Vi siete mai chiesti l'origine di "Panino e Listino"? Ve l'ho mai spiegato?
"Panino e Listino" era il gergo usato nei meravigliosi, creativi e colorati anni Ottanta.
L'era della Borsa avvincente, emozionante, tutta scalate, rumors e pettegolezzi, talmente emozionante che non potevi staccarti dal monitor e dalle quotazioni "alle grida", per questo "Panino e Listino" il pranzo era veloce.
Anni Ottanta, l'epoca degli Yuppies e dei Paninari e volete che in questo blog non si parli di Moncler?
Il mio più grande rammarico, nato nell'epoca sbagliata...
Migliori titoli Mercoledì 4 Dicembre: ESPRINET e KINEXIA +9%
Rischio, miglior titolo Giovedì 5 Dicembre: KINEXIA +9%
Tutto questo nonostante una settimana e inizio Dicembre pessimo, non voglio dire nefasto, perchè continuo a considerare questo ribasso una nuvola nera passeggera.
Ora capite perchè ho voluto iniziare dopo l'Estate la Newsletter "Il Dolce e l'Amaro"? E capite perchè ho volutamente insistito su Piazza Affari e i titolini che tanta gioia sono capaci di regalare?
Come le ciliegie, una tira l'altra, attenzione però a non esagerare, altrimenti viene il mal di pancia.
Piazza Affari non regge, qualcosa sembra accerchiare il nostro mercato, solo noi, soffocandoci. Il Toro Santa Claus ha bucato le ruote della slitta, niente doni sotto l'albero?
Sono in molti a usare la scusa del "tapering" per giustificare gli attuali ribassi, peccato che sia il Dollaro (fase di indebolimento) che Wall Street (solo lieve debolezza), non sembrano soffrire l'ansia da riduzione degli stimoli monetari.
Probabilmente anche questo Dicembre finirà magro, ma più che a un crollo, credo a un recupero, almeno dell'attuale negatività.
Passeggiando in un luogo nuovo, con accanto persone sconosciute e mai viste, a fianco il tuo cane, una novità e improvvisamente, come un viaggio nel tempo, ti rendi conto che il tuo comportamente non è cambiato, uguale a quello che avevi in passato. L'abitudine ha invaso la novità?
E invece sono solo i cicli, e quando si ripetono, rivedi cose già fatte, solo che oggi hai quel pizzico di esperienza in più, il margine di vantaggio che ti permette di commettere meno errori.
Niente sarà più come prima? Lo si è detto tante volte, eppure tutto si è sempre ripetuto, l'unica differenza sta nei modi e nei tempi.
Oggi hai più esperienza, ma anche più stanchezza, le cicatrici si vedono, le battaglie pesano e hanno lasciato le ferite, ma l'entusiasmo non muore, ed è questo che mi permette di continuare.
Oggi sono un po' confuso, probabilmente è colpa di CHL, quindi non vado oltre, è tutto scritto su "Panino e Listino" in edicola domani.
Tanto confuso che i segnali di breve mi sembrano orribili, fanno vacillare il mio ottimismo per la conclusione del 2013 che fino a oggi può essere considerato un anno mirabolante.
Possibile che si rovini tutto proprio sul finale spegnendo le luci del Natale? Sì, sui mercati accade, ma non credo succederà questa volta.
Ma sono talmente confuso che preferisco rinviare l'analisi a un altro momento, meglio che ora me ne vada io in analisi...
Eccovi come al solito il pezzo uscito in edicola la scorsa settimana.
Dopo i guadagni fatti, ora una copia di Libero ve la potete permettere, quanto è bella e romantica è la carta...
LIBERO 27 Novembre 2013
“Prima dell’abisso, Wall Street salirà del 30%”, che
è un po’ come dire: si sale, e poi si scende. Facile previsione, non trovate?
Quello che più conta è che la previsione arriva da una fonte autorevole, a
dirlo è stato Jeremy Grantham, leggenda degli investimenti e autore di una
delle newsletter più seguite dagli operatori in USA. Secondo Grantham, noto per
la sua prudenza, Wall Street nei prossimi 2 anni salirà tra il 20% e il 30%,
successivamente a causa di uno shock grave, assisteremo allo scoppio della
terza bolla dal 1999, “di questo saranno felici Greenspan, Bernanke e Yellen
perché di sicuro hanno messo in conto qualcosa del genere. Noi investitori,
invece, otterremo quello che ci meritiamo”. Scenario che fa venire i brividi,
ma che ha anche una sua sensatezza, peccato che il Guru lo scorso Febbraio lanciò un altro anatema:
“gli asset più rischiosi sono destinati a schiantarsi”, e prima ancora, nel
Novembre del 2010 (3 anni fa) avvertì: “puntare sulla liquidità, listini in
ritirata”, aggiungendo, “la Fed sta creando una bolla pronta a esplodere”. C’è
della sensatezza e soprattutto della coerenza nelle analisi, peccato che dal
2010 a oggi il Dow Jones sia salito del 40% e il Nasdaq quasi del 70%. Grantham non è l’unico a vedere scenari
catastrofici con ostinazioni, alla locomotiva dei gufi si agganciano parecchi
vagoni: Mark Faber, un anno fa, con il
suo linguaggio vivace affermò “se avessi una pistola puntata direi ribasso”;
rilanciò in Agosto con punte di catastrofismo dicendo “per fine anno mi aspetto
un crollo del 20% in stile 1987”, c’è Bill Gross sempre scettico verso la Fed e
anche Citigroup pronta a una caduta, ma il più catastrofista è Bob Janjuah guru di Nomura
che con la sua previsioni condanna i tori al batibolo: "i mercati
sperimenteranno ancora un po’ nuovi massimi prima di crollare fino al
50%".
Sempre più duro il lavoro di Borsa, anche per i
piccoli risparmiatori, soffri quando i mercati crollano, e quando si sale non
puoi gioire perché c’è sempre chi ti “minaccia” con la previsione di una nuova
catastrofe. Peccato che fino a ora queste siano state tutte congetture (il 2013 si sta rivelando uno delle annate
migliori per le azioni) e dai guru nessuna ammissione di errore. Meglio quindi
ascoltare la saggezza di Greenspan, che rispondendo alle critiche di chi lo
accusava di non aver visto la crisi economica risponde: “non vedo più lontano
di qualsiasi essere umano, ma non ho intenzione di scusarmi per non essere
Superman”.
FTSEMIB: 2013 troppo bello per essere vero, manca la
ciliegina sulla torta. Quest’anno Natale sarà ricco, almeno per chi investe in
Borsa. Vi stropiccerete gli occhi!
COBRA: ora ci leggono anche nei forum, ci chiamano
“esperti di borsa”, termine che trovo orribile. Continuo a ripetere che il
titolo è da accumulare sulle debolezze, obiettivo minimo 0,80. Il rafforzamento
dell’Euro sullo Yen è uno degli assi nella manica della società.
MPS: si può convocare un’assemblea tra Natale e
Capodanno? MPS può, forse Viola e Profumo puntano sull’effetto bontà delle
festività. Sarà, in ogni caso sono positivo, MPS mi ricorda tanto l’operazione
Olivetti di metà anni ’90.
Chl, sembrava morta, invece respira ancora. Uomini di poca fede.
È stato appena annunciato il lancio del nuovo macchinario sull'ossigenoterapia, notizia più volte anticipata sia in questo blog, sia nella rubrica "panino e listino" su Libero.
Un prodotto che non si limiterà solo all'Italia, ma sarà venduto in tutta Europa.
Il lancio era previsto per Giovedì, ma come spesso accade in queste situazioni, oltre all'estenuante attesa ti becchi anche la beffa. Dovevo saperlo, il giorno magico per Chl cade sempre di Martedì, pazienza, l'importante era averle, perchè voi le avete vero. In "il Dolce e l'Amaro" la sollecitazione è stata ripetuta.
Manca solo la prova del nove, ora dobbiamo vedere se si tratta del solito fuoco di paglia o di qualcosa di concreto.
Visto il movimento tecnico mi sento di affermare che questa è la volta buona!
email: paninoelistino@gmail.com
Pubblicato da Buddy Fox Nel Tg Economia Rai di oggi è stata esaltata una notizia che riguarda Fincantiere, si dirà molto bene, riguarda una società italiana d'eccellenza che sta uscendo dalla crisi, ma siamo sicuri che la notizia sia veramente una buona notizia?
Leggiamola: a Fincantieri è stata affidata la commissione per costruire una nave per l'estrazione di petrolio, capace di navigare in acque difficili come quelle del Polo. La commissione, mi pare, è di matrice russa. Ora vi chiedo, anche se riguarda un'azienda gioiello dell'Italia, siamo sicuri che andare a estrarre petrolio al polo sia una buona notizia?
Soprattutto in un fase ciclica come l'attuale dove il petrolio è una materia prima in decadenza?
La Rai piange i morti in Sardegna per lo stupro del territoio, e poi plaude a nuovi tentativi di violenza.
Madre Natura è pronta per nuove sculacciate e castighi.
Tornando ai mercati, Piazza Affari sembra pronta a ripartire, contando nello strappo natalizio e negli ultimi accadimenti, sia economici, sociali e tecnici, a Lei favorevoli. Quest'anno mancherà l'importante test tecnico dell'8 Dicembre, data capace di misurare la consistenza dello stato di euforia, ma un'altra data si profila come metro di misura: domani e dopo domani, giorni in cui Wall Street riposerà per il proprio "Natale" e si concentrerà nello shopping sfrenato, in quei giorni, tutti gli occhi saranno puntati sull'Europa, su Piazza Affari e sui titolino, vero strumento per tastare gli attributi del Toro.
Forza che ci siamo quasi, domani dobbiamo esagerare, soprattutto con quei titoli, l'elenco che ognuno di voi conosce.
Tutto va a coincidere con la decadenza di Berlusconi, la ricordate l'accoglie za della Borsa nel 1994, nel giorno della prima vittoria del Cavaliere?
Ora guardate la sberla, e il calcio d'addio. E' un Toro cinico.
La decadenza di Berlusconi coincide proprio con la celebrazione del "THANKSGIVING Day", il Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti. Non sarà mica la scusa per importare dall'estero una nuova festività?
Anche se tutto sommato un barbecue domani in ci starebbe male. Qui i in Italia, al posto del tacchino, quest'anno ci metteremo l'orso.
Fa sorridere vedere oggi Letta, al fianco di Putin, annunciare nuovi accordi commerciali con la Russia. Fa sorridere, dopo aver visto la puntata di Report di ieri sera della Gabanelli, lei sì, donna con le palle.
Mi ha fatto venire i brividi quando con grande leggerezza e forse sfrontatezza ha detto: "chissà se Putin e Berlusconi staranno guardando il programma". Mi sono venuti i brividi pensando non a Berlusconi e Putin che guardano il programma (perchè sicuramente lo stavano guardando) ma per i commenti dei due sulla Gabanelli, non ci vuole molta fantasia a immaginarli.
Report è un programma sempre più interessante, sebbene per me molto complicato in alcuni passaggi, perchè si può essere d'accordo o in disaccordo con le indagini giornalistiche, ma è il lavoro che impressiona, il coraggio e l'approfondimento dotato di grande impegno e condito con ottime dosi di buonsenso. Eppure, lo share è sempre lì, poco sotto o poco sopra il 10%, un lavoraccio che in termini di ascolti regala ben poche soddisfazioni, a differenza di altri programmi che con il minimo impegno portano a casa risultati immeritati.
Ma se Report nonostante il prezioso lavoro abbia pochi ascolti, allora anche "Panino e Listino" con i suoi 3 lettori può sperare di portare un ottimo servizio, non trovate?
Intanto il Governo di Letta "Palle d'acciaio" vacilla a causa degli attacchi di Silvio Berlusconi. Ho ascoltato la conferenza stampa di ieri in cui sono stati giocati gli ultimi assi delle "carte segrete", e ho avuto tutta l'impressione che nemmeno Berlusconi ci capisse un granchè. Non ne posso più, non ne possiamo più, e sembra evidente che anche i mercati abbiano esaurito la pazienza e ogni tipo di sopportazione, molto probabile che dopo i voti sulla decadenza e l'approvazione della "legge di stabilità", Piazza Affari riprenderà la marcia rialzista, sempre che Wall Street non giochi qualche brutto scherzo di fine anno.
Lo scenario peggiore, che Berlusconi (e non ce l'ho con lui) continui a regnare e ci prenda per sfinimento. Ma siete sicuri che il vero pitone sia la Santanchè?
Intanto, grazie a Cobra, abbiamo scoperto che ci leggono anche nei forum, e sempre su Cobra continuiamo a puntare, anche se i lettori fanno orecchie da mercante. Vi avviso, e questa è una minaccia, poi non venitemi a dire che ho consigliato Cobra a 2 euro, perchè io l'ho segnalata sotto 0,40.
In "Panino e Listino" di domani troverete tante previsioni interessanti, dopo averlo letto, forse vi lamenterete meno del sottoscritto. E poi titoli e temi operativi, anche se i fedeli de "Il Dolce e l'Amaro" sanno già tutto.
Qui sotto come al solito, l'articolo uscito in edicola la scorsa settimana, una replica che sembra piacere a molti, ma non a tutti ;-)
LIBERO 20 NOVEMBRE 2013
Ambienthesis, B. Ifis, Bioera, Cairo, Cementir,
Fondiaria Sai, Impregilo, Iren, La Doria, Mediaset, Poltrona Frau, Reply,
Safilo, Snai, Sogefi, Txt, Unipol, Valsoia e Yoxx: questo non è l’ennesima
lista di consigli utili, ma l’elenco
delle società di Piazza Affari che nel 2013 hanno realizzato un rialzo
superiore al 100%. Titoli raddoppiati di valore, e c’è ancora chi pensa che la
Borsa non è salita. La percezione però, lentamente, sta mutando, un 4% di Btp
non accontenta più e qualche cuore impavido si affaccia al “mercato del
rischio” , ovviamente capita quando i titoli hanno già corso. Accade sempre
prima della pausa, si scuote l’albero,
alcuni frutti cadono, altri rimangono attaccati al ramo e resistono. Il Mercato
non è un ente di beneficenza, tende sempre le sue trappole, in molti inciampano,
pochi arrivano al traguardo del guadagno. Vedi a esempio Cobra, tocca quota
0,50 (dove entrano i ritardatari) e lì prende la scoppola, una correzione del
10% che fa scappare le mani deboli, una volta liberato dalla zavorra, il titolo
riparte a razzo. Mi chiedono: “perché il titolo è risalito?” Mi viene in mente
la filosofia pragmatica di Deng Xiaoping: “non importa se il gatto è bianco o
nero, l’importante è che prenda il topo”, se un titolo è bello, si deve comprare,
l’importante è guadagnare. Può sembrare diseducativo, ma a volte porsi troppe
domande è sbagliato.
Ad alimentare l’incertezza ci pensa Icahn
(personaggio che ha ispirato Stone per creare Gordon Gekko), con uno dei suoi
tweet: “i mercati rischiano una grande correzione”, e subito Wall Street cade,
un ribasso piccolo come una virgola, ma che ferisce come il graffio di un orso
gli ottimisti dell’ultima ora. Incertezza anche per Soros, un altro grande
investitore, che è costretto a ridurre la sua posizione al ribasso incassando
una perdita, anche i giganti sbagliano.
Come vedete, mentre il mercato continua la marcia al
rialzo che sembra inarrestabile, aumenta la confusione generale e lo
scetticismo. Tutto questo è normale, perché ricordatevi che ci sarà sempre un
motivo per non comprare, ed è proprio quando quest’ultimo è assente e scompare
l’incertezza che arriva il momento in cui si deve pensare a vendere.
FTSE MIB: continuo a essere convinto che entro fine
anno saremo sopra 20,000, direzione 23,000. Appuntamento da non perdere.
ENI: i governi non hanno mai saputo spendere bene,
ma almeno una volta sapevano incassare. Ricordate Enel a 8, le Eni ben piazzate
e Finmeccanica sopra 20? Privatizzazioni che non sono servite a nulla, ma hanno
portato un grande incasso. Oggi sembra che non sappiamo fare nemmeno quello.
Privatizzare a questi prezzi significa svendere l’Italia.
CTIC: come vi avevo già scritto “meglio averle”.
Primo obiettivo superare 1,70 e poi via diretti, fino a 2,50.
NOKIA: tra i titoli “centenari” (in percentuale) c’è
anche la nostra cara Nokia. Gli Hedge Fund battono cassa e chiedono un
dividendo straordinario. C’è ancora strada da fare.
BET:solo una correzione.
COBRA: avevo scritto: “accumulare sui ribassi”.
Sopra 0,50, si vola a 0,80. Euforia, ma non fatevi travolgere.
Dopo la pioggia scrosciante, ora a piovere sono le lacrime. Si ripete il solito copione che invece di commiserare, sembra ormai un'offesa, il rifugio dell'ipocrisia. E dopo, chi sarà il prossimo?
Siccome ormai siamo tutti stanchi di questi comportamenti, che durano solo lo spazio di un momento, il tempo di una celebrazione e commemorazione, e poi torna tutto come prima, alle lacrime, preferirei vedere scendere altre gocce, quelle del sudore della fronte, magari dei responsabili, per coscienza e per colpa, si mettono al lavoro e cercano di rimediare, o almeno di prevenire la prossima strage.
Succederà? Difficile, perchè in gestazione ci sono altre idee e progetti: un super autostrada che da Orte arriva a Venezia, ma che bella idea! Nuovi trafori e deturpazione del panorama e dell'ambiente, prepariamo il terreno alla prossima catastrofe.
"No Tav", "No Ponte sullo Stretto", "No Autostrada", qui non si tratta di diventare negazionisti su tutto, qui si tratta solo di buon senso e di responsabilità e amore verso la nostra terra meravigliosa, o di quello che ne è rimasto.
Quand'è che è finito il tempo di nuove costruzioni, è il momento di conservare e di restaurare, per mettere in sicurezza il popolo, anche questo potrebbe essere un modo, da parte dei politici, di riconquistare la fiducia dei cittadini.
Proteggere, questo deve essere il primo verbo.
Se noi tolleriamo tutto questo, cosa lasceremo ai nostri figli?
E' questa la canzone giusta... Forza Sardegna!
Per quanto riguarda la Borsa, non cambia nulla, oggi in "Panino e Listino" sono andato molto sul pratico, è il momento di schiacciare il pedale sull'acceleratore. Chi vuol capire, capisca.
Nel mio piccolo, spero che il mio blog e la newsletter "il Dolce e l'Amaro" possa fornire i mezzi e le disponibilità per aiutare chi è in difficoltà e per chi non lo è, che sia il mezzo per la realizzazioni dei propri sogni.
Qui sotto, come tradizione, il pezzo che è andato in edicola la scorsa settimana.
Salut
LIBERO 13 NOVEMBRE 2013
“Warren is in the house” questo è stato il messaggio, il tweet, il
primo cinguettio di Warren Buffett su Twitter. Se anche Buffett, che della
bolla internet era rimasto totalmente fuori perché allergico al settore
tecnologico (celebre la frase “non compro quello che non conosco”) tanto che in
quella breve epoca euforica molti lo misero in discussione come guru, se anche
lui prudente e avverso alle modernità non tangibili, decide di aprire un
account e cinguettare, vuol dire che
Twitter è qualcosa, che Twitter ha un futuro. Quale miglior attestato di
qualità si poteva avere per decidere di investire in questa nuovo fenomeno?
Eppure, alla vigilia, fino all’ultima ora prima della quotazione gli scettici erano la maggioranza, scottati
dal collocamento flop di Facebook, dimenticarono l’imprimatur, la quasi
benedizione di Warren Buffett a crederci,
e come spesso accade, arriva la beffa, perché Twitter parte subito con una
sospensione, eccesso di entusiasmo, tanto che la prima giornata per l’uccellino
si chiude con un rialzo roboante: +72,7% dal prezzo di collocamento. Le
aspettative, in borsa come nella vita, sono un grande inganno, tanto erano alte
per Facebook (seguite da cocente
delusione), quanto erano basse su Twitter , e allora come capire quando
l’aspettativa è una trappola e quando invece un’occasione? Impossibile saperlo,
non esistono formule magiche, si vive di indizi e non sempre si arriva a
soluzioni chiare, perché poi capita l’evento inatteso , come quello di giovedì
7 Novembre, quando Draghi (Bce) taglia i tassi, spiazzando il mercato che tra
stupore ed entusiasmo accende la miccia verso il rialzo, ma sono polveri
bagnate perché nel giro di pochi minuti l’euforia è già spenta, anzi Piazza
Affari addirittura caracolla chiudendo la giornata con un ribasso del 2%. Si
rimane storditi e ci si chiede il perché di queste reazioni a prima vista
inspiegabili. In realtà in tutta questa confusione, una verità esiste, il
giorno in cui sarete voi a darmi i segnali di borsa (un momento euforico)
inizierò a chiedermi se è arrivato il momento di vendere tutto. Perché
l’euforia tornerà, potete credermi.
FTSE MIB: risparmiatori entusiasti per la sottoscrizione
dei nuovi BTP Italia, convinti di aver fatto l’affare. Chissà se la penseranno
allo stesso modo, dopo aver visto Piazza Affari chiudere il 2013 con un rialzo
vicino al 30%. Finchè stiamo sopra
18,000 nessun sogno è impossibile, anzi, preparatevi all’impossibile. Quota
23,000?
CHL: un
macchinario per l’ossigenoterapia sembra la novità in casa Chl. Lo stesso
ossigeno che servirebbe alle casse sfinite della società e degli azionisti. In
soccorso sembra arrivare l’emissione di un prestito obbligazionario. Ci siamo?
BE: Tamburi e Rocco
Sabelli come azionisti principali, che bel pedigree. Sopra 0,30 il decollo.
COBRA: un morso e via,
dalla nostra segnalazione, quasi +30% in poche sedute. I conti migliorano, il
rialzo è solo all’inizio. 0,50 zona di stazionamento.
ESPRINET: smaltiti gli eccessi in zona 5, siamo pronti
per riprendere la scalata. La vetta? Almeno 10 euro.
FIAT: riprende la marcia
per sfondare 6,5. E’ la volta buona.