14 novembre 2013

Panino e Listino (speciale Chl): CHL LA STORIA INFINITA, SEMPRE IN ATTESA DELLE NOVITÀ


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

Francesco Caruso dice che "fare" borsa seguendo solo i fondamentali è come guidare su una strada pensando che sia sempre dritta, alla prima curva ti capotti.
Non avrei potuto trovare metafora migliore, e si sa quanto mi piacciono le metafore...
Chl ha appena pubblicato i conti, fanno schifo e non é una novità, altrimenti perché il titolo sarebbe crollato su quotazioni da prefisso telefonico?
Non serve un ragioniere per capire che il bilancio è pessimo, ma a noi interessa?
Pensavamo forse che il settore del commercio elettronico di Chl avesse futuro in mezzo alla crisi?
Noi qui aspettiamo altro, siamo in perenne attesa, ormai sfiniti e in agonia delle novità scritte sia qui che nella mia rubrica su Libero e anche in altri siti.
Prestito obbligazionario, conti FarmaChl e il commercio del macchinario per l'ossigenoterapia oltre ad eventuale espansione all'estero, questo è il nettare che ci deve nutrire!
Ma se non fanno presto, qui rischiamo tutti di morire di fame e di stenti.
La maratona continua...

12 novembre 2013

Panino e Listino: VENDITA SPIAGGE ITALIANE? ABBIAMO PERSO ANCHE LA CREATIVITA' (Mercoledì 13 Novembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Il Governo Letta si è inventato la vendita delle spiagge italiane per ridurre il Debito?
Eh no, non va bene!
Non va bene perchè questa grande idea non è un'invenzione del Governo Letta, ma è la scopiazzatura del più grande economista italiano in termini di creatività: Giulio Tremonti.
Fu Giulio Tremonti il primo, nel 2005 a estrarre dal cilindro l'ideona di vendere la bellezza delle coste italiane.
A dimostrazione che gli anni passano, e non cambia nulla, anche in creatività e fantasia iniziamo a scadere.
Passano gli anni e intanto: non cancellano le province, non diminuisce il numero dei parlamentari, non diminuiscono stipendi ed emolumenti, non si tagliano i costi della spesa pubblica etc etc etc.
Ma per quanto ancora continueremo a farci prendere in giro. Per quanto tempo ancora voteremo queste persone?
Ah giusto, c'è una legge elettorale pessima, il PORCELLUM, nemmeno quello cambia.

"Panino e Listino" il pezzo della settimana scorsa, questa volta l'ho anticipato, perciò non ho altro da postarvi, se non consigliarvi il numero di domani, vi anticipo il tema: TWITTER, ma soprattutto molti temi operativi.
E vediamo come va domani, se continuerà la tradizione dell'astinenza da commenti e se i miei titoli saranno capaci di fare tendenza.
Soffici sogni

10 novembre 2013

Panino e Listino (Sunday Morning): ANCHE DRAGHI CERCA ALLOGGIO ALL' "HOTEL CALIFORNIA"? (novità Chl)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

 Buona domenica amici. Promessa non mantenuta, e questo non mi piace, per questo motivo ho pensato di rimediare pubblicandovi l'ultimo "Panino e Listino" andato in edicola mercoledì 6 Novembre, in anticipo rispetto al solito per rispetto nei confronti di chi ha comprato il giornale e non ha trovato su carta le promesse che io avevo fatto qui sul web.
La pubblicità ha avuto la meglio, la redazione è stata costretta, per mancanza di spazio a limare il pezzo.
Qui sotto, ora, lo potete trovare in formato integrale, e avete tutta la Domenica, con mercati chiusi, per leggerlo in tranquillità.
Ahimè COBRA è già scattata, ma quella su LIBERO c'era, e chi l'ha letto ha potuto subito cogliere al volo l'occasione. In ogni caso, COBRA è solo all'inizio, sul prossimo ritracciamento si dovrà caricare ancora.

Tornando alla cronaca finanziaria, l'ultima mossa di Draghi ha spiazzato molti, tranne il sottoscritto: disoccupazione ai massimi, economia stagnante e inflazione inesistente (come vado ripetendo da anni motivandolo), se non ora quando? Se non tagli i tassi ora, anche riducendoli a zero, se non attui ora politiche sperimentali espansive, quando lo farai? Persino l'ortodossia monetaria tedesca si deve piegare.
Draghi non potrà mai sperimentare le acrobazie della Fed, ma prova a forzare il torchio il più possibile, anche lui bussa all' "Hotel California"?
Come ne usciremo? Una possibile risposta ho cercato di darla nel pezzo di "Panino e Listino".
Quel che più ha sorpreso è stata la reazione dei mercati, prima euforici sul taglio a sorpresa e successivamente una violenta discesa che ha spento ogni euforia. Notiziari e commentatori a chiedersi il motivo senza trovare una spiegazione.
Mi ritorna in mente quanto successo nell'Estate del 2012, successivamente alla famosa e gloriosa frase pronunciata dallo stesso Draghi in difesa dell'Euro, reazione: grande rialzo, seguito da un tonfo imprevisto e immediatamente nei giorni seguenti la violenta risalita.
Ecco, oggi potremmo rivedere lo stesso copione, è inevitabile, Orsi dovete rassegnarvi, almeno a Piazza Affari, quest'anno rivivrà una fine d'anno con i botti!

Quanto mi piace Dillon Francis, house music modernizzata, la voglia di un ritorno in discoteca, è un po' come il richiamo della foresta. Perfetta colonna sonora per questo prezzo, soprattutto per qui sotto troverete una sorpresa. I più attenti sapranno già la novità, per altri potrebbe essere un ottimo motivo per continuare a sperare, confindando che la speranza si trasformi presto in soddisfazione concreta...


 LIBERO 06 Novembre 2013
“You can check out any time you like but you can never leave” che tradotto suona come: “puoi lasciare libera la stanza quando vuoi ma non potrai andartene mai”, sembrava il semplice ritornello della più celebre canzone degli Eagles, e invece sembra diventare la perfetta colonna sonora del tempo finanziario che stiamo vivendo.
Era Richard Fisher ( Fed di Dallas) nel Dicembre 2012 a manifestare le prime preoccupazioni per la spirale viziosa in cui la Fed  si stava infilando da qui “politica monetaria Hotel California” aggiungendo che “sarà difficile uscire da questa vortice monetario, come nella canzone degli Eagles è difficile lasciare quell’hotel”. Siamo orgogliosi di essere stati pionieri, fin dall’inizio in questa rubrica abbiamo cavalcato quella che sembrava un’assurda provocazione,  e che invece un anno dopo “la sindrome Hotel California” viene ripresa e usata da molti per spiegare l’attuale situazione: siti di Borsa, analisti finanziari e persino dal Sole24Ore, “Hotel California” era in testa nella hit parade di fine anni ’70 e sembra esserlo anche oggi, quasi 40 anni dopo.
La preoccupazione è dilagante, molti critici sostengono che la causa degli attuali vizi di mercato sia dovuto all’atteggiamento della Fed che “incoraggia” e consente investimenti speculativi in leva e quindi esagerati, che è un po’ come se il CIO incentivasse l’utilizzo del doping nello sport, che ne sarebbe della salute degli atleti? Un bel problema per la Yellen, prossimo governatore della Fed, che si troverà non solo la problematica eredità che Bernanke le consegnerà, ma anche Fisher (considerato un falco, quindi favorevole alla conclusione degli stimoli monetari) come membro votante del consiglio e quindi a Lei ostile. Quale sarà il finale della canzone “Hotel California”? Il “soft landing”, l’atterraggio morbido, il lieto fine, è il sogno di ogni banchiere centrale, un sogno, appunto. Aiuterà la Yellen sapere che per gli Eagles, il messaggio di “Hotel California” era una critica verso l’oscura vulnerabilità del sogno americano, e soprattutto una metafora della schiavitù da stupefacenti. Gli stessi stupefacenti da cui la finanza sembra non riuscire a fare a meno, e la Fed continua a fare da pusher.

FTSEMIB: “Boom di ordinativi” il ritornello nei notiziari è per tutti lo stesso, purtroppo non si tratta di economia e posti di lavoro, ma di finanza, il Btp va a ruba. “Hotel California” per molti una preoccupazioni, per noi fin dall’inizio il “Bengodi finanziario”, ma con la finanza non si mangia. E se grazie alla finanza si uscisse dalla crisi? Piazza Affari fa una pausa, pronta a riprendere la galoppata, già pregustando i botti di fine anno. Sopra 19,500 prepariamo la letterina per Babbo Natale.
COBRA: esce da una lunga crisi, ma ne esce bene. Compriamo sui minimi.
CHL: un macchinario per l’ossigenoterapia sembra la novità in casa Chl. Lo stesso ossigeno che servirebbe alle casse sfinite della società e degli azionisti. In soccorso sembra arrivare l’emissione di un prestito obbligazionario. Ci siamo?
3D: la nuova rivoluzione industriale? Anche la Gabanelli di Report sembra crederci. DDD, SSYS sono cresciute molto, ma se questo fosse solo l’inizio?
TELECOM: voglio ricordare che l’azionista Fossati è lo stesso che nel 2008 investì circa 540 ml di $ in APPLE, sappiamo com’è finita.

07 novembre 2013

MENTRE A WALL STREET ARRIVA TWITTER, A PIAZZA AFFARI SIAMO ANCORA FERMI ALL'IMU



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Imu, ancora tu? Ma non dovevamo non pagarti più?

Mentre qui in Italia rimaniamo avvinghiati a vecchi brani nostalgici, oltreoceano la rivoluzione continua, è l'uccellino ora a cantare, anzi vista l'accoglienza del mercato, più che un semplice canto è un gaudio festante.
È arrivato Twitter, per Wall Street è il "cinguettio del cigno"?
Analizzando gli atteggiamenti della vigilia, molto cauti e prudenti dopo la delusione "imbroglio" di Facebook, sembra di no, fino a ieri erano in molti a essere scandalizzati per il prezzo, oggi il mercato fa spallucce, tanto da ritenerlo un saldo.
Ricordate il Maggio 2012? Facebook sbarcó sul Nasdaq con le fanfare, erano tutti pronti all'accelerazione immediata, erano freschi di Linkedin, ma subito arrivò l'inciampo, problemi d'esordio, ritardi, confusione nei prezzi, fino alla discesa e alla delusione generale che prendeva le forme di enorme flop.
Anche oggi l'esordio è stato ritardato, ma il motivo è un altro, nessun flop, al contrario siamo all'accesso opposto, qui si esagera con l'entusiasmo da sorpresa.
Qualche mese fa Warren Buffett stupì il mondo creando il suo account su Twitter, ecco fatto, l'azione ora ha il suo pedigree, il successo era assicurato. Se persino il più scettico e lontano dagli investimenti sulle nuove tecnologie, specie se social, decide solo di partecipare al gioco anche senza portafoglio, è il segnale che Twitter non è un bluff.
Pensateci bene, Buffett non ha un profilo su Facebook ma ce l'ha su Twitter.
Tempo fa vaticinai: il Nasdaq salirà almeno fino alla quotazione di Facebook, allora l'attrativa era molto forte. Così fu, tanto che proprio nel Maggio 2012 ci fu il picco e successiva discesa.
Dal minimo raggiunto nelle settimane successive il Nasdaq è salito più del 30%, e ora, dopo Twitter, seguirà un'altra caduta?
Serpeggia il timore che si stia gonfiando l'ennesima bolla, scottati dall'epoca internet, la nostra generazione vede bolle ovunque, salvo non accorgersi che l'unico grande pericolo é insito nel denaro, nell'eccesso di liquidità.
Le bolle si gonfiano nella solitudine e scoppiano tra la folla.
Ricordate Yahoo! Amazon, Sun Micro, Palm, qualcuno conosceva queste società nel momento della quotazione a metà anni Novanta dello scorso secolo?
Una volta date in pasto al pubblico e alla massa dei risparmiatori i titoli si erano già moltiplicati parecchie volte, giusto il tempo per regalare qualche illusione di ricchezza sociale con qualche piroetta, prima di esplodere. Raffrontate con i casi visti nella nostra era.
Se proprio dobbiamo cercare una bolla nell'azionario, il settore è sempre il tecnologico, ma il gruppo è un altro, qualcuno l'avrà letto nell'ultimo numero di "Panino e Listino"...

06 novembre 2013

DE BLASIO, IL GIGANTE BUONO VINCE A NEW YORK


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Se gli Stati Uniti faranno ancora tendenza come un tempo si soleva ripetere, allora anche noi, fra pochi anni riusciremo ad avere un Obama (Renzi abbronzato?) e fra una decina d'anni un sindaco come promette di essere De Blasio: buono con i deboli e severo con i forti.
Viste le promesse, non credo sia il caso di lasciare l'Italia per emigrare altrove, fuori è già successo tutto e vogliamo andarcene proprio ora che anche l'Italia sarà contagiata dal nuovo?

Contagio, in questo caso di euforia, che piano piano sta svegliando ed emozionando anche Piazza Affari. 
Visto i titolini? Visto AMBIENTHESIS (l'ex SADI)? L'abbiamo citata e segnalata più volte ancora nella scorsa Primavera, oggi, dopo qualche mese, arrivano i frutti e il raccolto. Troppa attesa? Il titolo inanella seduta con rialzi a 2 cifre in serie, penso che l'attesa sia valsa la pena, che ne dite?
E ora aspettiamo il resto, convinti che De Blasio saprà mantenere aspettative e promesse, e confortati del fatto che presto anche l'Italia sarà travolta da questa nuova rivoluzione umana, politica, sociale ed economica...

05 novembre 2013

Panino e Listino: "HOTEL CALIFORNIA" LA COLONNA SONORA DELLA FINANZA? (Mercoledì 6 Novembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

"Hotel California" la hit degli Eagle ieri, oggi "Hotel California" è una sindrome, la colonna sonora dei nostri tempi, degli attuali mercati, della finanza che alcuni considerano viziata e malata.
Quel che conta è che siamo stati pionieri, un anno fa, la metafora usata da Fisher per noi è diventata subito una bandiera, un simbolo di quello che avremo vissuto, la porta d'entrata verso quello che noi abbiamo chiamato "Bengodi Finanziario". Oggi "Hotel California" è usato e abusato da molti per spiegare l'attuale stato dei Mercati Finanziari.
Da tutti? Da chi? Se non lo sapete, leggete domani "Panino e Listino" in edicola su Libero.


In aggiunta i soliti temi operativi e le previsioni su Piazza Affari, non voglio aggiungere altro, credo di aver spiegato e approfondito molto in tutti questi mesi, anni (?), ora bisogna solo accompagnare e concentrarsi di più su un aspetto psicologico per tenere a freno l'euforia cattiva. Come c'è un colesterolo buono e uno cattivo, così è anche l'euforia, perchè c'è l'entusiasmo che è benefico, e poi c'è l'altra faccia, quella maledetta e che porta all'avidità, che rovina tutto.
Sarà un duro lavoro, ma ben venga, vorrà dire che si sarà tutto realizzato e che Piazza Affari avrà raggiunto le sue vette.
E CHL? E CHL? Sì ci sarà anche Lei tra i temi operativi, con una novità che forse non tutti conoscono, magari aiuta il morale, aiuta a sognare, anche questo serve a superare l'eterna attesa... 

BASTA LAMENTARTI! SOGNA, INVENTA E CREDICI
Quello che più mi interessa ora è: avete visto Report ieri sera?
Persino la Gabanelli, dopo tanto "pessimismo" dovuto a una quasi oggettiva rassegnazione, prova a crederci e a regalare speranze e ottimismo. Nuova rivoluzione industriale? Anche di questo si parla domani su "Panino e Listino", un piccolo spazio che da tanto tempo mi circolava in testa e che prima o poi doveva sfogare nella scrittura...

Qui sotto, come al solito, il pezzo andato in edicola la scorsa settimana, quello relativo alla partecipazione al "TOL EXPO A PIAZZA AFFARI", un pezzo che persino uno dei protagonisti della conferenza ha apprezzato. Per me un bel riconoscimento!
Vediamo se piace anche a Voi...
E questa sera, Forza Juve?

LIBERO 30 Ottobre 2013
“La leva finanziaria è ai massimi storici, sono tutti pieni come tacchini farciti, prima o poi ci sarà una devastante esplosione. Questo dimostra che la storia non ha insegnato nulla!”: Francesco Caruso, analista pluridecorato è inflessibile e deciso nella sua visione del futuro prossimo dei mercati.
Trading Online Expo, la fiera della finanza, è venerdì 25 Ottobre, arrivo a Piazza Affari, zona silenziosa, anche nella sede Telecom (mentre il titolo precipita) tutto è tranquillo, ormai la borsa scorre e corre nella rete, sono i monitor a urlare, non più le persone. Entro a Piazza Affari, la sala è illuminata, ci sono molti stand e anche i visitatori non mancano, la crisi ha lasciato poche ferite e poca memoria, l’aria è pulita e trasparente, ma nonostante ci sia il cartello vietato fumare, di fumo qui ce n’è sempre in abbondanza, tutto sembra uguale a prima. Le proposte sono numerose, banche online a caccia di clienti con offerte e negli stand si sprecano i corsi tecnici, ognuno con un analista che propone la sua formula vincente, gli interessati non mancano, silenziosi e attenti, ma ad osservarli bene sembrano anche molto confusi.
Sono qui per un appuntamento, ore 16,30 “area scavi”, parlano i big: Malnati, Caruso, Paola Gentili, Bellosta e Tomasini, 5 stelle pronte a stupire la platea con le proprie idee. “Preparatevi per lo shock sull’obbligazionario”, si parte con il botto, senza tanti fronzoli è questa la lapidaria previsione di Malnati per il 2014, il TBond e il Bund presto vedranno i rendimenti impennarsi, questo porterà alla catastrofe del mercato obbligazionario. Dobbiamo avere paura? Per nulla, rispondo i gestori, sono tutti pronti a cogliere la grande occasione, il crollo del mondo per diventare ricchi. La domanda principale è: quando accadrà? La Gentili smorza, “non lo sappiamo, lo dicevamo anche l’anno scorso, l’unica certezza è che accadrà”. Il più convinto di tutti è Caruso che avvisa attraverso i suoi grafici di come il mercato sia in posizioni pericolose e di grande rischio, “la storia non ha insegnato nulla, questa bolla sarà ancora più devastante”, sembra quasi fiero del suo catastrofismo. Silenzio tombale nella sala, ma appena la conferenza termine, tutti accorrono al tavolo per le domande “dietro le quinte”, sono in molti ad aver capito poco o nulla, a questo Malnati risponde: “se non riesci a convincerli, confondili”  questo è il nostro motto dice ridendo.  E’ il gelo, e Malnati rincara la dose: “quando Wall Street crollerà, pensatemi, perché sarò diventato ricco”. A questo punto la domanda viene spontanea: perché non lo è diventato nel 2008, nel precedente devastante crollo? Il fumo ormai ha invaso anche questa sala.
PIAZZA AFFARI: su Milano sono tutti d’accordo, è la Borsa che ha più possibilità di salire: “prima del grande crollo, Milano correrà  grazie al BTP, propulsore di banche e Borsa”. Qui è Tomasini a calare l’asso: “percepisco un’euforia che non sentivo da anni, vedo la gente con l’acquolina in bocca, godiamoci questo momento perché potrebbe essere l’ultimo, dopo questo mini ciclo di crescita, l’Italia rischia la bancarotta”.
POP MI: titoli bancari in prima fila, se il BTP recupera questi titoli volano. Il giorno che i tassi torneranno a impennarsi, le banche faranno crack.
BREMBO: titolo da cassettista, per i “big 5” è considerato un esempio di bolla, il giorno in cui inizierà a scendere, non comprate, perché rimarrà in fondo per anni.
PLATINO: le materie prime offrono pochi spunti, per Malnati e Bellosta, platino e palladio sono gli strumenti su cui puntare, sono il nuovo oro.
Dobbiamo veramente iniziare a tremare? La storia insegna che fare previsioni sul passato è sempre molto facile, la catastrofe del 2008 sono stati in pochi a prevederla, mentre quando si annunciano distruzioni imminenti, queste raramente accadono. Pensiamo a goderci l’attuale rialzo e a non perdere anche questa occasione, altrimenti l’unica disgrazia, sarà il nostro rimpianto.


04 novembre 2013

Panino e Listino: "IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE"? LO DICE ANCHE MILENA GABANELLI A REPORT


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Basta lamentarti, inventa!

Potrebbe essere questo un nuovo slogan. Le invenzioni e il futuro del mondo, la prossima (possibile) rivoluzione industriale è il tema che questa sera Milena Gabanelli proporrà a Report, un programma che come al solito in pochi seguiranno, ma che ogni volta illumina, uno dei pochi talismani del giornalismo, non solo d'inchiesta, ma anche in questo caso di istruzione e speranza.
Non so se lo guarderò, dipende se ho tempo, vediamo se non ho di meglio da fare, non esistono alibi: si deve guardare, se non altro per provare a capire cosa ci aspetta.

"Il meglio deve ancora venire"? Qui l'abbiamo scritto e ripetuto più volte, anche prima di Obama, ed è probabile che il mio non sia solo uno slogan, ma una possibilità concreta.

Volete sapere un'altra cosa? Il mio ultimo pezzo di "Panino e Listino" su Libero, quello che si riferiva alla giornata al TOL EXPO DI PIAZZA AFFARI è stato letto anche da uno dei 5 big che hanno tenuto la conferenza a cui ho partecipato, e nonostante i miei dubbi e critiche, il pezzo è piaciuto. Questo perchè non tutti sono maliziosi e vedono malafede o si fermano solo alla previsione giusta o sbagliata, qualcuno cerca anche di scendere in profondita, nel contenuto.
Ma allora qualcuno che "Panino e Listino" lo legge c'è! 
Bella notizia!
A proposito, siete in credito di un numero, eccolo qui sotto e domani sera, per chi non ha comprato il cartaceo, potrà leggersi l'esperienza al TOL EXPO.


LIBERO 23 Ottobre 2013
“Non è possibile guadagnare tutte le volte se si opera tutti i giorni dell’anno” parola di Jesse Livermore, a tutt’oggi uno dei più grandi, forse il più grande speculatore della storia, sicuramente uno dei più talentuosi. Chissà quanti di quelli che oggi si cimentano nelle delicate operazioni speculative di borsa (oggi si chiama trading) conoscono questo personaggio. Se lo conoscessero comprenderebbero quanto è complicato il mestiere, si renderebbero conto che il talento e lo studio non bastano perché persino Livermore è “caduto”, non una ma 4 volte. Eppure, per molti, il trading sembra un’attività (inizialmente) molto semplice, basta un computer, una piattaforma e un po’ di capitale, guadagnare è facile. All’inizio è così, peccato che poi la statistica ci dica che 9 su 10 perdono, e la maggioranza chiude bottega in meno di un anno. La crisi batte anche qui, ma passa, perché il riciclo è veloce, perché per uno che fallisce ci sarà sempre una nuova generazione che entra pensando di essere migliore. Il mercato ti aspetta, ti offre un’occasione, ti illude e se non mantieni i piedi ben piantati, alla prima distrazione ti colpisce, e si riprende il bottino. Una volta c’erano i cassettisti, oggi ci dicono che questo metodo è perdente, bisogna fare trading per guadagnare, compra e vendi compulsivamente e guadagnerai di più. E chi l’ha detto? Sicuramente ci guadagneranno le piattaforme, a forza di commissioni, ma questo al Trading Expo di Piazza Affari non ce lo diranno. Sarebbe come dire a un calciatore, più tiri fai in porta e più facile è segnare, ma se finiscono tutti fuori, sarà difficile fare gol, meglio pochi e farli precisi. Così deve fare il cassettista che compra un’azione come Brembo, anche nel 2005, prima della “grande crisi” a un prezzo di 5 euro, e oggi, con l’indice principale che vale meno della metà, Brembo supera 20 euro e vale il quadruplo!
Fare il cassettista non è la formula magica per guadagnare in Borsa, saper scegliere e avere pazienza, questo sì potrebbe essere un utile consiglio per tutti, poi i guadagni arrivano da soli.
FTSEMIB: “via dall’Italia, andate all’estero” gridano tutti, io invece faccio il salmone, vado controcorrente e continuo a dirvi: investite in Italia, investite su Piazza Affari, perché il rialzo è solo a metà strada. Ci sta una correzione, magari potrà anche spaventare, a mio avviso sarà l’ultima occasione per salire sul treno del rialzo.
PROFILO: manca solo lei nel risparmio gestito. Azimut, Mediolanum, Ifis erano tutte spie di un’euforia incipiente. Ora tocca a Profilo, supporto a 0,24 e resistenza a 0,27.
BIANCAMANO: un altro saltino. Sopra 0,62 ne facciamo un altro. Magari sarà lenta, ma è una scalata che va lontano.
CALCIO: ve lo ripeto: state lontani, la pericolosità l’avete vista mercoledì scorso, in un giorno solo quotazioni dimezzate, quei massimi non saranno più visti. Evitate le pallonate avvelenate.
BE: ma che bel titolo, è pronto.
WALLY: secondo molti analisti questo rialzo finirà in tragedia, Faber continua a ripeterlo. In effetti tra questa e la prossima settimana dovrebbe partire una correzione. Per non rischiare, facciamo i provinciali, restiamo a Piazza Affari.