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08 febbraio 2013
INQUINAMENTO FINANZIARIO - Obama fa causa a S&P (ricordate Arthur Andersen?)
"La maggior parte dei rating venivano completati in meno di 15 minuti", tanto era il lavoro e lo studio che S&P impiegava per analisi super prezzolate. La furbizia ora forse si paga.
Obama sta entrando nel suo quadriennio presidenziale senza filtri, e subito si scatena facendo causa alla regina tra le "signore del rating": Standard & Poor's, guarda caso, l'unica agenzia ad aver osato l'impensabile, togliere la tripla A all'impero USA.
Chi ha truffato ora pagherà e con gli interessi?
Fin dall'inizio mi è venuto in mente un parallelo, qualcuno ricorda Arthur Andersen, un'altra (ex) regina, era il periodo in cui imperversavano le società di audit, più semplicemente le società di revisione di bilancio. E arrivò lo scandalo Enron, a ruota molte altre società finirono nella bufera, sul banco degli imputati tutte le principali società di certificazioni, le "big Five" le chiamavano. Sembravano intoccabili, talmente potenti e ricche da dominare il pianeta aziendale. Finì male, per le "big Five". E vuoi vedere che ora la storia si ripete?
E' solo l'inizio, della fine.
email: paninoelistino@gmail. Pubblicato da Buddy Fox
19 luglio 2011
LA LUNGA ESTATE DEL DEBITO - Tripla A addio? Anche gli USA rischiano il contagio?

Qualcun'altro ha osato! Dopo che nel Novembre 2010, "la mandarina" del rating Dagong, aveva deciso, nell'indifferenza generale, di declassare il credito USA, oggi un'altra agenzia, questa volta americana, ha deciso, con oltraggio, di sfidare il dogma. Chi ha avuto tanto coraggio? Non Standard&Poor's, nemmeno Moody's nonostante le minacce, nè tantomeno Fitch, la società che ha tentato l'affronto si chiama Egan-Jones. Tanto piccola, quanto sconosciuta, anche per questo motivo, la notizia è passata in cavalleria. La motiviazione che giustifica l'affronto è: "abbiamo presto questa decisione non a causa delle tensioni sul tetto del debito, piuttosto perchè siamo preoccupati dell'elevato livello del debito stesso che supera il 100% del Pil, contro il 35% di quello canadese". Tanto banale, quanto semplice, ma quello che più disarma, non è l'affronto del nano, ma le ultime dichiarazioni del gigante Moody's: "gli Stati Uniti devono eliminare il tetto sul debito".
Letto così, sembrerebbe quasi un via libera all'aumento indiscrimintato del peccato originale. Tutto questo è paradossale, se solo si pensa che "L'ATTACCO ALL'EURO" o all'Europa e nel nostro caso, all'Italia, è dovuto proprio al carico eccessivo del fardello del debito.
Due pesi e due misure, o solo razzismo finanziario?
Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica
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