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06 dicembre 2011
IL PIANTO DELLA FORNERO, E LA RISATA DI FIORELLO
Il ministro Fornero, illustrando la manovra sulle pensioni, alla parola "sacrificio", si inceppa, un nodo in gola, un viso che si accartoccia e la commozione. Subito i maligni hanno catalogato il gesto, come un perfetto melodramma teatrale, tutto combinato, ma gli italiani non si faranno impietosire.
Sarò un ingenuo, o il solito inguaribile romantico, ma quell'immagine in principio così seria e severa, quella diga di professionalità e formalismo che viene travolta da un'onda di emotività, mi ha commosso e non ho pensato a nessun atto di scaltrezza. Ingenuità o Candore?
Opposto il pensiero su Fiorello, uno spettacolo che stronca ogni precedente record televisivo. Lo show è carino, riluce, brilla di luce propria, intorno a lui lo sterco televisivo, volgarità in cui non è difficile primeggiare, ma da qui a definirlo uno spettacolo capolavoro ne passa... Ho provato anche ieri sera, l'ho guardato, un po', non molto in verità, ospiti di richiamo, ma quando si passava ai monologhi, niente, non mi facevano ridere e mi viene da pensare a quante persone abbiano riso solo per moda, una risata di gregge, se non rido penseranno che non abbia capito, che sia stupido o che sia fuori dalla massa, e quindi ridiamo anche senza sapere il perchè. Probabilmente è così, i gesti spontanei alla Fornero vengono subito sporcati di malizia, mentre le risate artificiali vengono messe in risalto con simpatia e spontaneità genuina. D'altronde viviamo in un mondo pieno di plastica e silicone, e per quelli che rimangono "nature" è sempre più difficile vivere, specie se provi anche a pensare con la tua testa...
email: paninoelistino@gmail.com
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17 ottobre 2011
ORA SONO TUTTI INDIGNATI (O INDIGNADOS?), POSSONO ESSERLO ANCHE LA POLIZIA E LE FORZE DELL'ORDINE?

Siamo alle solite, in tutto il mondo (o quasi) vediamo manifestazioni pacifiche e propositive e quando tocca all'Italia, oltre al consueto e cronico ritardo, cosa succede? Violenza, devastazione, contestazione, scandali e impreparazione.
Sono stato totalmente sconnesso con l'informazione per quasi 2 giorni, e quando ieri notte ho seguito il primo telegiornale, ero alquanto confuso sulla rappresentazione della realtà, il commento delle immagini oscillava tra la contraddizione e il parteggiamento per uno dei "contendendi", la crisi non ci sta insegnando nulla, continuiamo a essere tifosi, invece di unirci verso il buonsenso.
Tornando alla cronaca, nei filmati visti, l'attenzione è tutta concentrata nello scontro tra la fazione violenta e le forze dell'ordine, in principio si evidenzia la mancanza degli interventi della polizia, nel finale di servizio si evidenzia il contrario, ovvero l'eccessivo interventismo.
Non ho mai ricevuto una manganellata in testa, nè sono stato dall'altra parte sferrando carica o ricevendo bombe carta, ma cerco di immedesimarmi nelle forze dell'ordine e mi chiedo: ma come devono comportarsi per avere un atteggiamento obiettivamente corretto?
Se reagiscono agli attacchi e può succedere che si urti qualcuno, è sbagliato, se rimangono immobili controllando la situazione, è sbagliato, ma allora, cosa devono fare? Lasciare che le camionette vengano incendiate? Rimanere all'interno della camionetta e lasciarsi arrostire?
Pretendiamo continuamente protezione, maggiori sicurezza, i programmi televisivi ormai si nutrono di violenza, la paura aumenta e poi, se la polizia reagisce cosa succede? Ci indignamo. Nel bel mezzo della nuova moda di uso e abuso dei termini, indignati, lo devo scrivere anch'io...
Come ringraziamento, nella nuova legge di bilancio, indovinate dove e cosa decidono di tagliare? I fondi a polizia e carabinieri, ovviamente. Spesso mi chiedo come facciano a reggere i nervi. Nessuno o pochi ne parlano, perchè gli scandali sono altri, il mancato taglio ai parlamentari e alle loro indennità, ormai è cosa passata.
Ma dove veramente si indigna il popolo italiano? Nell'immagine della madoninna frantumata. Non voglio sembrare blasfemo, ma tra una camionetta in fiamme, dove un essere umano rischia di essere bruciato vivo e in una statua rotta, esitiamo sulle priorità? E poi piangiamo i militari morti...
Seguirà il solito codazzo di polemiche, giornate di discussioni su nuove possibili leggi, grandi dibattiti, un po' di confusione per confondere e distrarre dall'attualità e dalla crisi e poi tutto volerà via in una nuvola di fumo, lasciandoci con la fame e senza arrosto.
La realtà è che rimaniamo sempre con gli impunibili, senza veri colpevoli e senza leggi chiare e attuabili. Prepariamo gli scudi per il prossimo attacco.
E poi non lamentiamoci della speculazione che continua a punirci, tanto la colpa è sempre di chi vuole castigare la nostra negligenza, e non della nostrà volontà all'immobilismo, o peggio al lento e graduale degrado.
Viva i furbi, abbasso gli onesti, lo slogan sembra non voler cambiare, il calcio italiano, in questo, rimane sempre il cattivo esempio.

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18 aprile 2010
RAIMONDO VIANELLO

Per ricordare il personaggio ho dovuto accontentarmi di una caricatura, perchè in rete non c'era nemmeno una foto che mi soddisfava. Chissà quante banalità si sono dette in televisione per ricordare il personaggio, per non peggiorare la situazione io non voglio aggiungerne altre. Penso solo a quanto mi ha fatto divertire con i suoi quiz anni '80, così genuini e partecipativi, divertenti, accoglienti e non solo macchine da soldi. Erano spiritosi, ironici, rilassanti, tipici del personaggio e non gare culturali, intense e stressanti come la quotidianità di questo mondo. Per non parlare del calcio, il suo "Pressing" ero lo stretching per la mente, l'umore, lo spirito e soprattutto per lo sport. Niente insulti, soprattutto risate, immagini di calcio, poche accuse, ma scambi di battute.
La cosa che più mi ha fatto ridere erano le considerazioni dei Vip: "lui si che faceva una televisione intelligente, spiritosa e divertente, non come i programmi di oggi". Peccato che proprio questi vip siano i protagonisti dei programmi di oggi... perchè invece di ricordare malinconamente Vianello non si pensi di imitarlo? Troppo arguto, troppo impegnativo vero?
Leggendo tra le cuorisità, solo oggi scopro di avere in comune una caratteristica con Vianello, entrambi odiamo sapere i risultati finali delle partite prima di vedere i filmati, come lui, anch'io avevo gli amici che mi chiamavano per dirmi il risultato di una partita ed io dovevo interrompere la comunicazione per non rovinarmi le prossime immagini. Come quando giocavano i Lakers in notturna, il giorno dopo vedevo la partita in replica e dovevo barricarmi in casa per non sapere il risultato;-)
Vianello e tu da lassù, cosa riuscirai ad escogitare per non sapere i risultati in anticipo? Sono sicuro che starai pensando: "ma proprio alla vigilia dei mondiali di calcio dovevo morire? Ed ora in Paradiso ci sarà un televisore per vederli?;-)"
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07 aprile 2009
IL TERREMOTO
Il terremoto l'ho visto, l'ho subito e purtroppo lo ricordo ancora. Non dimenticherò mai l'immagine della cappa del piano cottura, volata sopra la tavola, un "salto" di più di 1 metro. Fortuna ha voluto che non fossi in casa. Forse non sono in grado di poter comprendere il dolore straziante di chi ha perso persone care, ma il terrore di chi è sopravvissuto si! Lo stato psicologico è devastante, ti annienta, vivi nel panico e finchè il ricordo non si attenua (da persona a persona le reazioni sono diverse) ogni minimo rumore sarà allarmante, sarà un richiamo a quel terribile momento...
Però razionalmente, dopo averlo vissuto, penso sempre ad una frase di Tozzi: "non è il terremoto che ti uccide, ma la cattiva costruzione di un edificio".
Non è la Natura a minacciare l'uomo, ma l'uomo che minaccia se stesso...
Mi chiedo, ma è davvero complicato cercare di prevenire? Eppure i rischi si conoscono. Altri Paesi lo fanno, noi no, perchè?! Queste sono le domande che mi pongo, per il resto non voglio accodarmi alla solita e liturgica polemica, non conosco la materia e lascio la parola a chi veramente ha le capacità per trattarla. A volte il silenzio è la soluzione più dignitosa, il bel tacer non fu mai scritto.
La cronaca quotidina sul terremoto in Abruzzo mi infastidisce sempre di più, e con essa le immagini trofeo che ogni giorno la televisione ci propina, per non parlare della conta dei morti, l'ultima me l'hanno raccontata oggi, in riferimento ad un programma andata in onda ieri sera, dice il conduttore: "...mi dai l'ultimo aggiornamento dei morti? Anzi, me lo dai dopo la pubblicità". Ad ognuno la sua sensibilità.
ps. solo un breve commento di Borsa, il minimo indispensabile. Con la chiusura di Lunedì, sul mercato sembra essersi realizzato una perfetta figura "acchiappa pollastri", della serie, una bella gabbia per gli ultimi entrati, non fa una piega. Ora ci aspetta un po' di debolezza, dovrebbe essere temporanea. Per ora i miei indicatori indicano flessione, che il mega rimbalzone poi possa riprendere è solo un mio personale presentimento...
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09 ottobre 2008
NON E' il 1929 - "Porta a Porta" Bruno Vespa, "La Zanzara" Cruciani, Oscar Giannino, manca solo la FIDUCIA
Bonjour! Ogni sera faccio notte fonda per seguire questa o quella trasmissione (su reti nazionali) in riferimento all'attuale crisi, sebbeno abbiano ben poco da insegnare, lo faccio perchè per giudicare bisogna prima conoscere. Sempre tanta politica (anche se in questo momento c'è bisogno di quella) qualche professori e veramente pochi esperti. Ieri sera a "Porta a Porta" Panerai si è molto spazientito, il collegamento esterno era un esilio, mentre mi faceva molta pena Oscar Giannino, ogni volta che tentava di dire cose interessanti ed educative, Bruno Vespa la buttava in caciara con battute veramente penose, arrivando persino ad accusarlo (scherzosamente) come lo speculatore, additato come untore, quando invece la speculazione, come etimologia è un pregio. E poi ci si stupisce se la gente è impaurita? Ma quale buona informazione, qui si fa solo propaganda e qualunquismo! Nel mio piccolo cerco di rendermi utile, e soprattutto provo ad emergere, se non mi gioco le mie carte ora, quando farlo? Mi sono innamorato del programma di Cruciani su Radio24: "La Zanzara". Ci siamo sentiti, ho provato un intervento, è stata un'esperienza nuova, e quindi pur sempre una cosa molto positiva, emozionante, d'altronde uno dei miei sogni è proprio la radio. Risultato? Credo di aver fatto flop, non gli sono piaciuto. Niente drammi, ci riproveremo, se mai si fa nulla, mai si sbaglia, ma se mai si prova mai si ha la possibilità di riuscire. Arriverà anche quel giorno! In quei pochi minuti di collegamento ho espresso un pensiero sintetico contro la disinformazione dei media televisivi, ed una pillola sui mercati, quello che ho sempre scritto qui: "La crisi è dovuta principalmente alla mancanza di FIDUCIA". E se manca la fiducia, crollano anche le certezze, dovremo aspettare fino al 4 Novembre?
Ps. Quando dico ai miei amici, che riguardando spesso il mio amore, il film "WALL STREET" io mi rigenero, ed imparo sempre cose nuove con dei confronti sorprendenti, mi dicono che sono folle, malato incurabile!;-) Allora adesso dico a loro, leggete quanto dice oggi il Capitano Steve, lui ha molta più esperienza di me, lui ha i galloni della credibilità, forse così vi convincerete di quanto sia sorprendente magico questo mondo e quel film, oltrechè magico è il feeling con Steve!;-)
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07 ottobre 2008
NON E' il 1929 - E' arrivata la televisione!
L'avevo detto, abbiamo i riflettori puntati! Il mio sogno era avere un piccolo spazio sull'economia a RadioDJ, Linus diceva che voleva una radio sempre più "mautura" ed io ero convinto che i mercati avrebbero raggiunto un attenzione spasmodica. Oggi mi pare sia così. Sognavo una segnalazione sul Sole24Ore. Bud Fox abbassa le ali! E perchè dovrei, sono sogni e se non si fanno in grande almeno quelli, allora che gusto c'e'?! Non è arrivato niente di tutto questo, ma l'altro giorno mi è arrivata una mail da una delle principali reti. Mai avrei immaginato! Il mio blog li ha colpiti. Che soddisfazione! Vorrebbero che fossi presente ad un loro programma per dire la mia opinione in merito alla crisi. Ora viene il bello, che fare? Togliersi la maschera e rinunciare all'anonimato? O sperare che il blog cresca e si autoalimenti? Illuso!!! Tanto impegno, passione e sacrificio hanno prodotto e le occasioni passano raramente e le devi cogliere. A pelle però non mi sento di togliermi la maschera, e sia chiaro, io non sono nessuno, solo uno con la passione per i mercati con la voglia di emergere. C'e' un'altra cosa, ho fatto una promessa e mi sono preso un impegno, dovrei annullarlo per togliermi questo sfizio, perchè di capriccio si tratta, non sarà mica l'occasione per un posto di lavoro. Nella vita bisogna fare delle scelte, e nella mia vita in prima fila vengono le persone a cui voglio bene ed a cui sono riconoscente, mi porterà bene o mi porterà male non lo so, l'unica cosa è che non dovrò avere rimpianti!
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15 luglio 2008
CIAO FUNARI
Ieri a Milano e' stato celebrato il funerale, avrei voluto esserci... In questi giorni la carta stampata ha detto tutto, la televisione quasi nulla. Quello che mi fa piu' rabbia e' che gli hanno cancellato dieci anni di vita, a lui, ed a chi come me lo adorava, hanno tolto la possibilita' di vedere i suoi programmi. L'hanno castrato, o peggio censurato, gli hanno tolto la liberta' di fare televisione. Gianfranco Funari era geniale, imprevedibile, carismatico, ma soprattutto sincero, affrontava e raccontava la verita' con coraggio. Mio padre molti hanno fa ebbe la fortuna di conoscerlo, ed a mia mamma (ancora incinta del sottoscritto) disse: "mi faccia sapere quando nasce, le faro' un bel regalo". Tipico della sua eccessiva bonta'. Non lo chiamarono, non lo vidi piu'. Avrei voluto conoscerlo, era un desiderio o forse un sogno. Avrei voluto imparare da lui, forse avrei potuto. Nella vita non si sa mai se e' importante aspettare il momento giusto o cogliere l'attimo. Ora non c'e' piu', ed in me si e' aperto un vuoto...
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