A volte sembra proprio di scrivere nel vuoto, o di parlare lingue diverse, succede quando mi scrivete di ritornare su Nokia, titolo che qui è stato trattato per molti mesi, anche quando le offese volavano un giorno si e un altro anche, e ora, mi chiedete di ritornare su questo titolo quando vale il doppio?
Credo di averlo scritto in tutte le lingue che la mia posizione su Nokia
era di lungo e non di trading, le ho tenute quando erano a 2, perché
dovrei venderle a 5? E a maggior ragione, non le avete comprate a 2, perchè dovreste comprarle a 5? Forse non l'avevo scritto in finlandese, quello mi mancava, sarà questo il motivo e la causa delle nostre incomprensioni? Parlate solo il filandese? E poi Mediaset, email inviate durante la settimana, "il Dolce e l'Amaro" edizione speciale, per molti operazioni semplici, per me molto complicate, risultato? Nessuna risposta, come quando si usava ancora carta e penna, il francobollo si perdeva e con essa la lettera finiva al macero, sarà così anche per le email?
Intanto Mediaset va per conto suo
Ho anche ammesso una conversione sulla via di Arcore,ma non è servito a nulla, forse è meglio adottare la tattica di quelli che ci azzeccano sempre?
A volte sembra che quando comprate e quelle poche volte che guadagnate, siate voi a fare un favore a me e non il contrario. A volte sembra così... Meditate gente, meditate.
Ricordate la pubblicità: "più ti chiamano e più ti ricaricano?" Recitava più o meno così lo spot, non ricordo nemmeno quale fosse la compagnia telefonica. Era uno dei primi passi verso "la quantità conta più della qualità". Si è poi passati alle unità di misura di FACEBOOK, più amici (virtuali) ho e più sono fico.
Ora, nell'era del guadagno e del denaro facile (anche se siamo nel mezzo di una grande crisi) si è passato allo spot bancario di Fineco: "più amici hai, e più guadagni", ovvero "LA MONETIZZAZIONE DEI SENTIMENTI".
Dimenticati i momenti terribili delle banche, oggi tutti gli incubi e i pensieri cattivi si cancellano con una "BAD BANK", i tempi cupi sono passati, ora si torna con spot allegri e grande musica di accompagnamento.
A questo punto mi sorgono spontanee due domande: ma se le banche posso costituire una "BAD BANK", posso io chiedere la costituzione di un "BAD C/C" dove infilare tutti i miei debiti, mutui, interessi passivi? Mi chiedo quando arriverà una parità di trattamento.
E dopo lo slogan "più amici hai, e più guadagni" in questa conta del guadagno che mette sullo stesso piano denaro e amicizie, entrambi vengono considerati valori, siete ancora convinti che non siamo dentro la più grande bolla della storia: quella della finanza?
Alla fine l'annuncio è arrivato, a sorpresa e con 5 mesi di ritardo. Atteso per Settembre 2013, evidentemente i tedeschi non sono gli svizzeri, e con altrettanta sorpresa la sentenza: la Corte Costituzionale di Karlshrue si appella contro l'OMT. Qualcuno esclamerà: maledette le "toghe rosse", ma questa volta non è il solito a dirlo, ma uno che di serietà, pazienza e autorità ne ha molta di più e le cui parole faranno tremare le pareti. Mario Draghi farà saltare l'Eurotower con Weidmann dentro legato e imbavagliato? Con una Germania così non si può più andare avanti! E la Merkel che fa?
Dai pozzi avvelenati della politica, spunta finalmente un po' di acqua pura e incontaminta: per fortuna c'è Napolitano.
Qualcuno ha visto il film di Abatantuono (Lunedì 3 Febbraio Rai1)? Era la Lega a dire che l'ndrangheta non esisteva in Lombardia? Ricordo male?
La stessa Lega Nord che ripeteva "Roma ladrona", in effetti aveva ragione, perchè la Lega ha rubato solo a Roma e non in Lombardia.
Molto più facile dire e urlare che è tutta colpa dell'Euro. D'altronde è sempre stato così, se i problemi non riesci a risolverli, sposta l'asticella.
E così succede che i galeotti riescono a scappare, credo che sia il loro modo per dare una mano alla Cancellieri, non fanno altro che anticipare l'indulto. A questo punto mi chiedo, chi ancora può credere nella certezza della pena?
Qui non si tratta di essere giustizialisti ad oltranza, anche chi va in galera è un essere umano, e come tale deve essere trattato, anzi va recuperato con attività diverse, questo non vuol dire scagionato in anticipo solo perchè lo Stato è incapace nella gestione e nella spesa delle risorse, a questo punto mi chiedo perchè non utilizzare e ristrutturare vecchie caserme in disuso per costruire nuove carceri, moderne e finalmente umanizzate?
Anche qui, come per l'Euro è più facile aggirare il problema, creare la polemica, confusione per confondere, alzare la polvere, istigare alla rissa, il modo migliore per non concludere nulla.
La strategia preferita da Grillo e dai suoi "grilletti" verbalmente sempre molto carichi.
L'unica categoria che mi sembra avere sempre vita facile è quella dei tifosi, chiamati "ultras", chiedono e gli sarà dato. A questo punto perchè non proporre a loro il governo dell'Italia, dato che ogni emendamento del Governo viene sempre contestato, stravolto, cambiato per compiacere quella o quell'altra categoria, sfido qualcuno tra notai, avvocati, tassisti e qualsiasi altra lobby a contestare un decreto preparato dai tifosi. Che sia questa la soluzione per l'Italia.
Per fortuna c'è Napolitano, si può essere d'accordo o meno con tutto il suo passato, ma dopo l'ennesima brutta figura che anche oggi abbiamo rimediato a Strasburgo scrivo: "per fortuna c'è Re Napolitano".
Siete in arretrato con un numero di "Panino e Listino", scusate il ritardo, domani vi pubblicherò anche quello che è stato in edicola Mercoledì 29 Gennaio.
Per gli amanti della carta, domani il nuovo pezzo: "The Wolf of Wall Street" cosa insegna? Più temi operativi, nel primo momento delicato del 2014. Da leggere, se vi va...
LIBERO 22 GENNAIO 2014
“Il problema della Scala non è la Scala, ma Milano,
che è un disastro. L’aria irrespirabile ne riflette l’andamento: l’inquinamento
riguarda anche la cultura” diceva con la solita schiettezza il maestro Abbado.
Si potrebbero ripetere le stesse cose per Piazza Affari, inquinata da piogge
fitte di denaro scadente e da una politica confusa, scomoda e invadente. Una
Piazza Affari che già di per se si muove in modo stonato e scoordinato, ci vorrebbe
un Abbado per ravvivare gli scambi. Una volta c’erano i Rovelli e i Fumagalli a
dirigere la banda, bastava un loro gesto per scatenare la musica, accendere le
emozioni, lanciare o affondare i titoli. Oggi non c’è più armonia, i movimenti
sono bruschi, si vedono titoli volare senza motivazione, i rumor che
infiammavano gli animi sono svaniti, l’unica cosa che cresce è l’adrenalina che
al primo violento ribasso, si sgretola e svanisce. Certezze come castelli di
sabbia, basta un refolo di vento, è tutto viene spazzato. Il maestro Abbado
diceva che la musica doveva essere un bene per tutti. Anche la Borsa dovrebbe
esserlo, chissà perché lo diventa solo per brevi momenti: sedotta per
l’euforia, o malamente abbandonata per il panico, va sempre così. Fumagalli ha
recentemente ammesso (nonostante mezzo secolo di Borsa) di non aver mai visto
una crisi come quella del 2007, “ma ora il peggio è passato” e recuperando gli
insegnamenti del Macchiavelli aggiunge: “una cosa che ha raggiunto l’ultima
bassezza non può che risalire”. Sarà così anche questa volta, alla fine sarete
costretti ad entrare! Meglio farlo per tempo.
FTSE MIB: per mesi ho ripetuto lo slogan “il meglio
deve ancora venire”, ora dico: “il meglio deve ancora venire”. Per le
principali Borse si è visto, per Piazza Affari ancora no, anche per Fumagalli i
“7 anni di vacche magre” sono finiti. Gennaio è cominciato con un’ impennata,
ora una correzione ci sta tutta: 19,000/19,500 i limiti. Una correzione tutta
da comprare perché, ripeto: “il meglio deve ancora venire”.
CELL T: l’avete visto il rialzo “imbarazzante”?
+150% in pochi giorni. Ora una pausa ci sta tutta, qualche movimento brusco,
una fase in cui si deve accumulare perché l’obiettivo è lontano: 10 euro?
CHL: l’ho scritto nel commento alle “10 di Buddy”,
quest’anno ci dobbiamo rifare, e con gli interessi! Necessaria la rottura di
0,055
BIANCAMANO: Biancamano da una “mano di bianco” ai
conti e per un po’ il debito non sarà più una preoccupazione. Alla notizia il
titolo salta a piè pari il tappo di 0,6 che tanto aveva represso i nostri sogni
di guadagno. Ora 0,60 diventa supporto, per il titolo è partito un nuovo ciclo,
nuova vita! 1,10 il primo obiettivo.
BEGHELLI: un altro titolo a nuova vita, ma ci vorrà
tempo. 0,50 forte ostacolo.
COBRA: indovinate un po’ chi sarà la prossima a
uscire dalle preoccupazioni del debito? 0,80 non è più una chimera, presto
potremmo vederlo dallo specchietto retrovisore.
ESPRINET: è la dimostrazione che i titoli non devono
essere inseguiti sull’euforia. Raccolta a 5, ora 6 diventa supporto. Obiettivo:
9 euro, come minimo!
Deflazione con rallentamento economico, si può trovare un'accopiata migliore?
Le mani di Draghi si stanno liberando dalle corde, ora nè la Merkel e nè la Buba potranno ostacolare la forza creativa del nostro governatore.
L'unico mio dubbio è quel segnale di top sul Nasdaq che già qualche seduta fa vi ho fatto notare...
Un segnale di vendita sul Nasdaq che in queste ore sembra aver trovato una prima base di appoggio, come avevo scritto giorni fa il possibile arrivo era fissato a quota 3,800.
Si scende ancora? Possibile, anche perchè le date importanti sono fissate nella seconda parte della settimana: l'annuncio di Draghi e il dato sulla disoccupazione.
Perchè sempre dalla FED si torna (e in parte anche dalla Boj), perchè se è stata l'azione della FED a creare tutta questa abbondanza, a causa della ritirata della Fed avremo la siccità.
Ed è proprio in questo momento che entrano in campo due nuove forze, la "mano di Draghi" ora libera di agire grazie all'assenza di inflazione, e quella della potente Banca Centrale Cinese, che proprio nei giorni festivi del capodanno potrebbe improvvisamente battere un colpo. La Cina non può ancora permettersi una crisi grave.
I Paese Emergenti urlano di dolore, l'America non può tapparsi le orecchie.
Non è questa la fine del Toro, ma solo una tappa, uno rimescolamento delle carte: GIAPPONE sempre, siamo in una nuova fase di accumulo, Europa e PIAZZA AFFARI di più e anche altri Paesi della Periferia, e gli USA?
Qui il discorso è complicato, dall'andamento visto a inizio anno, segnale che da molti analisti viene preso in seria considerazione, si può ipotizzare uno scenario divaricato: nel 2014 non ci saranno mezze misure, o piomberemo all'inferno vedendo ribassi anche del 20/30%, oppure riassaporeremo gli antichi splendori dell'euforia allo stato puro.
Marzo, c'è tempo per avere le idee più chiare, intanto diamo a Piazza Affari un Febbraio ricco di rialzi.
Penso che con la vicenda "cosa farei alla Boldrini", Grillo e i "grilletti" abbiano toccato un livello abissale da cui spero non risalgano mai più.
Un gesto e una reazione pericolosa, più di quanto si possa immaginare, perchè in una società mai così passiva e ignava, un gesto di rivolta, verbale, volgare e violento possa scatenare improvvisamente riti di emulazione. I "grilletti" sono la proiezione in Parlamento dei nostri sentimenti, della nostra rabbia, di violenza repressa che in quei luoghi trova sfogo, ma non è così che si combatte e si sconfigge il potere.
Questa rabbia ora può essere contagio, sollevare il sedere dalla poltrona di molti che stufi di questa schiavitù si ribellano e si rivolgono all'anrchia, perchè ormai incapaci di organizzare.
E' per questo e per mille altri motivi che spero in Renzi, non credo sia il migliore, ma credo sia una scommessa da provare, doverosamente e prima che arrivi il peggio.
Il Sondaggione ha dato un responso schiacciante: per RENZI il 70%
Spero non arrivi alle elezioni con il fiato corto.
Il Toro ha paura del Lupo? Mercati Emergenti di nuovo infiammati? O e la minaccia del "Tapering" il male maggiore per le Borse e i mercati finanziari?
Domani in edicola su Libero un nuovo numero della rubrica "Panino e Listino", un breve racconto e poi nuovi aggiornamenti operativi, con una nuova entrata esplosiva! Sì, esplosiva, da non credere. Posso solo dire che è "made in Wall Street". Nemmeno la Volpe ha paura del Lupo!
Quello che i mercati veramente temono è la maledizione di "The Wolf of Wall Street"
Tutte le volte che il cinema si è occupato di finanza, e ha proiettato sugli schermi l'irrazionalità e l'avidità che ogni volta conquista e consuma il desiderio degli esseri umani, i mercati hanno sempre reagito con un crollo.
"Movie Indicator" è il nuovo indicatore infallibile per prevedere l'andamento dei mercati e per anticipare le tendenze delle Borse?
Magari fosse così semplice, malgrado, all'apparenza, questi film abbiano fatto più danni di Internet, di Madoff e dei mutui subprime, il cinema è semplicemente la coda di un movimento, la rappresentazione in pellicola di quello che il denaro riesce a suscitare e a conquistare mente e anima dell'uomo. Il cinema non scopre nulla, semplicemente materializza e rende disponibile l'immagine irrazionale del comportamento dell'uomo ogni qualvolta crede di avere alla propria portata un sogno: il guadagno facile, che oggi si è trasformato in ricchezza istantanea, salvo poi scoprire, quando la bolla scoppia, che il sogno si è trasformato in incubo. "Aver avuto i soldi e averli persi, sarà peggio che non averli mai avuti" sacrosanta verità, questo è l'incubo in cui viene risucchiato ogni risparmiatore deluso, dalla ricchezza, alla perdita, toccato il cielo con un dito e poi giù in picchiata verso l'inferno della povertà appesantita dalla delusione.
"Questa volta è diverso" si sente ripetere, lo si disse dopo i junk bond di Milken, lo si ripetè dopo i consigli spazzatura di Henry Blodget, Franklin Quattrone e Mary Meeker, e per l'ennesima volta lo si ricordò dopo aver scoperto che le gestioni di Madoff erano scritte sulla sabbia, e dopo aver scoperto che le salsicce così ben confezionate dai macellai della finanza erano avvelenate e letali.
Questa volta è diverso e poi si scopre che è sempre uguale, perché "il denaro ti fa fare cose che nella vita non faresti mai", perché tutto si ripete con modi e tempi diversi, può cambiare il copione, ma la vittima è sempre il risparmiatore o "parco buoi" come preferite definirlo e anche l'assassino non cambia, l'avidità che ti seduce, ti conquista e poi ti colpisce quando meno te l'aspetti.
Dopo "Wall Street", "Boiler Romm" e "Wall Street 2" anche "The Wolf of Wall Street" farà strage tra i risparmiatori?
Non credo, non si vedono bolle all'orizzonte (a parte gli scricchiolii sull'obbligazionario dovuti alla liquidità e alcune ombre cinesi) come invece tentano di farci credere, ma qualche top di periodo potrebbe essere in gestazione.
Dove?
Per esempio al Nasdaq, 4250 potrebbe essere una discriminante che delimita la continuazione del trend rialzista dal tetto che potrebbe diventare la dimora dell'Orso.
3,800 potrebbe essere un obiettivo da qui a Marzo.
E sarà proprio questo il più grande test che ci farà capire se Piazza Affari può aver raggiunto uno stato di emancipazione dalle borse estere, se Piazza Affari ha le qualità e storie sufficienti per camminare al rialzo con le proprie gambe, almeno per raggiungere quota 23,000 di FTSEMIB.
Febbraio potrebbe essere il mese della forza milanese, non facciamo scherzi di carnevale.
Renzi prende in mano la situazione e subito cerca di modificare quella legge elettorale (da porcellum a italicum), una delle tante vergogni e dolori che continuano a mortificare l'Italia, e intorno a lui cosa succede? Subito scattano dimissioni e polemiche.
Tutto sbagliato. Ma è possibile che in questo Paese ogni intento e proposito, sia sempre un motivo di polemica, negazione e venga sempre tutto soffocato nella culla?
Siamo figli di una cultura del sospetto e del raggiro, ormai siamo assuefatti da delusioni e false promesse, per questo ogni nuovo tentativo di scardinare il sistema viene subito bollato, in partenza, come negativo e nocivo al nostro presente e futuro senza sapere il perchè. Così, a priori, una prevenzione contro possibili e nuove delusioni.
Renzi il nuovo Berlusconi, questo è il primo paragone che nasce nel pensiero di molti di noi. Sicuri che sia veramente così?
E anche se fosse, qualcuno proponga alternative, invece che agire con negazioni, proponiamo qualcosa che possa concretamente migliorare la vita nel nostro Paese, un tracciato che indichi la via d'uscita rispetto al vicolo cieco in cui ci siamo infilati. Negare, abbattere, tergiversare e tutto quanto porta allo sgretolamento delle nuove proposte, non serve a nulla se non a perdere occasioni e ad allungare il tempo della nostra agonia.
"Divide et impera" è sempre stato così, in questa epoca ci stanno riuscendo benissimo, siamo sempre divisi e in contrasto su ogni idea, il modo migliore per lasciare tranquilli e al posto di comando, qualunque potere, soprattutto i più mediocri.
Su una cosa però siamo decisi e decisivi: nel calcio! Sì, lì siamo imbattibili, basta una qualsiasi notizia che non trova approvazione per scatenare le piazze, per smuovere la folla e portare all'azione, e ogni volta, nel calcio, si ottiene quanto desiderato.
Ma è possibile che in Italia e solo in Italia i tifosi decidano al posto della dirigenza, che dettino la squadra e le strategie di mercato, anche violentemente, mentre in politica il cittadino non conti nulla e non possa nemmeno avere scelte di preferenza su chi dovrà essere deputato alle decisioni strategiche per il Paese e il bene comune?
Solo in Italia.
La politica smuove, lo si è visto nell'ultimo sondaggione ( "IDEA ITALIA" quali le priorità per uscire dalla crisi ), è bastato cambiare tema per avere una valanga di voti, i cuori sono ancora accesi, mani e gambe un po' meno, visto che continuiamo a delegare l'azione ad altri.
TAGLIO DELLA SPESA PUBBLICA e TAGLIO DELLE TASSE SUL LAVORO sono le prime voci, le esigenze primarie, ma ancora si fa poco o nulla, perchè?
Perchè se alla testa, al comando non c'è chiarezza, non si può agire con decisione. Quindi quale sarà la prima cosa da fare?
Il trattamento riservato a Monti è stato molto ingiusto, non dico ingrato, ma indegno, altri forse avrebbero meritato questo, tutti quelli che che si sono avvalsi del suo sacrificio e che molto, prima promesso, poi non hanno mantenuto.
Una piccola nota su "IL DOLCE E L'AMARO" che un po' richiama quanto scritto sopra: alcuni mi scrivono che i miei suggerimenti sono incompleti, non si fidano di fare certe operazioni perchè mancano i dettagli e quindi non sono convinti.
Io devo convincere?
Io non devo convincere nessuno, io do alcuni suggerimenti, non obblighi, non ordini. Svariate persone seguono la Newsletter e non si possono accontentare tutte le esigenze, non faccio abiti su misura, faccio abiti pop che possano avvicinarsi a tutti i gusti, ma anche di qualità.
Io non vendo nulla, non raggiro, non devo convincere, sta a voi scegliere se cogliere o non cogliere l'occasione.
Oggi si vede con sospetto anche le cose candide, la malizia è ovunque, dopo tutto quello che abbiamo passato, invece che reagire e smuovere la polvere che ormai ci sta coprendo, tendiamo a evitare tutto, marchiandolo come altamente nocivo.
Bisogna selezionare, non solo in Borsa.
Come tradizione, qui sotto il pezzo in edicola la scorsa settimana, come ho già precisato è tutto griffato Grazia Mirti, di mio c'è solo il pezzo d'apertura e qualche commento a corollario delle sue previsioni.
LIBERO 15 Gennaio 2014
15 Aprile giorno di luna piena, segnatevi la data
sul calendario, potrebbe essere questo il momento più importante del 2014.
Urano in Ariete, quadrato a Plutone in Capricorno, secondoRobert Glover
(autore di “Time and Money”) mai in 2000 anni questo aspetto era durato così a
lungo: dal 2008 al 2019. Secondo Glover, prestigioso studioso della finanza
attraverso i movimenti planetari, due saranno i momenti difficili nel 2014, il
primo intorno a metà Aprile che implica rischi di tipo geopolitico (collisioni
tra Cina e Giappone) e l’altro tra la fine di Agosto e Settembre quando Marte e
Saturno potrebbero far vibrare la finanza mondiale.
A guidarci nel sentiero degli astri finanziari è
come sempre Grazia Mirti, assurta alla notorietà per aver previsto la crisi
finanziaria del 2008. Domenica 12 Gennaio, appuntamento con le stelle, ad
accoglierci è Grazia Mirti, sorridente, cordiale e come sempre rassicurante. Un
anno fa avevo lasciato una sala molto vivace e combattiva, oggi la ritrovo
debole e demotivata, la rabbia è ormai soffocata da un velo molto spesso di
desolazione che spegne ogni energia. “Non aspettatevi miglioramenti per il
2014, anzi ci sarà ancora da soffrire” esordisce così Grazia Mirti, il pubblico
rumoreggia, tra questi prevale la voce di una donna molto arrabbiata e dal
piglio carismatico, “è un complotto planetario, sono gli ebrei a controllare
tutto, anche la Fed” urla, e aggiunge “i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri
sempre più poveri”. Può essere vero, quello che mi lascia perplesso è quando
dice: “è una crisi pilotata, lo scollamento tra economia reale e Borsa è
assurdo”. Mi chiedo, anche se fosse, invece di una mera contestazione, perché
non cogliere l’occasione irripetibile sull’azionario? Siamo o non siamo a un
convegno dedicato agli investimenti?
Dopo la tradizionale rassegna sul futuro andamento
di indici, valute e previsioni su personaggi noti, la platea chiede: quando
finirà questa crisi?
Grazia Mirti cala il jolly e cita la teoria
dell’americana Mc Whirter relativa al nodo lunare, secondo la sua opinione il
minimo storico viene raggiunto quando il nodo si trova in Acquario (ipotesi
finora mai smentita!) , riprende lentamente con il Capricorno, fino a ritornare
al massimo splendore in Leone. La data? 2018.
Resistere, anche se il 2014 non si apre sotto i
migliori auspici, il peggio sembra ormai passato.
PIAZZA AFFARI: su Milano, la Mirti è tenera e possibilista.
2014 positivo, sia per azioni che per Btp. Una curiosità, il calendario 2014 è
identico a quello del 1986. Se si potessero ripetere anche le acrobazie di
quell’anno, allora sì i rialzi di Piazza Affari li vedrebbero tutti: Tori e
scettici. Poveri gli Orsi! Di quota 21,000 non ci accontentiamo.
WALL STREET: Nasdaq il più vivace e il preferito
dalla Mirti, dall’Estate a fine anno, inizia un periodo molto critico.
ORO: sul metallo giallo la Mirti ha delle palesi
preferenze. Comprare dall’Estate e tenere in cassaforte, non ve ne pentirete.
FIAT: non è tutto buio il 2014, la luce si accende a
Torino. Fiat e Marchionne, matrimonio perfetto. E’ anche tra i nostri titoli
preferiti, cosa chiedere di più? 8 è solo una tappa.
BE e COBRA: chissà cosa pensa la Mirti di questi 2
titoli. A mio avviso siamo pronti a nuove accelerate, allacciate le cinture!
Biancamano da una "mano di bianco" ai conti, per un po' di tempo, il Debito non sarà più una preoccupazione, e il titolo salta a due piedi il tappo a 0,60 (come era accaduto a Fiat con quota 6,50) e finalmente inizia a salire con decisione, decretando un'inversione di tendenza. 21 Gennaio 2014, segnamo questa data nel nostro diario di Borsa: BIANCAMANO'S DAY!
Possiamo considerarlo il nostro primo grande successo de "Il Dolce e l'Amaro"?
Ancora non so quanti siano saliti sul carro Biancamano, però credo, che di tutte le operazioni, questa, anche solo simbolicamente, sia stata la prima e quella che ha raggiunto il più alto consenso.
Come si dice in questi casi: più siamo e meglio stiamo.
Non abbiamo vinto nulla, chissà quante partite perderemo, quanti dolori, questo spero sia solo una vittoria di buon auspicio, che possa sbloccare, infondere fiducia e coraggio in voi stessi e soprattutto, sotto l'aspetto materiale, perchè in fondo anche quello conta, questo guadagno (anche se per molti ancora virtuale) possa garantire un sostegno economico di qualche utilità.
Ci vorrebbe una cena per festeggiare, come si fa nelle squadre alla fine di una partita, o almeno un brindisi, chissà, un giorno.
Ricordatevi di questo giorno 21 Gennaio 2014: BIANCAMANO +22%, ricordatevi di questo, il giorno che inizierete a odiarmi, ricordatevene, prima di lanciarmi le maledizioni.
Siamo dentro una crisi (dal 2008) o siamo dentro a un grande bluff?
Quello che non capisco è se sono io a porre le domande in modo sbagliato, se sono gli argomenti a non essere interessanti o se sono sbagliate le risposte, mi chiedo questo perchè nonostante le numerose visite che sempre più questo blog riceve (sembra di tornare ai vecchi tempi), questo non grazie alla mia scrittura, ma al ritorno di moda delle Borse (Piazza Affari in particolare) e dei mercati finanziari in genere, nonostante l'afflusso, i voti del sondaggio sono sempre molto bassi.
Eppure basta fare un click, ed è pure aggratisss!
Ci riproviamo, a forza di esercitarsi, come sempre, s'impara.
E di Finmeccanica cosa possiamo dire? Quando nel Dicembre 2011 scrivevo di accumulare sopra e sotto 3, visti i risultati, due anni dopo, possiamo dire che ne valeva la pena?
100% in 2 anni, e in questi due anni, sia qui che in "Panino e Listino" ci sono state le segnalazioni dei livelli su cui incrementare. Occasioni di una vita.
Nel 2013 i titoli che hanno realizzato una performance superiore al 100% sono sicuramente più di dieci, e molto probabilmente anche più di 20, ne troviamo persino all'interno dell'indice principale FTSE MIB.
"Un'ottima annata", forse irripetibile per la nostra generazione.
E se il 2014 fosse l'anno del BICENTENARIO?
Titoli che in un solo anno crescono del 200%, possibile?
O perlomeno titoli che nell'arco di 2 anni salgono del 200%, fantascientifico, ma nella finanza di oggi, probabile.
Dei centenari dell'anno scorso qualcuno l'abbiamo preso anche noi. Si poteva fare meglio?
Certo, ma si poteva anche fare peggio, come la maggioranza che è rimasta ancora fuori dalla Borsa, o peggio quelli che hanno creduto a un ribasso.
Visto l'andamento attuale, possiamo dire che "IL DOLCE E L'AMARO" è nato per qualcosa, ora speriamo possa durare a lungo. Non dico 200 anno, 20 possono bastare?
Diciamo tanto quanto possa permetterci di realizzare i nostri sogni, gli incubi li lasciamo ad altri...