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03 marzo 2013

LO SPREAD RIPRENDE IL VOLO, COLPA DELLA TOBIN TAX O DELL'INCERTEZZA POLITICA?



Settimana volatile a Piazza Affari, venerdì una nuova pesante caduta, la Borsa di Milano peggiore in Europa, e ora qualcuno dirà che la colpa è della Tobin Tax.
Sì, venerdì, primo giorno di Marzo è entrata in vigore una nuova tassa sulla finanza: la Tobin Tax.
Zero virgola qualcosa di imposta se si opera in borsa da cassettista, una nuova imposta se non compri e vendi in giornata, come dire, un incentivo agli investimenti di lungo termine.
C'è stato un tempo (gli anni Novanta) in cui non esisteva il "capital gain", compravi e vendevi in borsa e l'utile, perchè negli anni novanta era quasi sempre un'operazione in utile, era pulito, senza tasse, solo le commissioni bancarie.
Ma quale peso avevano le commissioni bancarie? Pochi lo ricordano, forse molti di quelli che leggono questo blog, nemmeno operavano negli anni Novanta, un'era che sembra oggi preistoria, ma stiamo parlando di meno di vent'anni fa, commissioni bancarie che erano anche 7 volte superiori a oggi. E poi è successo che Prodi, vista l'esuberanza che stava raggiungendo l'investimento di Borsa, pensò bene di reintrodurre la tassa sui capitali, il 12,5% sui guadagni di borsa, il mercato pensò bene di aggrapparsi a questa scusa per vendere, se ricordo bene era Giugno del 1998, a quello seguirono la crisi Asiatica, Russa e la crisi d'astinenza sessuale di Clinton, passarono pochi mesi e anche con l'introduzione del Capital Gain, la borsa volo come tante bollicine nel cielo più blue dell'illusione, fino a scoppiare e stramazzare a terra, lasciando il testimone all'era dell'obbligazionario.
E ora, vogliamo credere che sia la Tobin Tax a distruggere l'investimento a Piazza Affari?
Banche, sim, consulenti tutti allarmati, Piazza Affari rimarrà deserta!
Forse non ce ne siamo accorti, ma con un mercato ormai estremamente frammentato, con un numero di aziende quotate esigue rispetto al resto dell'Europa e del Mondo, Piazza Affari già da anni è diventata un deserto!
Tutto in mano a banche, un manipolo di mani forti, alle macchinette e gli algoritmi, di mercato puro, ne è rimasto ben poco. Come diceva il saggio in Wall Street: "troppo denaro sporco sta piovendo..."
Denaro sporco riconoscibile solo da chi opera in borsa fin dagli anni Settanta/Ottanta, a questo punto mi chiedo che fine abbia fatto il nostro amico Everardo, che preoccupazione! Se ancora sei con noi, batti un colpo!
Intanto, nonostante i mercati scendono a causa dell'esito incerto delle elezioni italiane, nella polvere creata dalla confusione, sembra delinearsi un futuro nuovo per l'Italia, la preoccupazione all'apparenza sensata, nella realtà è assurda, quella che invece si apre è una chiara ed evidente occasione per l'Italia.
Si soffre, ma sarà un male di breve durata, ora bisogna prendere i tasselli sparsi in maniera disordinata e rimetterli in ordine, improvvisamente potrebbe apparire un capolavoro, allora sì anche Piazza Affari potrebbe recuperare tempi e prezzi perduti.

Dimenticavo, nella Tobin Tax non sono comprese le operazione sull'obbligazionario e in borsa non rientrano nei parametri di tassazione i titoli che fanno parte delle aziende di medie e piccole dimensioni, vuoi vedere che è la volta buona in cui partono i nostri titolini?
Non tutto il male, vien per nuocere...



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

01 aprile 2012

PESCE D'APRILE? NO, E' TUTTO VERO (Vasco Rossi)


Wall Street, Gennaio 2012/Marzo 2012, gran rialzo! Venerdì infatti si è chiuso il miglior trimestre dal 1998. No, non è un pesce d'Aprile, è la verità. Se questo doveva essere l'anno della catastrofe, come molti economisti, analisti, gestori, giornalisti, e persino qualche libro avevano prefigurato, ben vengano le catastrofi finanziarie.
Il Nasdaq, il nostro indice preferito (insieme al BOVESPA), è fino a ora il top performer, il migliore al mondo, siamo quasi a +20% in soli 3 mesi!
Ma sono tutti legati a Piazza Affari, si può scrivere di qualsiasi cosa nel mondo, di Dollaro, di Nasdaq, di azioni estere, ma è solo su Piazza Affari che si concentra l'interesse comune, se sbagli lì, tutto il resto viene cancellato.
E allora io vi scrivo che, il laterale di Piazza Affari, non è il preludio a nuove delusioni, ma più si allunga nel tempo, più il prossimo rialzo sarà esplosivo.
Nel 2009, quando prefigurai la "ZONA LEHMAN" e il "SUPER MEGA RIMBALZONE", che pochi avevano previsto, anzi, anche in quell'anno si doveva cadere in un profondo baratro, si consumò in pochi mesi, da Marzo a Ottobre, roboante, verticale, ma temporalmente evanescente, una fiammata e nulla più... Questa volta, le premesse portano a credere a qualcosa di diverso, a una ricostruzione solida e duratura, più stabile, attendibile e resistente , quella che l'Italia sta cercando anche nella società  e nell'economia reale. Questo anche grazie alla maggiore credibilità di Monti, e dall'altra parte dalla fantasia, creatività e intelligenza di Draghi.
Sta a voi decidere, se pensate che tutto ciò sia un semplice Pesce d'Aprile o uno scherzo di Carnevale (sebbene la festa sia già passata), mettetevi pure al ribasso, se invece volete dare credito a quanto scrivo... "il meglio deve ancora venire", o come cantavano i Litfiba, "lo spettacolo, deve ancora cominciare..."
O come cantava Vasco: "...e pensare che domani andrà sempre meglio...", rialzo dopo rialzo, più leggeri, saremo in pochi e andremo in alto.








email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

08 aprile 2011

LA PRIMAVERA ITALIANA - Geronzi e la "Nuova Finanza"


"Bazoli e Geronzi, due arzilli vecchietti". Tutto sembra avere origine dalla frase pronunciata da Don Diego. La coppia del gatto e la volpe (Della Valle & Montezemolo) entra in campo, ed in modo deciso, finanza e politica, vogliono cambiare tutto. Peccato che dopo quella dichiarazione, il gatto con gli stivali, ha pensato di aver fatto un passo troppo lungo, ritirando uno dei due nomi, concentrandosi solo sul più debole dei due vecchietti, quello con il bastone più fragile.
Ma doveva succedere tutto proprio il 6 Aprile?!
Dovevo andare in trasferta, rompere le manette del mio desk e scappare, perchè si scatenasse la rivoluzione della finanza italiana?
Quella che fu definita la "foresta pietrificata", finalmente sembra animarsi ed in modo scomposto, ricco di imprevedibilità. Dopo aver travolto l'Arabia e l'Africa, ora il vento coraggioso di questa Primavera 2011, sembra travolgere anche l'Italia!
In questi giorni, continuano a ripetere che con la caduta di Geronzi, tramonta l'uomo che per 20 anni ha dominata la finanza italiana, dimenticando che fino ad 11 anni fa, sul trono c'era un piccolo uomo, schivo, silenzioso, ma con il potere sotto controllo: Enrico Cuccia.
Fino al 23 Giugno 2000, Cesare Geronzi, era si un uomo potente e dalle trame spesso oscure, ma era pur sempre confinato nella capitale, al comanda della Banca di Roma, una polmone con bacilli, a quel tempo una banca cimiciosa e piena di falle. Era Cuccia, da via Filodrammatici a dirigere tutte le operazioni, e Geronzi era talmente potente, che fu quasi costretto, per salvare la propria banca, ad essere assorbito dagli istituti del Nord. Ricordate l'accoppiata San Paolo-Banca di Roma e Credito Italiano-Comit? Sembrano passati secoli, un'altra era, ed invece queste ipotesi di fusione, risalgono ad una decina d'anni fa, anche allora era Primavera, 1998, ed io sfavillavo in Borsa, erano i primi anni, e l'analisi tecnica oggetto per me oscuro, non era il mio driver, bensì era il fiuto, e la ricerca di queste operazioni speculative straordinaria... eccitanti! Un altro mondo.
Passato Cuccia, Geronzi ha potuto tessere la sua tela con maggiore facilità, annullando i possibili avversari, con l'obiettivo finale, la poltrona più prestigiosa, quella di presidente delle Generali... E proprio sul raggiungimento del suo sogno, l'imperatore dovette abdicare.
Ma ritorniamo all'inizio, è veramente Geronzi, il re incontrastato della foresta pietrificata della finanza italiana?
Vi ricordo che Don Diego fece due nomi, e subitò dopo smentì, ritraendo uno dei due... Enrico Cuccia ha sempre temuto una, ed una sola persona, la stessa che più volte, nel finire della sua carriera (il giorno della sua morte), l'aveva abilmente ostacolato nelle sue operazioni. Per Cuccia furono veri e propri smacchi, imbarazzanti, non era abituato ad essere ostacolato nella libero esercizio del suo potere.
Oggi Geronzi, sembra estromesso, ma quel personaggio, arzillo vecchietto, è ancora lì, saldo al comando, non si vede, ma si sente...
E' altrettanto chiaro però, che dopo Mercoledì 6 Aprile, molte cose cambieranno, potrebbe essere la vera miccia che smuove e fa saltare Piazza Affari, RCS, la stessa GEMINA, LA FONDIARIA, GENERALI, MEDIOBANCA, PREMAFIN, il salotto buono si sta trasformando in una polveriera, e difficilmente questa volta, una doccia fredda basterà per bagnare le polveri.
Ricordo anche che la campagna verbale dell'ex Bernheim (fido di Cuccia) ha molto infastidito gli alleati di Geronzi, Bollorè in primis, ora in difficoltà, in quello che sembrava un rettilineo di conquista.
Operativamente cosa aggiungere? Martedì 5 Aprile, ho avuto l'intuizione? La fortuna? Di aprire posizioni call su Generali, ho pensato che il giorno dopo sarei andato in trasferta, e che lo stesso giorno, l'assemblea di Generali avrebbe potuto portare novità eclatanti, ma non immaginavo di tale portata, mi è andata bene! Voglio anche ricordarvi quanto ho scritto ad inizio anno sulle "10 cazzate di Buddy Fox": Assicurazioni e Banche, i temi dominanti dell'anno e soprattutto PIAZZA AFFARI regina tra le borse.
Non sappiamo cosa capiterà nei prossimi giorni, ma tutti questi sconvolgimenti, la guerra tra ITALIA e FRANCIA, sono ottimi ingredienti per la speculazione, sta a noi decidere se essere protagonisti e rischiare, o rimanere spettatori passivi e poi vivere di rimpianti...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

19 settembre 2008

PAULSON E BERNANKE PRONTI PER IL SALVATAGGIO! Come al solito le grandi decisioni sono sempre inaspettate!


Buongiorno! Ritardo gli aggiornamenti perche' sto vivendo una (comprensibile) euforia, me la merito!;-) Bernanke e Paulson entrano nel mito? La storia dice che, dopo ogni evento storico (soprattutto nella finanza) si favoleggi, o immagini che dietro la "magia" ci sia un piano o una riunione leggendaria. Questo è il bello del mercato! Il mio capo li definirebbe "fatti entelechiani". Credo che ognuno di noi abbia nel suo campo dei punti, delle persone o delle esperienze di riferimento. Le mie le ho più volte elencate e spiegate, quella che ricordo meglio è quella relativa al 1998. Si narra dell'organizzazione di una tavola rotonda, in una sera dell'Ottobre 1998, in cui un gruppo di prestigiosi e facoltosi investitori, con l'appoggio della Fed di Greenspan decisero il salvataggio del sistema finanziario USA dopo il crollo del celebre e "pesante" hedge fund: LTCM, fondato da due importanti premi nobel. L'anno era iniziato con una sparata delle borse mondiali, con Piazza Affari in testa, l'indice era arrivato a guadagnare in piena estate il 38% da inizio anno. All'improvviso, gli scricchiolii dall'Asia (Thailandia in testa), il crollo dell'economia Russa e la caduta del rublo, innescare una caduta storica delle borse. In poco meno di 3 mesi, furono completamente cancellati tutti i guadagni. Quelli si erano ribassi, giornate da -5/-6% di indice, titoli principali sospesi al ribasso, 4 giorni al ribasso consecutivi ed uno di rimbalzo. E come in ogni crisi che si rispetti, arriva il fallimento di qualche attore, in quel momento tocco' ad uno dei protagonisti, il tanto decantato fondo LTCM, l'hedge fund dei premi nobel, crollato a causa degli investimenti sbagliati in Russia, soprattutto sul Rublo. Il mercato entrava nel panico, a questo si aggiungevano elementi politici destabilizzanti, come il possibile impeachment del presidente Clinton, con il suo formidabile sigaro. Mi pare di ricordare che un libro racconta in modo romanzato, la vicenda della riunione d'emergenza. Fu anche quello un piano concordato, una massa di denaro che si riversava in un mercato ormai panicato, ed in caduta libera, la spinta decisiva fu l'uno due di Greenspan con i suoi tagli ai tassi d'interesse avvenuti fuori meeting. Da metà Ottobre a fine Dicembre la borsa riuscì a recuperare tutto quanto perso, e poi sappiamo cos'è successo nel biennio 1999/2000. Questa volta non credo che la prosecuzione si assomiglierà, però quanto accaduto, in fase di preparazione, assomiglia molto a quell'epoca, o perlomeno a me la ricorda molto. In quell'anno, nonostante fossero i miei primi anni di esperienza, mi trovai ad affrontare una prova difficili, ma con una grande convinzione nelle mie capacità e nelle mie idee, o forse, a posteriori, penso ci sia stato molto intuito ed incoscienza. Feci comprare a tutti i clienti. Con calma, senza guardare grafici, un accumulo su ogni panicata, e la gente aveva molta fiducia, nonostante i media strombazzassero la tragedia. Andò molto bene, a posteriori, fui capace o solo fortunato? Non ero spaventato allora, perchè dovrei esserlo oggi? Certo, tutto può sempre accadere, e la presunzione viene sempre punita, ma credo negli anni di aver aumentato le esperienze e le conoscenze. Infatti, mentre molti continuavano a chiamare un nuovo 1929, anche se questo stato economico/finanziario non ha dei veri riferimenti con il passato ma solo singoli elementi, io mi sono sempre limitato a paragonarlo con le crisi del 1998 e della fine degli anni Ottanta. Nel '98 c'ero, la fine degli anni Ottanta l'ho solo letta e studiata. Ricordo il crollo nel 1987 della borsa, il Dow Jones perse il 22% in un giorno, ci fu un'altra follia finanziaria: i Junk Bond di Michael Milken (un altro dei presunti riferimenti di Gordon Gekko del film Wall Street), e le avventure catastrofiche delle Casse di Risparmio Americane. Ma lo sapete quanto costò al Tesoro USA creare il veicolo per salvarle dal fallimento? Circa 500miliardi di Dollari, ma di 20 anni fa. Attualizziamo. Gli 85miliardi spesi per AIG sono in confronto una caramellina. Ora sentiremo che questo è solo un rimbalzo, oppure un "Bear Market Rally" o altre amenità varie. Quello che però mi urta è la mancanza di coerenza. Quando le cose vanno per il verso giusto si fa lode del trading, quando invece va per il verso sbagliato si difende ad ogni costo la propria idea. Ma allora fai trading solo quando va bene e quando non va fai di lungo termine? E vi chiedo, ma avete visto i rialzi di oggi? Le banche salgono anche del 30%, vedo UBS (titolo che era nel mio mirino e che certo non compro a +35%) e mi chiedo, ma il fortunato investitore che lo cavalca cosa pensa, che ne valeva la pena o no? Se il trader non fa trading ora quando lo fa? Quando i titoli salgono da soli ed hanno una tendenza lineare? I mercati sono sempre molto difficili da interpretare e commentare, sempre molto facili da contestare. Criticare in questo mondo, riesce a tutti, metterci la faccia, meno. Ora io non posso scrivere con certezza che da qui si sale e non si torna più indietro, anzi non mi stupirei dopo altre sparate di rivedere una nuova caduta per destabilizzare. Però chiedo, come possono stare quelli che ieri hanno aumentato le posizioni short su segnali tecnici e che oggi sono costretti a ricoprirsi? O peggio quelli che fino a ieri guadagnavano con le discese, ed oggi vedono decurtarsi quella torta? Perchè anche il mancato guadagno pesa, soprattutto a livello psicologico. I movimenti dei prossimi giorni, potrebbero spezzare le reni a chi cerca le cavalcate, o peggio, a chi è costretto per portare a casa la pagnotta. Queste sono le grandi onde, e come insegna "Point Break", si rischia di finire sotto: "se vuoi il massimo, devi essere pronto a pagare il massimo". Ieri sera vi avevo lasciato con il titolo "IN ATTESA DEL GRANDE EVENTO" e sottolineando l'avvicinarsi delle scadenze tecniche ma, in tutta sincerità, mai mi sarei aspettato di prendere in pieno il timing, la mia era solo la conferma di una convinzione positiva. Non immagino quanti oggi si siano presentati al regolamento delle scadenze in grandi difficoltà. Questo è il mercato, a volte vinci, a volte perdi, l'importante è poterci essere ogni giorno! Raccontare i fatti il giorno dopo, è sempre più facili, però non mi pare di essermi sottratto in questi giorni. Sono contento di aver intensificato gli acquisti nelle cadute, sono molto dispiaciuto per non aver potuto dedicarmi anche ad un pò di trading, giusto per mettermi la prova. L'operatività sul valutario, e lo studio economico e dell'attuale situazione mi assorbe. Sono contento di essermi messo (anche se solo di breve) contro lo YEN, come descritto alla fine della scorsa settimana, ed anche se l'apertura di lunedì mi ha fatto dubitare, avevo la convinzione che i gap ribassisti si sarebbero chiusi. Lo YEN in questa fase altamente speculativa, come indicatore, è ancora più importante. Ora non ci resta che verificare la chiusura di questa sera (non è detto che Wally tenga) e la prova del nove di Lunedì. In attesa che il mercato inizi a guardare anche le buone notizie, che prossimamente vi elencherò...


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