate dell’orso russo, all’auditorium della Pop Milano si confrontano 4 operatori di mercato: Caruso, Cecere, Claudia Segre e Lupotto, ognuno protagonista di un settore diverso.  Si dibatte di diverse tematiche, ma le principali rimangono Borse e Spread. Il ribasso odierno sembra non spaventare nessuno, ma se per alcuni (Caruso) è un’occasione di acquisto, per altri (Cecere) potrebbe essere il preludio di una situazione che va a complicarsi. Se Caruso potrebbe essere definito un pittore dell’analisi tecnica, Cecere ne è l’architetto, più attento e meno impulsivo, entrambi hanno in testa una visione rialzista per Milano, ma è il disegno a essere differente: Caruso con la spietatezza dell’animal spirit dichiara “forte correzione, prima del gran rialzo”, l’autostrada a 4 corsie; mentre Cecere è più parsimonioso e raffinato, un’analisi più sofisticata che ripercorre gli ultimi 40 anni di Borsa,  e che trova una situazione simile a quella attuale nel 1994/96, “se fosse così” sintetizza “il mercato entrerà in una palude (ampio laterale) fino a Dicembre 2015, per poi ripartire a razzo fino al 2018”. La previsioni tranquillizza molti, ma non il sottoscritto, che il rialzo lo vede già avviato da molti mesi. Cecere è un personaggio riservato, a fine conferenza cerco di fermarlo per fargli notare la mia analisi e gli chiedo: “ma non crede che la ‘palude’ da Lei indicata sia quella già vista tra la metà 2011 e la metà 2013, e il rialzo sia già in corso?” “Speriamo che abbia ragione” è la risposta, ma non mi soddisfa. Boskov diceva “pallone entra quando Dio vuole”, chissà se anche rialzo sarà quando Dio vorrà.
PIAZZA AFFARI: “io penso che per segnare bisogna tirare in porta”, se Boskov invece di un allenatore fosse stato un broker avrebbe detto: “penso che per guadagnare in Borsa bisogna comprare azioni”.  E bisogna farlo in fretta, aggiungo io e prima che l’arbitro fischi la fine della partita (il rialzo), aspettando troppo si rischierà sì di tirare, ma di fare solo degli autogol.  E’ sempre 23,000 il primo obiettivo.
ORO: Caruso lo definisce “la valvola di depressurizzazione dei mercati”, non più correlato né all’inflazione e né alla deflazione. Non è più un mercato interessante.
EURO/DOLLARO: per Cecere questo è un cross ingabbiato, un continuo NON EVENTO, ma si sta caricando una molla direzionale. Più di un rialzo dell’Euro, è probabile un rafforzamento del Dollaro.
BET: Baggio diceva “è sempre meglio far correre la palla, la palla non suda”. In borsa potremmo tradurre “i titoli al rialzo bisogna lasciarli correre, invece di sudare comprando e vendendo”. E la Bet corre, da sola. L’importante però è averla.
RCS: Blackrock che da Wall Street sbarca a Piazza Affari è come cervo che esce di foresta. Più che il cervo di Boskov a me sembra il lupo di Wall Street perché oggi la finanza americana ha molta fame di Italia. Non solo le Big e le Star che oggi splendono, ma anche qualche stella oggi un po' appannata. RCS per esempio, da oggi Cairo è un po' più pesante e non si possono escludere altre sorprese prima dell'assemblea di Maggio. Meglio esserci
CARIGE MPS: "la Borsa italiana è fortemente collegata all'andamento dei bancari e questo non è accettabile" sbotta Cecere che per un attimo evade dalla sua dimensione serafica. Una situazione che per l'analista non può perdurare a lungo, ma prima che avvenga il cambiamento, volente o nolente dai bancari noi prescindiamo e gli aumenti di Carige e Mps sembrano quelle occasioni che si vedono poche volte nella vita, specie se questa è avviata all'estinzione.
TISCALI: "la partita finisce quando arbitro fischia" diceva il saggio di Novi Sad e in Sardegna, al quartier generale di Cagliari, la partita è appena iniziata. Tiscali ha rischiato la retrocessione (il fallimento) ma ora, dopo una lunga preparazione, sembra pronta al grande salto. Certo non sarà uno scudetto ma se vi ripetessi 1 euro? Vale come scommessa?
APPLE: dopo il gesto di Alves è scoppiata la banana mania, verrebbe quasi voglia di comprare azioni Chiquita, ma io preferisco sempre la mela, d'altronde l'ho già messa nelle "10 di Buddy 2014" più di così.

30 aprile 2014

Panino e Listino (le metafore del calcio): BOSKOV E MOURINHO, LA BORSA DI IERI E DI OGGI (Oggi in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 


 La prima cosa che ho pensato dopo aver letto della morte di Vujadin Boskov è stata: "ma era ancora vivo?"
Sì, io pensavo che fosse già morto, è triste lo so, mi vergogno di me stesso, ma fa emergere anche un'altra verità, quanto il calcio e gli eventi oggi macinano e come i grandi, perchè Boskov era veramente un gigante, vengano velocemente emarginati.
Lunedì tutti i media, giornali, radio, televisioni e internet ricordavano con dolore la scomparsa dell'uomo di Novi Sad, oggi, 48 ore dopo è già tutto cancellato dalla cronaca, anche se infinitamente minore per qualità e cultura, non importa, lo schiacciasassi avanza e non fa distinzioni, non sa leggere nè ragionare, semplicemente avanza.
Ed è un fenomeno preoccupante perchè Einstein diceva: "l'uomo sarà destinato alla propria estinzione quando non smetterà di usare il proprio cervello",  i segnali oggi ci sono tutti.
Ascolta Radio24,  nel programma sportivo "Tutti convocati" (tristemente orfano di Gigi Garanzini) il lunedì si versano lacrime e si celebra l'addio di Boskov, e due giorni dopo, non si è nemmeno fatto il funerale, e già si calpestano fiori e bara, incensando Mourinho e il suo pensiero che è totalmente contrario a quello di Boskov.
Non è che se uno è morto questo per una qualsiasi legge celestiale dovesse in vita avere sempre ragione, come non è detto che uno in terra, finchè ci sta, debba sempre avere torto.
Oggi va così, un giorno si esalta sull'altare la morale, non si doveva fare questo o quello, il giorno dopo si festeggia per qualcosa che poi sarà la causa di future tragedie. 
Oggi si dice che l'allenatore è fondamentale per l'esito di una partita e per lo stato psicofisico di una squadra, Boskov e una persone qualunque come Nereo Rocco, dicevano esattamente il contrario.
Forse Mourinho ha migliorato il gioco del calcio? O forse Boskov e Rocco erano le immagini di uno sport bello che appassionava e avvinceva?
Mourinho è semplicemente l'emblema dello spettacolo, la cosa più diffusa e più amata oggi: fare spettacolo.

E se Boskov invece di un allenatore fosse stato un operatore di borsa, cosa avrebbe detto e come si sarebbe comportato?
E' quello che ho tentato di proporre oggi su "Panino e Listino" in edicola su Libero.
Leggetelo perchè oggi è numero doppio! Ben 2 colonne con molti temi operativi e il racconto del pomeriggio con i  GURU (Caruso e Cecere) all'Auditorium della POP MILANO.

Sulle note di Cat Power. qui sotto il numero precedente, la mia esperienza alla presentazione del piano industriale KINEXIA, il mio primo e vero invito ufficiale.




LIBERO 23 Aprile 2014
“Noi siamo nani sulle spalle di giganti, per questo riusciamo a guardare lontano”: ama le citazioni Colucci per raccontare e spiegare in modo semplice cos’è e cosa vuol diventare Kinexia, un nano oggi, che vuole diventare un gigante domani.
“Avere gli occhi verdi non è un fatto ereditario”, è una delle frasi  che come capitelli e come segnaletica, illuminano la strada che porta a Kinexia: siamo a Palazzo Clerici, Colucci ha scelto una gemma di Milano per presentare la sua società agli investitori, tiene al bello, lo si capisce subito, tanto che non solo lo vuole mostrare, ma anche pulire, affinché lo si veda ancora meglio. Trasformare i rifiuti in energia e prodotti per arrivare a rinunciare alle discariche, questo è più di un sogno, è un processo che fa la differenza: recupero materiali e non lo smaltimento.  Se in California è nata la Silicon Valley, perché in Italia non si può creare una “Green Valley”?
Un luogo o una valle che può essere rappresentato come un corpo umano, diviso in vari settori: l’entrata del cibo (rifiuti raccolti con la differenziata) che vengono smistati nei vari organi (zone di recupero e conversione) e, dopo un percorso virtuoso e di riciclo, il residuale, come appunto nel corpo umano, espulso nelle discariche. Si chiama “Wastend” l’officina del futuro.
“Energia da tutti e per tutti”, parte la terza rivoluzione industriale, ed è quella che può salvare il pianeta, rendendolo più vivibile. L’Italia ne ha un gran bisogno, siamo un Paese sempre più inquinato, varie le cause, ma Kinexia può essere una delle società capaci di ripulire, depurando e rendendo nuovamente visibili e luccicanti le nostre bellezze agli occhi di tutto il mondo.
Basta con il catastrofismo ambientale, l’inquinamento deve essere combattuto con messaggi positivi, si deve sapere che un’azienda che rispetta e investe nell’ambiente è un’azienda sana e fa bene anche all’economia.
Colucci spinge su questa nuova rivoluzione dipingendo l’aspetto industriale, ma ha un occhio anche per la prosa della finanza: i numeri, sa molto bene che non si possono fare troppi voli pindarici e che il “debito” oggi per il mercato è una parola orrenda. Decide quindi di sacrificare il biogas (un lusso troppo grande) per abbellire i conti. “Così saremo più sexi” dice, e anche il mercato rimarrà affascinato.
PIAZZA AFFARI: la Borsa è l’unica donna che ti da sempre una seconda possibilità, ma devi avere coraggio e provarci. Così come dopo il ribasso di Martedì 15, ma la devi saper cogliere, altrimenti rimani con un portafoglio pieno di “se” e quella donna, la Borsa, se la sposa qualcun altro. Rimbalzo da 21,000 riuscito, riprende la marcia verso 23,000.
KINEXIA: vuole diventare una “Star”, ma una stella verde per contraddistinguersi. In effetti già l’anno scorso in borsa ha brillato, ma è una stella dalla vita molto lunga. Sopra 2,70 c’è una prateria, dubito però che sarà una cosa di breve.
BE: non aprite quel cassetto.  Non è il titolo di un film, ma la commedia che ha come protagonista la nostra amata Be, e sarà con lieto fine.
COBRA: dopo aver sistemato il debito, ora si cerca marito. Sarà Vodafone?

29 aprile 2014

Panino e Listino ("Il Dolce e l'Amaro"): LA BANANA DI BOSKOV




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Dopo Dani Alves, siamo diventati tutti scimmie, tutti con la voglia di banana. Se avessimo l'istinto di broker, "l'animal spirit", dovremmo subito precipitarci a comprare azioni Chiquita. Eppure a me continua a piacere la mela, la APPLE e la banana non la mangia, ma la indosso.

Bisogna essere folli per fare certi gesti, bisogna essere folli per compiere grandi azioni e bisogna essere folli per dire cose sensate e intelligenti, come lo era Boskov, gli occhi vispi e ridenti sono indimenticabili.
Ho provato a portare Boskov in borsa, se vi interessa conoscere l'esperimento, comprate Libero domani: "Panino e Listino" con i consigli del saggio di Novi Sad.
Domani "Panino e Listino" in versione doppia, ben 2 colonne, il racconto di una conferenza a cui ho partecipato con i Guru di Borsa. Non io, ma i Guru che si sono lanciati con le previsioni su Piazza Affari, Oro e Euro/Dollaro, e poi i titoli, i miei titoli.

Per quanto riguarda "Il Dolce e l'Amaro", nonostante gli ottimi risultati (questa è ovviamente la mia opinione, quindi di parte), molti si sentono abbandonati, cercherò di rimediare con un'edizione speciale il 1 Maggio, a Borse Europee (Wall Street è aperta) chiuse.