Il titolo come spero si possa capire ha una doppia interpretazione: collezionare buone azioni per scovare i titoli migliori e guadagnare; ma collezionare buone azioni anche per usare al meglio i guadagni, per superare la crisi economica ma soprattutto sociale, per aiutare il prossimo e per aiutare se stessi. Questo deve essere un mezzo, una miniera dove trovare le risorse per provare a creare un sistema migliore.
Questo è il mio intento.
La cosa più bella è stata la diversità nelle reazioni.
Ognuno di voi ha manifestato un aspetto diverso, chi più critico, chi solo di complimento, altri aggiungendo delle richieste.
C'è adirittura chi è così entusiasta da voler già saldare il conto. Non voglio frenare il vostro entusiasmo, ma io ancora non ho fatto nulla. Abbiamo appena iniziato.
Tutti in comune una preghiera: dichiarazioni di operatività chiare, affinchè non si dia adito a qualsiasi polemica.
In
verità, non tutti hanno risposto, non era obbligatorio ovvio, la mia
unica preoccupazione è che abbiate tutti ricevuto la newsletter "IL
DOLCE E L'AMARO", non ci devono essere obblighi nemmeno nei commenti.
Ovviamente un rapporto si basa sul dialogo e quindi si ha più piacere
nello scambio di idee.
Spero che non ci
focalizzeremo troppo sulle richieste di singoli titoli, anche perchè se
la miccia dovesse accendersi come immagino, so già che la smania di
molti di voi potrebbe diventare difficilmente arginabile, quindi metto
già da ora le mani avanti.
Tornando alla questione
"operatività chiara e il più possibilmente precisa", l'ha spiegazione
l'ho già data via email, una cosa che erroneamente qui avevo dato per
scontato, ma che scontata non è.
Il perchè è
sintetizzabile in un pensiero: attraverso il blog io devo catturare
interesse, e se non ricevo domande o reazioni io credo che la mia
personale operatività sullo strumento del caso non abbia raggiunto lo
scopo e quindi mi trovo costretto a cambiare tema.
Se
poi qualcuno spunta (per il più delle volte solo per futile polemica)
accusando di quel titolo, o di quella previsione, io rispondo: "perchè
non l'hai scritto quel giorno?"
Ognuno è
responsabile delle proprie scelte, a maggior ragione se fatte in
carboneria, nel totale silenzio, senza coinvolgere nessuno.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
In principio ci fu il "FISCAL CLIFF" lo ricordate? In tutta risposta Wall Street reagì con un enorme balzo di capodanno, il Nasdaq aprì adirittura in gap, un buco che tutt'ora è aperto (e che prima o poi sarà chiuso), a questo seguirono i timori del "SEQUESTER", come al solito paure infondate, tanto che ora la maggior parte ha dimenticato tutto.
Il mercato non lo prese nemmeno in considerazione, tentennò, giusto per dare un senso alla cronaca e un'illusione agli economisti e ai ribassisti e poi marciò avanti.
Ora tocca allo "SHUTDOWN" e tanto per esagerare, si paventa un cataclisma per l'economia USA, prima e poi per quella mondiale. E Wall Street cosa fa? Sta al top!
Si paragona l'attuale stallo a una nuova "CRISI 2008 post LEHMAN BROTHERS", ma vi rendete conto dell'assurdità negli accostamenti?
Come al solito si deve fare sensazionalismo. Ma li vedete i grafici e le diverse strutture economiche?
Ma soprattutto non le notate le diversità nelle reazioni?
Cosa sarebbe successo solo qualche anno fa alla notizia di uno solo dei tre elementi sopra citati? Come minimo avremmo assistito a delle cadute.
Da un po' mi viene voglia di lasciarvi questo pensiero: ci sarà sempre un motivo per non comprare, è proprio quando il motivo non si trova che bisogna iniziare a pensare quando vendere...
Probabilmente lo "SHUTDOWN" si risolverà nelle prossime settimane, che sia quello il movito, o l'inizio del "TAPERING" della Fed, o l'incidenza effettiva di ferite nel corpaccio americano per il protrarsi dello "SHUTDOWN" (cosa che ritengo improbabile), Wall Street sembra avere il fiato corto.
Questa corsa non può durare per molto, Ottobre potrebbe essere il mese del top, stiamo lavorando al top.
Come scritto nelle "10 di Buddy" a Wall Street è meglio non comprare più, anzi forse è meglio iniziare a preparare una bella copertura, nel 2014 potrebbe piovere e piovere molto.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Finmeccanica si incendia! Rileggete "Panino e Listino" di qualche settimana fa, indicazioni tecniche precise. A volte nell'analisi tecnica è contenuto il segreto della felicit
Qualcuno ha visto la catastrofe a Settembre? Avvisate Grillo, ricordateglielo. E non ditemi che sono come al solito ottimista, a Settembre non si è visto nulla, solo fumo e polvere lasciati da un Toro scatenato.
Mi ero preparato una scaletta con la solita canzone conclusiva, ma ho fatto male a non prendere appunti contando sulla mia claudicante memoria, ora dovrò reinventarmi tutto.
Certo che a pensarci bene il disegno sarebbe diabolico, Berlusconi infuriato, ma Letta ottiene la fiducia e con essa l'aumento dell'Iva. Così Berlusconi non ha colpe nei confronti degli elettori e Letta mette i conti a posto, e senza toccare spesa pubblica e costi della politica, sia mai!
Se l'Italia fosse un Paese maturo, incazzato e volenteroso, programmi come Report avrebbero il 90% di share, invece ci fermiamo al solito 10% e qualcosa, a questi possiamo aggiungere quelli che "già lo sanno" e sono stanchi di rovinarsi il fegato, ma siamo sempre troppo pochi.
Intanto Piazza Affari viene travolta dalla volatilità (termine usato da alcuni analisti sempre con grande pressapochismo, quando non si sa che pesci pigliare), ieri caduta (ma con significativo recupero) sulla crisi del "governo Letta", oggi grande risalita, un recupero abbondante, sulle schiarite politiche: questa è la Borsa, le notizie muovono i prezzi, violente oscillazioni che sembrano immense nel breve, ma nel lungo termine vengono smussate e filtrare all'interno di un grande trend.
E' per questo che vi ripeto ogni volta che dovete avere in testa uno scenario chiaro, senza farvi influenzare dalle distrazioni del momento, ci sarà sempre un motivo per non comprare, ma non è detto che sia un motivo valido, e soprattutto dovete avere un obiettivo e perseguirlo. Se non avete nè l'uno e nè l'altro, meglio rimanere fermi, perchè in questi momenti dove ti muovi, sbagli.
Guarda Wall Street, doveva crollare sui mancati accordi di bilancio, e invece è ancora lassù, a sfidare nuovi record.
Attenzione però, che qui si sta lavorando a un top importante di periodo, vi ricordo che siamo sempre sotto lo scacco del tapering, un elemento importante che la politica italiana sta solo momentaneamente oscurando. Venerdì 4 Ottobre ci sarà il dato sulla disoccupazione e poi è pur sempre Ottobre, un mese che incute timore e rispetto, se non altro per la sua storia.
La nota lieta, che sia Ottobre o altro è che il mese inizia sempre con il piede giusto e questo è il leit motiv del 2013
Domani "Panino e Listino" in edicola su Libero, troverete l'aggiornamento trimestrale delle "10 di Buddy Fox". Ora ditemi, ritorniamo indietro di 9 mesi, quanti avrebbero previsto rialzi così poderosi?
Ma nemmeno dopo tutto quanto è accaduto, qualcuno li avrebbe previsti, anzi sono in molti tutt'ora a pensare che la Borsa sia in ribasso, perdendo la percezione della situazione, perchè accade di perdere la percezione della vita reale a chi è dentro il recinto, e capita di perdere la percezione surreale a chi è fuori dal recinto.
Se ancora siete legati alla carta, al caro vecchio quotidiano, andate in edicola domani, troverete anche le previsioni per fine anno.
Perchè ricordatevi, ci sarà sempre un motivo per non comprare, ma non è detto che quel motivo abbia senso per il mercato. Solo in un caso quel motivo scompare, quando si è in piena euforia, l'unico momento in cui si deve vendere, senza rimpianti.
LIBERO 25 Settembre 2013
“Soft landing”, più semplicemente “atterraggio morbido”, per un abile pilota d’aereo è un esercizio semplice, quasi di routine, per un banchiere centrale è invece un traguardo, un sogno, un’utopia o peggio una chimera. Agevole impugnare una cloche dopo molte ore di esercizio, ben più difficile guidare il mondo da uno scranno, anche esso sia quello della Fed, la più importante e potente banca centrale del pianeta, le ore di studio e di esercizio non sono mai abbastanza. Ogni volta è come la prima volta, e tutte le volte si accollano le speranze e le responsabilità di un “soft landing” (atterraggio morbido dell’economia) al governatore della Fed di turno: nessuno ci è riuscito in passato, nemmeno Alan Greenspan il governatore per ogni emergenza, e non ci è riuscito nemmeno Bernanke che della Grande Depressione conosceva ogni particolare, discorso a parte su Paul Volcker che dell’inflazione fu il grande domatore. Ogni volta è come la prima volta, ogni volta si dice: “questa volta sarà soft landing, l’economia frenerà ma non crollerà prima di ripartire”. A corroborare queste analisi (che assomigliano più a un atto di fede che a una concreta possibilità) è l’ultima decisione della Fed che lascia immutato il Quantitative Easing, sorprendendo anche i più ottimisti, come se Bernanke volesse tappezzare di denaro tutte le piste di atterraggio del mondo, rendendo agevole l’arrivo anche alle economie più goffe. Alla domanda “qual è il più grande hedge fund della storia?” Warren Buffett ha risposto: “facile, la Federal Reserve” e ha aggiunto “sono favorevole a un terzo mandato per Bernanke, se hai un fuoriclasse a disposizione non lo tagli fuori”. Ma il pompaggio di moneta prima poi dovrà arrestarsi e Bernanke lo sa bene, anche per questo credo che il re del Dollaro abbia deciso di abdicare. Ci si ritira quando si è in cima e non quando ormai si è affondati. La nuvola nera che Greenspan aveva passato a Bernanke, ora viene lasciata alla Yellen, difficile immaginare un lieto fine per questa storia. Niente “soft landing” anche questa volta servirà il paracadute. FTSEMIB: attenzione attenzione, ora Roubini è diventato rialzista! “E’ l’ora di comprare azioni” ha detto l’economista intervenendo alla conferenza Inside Commodities. Per anni Roubini è stato il nostro indicatore contrarian (se lui dice “vendere” noi compriamo), e fino a oggi è stato preciso, ma questa volta potrebbe aver ragione. All’ottimismo di Roubini si aggiunge la copertina del Time che celebra il Toro, per molti si avvicina il momento dell’euforia. Per noi diventerà prudenza, attenzione Wall Street è vicina al top. Piazza Affari per fortuna ha la strada spianata, noi possiamo salire ancora, sopra 18,000 sarà allegria! TELECOM: si potrà dire che tutto il male è cominciato con Colaninno, che ha ingozzato di debito una compagnia sana e snella. E da lì in peggio, prima Tronchetti che ha svuotato la cassa e poi la Telco che ha totalmente snobbato i piccoli azionisti. Oggi la nuova beffa, si dirà almeno Colaninno un’Opa l’ha lanciata, si è preso il bottino ma ha anche elargito a chi era in fondo alla cascata. Oggi Telefonica vuole comandare senza avere la maggioranza, sembra di essere tornati alla prima privatizzazione, quando il consorzio degli Agnelli comandava con il 6,67%. La battaglia non è finita, Telecom questa volta farà contenti tutti. CHL: siamo solo all’inizio della grande festa, ora superiamo 0,055 TISCALI: la prossima preda? Crediamoci.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Da dove iniziare? Si potrebbe con un'imprecazione, ma non è nello stile di questo blog, ormai anche lanciare imprecazioni non serve più a nulla.
E' appena arrivato l'annunciodel rinvio dell'IVA fino a Gennaio del prossimo anno e cosa si sono inventati per coprire l'ammanco? Non qualche taglio alla spesa pubblica, non diminuzioni di spesa, non delle riduzioni all'interno del Parlamento, ma semplicemente un nuovo aumento della benzina. Che genialata!
Non basta oggi sono arrivate anche le brutte notizie dalle aste, che come al solito, quando ci si trovi nei pressi delle scadenze sui titoli di stato, i rendimenti improvvisamente si alzano, ricorda un po' l'andamento del prezzo della benzina nei pressi dei ponti festivi e del periodo delle vacanze, in questo siamo campioni di tempismo.
Questa volta però non si può dare la colpa al mercato, perchè a farci del male ci pensiamo benissimo da soli. Ci voleva una nuova crisi, una nuova insulsa crisi, ma non ne avete ancora abbastanza?
Ormai è veramente insopportabile, una continua presa in giro, e qui non si parla solo dei cali della borsa, ma è il continuo maltrattamento dell'Italia e dei suoi cittadini.
Oggi abbiamo offerto titoli a rendimenti più alti, il che significa pagare interessi maggiori, vengono bruciati gli incassi di nuove tasse e imposte, e ora come si copriranno queste nuove spese da interessi?
Vuoi vedere che reintroducono l'IMU?
Ma cosa direbbe oggi Spaventa? Il problema è che persone come Luigi Spaventa non ci sono più, e quello che hanno scritto e prodotto viene oggi interpretato dai viventi, a piacimento.
E mentre loro litigano, arriva l'omino da oltre frontiera a piluccare, un pezzo sano, uno pregiato e uno di prestigio, uno dopo l'altro piano piano ci vengono scippati, e noi non ci possiamo fare niente, mentre la politica litiga e distrugge, noi rimaniano spettatori passivi.
E' possibile andare avanti con questi giochi, con questi bluff, con questo grande show, mentre intorno al circo il Paese fatica e arranca?
Questo voler costruire e poi, improvvisamente, abbattere, come soffiando a un castello di carta, assomiglia sempre più a un disegno diabolico.
Ricordate il comportamento della Merkel durante la "CRISI GRECA"? Montava e improvvisamente smontava, l'Italia sta facendo copia e incolla.
Tornando a noi, per rimetterci al passo, vi posto qui sotto il pezzo di "Panino e Listino" in edicola Mercoledì 18 Settembre e così torniamo in pari.
Per quanto riguarda la NEWSLETTER, questo weekend, in mezzo alla tempesta politica governativa italiana, dovrei farcela, con coraggio nel momento di crisi, produco.
Visto che siamo a fine mese comincerò con il pezzo forte: l'aggiornamento trimestrale delle "10 DI BUDDY 2013"
Ovviamente invierò a quelli che hanno aderito, valgono le regole che ci siamo detti, la massima libertà, onestà, fiducia e collaborazione. Può andare bene? Non ambisco a creare il Paradiso, ma un posto dove essere in armonia e a proprio agio. Ci proviamo, speriamo!
Vi lascio con un pezzo musicale per salutare definitivamente l'Estate, arriva la malinconia d'Autunno e speriamo che la Borsa sappia accendere le emozioni...
LIBERO 18 Settembre 2013
"Ormai i cobra fischieranno sugli ultimi piani./ Ormai le ortiche
faranno tremare cortili e terrazzi./ Ormai la borsa sarà una piramide di
muschio./ Ormai verranno le liane dopo i fucili/ e molto presto, molto presto,
molto presto./ Ahi, Wall Street!"
Questi sono i versi di Federico Garcìa Lorca, uno che il crollo del 1929 l'ha
vissuto, e dalle palpitazioni e l'ansia che emerge da questa poesia si può
capire quanto il poeta sia rimasto impressionato, quanto la realtà gli sia
sembrata tragica se gli ispirò versi così apocalittici. Lorca era approdato in
America nel giugno del '29, per sfuggire al regime di Primo de Rivera. Restò
impressionato dall'atmosfera della Borsa: "è qui dove ho avuto un'idea
chiara di quel che è una folla che lotta per il denaro. Si tratta di una vera
guerra internazionale con una lieve traccia di cortesia". In Ottobre la
crisi precipita e con essa Wall Street. Garcìa Lorca rimase per ben sette ore a
Wall Street, sbigottito, ad osservare le scene di panico: "gli uomini gridavano
e discutevano come belve e le donne piangevano dappertutto, alcuni gruppi di
ebrei lanciavano forti grida e lamenti sulle scalinate e agli angoli delle
strade. Era questa la gente che entrava nella miseria dalla sera alla
mattina...". Garcìa Lorca compì in quel momento l'errore più classico che
si compie quando la paura ti assale, quando invece di fermarsi e cercare di
rimanere aggrappati alla razionalità, si fugge trasportati dal panico, perchè
tutto sommato è più facile, salvo poi, nella maggior parte dei casi, pentirsi.
Garcìa Lorca non poteva conoscere la "distruzione creativa" di
Schumpeter, ma nemmeno poteva immaginare le capacità del capitalismo: una
strana macchina che ritrova tutta la sua energia al culmine della crisi. Garcìa
Lorca non regge la situazione americana e rientra in Spagna, dopo qualche anno
con lo scoppio della Guerra Civile, il poeta si sposta a Granada, praticamente
un voto alla morte. Lo specchio perfetto di quanto è accaduto dopo il
fallimento della Lehman Brothes, commettendo gli stessi errori fatti da Lorca:
scappare da qualcosa senza sapere il perché, sperando di trovare la salvezza,
senza sapere di finire in situazioni peggiori. Quando invece l’occasione è a
portata di mano, nel caso Lehman: resistere e raccogliere le azioni che la maggioranza
getta scelleratamente dalla finestra pensando siano ormai carta straccia, gesto
coraggioso e lungimirante. Oggi non assistiamo più ad urla, broker che sti
strappano le vesti, foglietti che inondano le sale di contrattazioni, scene di
panico totale, oggi è tutto anestetizzato dall'informatica, ma i problemi e le
reazioni emotive delle persone rimangono gli stessi. E le rivedremo nella
prossima fase euforica, quando chi è uscito si strapperà i capelli, e sarà
costretto a ricomprare tutto più caro, molto più caro.
FTSE MIB: 17,500 è stato rotto, ecco
l’Epifania, presto arriveranno i doni per tutti.
CHL: finalmente si muove, superata quota
0,05 si carica su ogni debolezza.
TISCALI: anche qui sfondata quota 0,04
BIANCAMANO: anche qui ormai ci siamo. Presto
per alcuni la borsa tornerà a essere una sala giochi
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Gran serata alla presentazione del nuovo palinsesto di "Radio 24", una rivoluzione di grande qualità.
Nuovo palinsesto, vecchi e nuovi volti e grandi cambiamenti, mi piace!
Una rivoluzione che porterà ascolti.
C'erano tutti. Sì tranquilli, si conferma Barisoni con "FOCUS ECONOMIA" e Cruciani con "LA ZANZARA", contenti?
Anzi Cruciani ha avuto una presentazione trionfale, non solo per il colpaccio Barilla, ma perchè il programma risulta essere il più seguito con molti tentativi di emulazione.
E ora il "CASO BARILLA" lo porterà ancora più in alto, caos Barilla che ha del ridicolo, ora i prodotti si comprano per l'immagine del marchio e non più per la bontà e la qualità del prodotto. Siamo dentro il più grande spettacolo e ci siamo sempre più dentro, ne usciremo mai?
Da Lunedì 29 Settembre parte il nuovo palinsesto, già scritto del miracoloso ritorno, ci sarà un nuovo big, Giovanni Minoli (grande acquisto?) e poi nel pomeriggio dicono molto bene di Gegè, musica di gran class. Confermato Nicoletti, possiamo dire che è "er mejo"?
Per la cronaca ho finalmente conosciuto Matteo Caccia, dopo aver scritto un racconto per lui letto alla radio, finalmente la presentazione di persona. Ma il gran momento è stata la stretta di mano con il Sebastiao Barisoni, mi sono presentato e non mi ha nemmeno mandato... Ho dimenticato di chiedergli una particina per il commento di Borsa in "Focus Economia", troppa era l'emozione, ma forse è stato meglio così, perchè in quel caso sì mi ci avrebbe mandato...
ps. Sebastiano Barisoni durante la presentazione del suo programma "FOCUS ECONOMIA" ha detto: "il mio sogno è fare un programma tutto economia e molta musica".
Un'idea che non mi suona nuova? Voi che dite?
Come quella di ricordare il film "WALL STREET" come la perfetta rappresentazione della crisi finanziaria, prima, e dell'eccessiva finanziarizzazione del sistema, poi... E non è che bisogna fare sempre i modesti per sembrare delle persone capaci e con grande volontà, a volte serve anche ricordare.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Arieccolo! Avevate dei dubbi?
Alla fine Oscar Giannino è ritornato, in versione gattaccio dimezzato, non più un'ora, ma mezza: dalle 16,30 alle 17,00 e farà da traino a Focus Economia di Sebastiano Barisoni.
Torna Oscar Giannino, per me sempre la super cazzola economica, ma è giusto riabilitarlo? E' giusto dopo tutto quello che è emerso dare di nuovo spazio e voce al personaggio?
A mio avviso è giusto, sbagliare è umano, e capita anche di perseverare nel bene e nel male, perchè non dare nuove possibilità. Il problema è che le seconde e le terze possibilità vengono date sempre agli stessi, perchè per i poveri mortali, al primo errore si paga e si paga per sempre.
Torna Oscar Giannino, scontata la battuta: ma sarà quello vero?
Tutto sommato io mi ritengo sempre onorato di aver fatto copertina al suo fianco, se sono in molti a seguirlo, un motivo ci sarà...
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Guardate il filmato qui sopra: sono io che come al solito ho troppa immaginazione e fantasia, o anche voi ci vedete qualcosa?
Se poi anche a voi piacciono Stanlio e Ollio, allora prima vi farete un po' di risate e poi (se vedete quello che vedo anch'io) vi farete un pianto e poi magari vi incazzerete.
Ma non vi state stancando?
Purtroppo non riesco a riportare il filmato, dovete cliccare sul link in alto per vederlo direttamente su YouTube, poco male...
Oggi fanno tutti a gara a buttare la croce su Bernabè e il Governo Italiano, i giudizi critici sulla privatizzazione del 1997 si sprecano, sono ormai passati 16 anni ed è un vero peccato che non si possano riesumare le dichiarazioni di quel tempo, quando ancora c'era Guido Rossi. Troppo facile giocare con la cattiva memoria, vero?
Se dal punto di vista industriale la privatizzazione Telecom non è un bell'esempio, discorso diverso se si guarda l'aspetto finanziario.
Al contrario delle analisi di questi giorni, bisogna ricordare che almeno su questo titolo (a differenza di altre privatizzazioni, tranne ENI) i risparmiatori qui hanno guadagnato.
Telecom Italia entra in borsa a un prezzo appena sotto i 6 euro (10,902 Lire, a quel tempo c'erano ancora le Lire) e dopo molti mesi ignavia e insoddisfazione, grazie all'avvento della "razza padana" di Colaninno e della moda delle TMT, il titolo si incendia!
Colaninno & C. attraverso Olivetti e Tecnost lanciano un'Opa (cosa ben diversa da quanto fatto da Olimpia, Telco e Telefonica) al prezzo di 11,5, un'Opa che va in porto a grande maggioranza, un'operazione che eccita la Borsa, i risparmiatori, i giornali e tutto il mercato. Finalmente anche a Piazza Affari vincono le regole del mercato anglosassone.
Il titolo, grazie all'euforia TMT raggiunge a fine 1999 il prezzo massimo di 20 euro (che confrontato con i 6 euro della quotazione vede il prezzo più che triplicato), da lì in poi, per mille motivi, il titolo prende una china discendente che pare infinita.
Leveraged buyout, si compra a debito, come insegnava la finanza anni '80 (RJ NABISCO), si ingozzano le aziende di debito e poi si affondano. Così per Telecom Italia e così per Seat Pagine Gialle: grazie Tronchetti Provera, grazie Pelliccioli detto "il pelliccia" ed ai private equity che sono succeduti.
Oggi Telecom Italia quota intorno ai 60 centisimi e comanda Telefonica, non dopo aver lanciato un'Opa, non con la maggioranza, ma con il 70% di una scatola (Telco) che possiede il 22,4% di TELECOM. E abbiamo il coraggio di continuare a ripetere che Telecom ora è spagnola?
Possibile che non ci sia nessuna società italiana, nessun imprenditore italiano con gli attributi, pronto a rilanciare?
Ma li ricordate i nomi che circolavano solo fino a qualche settimana fa intorno alla compagnia telefonica italiana?
E pensate che con tutta la liquidità in circolazione, Telefonica venga lasciata indisturbata a fare shopping a prezzi così da saldo? Siete sicuri che la partita sia finita qui?
A livello industriale la privatizzazione TELECOM potrà essere criticata quanto volete, e anche le successive mosse di Colaninno, ma a livello finanziario non si può proprio dire che sia stato un fallimento. Le bocciature in borsa sono ben altre.
Ancora oggi, ricordando i tempi gloriosi dell'Opa si può ancora dire: grazie Colaninno, grazie a te, per una volta, anche i piccoli risparmiatori hanno goduto!
sbagliai, convinto che Alitalia in un modo o nell'altro l'avrebbero salvata. Salvata sì, ma al tempo stesso fallita.
Un beffa per i piccoli risparmiatori, l'ennesima!
Oggi, come scrissi allora, si rischia nuovamente che la corda(ta) si spezzi, tutti i soliti noti hanno il paracadute, ma come diceva Gordon Gekko parlando della Blue Star (guarda caso un'altra compagnia aerea) non ci sono paracaduti per tutti.
Ed ecco che Alitalia rischia di finire sotto il controllo di Air France, un'altra svendita di Stato, un altro pezzo importante che si stacca dall'Italia e che finisce in mani straniere.
Ma non è questo il problema principale, perchè ritornando indietro nel tempo, ricordiamo che Air France tentò il colpo Alitalia già 5 anni fa, attraverso uno scambio azionario, rifiutato dal governo italiano, rifiutato da Berlusconi.
E oggi cosa succede? 5 anni dopo perdiamo la partita e la faccia.
E gli azionisti? I piccoli risparmiatori? Quelli hanno già perso, come sempre.
ps. se Alitalia fosse passata allora in mano Air France, i piccoli risparmiatori oggi si troverebbero in mano ancora delle azioni, ben più solide e affidabili e forse oggi anche rivalutate...
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Dalla Sardegna, l'ultima roccaforte in Italia, Lui resiste.
Renato Soru, duro e puro come un coraggioso indiano, continua a combattere.
Non ci resta che Tiscali, io sono con lui.
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
Le elezioni sono sempre un'incognita, anche se si tratta della Germania con una Merkel strafavorita, fino a Sabato scorso il timore maggiore era concentrato sul "Partito degli Euroscettici", se entreranno in Parlamento, l'Euro e la stabilità europea saranno nuovamente in pericolo.
Solo fantasmi, tutto svanito, la Merkel ha stravinto, gli Euroscettici sono rimasti fuori dal portone, e ci sarà bisogno di una "Grande Coalizione" che potrà adirittura ammorbidire la politica tedesca nei confronti dell'Europa Mediterranea.
Cosa volete di più?
E il Toro festeggia, non si ferma e timidamente (almeno a Piazza Affari) supera il muro dei 18,000, il grande ostacolo.
Non basta, si aggiunge Roubini che da oggi è tornato rialzista, saranno le mega feste nell'attico a New York, saranno i numerosi bagni di champagne nella jacuzi, ma dal 2008 non ne ha più azzeccata una che sia una, cambiando continuamente bandiera, dimostrandosi un perfetto indicatore contrarian.
Svolta di Roubini: "è l'ora di comprare azioni" e quindi che si fa, si vende?
Niente di tutto questo, il Toro è troppo forte per farsi impensierire dalla scaramanzia, si va avanti, anche a costo di dar ragione all'economista bohemien, si va avanti, almeno per quanto riguarda Piazza Affari, non ci fermiamo!
Sono in ritardo con la Newsletter e con gli arretrati di Panino e Listino, ora cerco di recuperare.
Iniziamo con l'articolo in edicola su Libero del 11 Settembre 2013, eccolo a voi qui sotto:
LIBERO 11 Settembre 2013
“Niente sarà più come prima”, questa era la scritta
che si sollevava tra fumi e macerie dopo la caduta del Wtc nel tragico 11
Settembre 2001, un atto scioccante, per il mondo e per l’economia. Fumi e
macerie che impedivano all’occhio umano, terrorizzato, di vedere il futuro. “La
distruzione creatrice” direbbe Schumpeter, se non fosse che in questo caso la
demolizione comprendeva anche vite umane e una perdita di fiducia corale, vera
anima sociale ed economica. Ma Schumpeter anche questa volta si rivelava un
solido punto da cui ripartire, dalle macerie sarebbe rinata una ripresa
economica mondiale e un nuovo modello finanziario e di credito, una crescita
agevolata anche dai “tassi bassi” di Greenspan e trainata dalla virulenza dei
Paesi Emergenti. Ripresa, dal 2003 al 2007, che l’Italia è riuscita appena a
sfiorare, a prenderne solo una piccola fetta, mancando una grande occasione. La
“distruzione creatrice” che si era innescata nel 2001, formava sì un nuovo
modello finanziario che portava con se occasioni di arricchimento, ma anche il rischio di un’esasperazione che
proprio nel 2008 ha avuto il suo tragico epilogo con il crollo della Lehman
Brothers. Quando si brucia denaro o quando cade una banca non si vedono macerie né si odono rumori
fragorosi ma credetemi che, anche solo guardando un monitor, o le facce di
alcune persone o anche percependo lo stato d’animo, il dolore e lo schianto
sono potenti. Dopo Lehman “niente sarà più come prima” si sentiva ripetere
nelle stanze ovattate della finanza, il sentiero verso un nuovo ’29 è
tracciato. Fortunatamente non fu così,
perché tra le macerie del denaro si creò l’ennesima occasione di rilancio nel
cambiamento, una nuova roboante crescita era all’orizzonte, questa volta non
più economica, ma puramente finanziaria, non più trainata dai Paesi Emergenti,
ma dal vecchio Occidente. Credete che questa volta l’Italia sia riuscita a
cavalcarla? Nemmeno per idea! Eppure l’Italia è parte del vecchio Occidente.
Niente da fare, mentre tutte le borse del mondo agevolate dagli stimoli
monetari viaggiano chi sopra, chi nei pressi dei massimi, Piazza Affari rimane
fanalino di coda distante ancora più del 60% dalle vette. Non basta, oggi
arriva anche la beffa, la Spagna nella lunga corsa dello Spread (volgarmente
definito come il differenziale con i titoli tedeschi) mette la freccia e ci
sorpassa, uno Spread Btp/Bund che oggi viaggia stabilmente a 250 e che nel
1999, l’alba dell’Euro, si era schiacciato a 20. Si avete letto bene, 20,
un’altra occasione persa. Non tutto è perduto, ma se non vogliamo lasciarci
sfuggire anche questa occasione, dobbiamo fare presto, dando come minimo un
segnale di stabilità, prima di ripartire.
FTSEMIB: e siamo di nuovo a 17,500, aggrappati con i
denti e le orecchie ben tese ad ascoltare la politica. Mentre Wally viaggia sui
massimi, noi tentenniamo. Vogliamo perdere anche questa occasione? Tutti gli
indicatori dicono Toro, non azzoppiamolo e andremo lontano. Molto lontano.
TELECOM: solo una pausa, ma presto si riparte.
Accumulare.
PROFILO:
flirt con quota 0,24, ci siamo quasi.
LUSSO: attenzione perché ora costa caro, troppo
caro.
L'Estate è ormai finita, l'Estate 2013 se n'è andata dall'Italia e sembra essersi portata via anche Telecom Italia, un altro pezzo strategico del Paese che se ne va, "Svendita Italiana"?
La stagione del Sole si chiude con il botto e in chiusura conferma lo slogan "E' L'ESTATE DELLE TELECOM", ora si avvicina l'Autunno, la stagione che rappresenta perfettamente lo stato del nostro Paese, tutto cade e sfiorisce malinconicamente. E' finita?
Non per me!
Telecom Italia conferma i nostri vaticinii e regala soddisfazioni a livello finanziario, e la partita non è finita qui.
Perchè?
Domani su "Panino e Listino" (torna la versione invernale) in edicola su LIBERO, Telecom Italia e non solo, ci sono tante altre occasioni, sta accadendo tutto quanto di meglio avevamo previsto...
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox
"Panino e Listino", Trafficantevolpino, l'ho scritto e anticipato ovunque, anche nei momenti peggiori del 2008/2009 e perseverato anche nel 2011/2012. Difficile che qualcuno possa dire il contrario, ma ora che con la Newsletter si cerca di cavalcare il movimento, fino a oggi, quanti ne hanno veramente beneficiato?