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20 febbraio 2013

FERMIAMO IL DECLINO, DI GIANNINO


 Oscar Giannino o Berluschino?
E' stata questa l'arma del suicidio, voler essere Berlusconi senza averne le capacità.
Peggio rubare o mentire?
E la moralità potrebbe essere infinita, il problema principale è la credibilità, l'onestà e uno dei vizi peggiori dell'Italia: la furbizia.
L'abbiamo ricordato più volte, anche grazie a Monti, essere furbi non è un merito, è un difetto, un demerito, non è una qualità ma un grave difetto.
Se hai grandi capacità e conoscenze, come le ha Oscar Giannino, che senso ha mentire? Devi mentire e mostrare per scalare, ma quando sei in alto e alzi la voce, l'invidia che ti sta accerchiando prima o poi colpirà. Non puoi essere Berlusconi se non hai la stessa potenza di fuoco e le stesse capacità.
Oscar Giannino era troppo roso dall'invidia, senza rendersi conto che già bastava a se stesso, voleva di più, come Icaro si è avvicinato troppo al Sole Berlusconi, e si è bruciato le ali.
La differenza tra Berlusconi e Giannino è nel futuro? Diventerà anche Giannino un ostaggio della sindrome del perseguitato che tanto piace agli imputati italiani?
Ora che molti lo attaccano, altri lo lasciano cadere e lo abbandonano, io vorrei porgli la mia mano affinchè non scivoli nell'oblio, è un peccato perdere un personaggio come Giannino, se non altro è un peccato perdere l'essere umano.
Fermiamo il declino, ma quello di Oscar Giannino...



email: paninoelistino@gmail.com TWITTER: @BuddyFoxxx Pubblicato da Buddy Fox

09 ottobre 2012

Calcio d'Angolo (del Volpino) - CONTE PERSEGUITATO, FARINA ISOLATO


Tutti colpevoli, così iniziano i casi di giustizia sportiva. Nessun colpevole, questo è di solito il "lieto" fine.
Lieto solo per i giudicati, e non per noi che costantemente foraggiamo questo sport, sottraiamo tempo ai nostri cari e ad altre cose più utili, perchè, nonostante il marcio, non riusciamo a vivere senza questo che ormai non è più sport, ma uno spettacolo, lussuoso, indecoroso e diseducativo.
Ora Conte potrà sfogarsi e seguire quello che per molti italiani è una malsana abitudine: considerarsi un perseguitato.
Nuovo ko per la giustizia, per gli organi che dirigono e amministrano il calcio, nuovo disonore, una nuova bocciatura per la legislazione sportiva.
Una nuova sconfitta, per il calcio di oggi è una bocciatura, dopo due perse un allenatore viene fatto fuori, non vale la stessa legge per gli organi del calcio, più perdi, più sei autore di una cattiva gestione e più la colla della tua poltrona si fa salda e adesiva. Passano gli anni, il declino si accentua, ma sono sempre gli stessi.
Il fondo però deve avere un limite, e l'ennesimo caso di ingiustizia o cattiva esecuzione delle leggi deve far scattare il campanello d'allarme. L'equilibrio mondiale è sempre più precario, nel calcio come in altri ambienti.
Alla conclusione dell'ennesimo scandalo del "calcio scommesse" ci troviamo con l'ex imputato Conte che da colpevole si trasforma in martire, mentre dall'altra parte troviamo Farina (colui che ha rifiutato la corruzione) che da Santo si trasforma in esiliato, un untore di legalità.
Mi chiedo, ma è possibile che non ci sia stato un club, nemmeno uno che abbia voluto dare il buon esempio ingaggiando un discreto calciatore e una persona onesta?
Nessuno, il rischio di infezione da trasparenza e onestà è elevatissimo.
Anche quella dei calciatori sembra una casta chiusa. Farina, hai rischiato di scoperchiare il bidone di liquami tossici, ora sei fuori.
Per tutta l'Estate si è discusso del calcio scommesse, di quanti potessero essere i colpevoli, adirittura del blocco del campionato, alla conclusione del caso, ci ritroviamo al punto di partenza, nulla è cambiato.
Il calcio italiano rimane così com'è, ormai assuefatto dall'inquinamento che lo pervade, il problema è che in Italia, il calcio è la perfetta rappresentazione della società.
Possibile che non cambi nulla?
L'era dei furbi sarà difficile da scardinare, finchè uno come Farina sarà visto come un nemico, piuttosto che come una sorgente d'acqua fresca a cui abbeverarsi, la strada del rinnovamento e dal cambiamento sarà ancora poco incentivante.
Invece di nuovi incentivi all'auto, ci vorrebbero gli incentivi all'onestà.
Ma l'onestà dell'uomo, non dovrebbe essere una cosa spontanea?





email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

12 dicembre 2011

BTP DAY - Turbo per il Rally di Natale?

Le legnate non bastano mai, ci rialziamo e invece di imparare la lezione, ci riempiamo di livore, assetati di vendetta partiamo lancia in resta, pensando, illudendoci di fare nostra la rivincita, portando a casa un successo soprattutto morale, e invece, l'unico risultato è sempre un'altra mazzata. Sogniamo di essere sempre più furbi, quando la realtà è ben diversa, infatti siamo sempre noi a pagare, forse sarebbe il caso di iniziare a convogliare le energie in altri lidi più produttivi, niente rabbia e livore, ma verso un maggiore interesse, qualcosa di costruttivo e realizzativo. E' accaduto LUNEDI' 28 NOVEMBRE, giorno del primo "BTP DAY", ascoltavo la cronaca nel programma di Debora Rosciani su Radio24, la reazione dei risparmiatori a quest'iniziativa, chi era d'accordo e chi ovviamente contrario, c'era chi trovava difficoltà operative con la propria banca (nella realtà italiana non è una novità) e chi invece era entusiasta della sua azione. Non poteva mancare il caso singolo, quello che più ha attirato la mia attenzione, il caso di un risparmiatore/trader, uno speculatore del mondo obbligazionario, telefona al programma SALVADANIO per lamentarsi (a suo dire) del trattamento scorretto del suo broker, dice lui: "oggi, approfittando della giornata "zero commissioni sull'acquisto dei BTP", ho effettuato un compra/vendi sui titoli di Stato Italiani e con spiacevole stupore ho rivelato l'addebitamento delle commissioni sulle mie operazioni, anche questa volta c'è l'inganno"... La protesta del trader continua più o meno ripetendosi, dallo studio un po' di stupore, scarse informazioni, forse più altro sbigottimento per l'atteggiamento del radioascoltatore. A mio avviso la risposta è semplice, come si può pensare che nella giornata dedicata alla "SOLIDARIETA' SUL DEBITO NAZIONALE" si possa approfittare con la speculazione? Se quello era il "BTP DAY", giornata dedicata all'acquisto di titoli sul Debito a LUNGO TERMINE con commissione gratuita, è (almeno a me sembra logico) ovvio che trattandosi di titoli a 5-10 anni, le commissioni gratuite siano solo in entrata. NO, ha pensato lo speculatore, e qui tento di interpretare il suo pensiero: "ci saranno tanti italiani che, con spirito patriottico, approfitteranno degli alti tassi d'interesse per aderire all'offerta, e io (che sono più furbo) potrò fare trading, comprando e vendendo, mentre gli italiani fanno salire il prezzo". FURBO LUI? Vero? Questa è più o meno la nostra quotidiana tentazione, cercare di rifarsi sul prossimo per rimarginare vecchie ferite e soprussi, vuoi delle banche, vuoi del mercato, o dei consigli, vuoi delle cazzate scritte dal VOLPINO sottoscritto... Il risultato è che paghiamo, la furbizia non passa, vuoi per un senso di giustizia sociale, vuoi perchè in borsa i furbi sono altri, non lo so... Certo è che se sono queste le soluzioni e la mentalità, per uscire dalla crisi, la vedo dura, il tunnel è ancora molto lungo... Un pò di elasticità mentale e maggiore solidarietà, forse gioverebbero. PS. per quanto riguarda il mercato in generale: dimenticavo che questa è settimana di SCADENZE TECNICHE, il mercato forse sta cercando un nuovo livello per chiudere l'annata di opzioni e futures. Quale livello? 15,000? 14,000? A mio avviso, essendo fortemente esposto (sia mentalmente che di portafoglio) verso il TORO, credo più il primo livello che il secondo. Il NASDAQ ha deciso di chiudere il secondo GAP, ce n'è uno più in basso, dovesse andare a prendere anche quello, la situazione diventerebbe grave! EURO/Dollaro in zona 1,30, la Merkel è contenta, da un lato rimane immobile sull'intransigenza di bilancio, dall'altro l'Euro si indebolisce favorendo l'industria esportatrice tedesca. Ma il CARRY TRADE esiste ancora?
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21 ottobre 2011

NUBRIFAGIO A ROMA, ITALIA PERSEGUITATA


Eccoli i veri eroi del nuovo mondo, gli eroi del quotidiano, ogni giorno sempre pronti alla sfida, le difficoltà economiche, gli scioperi, il mondo del lavoro e ora, nemmeno il cielo ha pietà per loro...
Perchè la colpa di tutto quanto è successo, naturalmente è del clima, del cielo e dell'imprevisto. D'altronde, se in molti hanno detto che la colpa dell'ultima grande crisi economico/finanziaria è degli economisti che non l'hanno saputa prevedere, come si può ora biasimare Alemanno? La colpa di quanto è successo è dell'imprevisto, ma anche dei meteorologi che non l'hanno saputa prevedere.
L'ultimo nubrifagio, fa seguito a tutti gli altri che abbiamo già visto nella povera e disastrata Italia, così odiata da Madre Natura, perchè se è vero che i fiumi che esondano, le fogne che non deglutiscono, sono colpa del clima e delle previsioni sbagliate, è anche vero che se le case cadono, è colpa dei terremoti.
Come è vero che se mi taglio, sbucciando le patate, la colpa è del coltello, giusto?
L'Italia è sempre più un Paese di perseguitati, senza mai colpevoli.
La colpa è dei terremoti, se la tua squadra di calcio, perde la partita di chi è la colpa? Dell'arbitro, ovvio! E se lo spread delle obbligazioni italiane va alle stelle, la colpa è di... diciamolo in coro, forza, della Speculazione!
Ora mi chiedo, ma invece di incolpare sempre un colpevole ignoto, la sfortuna, il prossimo, l'imprevisto o l'esotirismo, perchè non provare a fare qualcosa di concreto, non dico di diventare impermeabili a tutto, magari solo a trovarci un po' più preparati, nel caso ci dovesse capitare una prossima sventura.
Come? Senza cercare soluzioni troppo complicate e quindi renderle irealizzabili, proviamo a introdurre nel concreto le promesse fatte dalla politica quest'Estate, nell'ordine: riduzione dei parlamentari, riduzione degli stipendi, taglio degli indennizzi e cancellazione delle province. I fondi ricavati da queste semplici misure, potrebbero essere usate per rendere più sicure e vivibili le nostre città.
Invece di continuare a costruire, a devastare, a rovinare il paesaggio, iniziamo a ristrutturare, salvaguardare e abbellire, potrebbe essere un modo per rivitalizzare la nostra economia, rendere il nostro paese più civile ed esteticamente bello.
Troppo difficile?
Finalmente abbiamo deciso di costruire il primo stadio di proprietà, cioè il proprietario della struttura non è il comune ma la squadra che lo utilizza e cosa scopriamo? Forse la struttura è stata costruita con acciaio scadente.
Non è meglio restaurare invece di continuare ad edificare sterco?
Siamo ancora troppo distanti dal mondo, la differenza si è notata limpidamente domenica scorsa e martedì, lo si è visto nel derby Roma-Lazio, nell'esultanza di Brocchi nell'aver ottenuto il rigore, a dimostrazione che la furbizia rimane per noi una virtù, dall'altra parte l'atteggiamento di Luis Enrique che non ha voluto aggrapparsi agli errori arbitrali per giustificare la sconfitta, nonostante le tentazioni dei nostri giornalisti. Non è Roma-Lazio il fulcro del problema, ma la distanza sempre più ampia tra la società e lo sport spagnolo e quello italiano.
Sentire Mazzarri che giustifica il pareggio del Napoli con il mani clamoroso non fischiato, non stupisce, peccato che non si sia accorto che il Bayer, da perfetto Sturmtruppen, ha asserragliato e dominato i partenopei, quello che più mi ha impressionato è stato vedere Reja lanciarsi con gioia nella curva, che solo pochi giorni fa aveva aspramente criticato e da cui si era alienato.
Magari anche una città spagnola, prima o poi finirà sott'acqua, o preda di qualche catastrofe, ma almeno nel comportamento, nello stile e nel pensiero, si cerca di essere costruttivi e non solo a parole, ma anche concretamente nei fatti.
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