E' la volta buona per il Dollaro? Spero proprio di si. Persino Greenspan ammise che il mercato valutario e' talmente difficile da risultare incomprensibile, proprio per questo non vorrei rovinare il mio track record e la mia fama!;-))) A parte gli scherzi, nulla e' apparentemente cambiato, nulla e' stato risolto, gli stessi problemi sono presenti e forse saranno piu' gravi, ma (come gia' vaticinato) sembra aprirsi una finestra temporale a nostro vantaggio, o meglio a vantaggio dei rialzisti. In questi anni abbiamo scoperto e ci diamo fidati della correlazine YEN al ribasso - Borse al rialzo e viceversa. Fino all'autunno scorso tutto bene, poi il caos. C'e' stato uno spostamento di asset, la speculazione, alla ricerca di alti rendimenti, si e' concentrata sulle materie prime. Provo un'interpretazione, sembra il momento giusto per una bella correzione dell'EURO, un Petrolio che cede (credo solo momentaneamente) ed un bel balzo del DOLLARO! Un bel ricostituente per le borse. E lo YEN? Sapra' questa volta recuperare senza nuocere l'azionario? Non e' detto che questo accade nell'immediato, l'Euro e' tenace, resiste, probabilmente tra quest'oggi ed il dato sul PIL USA si tentera' l'affondo. Anche qui e' meglio incrociare le dita...
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Ieri il bilancio di WELLS FARGO e' stato colto da un ovazione a Wall Street, tanto che il titolo ha chiuso con un rialzone: +32%. Tutti i finanziari hanno seguito lo sprinter, chi per simpatia, chi per reazione alla troppa negativita' etc etc. E' solo la prima tappa, oggi tocca a JpMorgan ed a Merrill Lynch (titolo su cui non ho piu' avuto il coraggio di entrare), domani a Citigroup. Il sentiment e' sotto osservazione, incrociamo le dita! Ps. sto preparando un articolo sulla questione delle "vendite allo scoperto limitate", forse il vero carburante per il prossimo rimbalzone. A dopo
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In questi giorni ho notato sulla carta stampata parecchie acrobazie verbali. In un giornale (a cui sono molto affezionato) in particolare, gli errori grammaticali si sprecano. Credo sia sintomo di nervosismo, non vorrei che l'inchiostro fosse agli sgoccioli. Personalmente non rileggo mai quello che scrivo, vado a getto, spero di non fare strafalcioni. Non mi piace rileggermi, apprezzo il mio pensiero, ma rileggere mi stona, come un Dj radio che riascolta la sua voce. Dall'amarezza di un giornale, si passa alla comicita' del Sole24Ore. L'avete letta la rubrica "LETTERE" a pag. 10 del SOLE24ORE di domenica 13 luglio? Un lettore si lamenta delle carenze di informazioni sulla finanza in generale rispetto alla criticita' del momento. In particolare scrive: "Ho dovuto cercare e ho trovato con difficolta' gli indici di borsa del giorno!" Vorrei sperare che si tratti di ironia, ma invece ha tutto il senso del dramma e dell'esasperazione di questo lettore/investitore. Certo che ce n'e' di gente strana al mondo... ma come si dice, il mondo e' bello perche' e' vario;-)
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Ieri a Milano e' stato celebrato il funerale, avrei voluto esserci... In questi giorni la carta stampata ha detto tutto, la televisione quasi nulla. Quello che mi fa piu' rabbia e' che gli hanno cancellato dieci anni di vita, a lui, ed a chi come me lo adorava, hanno tolto la possibilita' di vedere i suoi programmi. L'hanno castrato, o peggio censurato, gli hanno tolto la liberta' di fare televisione. Gianfranco Funari era geniale, imprevedibile, carismatico, ma soprattutto sincero, affrontava e raccontava la verita' con coraggio. Mio padre molti hanno fa ebbe la fortuna di conoscerlo, ed a mia mamma (ancora incinta del sottoscritto) disse: "mi faccia sapere quando nasce, le faro' un bel regalo". Tipico della sua eccessiva bonta'. Non lo chiamarono, non lo vidi piu'. Avrei voluto conoscerlo, era un desiderio o forse un sogno. Avrei voluto imparare da lui, forse avrei potuto. Nella vita non si sa mai se e' importante aspettare il momento giusto o cogliere l'attimo. Ora non c'e' piu', ed in me si e' aperto un vuoto...
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Sono pronto! Siamo andati sotto la mia "cantina". Infatti abbiamo sfondato il limite dei 27,600. Essere obiettivi e' sempre molto difficile, soprattutto quando bisogna andar contro la posizione che si ha in portafoglio, ed ancor di piu' in questi momenti. Il Dollaro mi va contro, il Petrolio orientato verso nuovi massimi, molti titoli vanno in sospensione al ribasso ed il sentiment volge al peggio! Io pero' non riesco ad essere pessimista e sono finalmente pronto ad entrare pesante. Sia sul nostro DERIVATO che sui titoli del gruppo "I HAVE A DREAM". Altri titoli sono sotto osservazioni, tra questi l'odiata ITALEASE. Cerchero' di aggiornarvi anche su titoli USA e sulle posizioni obbligazionarie. A presto!
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E' partito il Gran Premio Internazionale del "Catastrofista 2008". Ormai e' una gara tra chi aveva previsto per primo la crisi e tra chi fa la previsione piu' tragica. Sembra esserci una sorta di compiacimento perverso nel dipingere il nero sempre piu' cupo e buio, quasi come il dramma fosse sinonimo di successo, dimenticando che in questo mondo dobbiamo viverci, e chi scrive (compreso il sottoscritto) e' parte integrante del componimento. Siamo nel momento del bisogno, e quasi nessuno propone soluzioni (anche fantasiose come quelle del Berlusconi), vie d'uscita o possibili rimedi ai gravi problemi. Eppure esistono. Utopista ed idealista io? Pessimisti quelli del Gran Premio Internazionale? O forse i numerosi report che prevedono il peggio sono semplicemente un bagno di realismo? Leggo molte cose che non mi piacciono, si criticano professionisti che da anni si mettono continuamente in gioco, raccontando e cercando di interpretare i mercati, soprattutto nei momenti caldi di vero panico, non si sono mai sottratti alle responsabilita' di scrittura. Si critica chi cerca di dare una sferzata all'attuale momento negativo, quasi come il "colpevole" fosse chi oggi sta cercando il rimedio. Si enfatizzano i difetti ed eventi in modo a mio avviso strumentale, con lo scopo dell'accaparramento del cliente o peggio della mente e del pensiero del risparmiatore. Capisco che per molti questo e' un momento difficile, soprattutto a livello psicologico, pero' bisogna anche imparare a saper gestire la situazione, pensando (e scrivo una cosa banalissima) che gli affari si fanno quando i prezzi sono bassi e non il contrario. Al risparmiatore ed al mercato in generale manca un elemento importante: la FIDUCIA. Ed e' proprio questo che le istituzioni, con le siringate di liquidita', stanno cercando di fare, ben sapendo che con il riacquisto di questa virtu', il mondo improvvisamente apparira' diverso. Sull'operazione salvataggio Fannie Mae e Freddie Mac si puntano gli indici dei critici, ma non e' la prima volta che assistiamo all'intervento dello stato nel libero mercato. Memoria troppo corta? Fa parte del gioco.CASH IS KING: intanto chi ha i soldi (perche' la liquidita' c'e', esiste!) fa affari, coglie al volo i saldi e compra. E' di ieri la notizia che il Banco Santader si compra per pochi spicci l'inglese Alliance & Leicester, PHILIPS pubblica un bilancio migliore delle aspettative e British Telecom si e' lanciata in un forte investimento nelle fibre ottiche. Non sara' la guarigione, ma tra tante nubi, si vede anche qualche raggio di sole. Per deformazione professionale, tendo sempre a vedere i possibili problemi quando le cose vanno troppo bene, quando nello spreco di energia si accumulano bacilli, ed al contrario a vedere le possibilita' di guarigione quando la situazione e' difficile, quando stiamo vivendo la malattia. Qualcuno dice che non e' elegante ricordare quanto si e' scritto, a me invece sembra doveroso, nel bene e nel male, altrimenti che senso avrebbe scrivere? L'anno scorso in questo blog (sin da Gennaio) si e' piu' volte avvertito sul rischio di una crisi finanziara, non certo per voler sfidare l'Olimpo, ne' per voler andare ad ogni costo controcorrente, meno ancora per voler menare gramo, semplicemente perche' si vedevano i sintomi e perche' i rischi erano forti. Sbagliero', ma da questa crisi ne usciremo piu' forti, il mondo si sta finalmente riequilibrando, la finanza si sta disintossicando, e l'eccessiva finanziarizzazione dell'economia sembra aver toccato lo zenith, il Debito non e' piu' una virtu', ma un difetto, il Credito riprende finalmente il suo ruolo qualitativo. Il peggio era ieri, quando si vive di vizi prima o poi si paga, oggi ci stiamo solo curando la sbornia degli anni passati, non ci resta che avere pazienza ed attendere con fiducia, cercando, nel nostro caso, le occasioni migliori. L'orizzonte non e' tempestoso, ma ricco di luce, pero' ricordate anche che l'orizzone non e' domani, mentre in borsa, dove si macina il futuro, ogni momento e' buono per una violenta inversione, basta solo non farsi condizionare dal momento...
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Quando ho conosciuto Vittorio Tabacchi (una stretta di mano e qualche battuta) devo ammettere che a pelle non ho provato grande simpatia. Ancor meno ne provo ora dopo il bagno pieno che ho fatto acquistando il titolo dell'azienda di cui lui e' l'azionista di maggioranza. Sto parlando naturalmente di SAFILO. Qualcuno ricordera' il tragico articolo "FERRO E LUSSO", il titolo celato da mistero era appunto la nota societa' di occhiali, griffe di indiscutibile successo nella moda, quanto bistrattata nei mercati finanziari . In effetti Vittorio Tabacchi non ha mai avuto un grandissimo feeling con la borsa, anche se, ai tempi della prima OPA (quella intorno ai 13 euro nel 2001) ebbi molta fortuna, un bel guadagno in tempi di magra, e si sa quanto queste operazioni mi eccitino... Questa volta e' andata male, anzi malissimo e mi dispiace per tutti quelli che mi hanno seguito. Una persona molto affidabile mi aveva lanciato un messaggio: "buddy, occhio a Safilo, qualcosa potrebbe accadere...". Qualche giorno dopo MF pubblicava in prima pagina: "TABACCHI POTREBBE LANCIARE L'OPA SU SAFILO". Quel giorno il titolo ebbe uno scatto del 5% e oltre, superando i 2 euro di prezzo. La cosa mi insospetti', primo perche' MF da un po' di tempo non ne becca una, secondo perche' il titolo era da poco tornato sul listino, e mi sembrava assurdo per non dire ridicolo, una nuova operazione di delisting. Infatti, dal giorno dopo parti' il declino, e che discesa! Si e' quasi dimezzato. E come sempre accade, ogni volta che mi passano una "dritta", va sempre male!!! L'unica chicca fu BANCA ANTONVENETA (e per questo ringrazio ancora l'amico SL) chi se la ricorda? Cliccando qui sopra o inserendo il titolo nella finestra in alto a sinistra CERCA NEL BLOG potra' rileggere "momenti di gloria" . Questa volta e' andata molto male, ed ora dovro' andare a cercare un nuovo punto d'entrata. Oggi il titolo ha preso un'altra scoppola, il motivo? Goldman ha rivisto al ribasso il target. Allora penso, a 2 doveva essere comprato, ad 1,60 mantenuto, ed ora a 1,30 venduto?! Non ridete! Credo che in zona 1,15 si possa rientrare in modo pesante e deciso! Come ripeto spesso agli amici, quando mi daranno una dritta e questa si trasformera' in successo, allora vorra' dire che sono diventato qualcuno! Per ora mi limito ad essere un... volpino qualunque.
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27,600/27,900 E' LA CANTINA! Buongiorno, l'apertura di oggi e' una di quelle che ti manda di traverso il caffe'. Ti illudi sulle chiusure, voli con la mente e con i desideri e poi Wally ti riporta alla cruda realta'! Piu' che Toro scatenato (letteralmente furioso), questo e' un toro completamente suonato, ancora a bordo ring (come nella figura del precedente articolo). Come alcuni avranno provato sulla loro pelle, comprare sulle (presunte) rotture, o peggio sugli slanci, non premia assolutamente. Si compra, si deve continuare a comprare sulla debolezza, ma non a casaccio, riempira la busta della spesa ogni volta che scende, ma con giudizio e ragionevolezza. A fine Marzo era andata molto bene, oggi e' piu' dura e come gia' scritto, mi ripeto, non ho nessuna ambizione di trovare prezzo e timing perfetti, questa volta sono incapace, lo dico chiaramente e con sincerita'. Questa prolungata debolezza ha pero', in prospettiva, una nota positiva: si sta caricando la molla del rally! Si deve soffrire, l'ho gia' scritto (leggere attentamente le avvertenze), chi soffre il mal di mare e' meglio che rimanga a terra. Si sale sulla barca solo se si ha fiducia, pazienza e coraggio! Ieri sera a Wall Street i finanziari hanno subito nuove legnate, il ribasso vuole vedere il sangue. Questa volta alla debolezza generale hanno partecipato anche i tecnologici, CISCO ed i Semiconduttori sono stati i protagonisti del ribasso. Troppa, troppa severita'. Nei giornali non si trovano argomenti ed articoli interessanti, come diceva il mio prof: "poche idee e confuse". Anzi, abbondano gli errori grammaticali, sintomo di nervosismo. Il Petrolio e' sceso, ieri ha accennato ad un mini rimbalzo, e subito il Trombin annuncia nuovi rialzi dell'oro nero, mi pare confuso. I soliti termini usati con superficialita'. La realta' e' che il Petrolio sembra seriamente intenzionato a correggere, e come ho scritto nel precedente articolo, sono lontano dai titoli petroliferi. Il rialzo aleggia altrove, presto ne avremo le prove, ne sono convinto.
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Continuando di questo passo rischiero' di essere etichettato come "l'Ennio Doris" dei poveri. Se una spiegazione ragionevole puo' essere accettata, potrei dire che sto solo cercando di seguire un sentiero di coerenza e razionalita'. Dall'anno scorso vado ripetendo che non era piu' nelle mie capacita' cercare i minimi con precisione, ormai era diventato un esercizio inutile e troppo rischioso, per molti motivi: cambio di sentiment, cambio di tendenza, una diversa percezione del rischio etc. Il quadro si e' deteriorato, i giorni passano, la mia fiducia e la mia positivita' aumentano e le cose peggiorano, il risultato sara' sconforto, sfiducia ed abbandono da parte del lettore. Ogni giorno una bad news, ed anche quando non e' troppo BAD, la notizia viene strumentalizzata a seconda del sentiment. Ieri siamo scesi a causa dei rinnovati problemi di Fannie Mae e Freddie Mac. Non vedo novita'! Delle banche, del Credit Cruch e delle cartolarizzazioni a tripla A abbiamo gia' abbondamentemente trattato. Le banche qui non sono consigliate da piu' di un anno e gia' questa la considero una virtu'. Oggi l'indice bancario USA e' sceso al livello del 1996, gia' questo dato potrebbe essere un'indicazione di acquisto, ma in questa fase sono costretto a ripetermi, le banche rimangono una mera occasione di trading, questo perche' penso che gli utili prodotti dal settore negli ultimi anni, difficilmente saranno ripetuti, il sistema sara' costretto dopo questa crisi a forti stravolgimenti e cambiamenti di rotta, sono altri i settori che possono esprimere potenziali maggiori. Il settore macro non denota particolari preoccupazioni rispetto a quanto gia' sappiamo, l'Europa inizia a flettere, ma poco conta, visto che tutti gli occhi sono puntati verso Wall Street. Volevo essere breve ma rischio di dilungarmi come mia (cattiva) abitudine, il succo e' uno solo, il Rimbalzo e' sempre piu' vicino, non so quante ore dovremmo ancora attendere, quanto ancora ci faranno ballare, ma un rally poderoso e' alle porte. Attenzione pero', non credo che vedremo l'inizio della liberazione dalla prigionia dell'Orso, gli artigli veranno azionati in futuro, nei prossimi mesi, altre incognite ed ostacoli sono sul nostro cammino, ma non dobbiamo pensarci ora, questo e' il momento dello shopping (tranne per i titoli petroliferi), pur nel bel mezzo di una crisi di consumi. Con sacrificio si va controcorrente, ne sono convinto! Pietro Giuliani, presidente di Azimut (uno dei pochi che merita di essere letto) dichiara sprezzante: "in questo momento investirei al 100% in azioni". Non mi sento di dare lo stesso consiglio, pero' da una decina di giorni, cioe' da quando ho ricominciato a scrivere, viaggio nella stessa careggiata a mio rischio e pericolo, sono conscio che le cose non potranno sempre andare bene, ma sono altrettanto convinto che anche l'Irrazionalita' ha una coda, basta solo aspettare che arrivi l'ultima frustata. Realta' o Illusione? Ps. Presto aggiornero' le posizioni del mio portafoglio "I HAVE A DREAM" rimasto per ora intatto nonostante le violente oscillazioni . A presto!
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Per un signore che viene in malo modo cacciato, uno che irrazionalmente viene confermato. Di Donadoni, anche se con dispiacere, potremmo anche fare a meno, ma di Domenech?! Eh no, non si puo' stare senza il giullare/provocatore del calcio. Risate e divertimento assicurato almeno fino ai prossimi mondiali... sempre che non rinsavisca... Naaa, c'est impossible!;-)
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Buongiorno! Circa un mese fa abbiamo vissuto uno dei momenti topici dell'anno 2008. Mentre i pompieri cercavano di placare l'incendio in corso sui mercati, Trichet ha pensato bene di buttare altra benzina, con quello che costa! Nuove fiamme. Il solo annuncio di un prossimo aumento dei tassi ha rovinato il lavoro certosino e di ricucitura effettuato in Primavera. La crisi e' lunga e complicata, ed in qualche modo, con qualche scusa, bisognava pur ricadere. In questi giorni ho sentito le sensazioni di alcuni analisti, le loro previsioni e l'opinione su cosa dovrebbe accadere per dare una svolta al mercato. Molti dicono: "se questo ribasso e' causa di Trichet, un annuncio oggi di un nulla di fatto sui tassi, potrebbe dare positivita' alle borse". Non sono d'accordo, credo che un'azione del genere avrebbe una sola risposta: confusione! Naturalmente e' sempre e solo la mia opinione. Oggi cerco di essere sintetico, e la butto li', stile casino', Rosso o Nero, credo che un migliore effetto lo potrebbe avere un aumento dei tassi e poi una rassicurazione da parte di Trichet sulla NON continuita' dell'azione. Domani e' il 4 Luglio, ed in USA si va in vacanza, quindi i dati macro saranno tutti concentrati nella data di oggi, invitabili quindi le conseguenze di instabilita', volatilita' ed eccessi. Non smentisco nulla di quanto scritto nell'articolo precedente. In questa fase chi ha liquidita' vince, e chi ce l'ha deve avere coraggio. Il mercato sta gia' scontando cattive notizie, un Petrolio a 150$, i tassi della Bce e cattivi dati economici, tutto questo e' gia' nei prezzi. Nei momenti di turbolenza entra in gioco uno dei detti di borsa: "attenzione a raccogliere il coltello mentre cade, si rischia di tagliarsi". Non esiste detto piu' stupido. Pensate a tutti quelli che comprano sulle rotture rialziste o con la borsa in continua ascesa, e' come aggrapparsi ad un palloncino mentre sale, prima o poi scoppia e piu' in alto si sale, piu' ci si fa male quando si cade. Le banche lanciano queste ammonizioni e poi sono le stesse a provocare forti dolori con i derivati. Pero' mentre con le azioni si mette a rischio solo il capitale investito, con i derivati si rischia tutto il c/c. Quello che conta (oltre naturalmente al Sentiment, la variabile piu' importante) e' il prezzo, se una cosa e' buona, basta avere pazienza, invece di logorarsi in compra e vendi, naturalmente sempre in perdita, arricchendo chi incassa commissioni e rovinando la nostra qualita' della vita!!! Ora mi mandate a quel paese, ma con il tempo capirete il senso del mio messaggio. Voglio infine ricordare lo slogan di quest'anno: "si compra quando scende e non quando sale o strappa". Ci vuole pazienza e coraggio! PS. In queste fasi ho incrementato alcune posizioni presso "persone" del PORTAFOGLIO PRIMAVERA, in particolare ho raddoppiato le posizioni di: ESPRESSO, PIRELLI & C e BUZZI UNICEM RISP. Per quanto riguarda ENI vale lo stesso discorso fatto qualche mese fa. Senza nessuna ambizione di prendere i minimi, ma solo di realizzare un rendimento soddisfacente nel tempo, sono posizioni tartaruga. PS2. In questi giorni (finalmente!) ricevo alcune email, alcune molto carine e incoraggianti e per questo ringrazio. Vorrei aggiungere, essere ottimisti e' sempre piu' facile, ancor di piu' fare il contrarian. Se ti va bene diventi un idolo, se ti va male, come si dice, mal comune mezzo gaudio. Tutto cio' non fa per me, quel detto non mi appartiene ne' mi e' mai piaciuto. Aggiungo, sono ottimista, o meglio ho fiducia ed ho spiegato i motivi e le ragioni relative alle mie sensazioni. Anche se e' difficile attualizzare ad oggi, allo stato emotivo odierno, l'anno scorso, in questo Blog, l'Orso e' apparso piu' e piu' volte, anche allora motivato. Ormai mi conoscete, tendo ad essere molto anticipatore, quindi, abbiate pazienza;-) Per deformazione, tendo a vedere ragioni positive nei momenti neri, e ragioni negative nei momenti positivi, non sempre, comunque e dovunque, ma il paracadute me lo metto quando volo in alto e non quando sbatto per terra. PS3. La canzone che ho inserito in fondo al precedente articolo, non e' messa a caso, primo perche' mi piace molto, la Amy Winehouse made in Italy e' anche molto piacevole, e soprattutto l'ho inserita perche' anche se scrivo con il contagocce... Non vi scordate di me... ;-)
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2008 l'anno del grande crack? A scrivere (o parlare) di borsa, e soprattutto a misurarsi in previsioni in questa delicata fase internazionale, ci vuole proprio un gran coraggio! I piu' attenti e spero gli affezionati che ringrazio di non avermi abbandonato, avranno colto in questo vuoto temporale, alcuni ingredienti sparsi qua e la' negli ultimi articoli. Parole e frasi chiave che mi pare abbiano centrato in pieno l'evoluzione rispecchiando l'attualita' che stiamo vivendo. Ricordo: "IL RIMBALZONE DI PRIMAVERA", "COMPRARE SOLO SULLE FORTI DISCESE E NON SUGLI STRAPPI RIALZISTI", "SEMPRE LONTANI DAI BANCARI, COMPRARE ESCLUSIVAMENTE IN OTTICA DI TRADING". E poi ricordo gli elementi principali dell'ultima intervista (potete trovarla qui poco sotto): "IL PETROLIO ANCORA IN FORTE RIALZO" e "IL LIVELLO TECNICO DEI 28,800/29,000 DI INDICE", pavimento toccato, sfiorato nella giornata di ieri, e per ora, e specifico solo per ora, inviolato. Non intendo spaventare ne' terrorizzare nessuno, anche perche' di catastrofisti il web finanziario e' saturo, e non solo web, ma anche il mercato principale, visto che mai si era vista una tale esposizione e quantita' di posizioni ribassiste. In questi giorni (nei momenti liberi) ho cercato di documentarmi ed informarmi, leggendo un po' qua e la', ma sinceramente mi sono trovato di fronte ad un'offerta molto scarsa. Credo che per ogni operatore sia importante trovare delle figure di riferimento, a cui ispirarsi, a cui dare fiducia, a cui (se volete) "aggrapparsi" nei momenti di difficolta', sui mercati la psicologia ha sempre un aspetto se non preponderante, sicuramente di peso, ma devo ammettere che di materiale ne ho trovato ben poco. Demagogia, strumentalizzazione, terrorismo, chi vendeva "prodotti" tra i piu' vari, libri che predicono il futuro di borsa, sistemi infallibili per ogni stagione del mercato, individui che vendono la propria consulenza cercando di creare il panico in chi li legge, quale modo migliore per attirare a se "le pecore" smarrite? Piu' volte l'ho scritto, la cosa piu' difficile, piu' che prevedere il prossimo trend, e' mantere una lucida obiettivita'. Ripeto, che questo sia un momento molto difficile, e' evidente, innegabile. In questi anni in cui ci siamo fatti compagnia non mi sono mai sottratto alle responsabilita' mettendoci sempre la faccia (soprattutto nelle fasi delicate), esprimendo le mie opinioni, ed indicando la direzione e soprattutto dichiarando come mi sarei comportato. L'ultimo anno e' stato molto difficile, questo era stato anticipato, l'immagine dell'Orso qui era comparsa molte volte, fin dall'inizio del 2007, la crisi di tipo finanziario era stata vaticinata, con il tempo ho cercato un'interpretazione, cercando di intuire la possibile evoluzione, e guardando oltre, di capirne la possibile durata. Per i molti catastrofisti sopra citati, ci troviamo solo a meta' del guado, il problema di questa categoria di investitore sta nel troppo compiacimento della previsione. La borsa scende, e la ragione (in questo momento) e' dalla loro, ma come in tutte le cose, persino nell'IRRAZIONALITA' dei mercati, c'e' sempre un limite! Secondo Robert Prechter (il piu' noto studioso delle Onde di Elliot) la fine del mondo e' vicina, teniamo presente pero' che il personaggio lo ripete da anni, e fino all'anno scorso si e' mangiato il fegato. Secondo gli studiosi di Gann, il Dow e' in pericolo, sotto la soglia degli 11400 e spiccioli, punti piu' punti meno, si richia uno ruzzolone sotto i 10,000, e siamo ottimisti! Roberto Zagatti, analista divenuto famoso per aver previsto e cavalcato la galoppata del Petrolio, per alcuni anni ha ripetuto che lo S&P500 prima di ritoccare i massimi del 2000 avrebbe rivisto i minimi del 2002, forse la scommessa puo' dichiararsi come persa. Anche il grande economista Francesco Arcucci (piu' volte qui citato) e' dal 2004 che prevede l'inizio dell'era Orso, quella vera pero', cioe' almeno 10 anni di ribasso. Puo' bastare? Alessandro Fugnoli dal canto suo si mantiene timidamente riflessivo, fino all'anno scorso sminuiva tutto, il ribasso del Dollaro, il rialzo del Petrolio, la crisi finanziaria, ora forse ha capito che la struttura e' in difficolta', e gia' questo potrebbe essere un segnale positivo per i Tori. E' possibile che ci aspetti il peggio?! In qualche forum si mormora che il crack avverra' oggi, o nei prossimi giorni. Bisogna ammettere che l'Estate e' tradizionalmente terreno fertile su cui piantare delle potenti crisi economico/finanziarie, ma mai, e ripeto mai, e' stato previsto millimetricamente un CRAK (men che meno qualche "mascherina" dei vari forum), ci riusci' Elaine Garzelli, e poi? Qualcuno l'hai piu' risentita? Passando al pratico, il livello toccato ieri, e' lo stesso che in queste pagine era stato segnalato come pavimento, uno degli errori maggiori che si possono commettere in borsa e' quello di fare delle previsioni, e nel momento stesso che si avverano (gia' una rarita') spostare le stesse piu' giu' o piu' su a seconda del movimento creatosi, il trend ci condiziona, le notizie del momento ci condizionato, l'euforia o la depressione ci condizionano. E' forse cambiato qualcosa da quando sono state scritte quelle previsioni? Nulla. La previsione era di ieri per oggi, e quanto accadra' domani e' ormai nei prezzi di oggi. I mercati sono soprattutto anticipo e poca cronaca. Quindi il livello dei 29,000 deve tenere ed e' quello su cui si deve costruire il minimo, se dovesse rompere in modo deciso si va a 19,500 di MIBTEL che equivale ad un 25,000 dell'indice principale. Sotto? Al di sotto di questo livello c'e' la disperazione e l'inizio di un vero mercato ORSO (ben diverso dalle correzioni rialziste), quello che i catastrofisti sopra citati chiamano e che ci porterebbe ad alcuni anni di ribasso alternati alla tragica stagnazione. Non ci credo! Non e' nelle mie carte. Sbagliero'?! Tutto e' possibile e nessuno e' infallibile, ma qui, in questo blog, nei momenti delicati non mi sono mai sottratto alla mia responsabilita' ed al rispetto verso chi mi legge, mi sono sempre messo in gioco ed in discussione, mai come questa volta la sfida e' ricca di insidie e difficolta', ma al tempo stesso motivante. Il rimbalzo di oggi mi porta un po' di sospetto, e come accade in ogni fase cruciale, ti fa tentennare. Guardando piu' in la' nel tempo, un Petrolio che si arrampica verso i 200$ e' da pelle d'oca! Una possibile medicina per la Natura sempre piu' sofferente, il veleno per le borse. Lo YEN (contro Dollaro ed Euro) e' stato, in questi anni, il mio indicatore preferito per individuare le tendenze del mercato, e' stato sempre molto fedele, ma ora? Le borse scendono e lo YEN scende. E' arrivato l'abbandono, le cose sono cambiate, la speculazione e' altrove, non e' piu' sulle azioni, non e' piu' sulle valute e sui bond, ormai si e' concentrata esclusivamente sulle COMMODITY e specialmente sul PETROLIO. Euro sale, Dollaro scende e Petrolio su. Chi dei tre traini ed influenzi gli altri, questo non lo so, credo pero' sia scontato che nel momento in cui il Petrolio prendera' una vera scoppola (e questo accadra') si vedranno i fuochi d'artificio, su Dollaro e Borse. Quindi, dopo tutto questo minestrone, cosa ci aspetta e che fare? Ora sono finalmente (cautamente) ottimista sui mercati, ci credo, confido nella tenuta e rimango con le stesse idee, accumulo durante i forti ribassi. C'e' una bella differenza con quanto ho sempre dichiarato nelle precedenti correzioni, in cui dichiaravo acquisti secchi, qui ci vuole piu' delicatezza, pazienza e maggiore tatto, anche perche' si rischia! Continuo a ribadire che l'economia USA sia in difficolta' (e nei mesi scorsi l'ho ripetuto spesso) ma mai, ripeto mai, qui e' stata pronunciata la parola Recessione, e mi sembra prematuro dichiararlo, anche perche' detto sinceramente, non ci credo. Sono molti i titoli sottovalutati, pero' sempre tenendo presente il rischio finanziario, anche se i titoli sono in saldo, se si crolla a causa della finanza, con i fondamentali possiamo fare carta igienica!!! Il dollaro, stavo per dimenticarlo, l'ultima previsione e' fallita, credevo in un allungo verso 1,50, per ora non si e' visto. Coerentemente a quanto scritto sopra, ci credo ancora. Sottolineo pero' una cosa, ricordate come avevo intitolato uno degli ultimi articoli sul Biglietto Verde? "1,55 la legge del contrappasso" mi sembra che questo livello sia diventato un potente centro di gravita'! Bernanke non ha lo stesso carisma di Greenspan, ma non si puo' nemmeno dire che abbia minori capacita', pero', come vaticinato qui nei giorni della sua incoronazione, ha avuto sfortuna, il suo regno si e' collocato in un momento difficile e molto complicato. Se sapra' uscirne, sara' sicuramente celebrato e ricordato con tutti gli onori, ed e' proprio quello che mi aspetto e che fortemente auspico, per me e per tutti, anche per i gufi sopra ricordati...
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Buongiorno, da una mia fonte attendibile in materia, mi viene detto che il prezzo del ferro potrebbe salire del 15%. Questa notizia mi è arrivata la scorsa settimana, e dovrebbe materializzarsi nei prossimi giorni. Esistono per caso degli strumenti per puntare sul ferro oopure bisogna orientarsi sull'acciaio? Più semplice il mercato azionario, intervallato da brevi correzioni, continua il Rimbalzone. Sembra che nel settore del lusso ci sia qualche pezzo pregiatissimo...non posso aggiungere altro. Probabilmente nei prossimi giorni sarò al "buio" causa "trasloco di rete". A presto.
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1) Esattamente un anno fa (o quasi) volavamo sopra i 40,000 verso i precedenti record bolla 2000, ed ora, un anno dopo, gli indici si schiantano e tutto sembra cambiato. Che dire, dobbiamo stropicciarci gli occhi, quei 28,800 vaticinati sono stati appena sfiorati, 29,000 circa e' stato il minimo del nostro FIB. I lettori del Volpino sono sempre molto esigenti, ed ora l'aspetta la prova del nove, quale sara' la possibile evoluzione di questa crisi? C'e' chi punta ad un recupero per fine anno, chi invece vede solo l'inizio della catastrofe, lei da che parte sta? Dalla parte della catastrofe, naturalmente. Con una piccola postilla. Che di catastrofi ce ne sono state tante e tante, e oggi siamo di fronte semplicemente a una nuova edizione. Forse un po’ peggiore delle altre, per gli Usa, ma teniamo presente che oggi se nel Midwest qualcuno va in rovina e esce dal ciclo economico, a Shangai nello stesso momento qualcun altro si sta arricchendo e contribuisce positivamente allo stesso ciclo. Oggi l’economia mondiale ha trovato altre locomotive, che possono calmierare gli eccessi nordamericani. Io credo nella Fine del Mondo, ma credo che avrà poco a che vedere con le borse. Quindi: catastrofe sì, ma da domani probabilmente ci si riprende. 28.800 per me è un livello possibile, ma estremo, se mai si arrivasse in quell’area mi considererei ancor più di oggi in piena area di acquisto.
2) Allargando la visuale. Siamo nel bel mezzo di un'immensa crisi finanziaria, ed in questo periodo fioriscono scenari leggendari, "personaggi malvagi", storie di malaffare, molta carne al fuoco, sufficiente per fare una pellicola da Oscar in stile "WALL STREET". C'e' chi ora dice che ci aspetta un nuovo '29, chi dice che gli USA entreranno in una recessione micidiale, chi immagina un futuro simile allo sboom giapponese di fine anni Ottanta. Troppo pessimisti o dobbiamo veramente pensare al peggio? E cosa pensa dell'affare Kreviel e del crack Bear Stearns? Possibile che le banche europee abbiano resistito alle tentazioni delle facili cartolarizzazioni? Ripeto. Per gli USA la strada è lunga, i problemi giganteschi. Ma proprio l’affaire Bear Stearns ha cambiato (in meglio) le carte in tavola. Prima il sistema poteva pensare di avvitarsi in un fallimento a catena, rischio che comunque si è corso, mentre ora c’è in campo la Fed, che dispone di risorse illimitate, e quel rischio si è fatto molto più lontano. Kreviel è un discorso diverso. La sua posizione, per generare 5 mld di perdite, doveva avere dimensioni tali da rendere necessarie centinaia o migliaia di operazioni solo per crearla, la posizione, e lo stesso vale per le “false coperture” che hanno ingannato i sistemi di risk management. Per cui è abbastanza plausibile che in Soc Gen la cosa fosse risaputa. Ma il sistema del credito europeo non ha nel dna le esposizioni eccessive di quello statunitense.
3) L'ultima domanda e' dedicata alle "previsioni secche". Le Materie Prime sono una sua specialita', a pelle, senza ritegno, quale futuro per ORO e PETROLIO? E soprattutto, ricominciamo ad accumulare Dollari? Io a 1,60 mi sono girato al 70% sul dollaro. La mia ottica è di lungo termine, cioè... circa 2 settimane. Mi deve scusare per la risposta irriverente, ma lei la domanda l’ha fatta a un povero trader, che non vede più in là. L’oro è troppo caro per me, lascio. Il petrolio per qualche giorno l’ho shortato, cerco un backmove verso i 92-98 dollari. Credo che una fase di rialzo sia terminata, e che per un po’ non vedremo nuovi massimi. Tuttavia, quando eravamo sotto i 50 io parlavo dei 100 dollari. Ora per le stesse cause io parlo dei 200 dollari. Fin qui la mia previsione, a 1-2 anni. Se poi me lo domanda come essere umano, il che è a prescindere dai mercati, io personalmente tifo per un petrolio talmente caro che finalmente smetteremo di utilizzarlo e di suicidarci tutti, collettivamente.
Che ve ne pare? Si potrebbe sperimentare un mini dibattito, tavola rotonda. Vediamo quanti mi scrivono. Buon weekend!
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In attesa dei dati sulla Disoccupazione USA... Alzi la mano chi se lo ricorda, chi non giocava con il robottino di gomma?! Oggi Goldrake compie 30 anni!!! La prima puntata fu trasmessa nel 1978. Non era il mio cartone animato preferito (preferivo Mazinga e Mazinga Z), pero' era pur sempre un classicone. Pomeriggio, merendina (fai merenda con Girella... Motta!) e puntatone da vivere. Che tempi, che nostalgia quasi quasi ci scappa una lacrima... quelli si che erano cartoni animati!
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Un anno fa, mi pare, Striscia la Notizia metteva in onda dei servizi sulla presenza di polvere di cocaina nell'aria che respiriamo, evidentemente Luca Luciani, che dice di respirare aria di sfiducia, deve aver respirato qualcos'altro prima di essere entrato in riunione, ma ne deve aver respirato parecchia! A parte gli scherzi, ma come si puo' aver fiducia in questi manager? Dopo Alitalia, mancava il colpo di grazia! Il video e' stato rimesso in circolo, toglierlo (come momentaneamente era stato fatto, il video era stato proposto ieri da STEVE) era l'ennesima Taffazziata! Dai io non voglio credere a questa storia, voglio risvegliarmi e leggere sui giornali che Luciani abbia fatto questa riunione il Primo di Aprile, dai un bel pesciolone ai suoi dipendenti per vedere quanti l'avrebbero corretto. In questi casi mi metto sempre nei panni dell'altro, non voglio pensare che sia stato veramente cosi' convinto come il filmato dimostra. Si spera che una dirigenza sappia che Napoleone a Waterloo ha subito una grande sconfitta, che la Germania ed il Giappone hanno perso la Seconda Guerra Mondiale, che Alessandro Magno era Macedone, che Achille vinse contro Ettore e magari che Cesare perse contro Asterix. Telecom e Alitalia devono essere veramente una maledizione, chi ci entra perde immediatamente il controllo della propria mente, come dicevano ieri sera a MARKETTE, ci sarebbe bisogno dell'esorcista. Forza Dottor Luciani, il Primo Aprile e' ancora fresco, c'e' un chance per salvarsi, una bella conferenza stampa con un Pesciolone in mano con la faccia di Napoletone e tutto sara' dimenticato. Alla faccia della cultura, intanto il titolo sale... A piu' tardi con l'intervista.
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Una veloce indicazione tecnica per chi opera sui derivati e segue l'indice di casa nostra. Lo SPMIB futures in questo momento batte 32,000 tondi tondi. Il campo magnetico mi sembra si possa fissare a 31,800, prima o poi questo livello sara' abbandonato per far sfogare il rimbalzone, pero' in questo momento credo debba ancora passare una fase di rodaggio, quindi attenzione ai vuoti d'aria...
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Ci voleva il pesce d'Aprile per far illudere i bullish delle borse ed i rialzisti sul Dollaro? Forse questa volta tra le fiamme del rialzo si puo' intravedere qualcosa di concreto, insomma non solo fumo ma anche un bel pollo arrosto. Questa mattina nel suo consueto report il Berlinzani si mostrava timido, quasi inibito nel segnalare il forte segnale del Dollaro nella giornata di ieri, lo credo bene, dopo la scoppola illusoria della scorsa settimana! Ma sono proprio la diffidenza nei confronti dei movimenti, la prudenza (che io stesso ho manifestato in questa prosecuzione del rimbalzone) nell'agire e l'insicurezza nel dichiarare, sono questi i motori che fanno accelerare la salita. Ma cos'e' successo in pratica? Un veloce resume': ieri si e' chiuso il primo Trimestre 2008, il bilancio risulta pesantemente negativo, questa mattina UBS dichiara un aumento delle svalutazione relative ai prodotti derivati ed affini, una mossa che soltanto qualche settimana fa avrebbe mandato ko i listini, ed invece oggi assistiamo ad una delle piu' brillanti chiusure, un rialzo corale e paradosso dei paradossi alla testa dei trionfanti proprio il settore bancario! Scenario di fondo in mutazione? Io penso semplicemente ad un cambio di SENTIMENT, aggiungiamoci la solita liturgia del "tutto e' gia' nei prezzi", o meglio "tutto e' gia' scontato", o peggio dei peggio "eravamo scesi troppo". Se dovessimo fare di quest'ultima definizione un indicatore per operare sui mercati, avremmo gia' chiuso bottega da molto tempo. Il SENTIMENT, lo ripetero' fino alla noia, questo e' l'unico indicatore di una certa affidibilita', ma non te lo insegna nessuno, o ce l'hai, o lo senti, o niente. Quante volte vi siete chiesti, ma se l'economia va in malora, ma se alcune societa' falliscono, ma se si sentono solo brutte notizie, perche' la borsa sale o (come in questo caso) rimbalza cosi' forte? Perche' gli ANIMAL SPIRIT, il SENTIMENT spingono. La scorsa settimana, dopo il segnalone "ANTI PANICO", sono stato fin troppo timido e prudente, ma (in prospettiva) non me ne pento, e cerchero' di continuare su questa strada, niente rincorse sui titoli, niente entrate ed uscite da kamikaze. E' inutile che mi metta a segnalare in questo blog il titolo che domani potra' fare il +10% o che potrebbe volare. E' stata impostata una linea e quella dovro' impormi di seguire, c'e' un portafoglio costruito su alti rendimenti ed uno personale "I have a dream, e soprattutto nemmeno sotto tortura comprero' sui rialzi. Per quanto riguarda il DOLLARO, dopo il movimento spettacolare di ieri, oggi ho deciso di farmi un bel trading e sono entrato long sul Biglietto Verde. Rispetto alla grande correzione seguita, segnalata e faticata nel 2005 (cliccate qui per rileggere), questa volta e' diverso, tante figure si possono fare in poco tempo, perche' dalla nostra abbiamo la VOLATILITA', ma e' altrettanto vero che i rischi sono maggiori . Sia chiara una cosa, la mia e' solo un'operazione di breve, la possibilita' di scendere in zona 1,48/1,50 e' concreta, ma di piu' non vado e non pretendo. La debolezza del Dollaro non e' esaurita. Ultime cose, a mia discolpa, sull'accelerazione del rimbalzo abbiamo l'EURO che ha sfondato la resistenza sullo YEN. Mentre tra i titoli possiamo notare che tra i piu' deboli vediamo SAIPEM ed ENI, titoli che avevo segnalato in lista nera. Questa volta una perfetta spia per il movimento del Petrolio, uno trainera' l'altro o viceversa, su tutti ne beneficera' il DOLLARO. Questo e' il programma. I prossimi giorni non saranno facili, mi manterro' stabile per raggiungere gli obiettivi qui dichiarati. Finche' il vento dei pessimisti e soprattutto degli scettici continuera' soffiare, le possibilita' di realizzo degli scenari e dei trading di breve, avranno ragione di esistere...
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