13 giugno 2013

VITA DA BLOGGER: Area cani, rissa come crollo. No panico, anzi, azione!


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Svegli presto, il buongiorno te lo da il Nikkei: -6%, subito così, di colpo, la medicina amara deve essere ingerita velocemente. Ma è così amara? Il mio primo pensiero è un altro: "magari avessi dei risparmi da investire, lo comprerei subito!" 
Peccato che in casa mia non ci sia il torchio della Bank of Jappan, stamperei giorno e notte per accumulare Nikkei, in questo momento "COMPRARE GIAPPONE" è l'unica certezza nei mercati finanziari.
L'unica? Non proprio...
Esci con il cane, caffè e leggi l'oroscopo, scopri con stupore che il tuo segno in questo momento è il superfavorito, le stelle vogliono te! Sei sconcertato, sì ho letto bene. Mi chiedo come sia possibile, dopo l'abbaglio preso sabato scorso con la "NOTIZIA WARREN BUFFETT", sono i primi colpi di sole?
Arrivi al bancomat e in effetti, una prima buona notizia c'è! Lo senti nell'aria se la giornata è quella giusta, il profumo è inconfondibile, devi solo imparare ad annusare, naso e pori faranno il resto.
Arrivi all'area cani e anche lì devi capire che aria tira. E' tutto tranquillo entri e liberi il cane. Un occhio lo segue e lo controlla, l'altro si lancia sui mercati, sento il suono della campanella: la giornata è iniziata.
Rosso pensate, apertura sottoterra, ovvio, ci deve essere un ultimo sfogo e anche lì il pensiero: potessi, comprerei subito! Cosa? FIAT, lo sapete. Mps, lo sapete. FTSE MIB? Anche, non fa male.
Intanto nell'area cani è tutto tranquillo, anche se è appena entrato un peso massimo. Per un attimo i mercati escono di scena, la realtà deve avere il sopravvento. La signora mi dice che il suo cane è abbastanza tranquillo e io mi chiedo "ma la signora, conoscerà veramente il suo cane?" Il problema non sono i cani, il problema spesso sono i padroni dei cani.
Tutto tranquillo, si annusano, si salutano e poi si ignorano, fin quando entra una cagnolina, l'istinto mi dice che è il momento di uscire, è come sul mercato: Buddy prendi il cane e scappa, ovvero vendi e chiudi la posizione.
La signora dice, tranquillo esco io, ma basta un attimo che arriva l'affronto e nel giro di pochi secondi non vedi più nulla, tutto è coperto da una nuvola di polvere e senti solo righiare. Panico? Devi decidere in un attimo e agire, anche perchè la Signora sta gridando e non si potrebbe fare di peggio! Non ci penso e prendo il cane più grande dal collare. Strattono e separo. Fortunatamente non reagisce, si calma e finisce tutto. La polvere si abbassa e torna la quiete.
Risultato: poche ferite, molto sporco. Tutto è bene quel che finisce bene.
Rientri a casa, fortunatamente c'è la radio e ascolti la cronaca di Borsa, i mercati iniziano il recupero, mentre il mio Markus è in vasca per lavaggio, ingrassaggio e disinfettazione, per la prima volta oggi l'ho visto reagire, e come se ringhiava il piccolo gladiatore!
C'è Robert Baron in pista, anche lui è ottimista sul Nikkei, meno (nel breve) su Wall Street, è in arrivo una correzione. Sicuro?
E se Wally cade, figuriamoci Piazza Affari.
Sicuro?
Difficile fare previsioni nel breve, la prossima settimana ci sarà l'evento FED e poi le scadenze tecniche di Giugno, LE TRE STREGHE, per non sbagliarsi, meglio sempre comprare sulle correzioni.
Mi ripeto: per quest'Etate non vedo crolli, non sarà come il 2010, nè come il 2011 e nemmeno come il 2012, su questo si può essere tranquilli, per quanto lo si può essere sui mercati finanziari.
Passa la mezz'ora canonica e su Markus iniziano a emergere la mappa delle ferite, poca cosa, solo un po' di spavento, merita il suo biscottone. E' il primo cane, ma qualcosa sto imparando e continuo a vedere molti padroni non conoscere il proprio cane, un po' come i genitori che non conoscono i propri figli o coppie che non si conoscono, o ancora come investitori che non conoscono i propri investimenti e nemmeno conoscono i propri obiettivi, la cosa peggiore.
Puoi vincere, puoi perdere, sarà sempre così, l'importante è essere consapevole.
Markus ora riposa, il riposo del guerriero, speriamo solo che lo scontro non l'abbia traumatizzato o ferito l'animo, la prossima volta dovrò stare ancora più attento, sono gli imprevisti... Meno imprevisti, su questo ho maggiori certezze, per quanto riguarda le Borse, sicuramente balleremo ancora, ma nessun crollo, niente panico, qui si COMPRA.

11 giugno 2013

Panino e Listino: BUFFETT, ROUBINI, NE RIMARRA' SOLO UNO. IO PENSO POSITIVO! (Mercoledì 12 Giugno in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Come ha scritto Ciop: "Io penso positivo! E per questo son vivo", pensate se avessi pensato negativo, mi sarei perso il super rally degli ultimi 4 anni. Eppure sono stato uno dei pochi a prevederlo, non solo, ma con convinzione ve l'ho raccontato, anche nei momenti più complicati e critici, con convinzione l'ho accompagnato e l'ho dichiarato.
Cambiare idea in ogni situazione è più facile, il mercato ti tenta ogni giorno e il dubbio "cambiare è la scelta giusta" si insinua diabolicamente nei tuoi pensieri. Non è facile avere un'idea, ancor più difficile è motivarla, combattere per lei e mantenerla viva.
Domani sarà un altro giorno critico, uno di quelli in cui metti in discussione la tua idea, la tua visione e te stesso. Penso positivo: pensate se alla BCE ci fosse ancora il tedesco Stark e fosse lui incaricato di testimoniare davanti alla Corte Costituzionale tedesca, non sarebbe peggio? Invece ci va Asmussen, questa sì è una bella notizia. Aggiungi la Merkel che difende Draghi e la BCE, per male che vada la situazione si prolunga, ma la Germania non uccide l'Euro, ne l'Euro si suicida.

Domani su Panino e Listino non solo troverete materiale tecnico per affrontare i mercati, ma anche una breve storia degli ultimi 4 anni, dallo scoppio della "CRISI FINANZIARIA 2008", alla ripartenza del 2009, fino agli ultimi giorni, visto con gli occhi di un personaggio speciale.

Qui sotto, come tradizione, il pezzo pubblicato la settimana scorsa, un momento romantico, nostalgico, il ricordo di chi ha fatto la storia a Piazza Affari, quando ancora la Borsa di Milano era un luogo affascinante e ricco di vita, anime e mistero.
Massimo Fabbri tu sì che sapevi romanzare la Borsa, questo pezzo è dedicato a te, ma forse nemmeno lui sarebbe stato capace di regalare fascino a quella che oggi è una Piazza senza più un'anima...
Sogni d'oro Samurai, domani si dovrà usare la katana.



Libero 05 Giugno 2013
“MILANO La Borsa apre la settimana con un nuovo massimo. L' indice Mib, grazie al rialzo di ieri dello 0,75 per cento, è salito a 1212 che significa un progresso del 21,2 per cento dall' inizio dell' anno. Il fatto nuovo che sta creando una maggiore eccitazione del mercato è l' avvicendarsi dei temi operativi. Ora è la volta dei tessili e degli assicurativi. Questi ultimi, stranamente trascurati nella prima fase di questo rialzo, si stanno inserendo con uno spirito di rivincita che può portare lontano”: così scriveva Massimo Fabbri (deceduto sabato 1 Giugno all’età di 91 anni) in una delle sue inimitabili cronache di Piazza Affari. Era l’Agosto del 1989, la Borsa era un altro mondo, i titoli si urlavano, ci si accapigliava per delle azioni che diventavano “calde” e in odore di scalata, oggi al massimo si può sentire il suono di un click, sono i computer a sudare. Massimo Fabbri aveva la capacità di raccontare i mercati con una visione ampia, cercando di cogliere le variabili che potevano influenzare l’andamento delle quotazioni, dalla politica all’economia. Nell’Agosto del 1989 Milano correva verso i massimi, dimenticato il crollo di Wall Street dell’Ottobre 1987, ci si dirigeva a tutta velocità verso il burrone del Nikkei (Gennaio 1990), ribasso dal quale solo oggi, 23 anni dopo, l’indice giapponese cerca seriamente di riprendersi.  Salite e crolli, gioie e dolori, avidità e paura, questi elementi non mancheranno mai, nemmeno le tecnologie riusciranno a cancellarli. Nell’Estate 1989, racconta Fabbri, Piazza Affari era terreno di conquista, gli assicurativi andavano a ruba: Generali, Ras, la Fondiaria e Lloyd Adriatico, alcuni nomi noti, altri da tempo dimenticati. E poi c’era la moda: la Sim, Olcese e Rotondi, titoli che ormai fanno parte della nostra preistoria.  Immancabili erano le scorribande intorno alla Galassia Cuccia e alla Montedison, il 1989 era l’anno della Ferfin (la finanziaria Ferruzzi) che si avvantaggiava del collocamento di Enimont. Sapete quanto si scambiava in borsa nel 1989? Il controvalore era intorno ai 200 mld di Lire, oggi si scambia 10 volte tanto. Eppure, nonostante le dimensioni ridotte, in quei tempi la borsa profumava, entusiasmava e appasionava, aveva un’anima e la penna di Fabbri le regalava fascino, era la ciliegina sulla torta. Giuseppe Turani ha detto di lui: “non era mai a caccia di scoop, ma ne aveva sempre in tasca qualcuno anche se non aveva fretta di scriverlo: “ora ho altro da fare…” diceva.

Era un’altra borsa e forse un altro giornalismo, mi mancherai.

FTSE MIB: “non abbiamo assistito a nessun cambiamento drammatico, ma gli operatori stanno usando la scusa delle politiche della Fed per vendere”, è il commento molto lucido di Ejiri di Mizuho. La settimana è densa di appuntamenti tutti da interpretare. Sono costretto a ripetermi, se arriveremo a 18,000 questa volta sarà solo una tappa. Ho aggiunto il “SE”, per un anno vi ho ripetuto di comprare solo sulle discese, questa volta il consiglio cambia: “comprare solo sulla rottura”.

BE: è il momento dei titolini? Qui si deve tornare alla vecchia regola, comprare sulla debolezza.

SADI: pronta a uscire dalla “lista dei cattivi”. E qui non si paga la Tobin Tax.

CHL: si avvicina il momento decisivo. In zona 0,05 continua l’accumulo.



10 giugno 2013

TrafficanteVolpino: NEWSLETTER, "LE 10 DI BUDDY FOX" E IL SONDAGGIONE




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Un attimo di pazienza, ecco le risposte: per quanto riguarda la NEWSLETTER, come già scritto, mi sto allenando e con impegno, sono le 23 passate e ho appena terminato la newsletter che sto redigendo per una banca, per l'Estate con maggiore tempo la sperimenteremo; "LE 10 DI BUDDY FOX" sono in colpevole ritardo, cercherò di rimediare; per quanto riguarda il SONDAGGIONE la risposta è semplice, non funziona e non so ancora come ripararlo. 
Il SONDAGGIONE era il mio passatempo preferito e finchè non troverò il rimedio, dovremo rinunciarvi.
MEMBRI: ho visto che la famiglia si è allargata, si sono aggiunti 2 nuovi MEMBRI, siamo a quota 55: benvenuti!

MERCATI: non mi aspettavo certo che "l'effetto BUFFETT" potesse produrre un rialzo a Piazza Affari del 5%, stile Nikkei, ma qualcosina, 2%, quello sì.
Entro Mercoledì le ultime chance di rimonta, per dare un seguito alla reazione incominciata Venerdì.
Sogni d'oro Samurai

08 giugno 2013

05 giugno 2013

2013 BANZAAAI! Dall'Abenomics all'Abegeddon? "Buy the rumor, sell the news"



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

"Buy the rumor, sell the news" è un linguaggio internazionale, lo conoscono in tutte le Borse del mondo, anche a Tokyo. 
Le agenzie di tutto il mondo oggi hanno etichettato il tonfo del Nikkei come la delusione per il "piano Abe", ma secondo voi, per quale motivo il Nikkei, in soli 7 mesi era salito del 80%?
"Buy the rumor, sell the news" che tradotto terra terra vuol dire: compro sulle speranze e vendo quando le speranze si traducono in realtà, lo sanno Abe e soprattutto lo sa Kuroda, è nelle carte.
Solo che questa volta la realtà non solo supera le prime timide speranze di ieri, ma supera anche la più fervida immaginazione.
Più volte vi ho avvertito scrivendo che prima o poi il Nikkei avrebbe trovato una scusa, qualsiasi scusa per scaricare i titoli e passare all'incasso. Oggi adirittura si paventa il pericolo di un Debito mostruoso per il Giappone. E' una novità? Lo stesso pericolo era presente anche ieri, solo che nessuno lo notava o lo voleva notare.
Probabilmente nei prossimi giorni i fantasmi e i pericoli aumenteranno, producendo nervosismo, tensione e forse nuovi cali, sicuramente molta volatilità, la classica tempesta che porta molti investitori all'abbandono.
Il messaggio che voglio dare non è prendermi il merito per l'avviso dato in passato, ma solo sostenervi, non spaventatevi, ascoltate ma non prendete sul serio le minacce che da oggi in poi verranno via via elencate.
"Comprare Giappone" è l'unica certezza in questo momento, forse scenderemo anche fino a 12,500, forse anche più giù, ma l'accumulo deve continuare, senza paura. Ve l'ho scritto in passato, fino all'altro giorno, quando ancora il Nikkei volava, si deve accumulare, aspettando le occasioni che porterà la prossima correzione: eccola, è arrivata!
Il Giappone è una certezza? Dobbiamo crederlo, perchè il Giappone non è solo una certezza, ma la nostra possibile salvezza. Se il "Laboratorio Giappone" non sarà capace di produrre un risultato per l'economia, allora per tutto il mondo, si apriranno scenari davvero cupi.
Banzaaai!

Salvate il Soldato Euro - UBS: ECCO IL PIANO PER SALVARE L'EURO (oggi in edicola su LIBERO)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Anche questa volta saranno gli Americani a salvarci dal dominio tedesco?
Si è più volte ripetuto che oggi le guerre si combattono con il denaro, se è così, quella in corso potrebbe essere ricordata dalla storia come una Guerra Mondiale, combattuta a colpi di SPREAD.
Gli Americani ci hanno salvato nelle guerre del Novecento, perchè non dovrebbe essere così anche questa volta? Le similitudini sembrano aumentare.
"ARRIVANO I NOSTRI" lo troverete oggi in edicola su LIBERO, tema di prima pagina: "IL PIANO AMERICANO PER SALVARCI DALL'EURO" la firma è quella del divino Ugo Bertone, imperdibile!

Ps. all'interno troverete due prestigiose interviste a 2 economisti, rispettivamente Paolo Savona e Loretta Napoleoni, economisti (già lo sapete) con cui non mi trovo per nulla d'accordo.
La Napoleoni, tra l'altro, sembra aggiustare il tiro rispetto alle ultime dichiarazioni, se fino a qualche anno fa ripeteva che l'Italia doveva uscire dall'Euro e tornare alla Lira, prendendo sempre come esempio l'Argentina (scelta irresponsabile e scellerata) oggi, più moderatamente dice che la linea giusta è nella formazione di 2 Euro, uno più forte da Serie A e uno più debole di Serie B.
Copia e incolla con Zingales?

 

04 giugno 2013

Panino e Listino: RIUSCIREMO A TROVARE ALTRE SOGEFI? E POI, COM'ERAVAMO... (Mercoledì 5 Giugno in edicola su Libero)



In mercati normali, un avvio brillante (adirittura in gap rialzista) delle borse e successiva chiusura debole o peggio negativa, non è certo sintomo di Toro in salute. In mercati normali, la continua ricerca di punti di vendita fissi e di scuse per portare a casa i profitti, non sono il segnale di una volontà a proseguire il rialzo. In mercati normali, un dato sul manifatturiero come quello visto ieri in USA e in Cina, sarebbero stati il motivo scatenante di una serie di ribassi anche molto profondi. Il problema è che noi, da anni, non ci troviamo  più in "mercati normali" e quindi le interpretazioni, se prima erano sempre state esercizi difficili, ora diventano quasi impossibili, alla portata solo di acrobati dell'immaginazione finanziaria.
Il "tanto peggio, tanto meglio", ovvero i dati possono anche essere negativi, tanto ci saranno le Banche Centrali con ulteriori pompaggi di liquidità a sostenere il volo artificiale degli strumenti finanziari, può durare in eterno? Si può continuare a salire con un'economia che non migliora e non fa il salto di qualità? Le imprese e gli utili aziendali, hanno già dato il meglio, difficilmente potranno stupire ulteriormente, dall'altra parte, i mercati ancora temono un'economia che migliora perchè la conseguenza sarebbe l'inizio del ritiro della liquidità in eccesso, che attualmente rappresenta il sangue del corpo dei mercati finanziari.
Può continuare un sistema così composto e costruito?
Ieri abbiamo avuto una prima reazione anomala, il dato negativo USA non ha scatenato l'immediata reazione positiva di Wall Street al grido "tanto peggio? Tanto meglio!", c'è voluta una seduta intera per vedere il recupero, innescato interamente sul finale, negli ultimi minuti prima del suono della campana.
Il gioco sembra essere vicino a una pausa, Wall Street fatica, assomiglia molto alla formazione di un arrotondamento in alto: si vende sui picchi e magari si costruiscono posizioni al ribasso, fino a quando si scateneranno le barre al ribasso.
Al momento è solo un'ipotesi.
Riuscirà Piazza Affari a sfruttare questo poco tempo per scatenare una corsa sopra i 18,000?
I prossimi 3 giorni potrebbero fornirci elementi su cui riflettere. Tutti aspettano le giornate di giovedì e venerdì, anche se tanta attesa, potrebbe renderle delle sedute con falsi segnali.

Domani su "Panino e Listino" troverete nuovi spunti di investimento e un piccolo, ma importante aggiornamento sul nostro indice, un aggiustamento che fa capire quanto sia delicata l'attuale fase.
Ma la parte iniziale della rubrica di domani è dedicata a un'amarcord, ha vinto il cuore in questo blog dei sentimenti.
A chi è dedicato? 
Domani lo scoprirete, è parte della nostra storia, ve lo consiglio, tanto per capire da dove arriviamo, chi eravamo, cosa facevamo e cosa siamo oggi.
Questa settimana è andata bene, FIAT e soprattutto SOGEFI, ovviamente non andrà sempre così, ma noi ci proviamo. Domani troverete altri tentativi, ma ben ponderati.
Non temiamo dei crolli, solo aumentiamo la prudenza sui mercati in generale, ma non su tutto, perchè proprio ora i titolini potrebbero dare le soddisfazioni maggiori. E sono in molti ad attenderle.
Ci vediamo domani, in edicola...



 Libero 29 Maggio 2013
“Primavera vien danzando alla tua porta, sai tu dirmi che ti porta? Ghirlandette di farfalle, azzurre e gialle… E l’Estate vien cantando,  porta un cestel di bionde pesche e ciliegie lustre e fresche… Vien l’Autunno sospirando,  porta qualche bacca porporina, nidi vuoti e tre gocciole di brina… E l’Inverno vien tremando, porta un fastell d’aridi ciocchi e poi neve neve a fiocchi…”, sono le stagioni di Angelo Silvio Novaro, scandiscono e segnano il tempo che scorre, delimitandolo marcatamente. Ogni stagione ha le sue caratteristiche, i suoi frutti, pregi e difetti. Così un tempo era anche in Borsa: da Ottobre a Marzo si seminava (acquisti), tra Aprile e Maggio si faceva il raccolto (vendita), in Estate passava qualche temporale più o meno minaccioso, e poi arrivava l’Autunno stagione in cui cadevano le foglie e con esse i prezzi di borsa, e da lì la nuova semina e via ricominciando. Nel nuovo millennio sia le stagioni del tempo, che del meteo e dei mercati finanziari sembrano stravolte, disordinate e non avere più regole né limiti ben definiti. Nell’Autunno del 2010 Stanley Druckenmiller (braccio destro di George Soros) prima di gettare la spugna e ritirarsi disse: “ne ho abbastanza di questi mercati manipolati, confusi e senza più logica. Chiudo il mio fondo Duquesne Capital e mi ritiro a vita privata”.  Druckenmiller dal 1986 in poi  non aveva mai registrato un anno negativo, neppure nel tenebroso 2008, solo negli ultimi anni il suo sistema (“strategia macro”) si era inceppato, portandolo alla decisione finale di liquidare il fondo. Strategie come stagioni, a volte danno le giuste indicazioni, a volte ingannano. Recentemente sui grafici di Wall Street è comparsa l’ombra minacciosa dell’ Hindeburg (segnale tecnico “Hindenburg Omen”)  e già c’è chi prefigura un nuovo e sanguinoso crollo. L’ultima volta che comparve sui grafici l’ombra del dirigibile era il Dicembre 2010, si temeva una catastrofe immediata, invece la correzione arrivò nel Giugno 2011. A rivederla oggi, non fu poi così grave, anzi, si rivelò come l’ennesima occasione di acquisto.

FTSE MIB: "Vendi in Maggio e fatti un viaggio"? Anche quest'anno le tradizioni stagionali sembrano essere smentite.

17,600 è l’ultimo ostacolo. Mi ripeto anche questa volta: se arriviamo a 18,000  non sarà la meta, ma solo una tappa.

FIAT: è un titolo diesel, ma dotato di motore multijet e lo si è visto nelle ultime sedute. Sfondata quota 5 accelera, primo target 6,40, ma è solo l’inizio. Rimane uno dei miei titoli preferiti 2013.

SOGEFI: “effetto traino”. Se la meccanica torna di moda con Fiat, questo è un altro titolo da mettere in portafoglio. Siamo all’alba di un nuovo ciclo.

PRELIOS: “effetto traino”. Volata Risanamento, partita Aedes, manca la terza. Nelle “10 di Buddy” settore immobiliare, la terza è Prelios. Ora tocca a Lei.

NIKKEI: la seduta di Giovedì 23 rimarrà un graffio sul grafico o è il solco profondo che delimita la fine di un trend? Vi avevo scritto che 15,000 poteva essere la prima tappa della corsa, sopra 15,000 era tutto eccesso. Ora si potrebbe ripartire o lateralizzare, in ogni caso, quella del Nikkei è una corsa seria e dal fiato molto lungo.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Panino e Listino snack (domani in edicola su Libero): ROUBINI ORA E' POSITIVO, E' IL MOMENTO DI VENDERE?

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Sarà l'effetto della Primavera che protende i suoi inebrianti effetti anche sugli aridi economisti, sta di fatto che dopo aver attraversato le tenebre, sfiorato la catastrofe, sopravvissuto ai nubifragi, dopo tanti anni anche Dr Doom Nouriel Roubini oggi ha deciso di svoltare e abbracciare le luci della crescita, "Think Pink" ora Roubini pensa in rosa.
Abbiamo appena oltrepassato i massimi assoluti, non c'è che dire, ottimo timing!
E' venuto il momento di scaricare tutto?

Sono indeciso su che argomenti trattare oggi in "Panino e Listino", qualche suggerimento?

Dimenticavo, chi ha comprato la scorsa settimana Libero, oggi ha un motivo in più per sorridere, spegnere il monitor, infischiarsene di come andrà il mercato, perché ha comprato...
E' Primavera, godetevela, voi che potete...

03 giugno 2013

LE 10 DI BUDDY (aggiornamento Maggio 2013 snack): aspettando Draghi, dati USA E Bernanke

"A nessuno piace fallire ma il fallimento è una parte essenziale della vita", parole pronunciate da Ben Bernanke ieri sera ai laureati di Princeton.
Parole importanti, sante parole che mi trovano in piena sintonia, ne sono stato sempre consapevole, ancor prima di aprire questo blog, molto prima di cimentarmi nell'avventura delle "10 di Buddy" più di un esercizio previsionale. Pienamente consapevole perché sempre fedele alla filosofia del "fallimento educativo": in Italia una persona che fallisce è una persona da emarginare, negli Stati Uniti una persona che fallisce è una persona che ha ora maggiore esperienza".
E' iniziato Giugno, mese per i mercati finanziari spesso ambiguo per la presenza di importanti scadenze tecniche e perché rappresenta la porta dell'Estate con conseguente rarefazione degli scambi, negli ultimi anni Giugno è stato il mese del sangue, quest'anno potrebbe essere diverso, o almeno regalare qualche sorriso che possa lenire eventuali ferite.
Inizia una settimana ricca di appuntamenti: oggi l'aggiornamento del manifatturiero Usa, poi ci saranno i servizi, interventi dei rappresentanti delle Banche Centrali su tutti quello di Draghi fissato per giovedì e poi gran finale Venerdì con il dato sulla Disoccupazione Usa, insieme all'inflazione è la mappa che ci permette di capire quanto siamo vicini o lontani al traguardo della "liquidità infinita".
Nell'attesa dell'arrivo della valanga di dati, tornano le "10 di Buddy", il mese di Maggio si è concluso, molto bene, sicuramente meglio di quanto paventavano analisti ed economisti, per non parlare dei catastrofisti e ora tocca al nostro aggiornamento fare il punto della situazione.
Ma vi interessa ancora? C'è qualcuno che in questi mesi ne ha fatto uso o ha preso spunto?
Questa è solo un'anticipazione, presto farò tutto l'elenco con relativi aggiornamenti operativi.

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

31 maggio 2013

IGNAZIO VISCO (Bankitalia): L'ITALIA NON CRESCE DA 25 ANNI"

Finalmente qualcuno che dice la verità, e con chiarezza e indipendenza.
Venticinque anni di costante declino, nel mezzo qualche sporadico inciampo nella crescita, dovuto soprattutto alla svalutazione della Lira.
La svalutazione della Lira, è questo l'asse nella manica, l'arma segreta, la qualità migliore dell'Italia?
Uscire dall'Euro, tornare alla Lira, ogni qualvolta si accendono i focolai della crisi dell'Euro, ritorna a gran voce lo slogan.
La svalutazione della Lira per tornare alla competitiva, ma non ci sentiamo un po' sviliti e sottovalutati?
Come possiamo pensare che sia solo questa la nostra unica via d'uscta?
L'Euro è la nostra grande occasione, il primo tempo l'abbiamo sciupato, il grande calo dei tassi e il conseguente risparmio sugli interessi da pagare, il "Bonus Euro" ormai è perso, ora dobbiamo rincorrere, la crisi crea idee, disintossica e costringe a ristrutturare.
Questa è la nostra salvezza: ora siamo costretti. Non cediamo alle finte lusinghe della svalutazione per competere...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

30 maggio 2013

2013 BANZAAAI: Giappone harakiri? E Nicola Porro diceva...

"Se corri come un fulmine, ti schianti come un tuono", così è stato per l'indice Nikkei di Tokyo, dopo aver accumulato un +80% in soli 6 mesi, inevitabile è arrivata la correzione. Colpa dei tassi? Colpa della Cina? Vi avevo scritto che una scusa vale l'altra, sopra 15,000 era tutto eccesso, schiuma di birra che andava evaporando.
Meno 5% anche oggi, ma la notizia è un'altra: per la seconda settimana consecutiva, gli investitori nipponici sono stati forti venditori di debito estero.
Cosa vuol dire?
Nicola Porro, ospite a Ballarò qualche puntata fa disse che il governo Letta partiva con un passo fortunato, la liquidità del Giappone era già entrata in Italia comprando buona parte del nostro debito attraverso i Btp.
Gli scrissi correggendolo, il Giappone per ora si limita alle intenzioni, di fatti e di denaro "giallo" ancora nulla. Rispose molto infastidito, dicendomi che lui conosceva gli operatori giusti e da questi era stato informato che il Giappone, attraverso la BoJ aveva già comprato.
Oggi la rivelazione, non solo la Boj non ha comprato, ma molti operatori dagli occhi a mandorla sono venditori netti, forse anche di BTP.
Chissà se l'hanno detto anche a Porro...
Intanto, mentre emerge, come è ovvio qualche incomprensione e qualche magagna tra i grandi esperimenti dell'Abenomics nel "Laboratorio Giappone", il Nikkei torna a essere appetibile.
Da Novembre dello scorso anno la strategia è sempre stata: COMPRARE SULLE CORREZIONI, e comprare con aggressività. E' il momento di agire di nuovo, quando saremo sopra 20,000 mi direte grazie, farete qualche offerta (in questo periodo, stranamente, vanno molto di moda) e magari costruirete un busto di volpe da mettere nelle vostre stanze per i momenti di concentrazione ;)
Se siete veramente dei samurai, questo è il momento di usare la spada sui mercati.

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

28 maggio 2013

Panino e Listino - PRIMAVERA SUI MERCATI FINANZIARI? NON ESISTONO PIU' LE STAGIONI (Mercoledì 29 Maggio in edicola su LIBERO)



"Non dire quattro se non ce l'hai nel sacco": come spesso accade, nel preciso momento in cui i media annunciano l'arrivo del Toro, ecco che improvvisamente le unghie dell'Orso graffiano e feriscono con dolore, spegnendo gioie e cancellando le illusioni.
Fortunatamente quella della scorsa settimana potrà essere archiviato come un semplice temporale passeggero, tipico della stagione primaverile, ma esistono ancora le mezze stagioni? O meglio, esistono ancora le stagioni?
E il tema della rubrica "Panino e Listino" in edicola domani su Libero. Un dilemma, e se invece quello della scorsa settimana fosse un avvertimento? Meglio prendere in considerazione anche l'ipotesi peggiore, o forse sarebbe meglio non complicarsi troppo la vita e aggrapparsi agli slogan del 2013: "Banzaaaai" e "2013, ora credici!", perchè nel "Bengodi Finanziario" ci siamo già, e da molti mesi.
Il pezzo della scorsa settimana era un ricordo su cosa può accadere alle prime fiammelle di euforia, oltre che il ricordo su alcune operazioni impostate. 
E' questa finalmente la volta buona? Anche Piazza Affari potrà essere invitata al gran ballo nel "Bengodi Finanziario"?
Ora o mai più, se non tentiamo almeno un'accelerazione, ora, in questa fase esuberante, difficilmente potremmo uscire dal pantano in cui siamo invischiati da anni.
Domani su "Panino e Listino" troverete come al solito temi operativi, questa volta ci saranno anche una novità, oltre che alcune conferme e poi qualche indicazione sul nostro indice.
Ci vediamo domani in edicola?
E chissà che un giorno non si possa fare veramente una colazione con alcuni di voi, oltre alla partita a calcetto e magari un appuntamento settimanale... Troppa carne al fuoco, prima bisogna mettere a punto la famosa Newsletter...
A domani Samurai...


Libero 22 Maggio 2013

"A Wall Street i record non fanno più notizia, i rialzi non emozionano più...” questa era più o meno la descrizione fatta da Francesco Guerrera (caporedattore finanziario del Wsj) solo qualche settimana fa su umori e stati d’animo percepiti tra gli operatori nel tempio della finanza. Diffidenza o il rammarico per non aver saputo anticipare un evento che tutt’oggi ha dell’incredibile? A distanza di qualche giorno, tono e umore di Guerrera sembrano totalmente cambiati e lo si percepisce da poche e semplici parole: “il toro di Wall Street è pronto a caricare”: dallo scetticismo all’entusiasmo, le emozioni ora diventano positive, il toro sta finalmente mettendo radici. Una buona notizia o un primo campanello d’allarme? Fortunatamente l’eccitazione non è così estesa, tra i piccoli risparmiatori i problemi e i pensieri sono ben altri, sono in pochi a essersi accorti della corsa tutta d'un fiato, anche perché fino a ora Piazza Affari sta regalando ben poche soddisfazioni; mentre tra gli analisti tecnici è ancora elevato il timore per un crollo, a loro dire, sempre più vicino. Indizi che ci confortano, le immagini della folla in borsa sono molto lontane, il rialzo ha ancora molto fiato. Mi aveva spaventato l’ultima copertina dell’ Economist che titolava “Wall Street is back” piazzando il toro in prima pagina, un’immagine che ricordava molto la copertina del nostro Panorama della Primavera 2007, fu l’inizio della fine. Questa volta è diverso? L’anno scorso Barron’s (la bibbia degli investitori) metteva in prima pagina, a caratteri cubitali “Dow Jones 15,000”, con la crisi dell’Euro ancora in pieno corso, sembrava un'assurdità, solo un anno dopo l’asticella già veniva alzata: “Dow Jones 16,000”è la nuova copertina di Barron's, il classico copione del ciclo toro, rialzo porta rialzo. Ma quando la normalità si trasforma in esagerazione?
Due anni fa mi ero imbattuto nella newsletter di Mahendra, un santone che opera sui mercati attraverso la lettura degli astri, assai meno noto del duo Glassman e Hasset (autori del volume “Dow 36,000) ma ben quotato visto il costo delle sue opere e altrettanto coraggioso visto che il suo obiettivo di allora per il Dow era 32,000. Eravamo a 10,000, oggi siamo già a metà strada.
“…tiriamo fuori conigli dal cilindro, mentre gli altri seduti si domandano come accidenti abbiamo fatto…” recitava Gekko in un celebre monologo e potete crederci, succederà ancora, prima al rialzo e poi con un crollo, inevitabile.
FTSEMIB: devo ripetermi: questa volta 18,000 sarà solo una tappa e non il top. Magari ci vorrà un po' per carburare, ma possiamo crederci.
RISANAMENTO: non siamo di fronte a un nuovo boom immobiliare ne' si è fermata l'emorragia dei prezzi, ma è bastata la "cancellazione" di una cattiva notizia per far volare il titolo. Da 0,15 (acquisto) a oggi è un bel salto. Ci ha fatto soffrire molto a 0,18, visti le attuali quotazioni, ne è valsa la pena. Il titolo da qui può anche raddoppiare, è mio dovere ricordavi che ogni tanto è saggio accontentarsi, e quindi vendere.
CTIC: pronta? Sempre meglio averla!


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox