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05 ottobre 2013

Il Dolce e l'Amaro: UNA COLLEZIONE DI BUONE AZIONI


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Il titolo come spero si possa capire ha una doppia interpretazione: collezionare buone azioni per scovare i titoli migliori e guadagnare; ma collezionare buone azioni anche per usare al meglio i guadagni, per superare la crisi economica ma soprattutto sociale, per aiutare il prossimo e per aiutare se stessi. Questo deve essere un mezzo, una miniera dove trovare le risorse per provare a creare un sistema migliore.
Questo è il mio intento.
La cosa più bella è stata la diversità nelle reazioni.
Ognuno di voi ha manifestato un aspetto diverso, chi più critico, chi solo di complimento, altri aggiungendo delle richieste.
C'è adirittura chi è così entusiasta da voler già saldare il conto. Non voglio frenare il vostro entusiasmo, ma io ancora non ho fatto nulla. Abbiamo appena iniziato.
 
Tutti in comune una preghiera: dichiarazioni di operatività chiare, affinchè non si dia adito a qualsiasi polemica.
In verità, non tutti hanno risposto, non era obbligatorio ovvio, la mia unica preoccupazione è che abbiate tutti ricevuto la newsletter "IL DOLCE E L'AMARO", non ci devono essere obblighi nemmeno nei commenti. Ovviamente un rapporto si basa sul dialogo e quindi si ha più piacere nello scambio di idee.
Spero che non ci focalizzeremo troppo sulle richieste di singoli titoli, anche perchè se la miccia dovesse accendersi come immagino, so già che la smania di molti di voi potrebbe diventare difficilmente arginabile, quindi metto già da ora le mani avanti.
Tornando alla questione "operatività chiara e il più possibilmente precisa", l'ha spiegazione l'ho già data via email, una cosa che erroneamente qui avevo dato per scontato, ma che scontata non è.
Il perchè è sintetizzabile in un pensiero: attraverso il blog io devo catturare interesse, e se non ricevo domande o reazioni io credo che la mia personale operatività sullo strumento del caso non abbia raggiunto lo scopo e quindi mi trovo costretto a cambiare tema.
Se poi qualcuno spunta (per il più delle volte solo per futile polemica) accusando di quel titolo, o di quella previsione, io rispondo: "perchè non l'hai scritto quel giorno?"
Ognuno è responsabile delle proprie scelte, a maggior ragione se fatte in carboneria, nel totale silenzio, senza coinvolgere nessuno.


04 dicembre 2012

"Panino e Listino" - SOLO RALLY DI NATALE O VERA INVERSIONE PER L'AZIONARIO? (Mercoledì 5 Dicembre in edicola su Libero)


Ricordate la foto qui sopra? E' passato un anno, e mai come questa volta, festeggiamo per la caduta di un grafico! Una gioia che non interessa solo i professionisti della finanza, ma coinvolge un'intera popolazione.
Questa mattina alla radio discutevano di chi doveva essere il merito dell'opera grafica in questione, sinceramente "anche chi se ne frega", l'importante è che sia accaduto. Citando il nostro motto "basta che funzioni". Continua a essere più importante l'etichetta della sostanza, per molti forse è ancora un gioco, l'importante è che si giochi con le vite degli altri.
 Evidentemente a Oscar Giannino e Luigi Zingales rode per l'occasione persa, per un paese dalle qualità e dal grande potenziale quale è l'Italia, sarebbe stato agevole per chiunque risalire. Per quanto mi riguarda, l'importante è che sia arrivato l'ossigeno, per il bene di tutti.

Nel pezzo di domani, troverete qualcosa di didattico: "perchè Piazza Affari è così in ritardo?"
Possibili spiegazioni e motivazioni. E poi, OPERTIVITA', segnali tecnici e titoli caldi.
Come al solito, mi aspetto un po' di vivacità, partecipazione e dibattito, ora con la borsa sempre più calda e positiva, la platea dovrebbe aumentare, anche se continuo a chiedermi, ma i "vecchi" ci sono ancora?
Ci vediamo domani in edicola, e perchè no, un giorno si potrebbe anche fare, il caffè lo offro io;-)


LIBERO, 28 Novembre 2012
Un colpo di ghigliottina per tagliare le baguette francesi, ma questa volta nessuna rivoluzione, niente sangue e soprattutto niente ribassi. Il taglio di Moody’s è stato come un colpo a salve, le minacce non funzionano più. Stiamo veramente uscendo dalla crisi, come dice il premier Mario Monti o semplicemente il mercato si è stancato e si è messo a guardare altrove?
La risposta giusta potrebbe essere: entrambe le cose, o almeno gli indizi sembrano suggerirci questo. La scorsa settimana, nonostante l’ennesimo aborto sugli aiuti alla Grecia e successivamente le brutte notizie per la Francia, avevano fatto temere il peggio. Invece è arrivata la sorpresa, la settimana si è chiusa come meglio non poteva, uno dei rialzi migliori dell’anno che tecnicamente ha inglobato le perdite dell’ottava precedente. Il giorno del Ringraziamento, l’avvicinamento del Natale hanno intenerito gli operatori? Difficile da credere, più facile pensare che la crisi stia evolvendo, e in modo positivo. Ogni crisi può essere paragonata a un’opera, l’attuale dramma si svolge in atti e piano piano si avvicina a una conclusione. Certo, questa non è la fine, ma siamo a un buon punto e lo si nota nei dettagli. Moody’s penalizza il debito francese eppure, nei giorni successivi, al test delle aste dei titoli di stato, la Francia assegna titoli con rendimento negativo e in gran quantità. Cosa vuol dire? Che gli investitori, pur di comprare titoli francesi, pagano (perché si sentono al sicuro), piuttosto che andare altrove e ricevere un rendimento. Ma anche altrove si compra e si percepisce un minor rischio, si allenta la cinghia, la pressione è minore e poco alla volta tornerà la voglia per il rischio, speriamo senza troppa ebrezza, ancora non si canta vittoria. Eppure, tutte le volte che si parla di Grecia a me viene in mente Dominique Strauss-Kahn, lui sì aveva in testa la soluzione per la Grecia, una volta diventato imperatore di Francia, con il suo carisma, l’avrebbe sicuramente imposta (con o senza Merkel) al consiglio europeo, ma aveva una debolezza, e l’ha pagata cara, o meglio, cara l’hanno pagata la Grecia e molti cittadini d’Europa.
FTSE MIB: Babbo Natale è in officina, ultime messe a punto per le renne e la sua slitta. 15,700 è il livello che più volte vi ho segnalato, l’ultimo scoglio prima del rettilineo finale. Forse andremo ancora un po’ giù, prima di tornare su, ma vi assicuro, è solo la rincorsa.
FINMECCANICA: uno dei nostri cavalli di battaglia per il 2012. Nelle ultime settimane la situazione si è incagliata, il superamento dei 4 euro doveva produrre energia atomica, così non è stato. Oggi siamo sotto i 4 euro, e non posso rassicurarvi, perché si è formata una figura tecnica ribassista. Ma se i 4 euro saranno nuovamente superati al rialzo, allora sì potremmo essere sicuri di un vero rialzo. Non c’è segnale positivo più forte, della negazione di un ribasso.
L’OREAL: ancora non è uscita la soluzione per i nostri capelli, ma il titolo ha di certo la soluzione per il nostro portafoglio. Sopra 100 sempre fortissimo e pronto a nuovi massimi.
NOKIA: eccola la prossima regina, non ci ha tradito. Quanto sono lontani i minimi a 1,50 e quanto sono benedetti visto l’affare fatto. Ora manca solo l’ultimo sforzo, superare 2,80 e così potremmo sognare le alte vette. Zona 4 sempre più vicina e il meglio deve ancora venire!




email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox