email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
"Alabarda spaziale!" Il Toro come Goldrake ora può fare strage e sconfiggere i nemici del rialzo.
Questo è quanto avevo scritto ieri sera, preparando il pezzo sull'onda dell'entusiasmo in seguito al recupero di ieri.
Ora bisogna raccogliere le idee e lanciarsi con coraggio.
È chiaro che non mi aspettavo un nuovo affondo così repentino, ancor peggio senza nessuna motivazione eclatante, sono le discese peggiori, ancor più chiaro, dopo quello che ho scritto quest'Estate non mi aspettavo un'altra caduta di BET, peró è altrettanto vero che gli allarmi sul Nasdaq e sul nostro indice erano stati lanciati.
Nessuna coerenza, lo scrivo subito, perché io sono e rimango rialzista almeno fino a 17,500 del nostro indice e lo rimango con convinzione e non con la speranza.
Più facile a scriverlo che a farlo, perché i segnali tecnici di ribasso su Piazza Affari li avevo dati: 20,200 è stato determinante, così come la discesa fino a 19,000 e così come l'avvertimento di copertura sull'indice sia qui a Milano che sul Nasdaq.
Peró solo copertura non vendita, perché in questo momento io non faccio il trader, ma l'accumulatore per il futuro rialzo.
Rialzo che a mio avviso sarà definitivamente defunto sotto 17,500, il funerale del Toro.
Definitivamente non vuol dire che dopo qualche settimana si ricompra, vuol dire che si vende per mettersi al ribasso e puntare come minimo a 12,000 se non sotto, vuol dire fine di tutto per molti mesi se non nuova e peggiore crisi.
Possibile?
Ancora io stento a crederci.
Siamo a Ottobre si dirà, ma non è una valida giustificazione. Il panico da me annunciato doveva essere seguito fino in fondo, invece sono stato troppo prudente.
Ora il Nasdaq punta a 4,000 e Piazza Affari a chiudere lo spazio a 18,200, ma attenzione perché a 18,400 già potrebbe fermarsi, attenzione perché se questo è un panico del Toro, tanto velocemente si scende quanto velocemente si risale,
Credo di avervi fornito tutti i dati, ora non ci resta che osservare e aspettare. Vale la pena crederci, una volta ancora.
Ps. Oggi in Panino e Listino ho fatto un errore di distrazione, quando uno è pirla è pirla.
Il Dicembre 2014 deve ancora venire, intendevo il Dicembre 2012.
Come vedete su alcuni concetti insisto e lo faccio di proposito, perché in tutti questi anni in cui si è affollato il caos di trend e contro trend, false rotture, disastri veri e presunti, alcuni concetti rimangono nel tempo e sono il bastone che sostiene le nostre certezze. Sono alcuni particolari, gli indizi che ci permettono la perfetta interpretazione della tendenza dominante, uno di quei concetti è proprio quello che ostinatamente ogni tanto vi ripropongo.
LIBERO 03 Settembre 2014
Partenza lampo per gli Orsi ed è subito 3 goal a zero, ma nel secondo tempo i Tori prendono il sopravvento, con calma e gioco fluido, riescono a pareggiare la partita. Se si potessero raffigurare i movimenti di Piazza Affari nel mese di Agosto come una partita di calcio, questo sarebbe in sintesi cronaca e risultato. Mi ricorda molto una finale epica di Coppa Campioni, anno 2005 Milan contro Liverpool, a Piazza Affari però è andata diversamente, i Tori dopo aver recuperato uno svantaggio che sembrava incolmabile, sono scivolati al traguardo, perdendo la partita ai rigori.
Bisognava chiudere sopra 20,600 l’ho ripetuto più volte, siamo andati sopra, ma gli ultimi due rigori falliti dai rialzisti hanno compromesso la partita. Inizia Settembre, il capodanno professionale, tradizionalmente un mese insidioso per i Tori, ipotizzando una partita di ritorno, servirebbe una goleada per cancellare ogni pessimismo. E’ possibile, forse con un aiutino dell’arbitro, Mario Draghi fa il tifo per noi.
FIAT: parafrasando Gary Lineker potremmo dire che la Borsa è un luogo dove si comprano e si vendono azioni e alla fine guadagnano sempre gli Agnelli. Di Agnelli veri oggi ne sono rimasti davvero pochi, ma sono sempre delle volpi, la fusione con Chrysler è stata approvata, questa volta gli eredi dell’Avvocato non saranno gli unici a guadagnare, anche per i piccoli azionisti ci sarà un bottino. Tornare a 9 per fine anno e poi multijet verso 15.
EURO/$: i 1000 giorni, non quelli per il programma Renzi, ma quelli per raggiungere la parità tra l’Euro e il Dollaro. Questa è l’ultima previsioni di Goldman Sachs, si inizia a ragionare. Sono tutti in attesa del Bazooka di Draghi per un QE che rilanci l’economia europea, quando invece potrebbe essere la svalutazione del cambio a fare tutto il lavoro: inflazione + ripresa. Come? Un azzeramento totale dei tassi che stimoli il “carry trade”, ovvero l’operazione che permette di indebitarsi in una valuta (in questo caso l’Euro) per poi investire in altre con più alti rendimenti, vedi Dollaro. E’ già successo con lo Yen e poi con il biglietto verde, ora tocca a noi. Nel 2002 ero l’unico a prevedere un Euro/Dollaro sopra 1,40, mi davano del matto. Oggi quando parlo di parità e lo ripeto da tempo, posso contare sull’appoggio di GS, non male come sponsor. Primo step 1,28.
BE: “datemi un martello” cantava Rita Pavone, che cosa ne vuoi fare? Quel martello forse lo useranno per picchiarsi le mani tutti quelli che hanno ceduto vendendo BE in Agosto, quando il titolo crollava, prima però di riprendersi in modo roboante in finale mese e disegnando una figura tecnica molto promettente, di quelle che rimangono nella storia. La scivolata di Agosto non era l’inizio della fine, ma l’ultima occasione per entrare a prezzi bassi, poveri quelli che hanno venduto, laggiù non torneremo più, la Luna ci aspetta e poi esploreremo nuovi pianeti. I 4 euro non sono poi così lontani, ma quanti avranno il coraggio per raggiungerli? Il mese di Settembre è ricco di appuntamenti, piano industriale e incontri a Lugano. Titolo caldissimo.


