email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox
13 Marzo 2013 Habemus Papam, inizia l'era di Papa Francesco: il miracolo del Vaticano.
Dai presagi sulle dimissioni di Papa Ratzinger, alla luce paterna e affettuosa di Papa Francesco.
13 Marzo 2014 il Governo, il Parlamento e soprattutto gli italiani, attendono le parole di Matteo Renzi nel suo "Mercoledì da leoni". Habemus Matteo? Anche la politica italiana e pronta al suo miracolo?
E' #lavoltabuona? Crediamoci, i miracoli succedono, guardate la Borsa, guardate Piazza Affari!
Qui sotto il pezzo di "Panino e Listino" mancante. Ora avete tutto, tutto tranne le "10 di Buddy Fox" per il 2014, ma sembra che molti non ne sentano la mancanza ;-)
LIBERO 12 Febbraio 2014
11 Febbraio 2013, Papa Ratzinger annuncia ai fedeli
le sue dimissioni. Il mondo è attonito, in principio non crede e non capisce la
notizia. Avevamo avuto un atteggiamento simile con il crollo del WTC
(11/09/2001), pensavamo che gli Usa fossero immuni a un attacco, dopo quella
tragedia e dopo l’annuncio del Papa ci siamo resi conto che oggi nulla è
impossibile.
Per i mercati finanziari, spesso scaramantici, e che
di questi eventi si nutrono cercando spesso la loro spettacolarizzazione, le
dimissioni di Ratzinger furono viste subito come un cattivo presagio per il
2013. Fortunatamente, come sappiamo non è successo nulla di paragonabile al
2001, anzi l’anno si è chiuso con rialzi strabilianti. E il 2014 cosa
preannuncia? Gennaio è da sempre un mese chiave per le Borse, tanto da avergli
attribuito fin troppe responsabilità. Infatti sono ben 3 i principali
indicatori seguiti dai broker: il primo è il “January effect” (effetto
Gennaio), è convinzione diffusa che il mese di Gennaio in borsa anticipi
l’andamento dei mercati nel resto dell’anno, se sarà positivo l’annata sarà al rialzo e
quindi sotto il segno del Toro e viceversa; il secondo è ancor più calibrato,
concentrando l’attenzione su tre sole sedute del mese, la prima, quella del 10
e quella del 30, se positive l’anno avrà il segno più, altrimenti si
preannuncia negatività; il terzo già dal nome è alquanto bizzarro ma ugualmente
preso con serietà a Wall Street e riguarda il “Super Bowl Indicator”, secondo
questa teoria se la partita finale del campionato viene vinta da una squadra
appartenente alla NFL (National Football League) , l’annata per la Borsa sarà
positiva; se invece verrà vinta da una squadra proveniente dalla AFL (American
Football League, che nel 1966 si è fusa con la NFL), l’annata sarà negativa.
Quanto credito dare a questi indicatori? Pensate
solo che nel 2007 si trovarono in finale i Chicago Bears e gli Indianapolis
Colt, strada spianata per gli ottimisti, perché nessuna delle due squadre era
originaria dell’AFL, che avesse vinto l’una o l’altra squadra, l’anno sarebbe
stato comunque al rialzo. Peccato che negli archivi della storia, il 2007 sia
considerato l’anno di inizio della grande crisi.
FTSEMIB: la Bce non ha agito e nemmeno la Cina, e
persino le decisioni della Corte Costituzionale tedesca sono state interpretate
in modo positivo dai mercati. Tutto questo vuol dire solo una cosa: Toro, Toro,
Toro. I mercati hanno solo voglia di salire: sfondiamo quota 20,000
CHL: proprio nel giorno del compleanno di mio padre,
azionista (insoddisfatto) di lungo corso della società, Chl fa uno sprint.
Sembra quasi un regalo. Spente le candeline, ora si deve continuare e sfondare
quota 0,055, non deludiamo una folla ormai sfinita.
COBRA: Octo (Montezemolo), concorrente di Cobra, è
passata ai russi. Un motivo in più per comprarla. Siamo ormai vicini alle quote
di rottura, pronti a impennare.





