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04 ottobre 2017

ELEZIONI GERMANIA, L'EURO PERDE NELLA ROCCAFORTE



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Elezioni in Germania cigno nero?
Non diciamo sciocchezze, però per molti è arrivata una cattiva sorpresa.
Dopo aver atteso invano i populisti in Austria, poi in Olanda e infine temuto di trovarli in Francia, ecco che i populisti nazionalisti li trovi in Germania, proprio in quel l'elezione (come fu per Brexit e Trump) che dovevano avere il risultato finale più scontato.
Ora l'Afd fa paura, perché la protesta è seria e forte proprio nel Paese che sia economicamente e socialmente doveva essere il più soddisfatto in Europa.
Il re è nudo? In effetti le banche scricchiolano, tra derivati al veleno e perdite sane non lo sono mai state, poi c'è il settore auto con il trucco e poi hanno anche il coraggio di dire che noi italiani siamo i furbi e poi c'è la politica economica che negli investimenti di Pil mette proprio pochino.
Per fortuna c'è Super Mario, anche per loro.
Forse la Germania non è poi così bella come ce la raccontano.
La Merkel d'altronde è come la kriptonite, chi l'abbraccia si indebolisce, prima i Liberali, poi l'Spd di Schultz.
Il problema è che ora è riuscita a indebolire anche se stessa.

14 settembre 2017

Panino e Listino: 11 SETTEMBRE 2001 NIENTE SARA' PIU' COME PRIMA (Giovedì 14 Settembre in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 




Ore 15.03 (09.03 a New York) di Martedì 11 Settembre 2001, quel giorno me lo ricordo come ieri, me lo ricordo così bene tanto che vi ho indicato non solo data e ora ma anche il giorno della settimana.
Me lo ricordo così bene perché alcuni giorni prima, leggendo alcune previsioni di mercato mi era capitato di leggere qualcosa che sfiorava l'esoterismo e che indicava l'11 settembre come una data discrimine tra una reazione al rialzo e un nuovo ribasso.
L'11 settembre me lo ricordo bene, mi ricordo cosa stavo facendo in quel preciso momento, ero in casa mia, alla scrivania davanti al mio primo PC portatile, comprato a rate presso la mia banca, l'Ambroveneto e avevo aperto la mia prima piattaforma di trading, Intesatrade, ve la ricordate? Vi ho aperto un mondo che avevate chiuso e dimenticato.
Avevo acceso la televisione e su canale5 trovavo il viso di Mentana, le maratone avevano inizio, il viso era preoccupato, dietro di lui una delle torri in fiamme, si vaticinava di errori, l'attentato ai tempi questo sconosciuto era un'ipotesi remota, impareremo a conoscerlo in seguito.
Me lo ricordo bene l'11 settembre, credo che ognuno di voi lo ricordi, per qualsiasi persona è un evento che rimane indelebile nella mente, figuriamoci per chi aveva persone care coinvolte, ma anche per chi lavorava sui mercati che la tragedia l'ha vissuta nel proprio portafoglio.
Era il mio primo battesimo del fuoco, non tanto per il ribasso, erano ormai 6 anni che vivevo di mercati, il panico l'avevo già conosciuto, ma qui c'era anche l'aspetto emotivo, un'emozione che mi aveva per qualche attimo messo in crisi. Non i miei clienti, chiamati dopo qualche minuto, li avevo già trovati pronti a comprare. Un atteggiamento che con il passare del tempo i mercati avrebbero smussato, perché se non sei forte i mercati prima ti logorano e poi ti spazzano via, come un fuscello al vento.
Il giorno successivo me lo ricordo bene, mi ricordo i titoli dei giornali che tra l'altro avevo conservato (poi a malincuore buttati), urlavano paura, ma tra gli esperti c'erano come al solito solo voci rassicuranti, era un'occasione per comprare, bisognava mantenere i nervi saldi, e cose di questo genere il solito refrain.
Per tutti era una variabile nuova, Taleb lo chiamerà "cigno nero", l'instabilità e l'insicurezza erano le malattie che successivamente avrebbero contagiato il mondo, reale è quello dei mercati e di investitori.
In verità per chi a quel tempo aveva già accumulato un po' di esperienza sapeva che sotto le 2 torri non c'era nulla di nuovo, ma era semplicemente la coda velenosa di quella grande bolla scoppiata un anno prima, nel Marzo del 2000. I mercati stavano semplicemente cercando una scusa per continuare la discesa, la trovarono in quella tragedia, un graffio dell'orso feroce che dopo successivi rimbalzi, nel 2002 fece emergere scandali contabili (ricordate Arthur Andersen, Enron, Adelphia?) che portarono l'indice a trovare un minimo tra l'Ottobre del 2002 e il Marzo 2003, quando le prime bombe in Iraq diedero energia al toro per ripartire in mezzo a uno stupore collettivo. È la borsa Signore e Signori.
In soli 2 anni la vita di molti o di tutti era già cambiata totalmente, stravolta, molti avevano abbandonato e come in un matrimonio il divorzio dai mercati e dai propri risparmi era compiuto.
Nel mio mi ero rifatto una vita con il mio personale studio sulla futura svalutazione del Dollaro, ma questa è un'altra storia.
E mentre il mondo intero era distratto dal panico della caduta dei mercati e dalla paura di un nuovo mondo sconosciuto, c'era qualcosa che di tutto questo non trovava difficoltà ma aiuto, ed erano il mercato immobiliare che non arretrava e il mercato obbligazionario che volava. I successivi tagli dei tassi del Maestro Greenspan che consentì agli USA di vivere una recessione leggera, alimentarono il mostro che impareremo a conoscere solo nel 2007, quello immobiliare, e il mostro invisibile dell'obbligazionario che tutt'ora, 16 anni dopo ci accompagna, ancora senza farci troppa paura.
11 settembre 2001, voi dove eravate?


Domani su Panino e Listino, l'11 Settembre visto in maniera operativa, com'eravamo e come siamo oggi, più i titoli, i cavalli di battaglia della rubrica. 

01 gennaio 2016

LA VOLATILITÀ, IL PROTAGONISTA 2016



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



2016, ci aspetta questo? Sarà questa la mappa e lo scheletro futuro dei mercati? 
Volatilità bentornata, non una minaccia, bensì una grande occasione!
Inanzitutto, grazie per gli auguri, grazie a chi mi ha scritto, qui nei commenti e in privato, grazie a chi ha comprato Libero (che sia un bene per lui ancora non lo posso dire) e grazie per chi ha votato il sondaggione.
E' il primo dell'anno e io sono già cui a scrivere, ve lo dico subito, domani su Libero ci sarà un altro speciale, un esperimento di una nuova, possibile, rubrica. Stuzzicante, potrebbe piacervi.
Nell'attesa del nuovo anno, che per i mercati deve ancora venire, le vacanze questa volta sono lunghe visto che le borse riapriranno Lunedì 4 Gennaio, quella di domani potrebbe essere un nuovo spunto per immaginare quanto potrà accadere. Perchè il cigno nero, ricordatelo, non si può mai anticipare, è come la medusa, se lo incontri, o scappi subito o inevitabilmente rimarrai pietrificato.
Buon anno

17 giugno 2013

SAIPEM: DALL'INCENDIO (SUO), ALL'INCENERIMENTO (DEGLI ALTRI)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Come si può spegnere una stella? Guardate SAIPEM, per esempio. Da stella cometa, a meteora.
Era il fiore all'occhiello di Eni e di molti cassettisti e risparmiatori e magari lo è stata anche per qualche trader, fino al 2013, l'anno della disintegrazione, prima una forte scossa, e poi una seconda ancor più fragorosa.
Alla fine, una volta che la polvere si sarà posata, scopriremo cos'è rimasto della società, per i risparmiatori è un disastro assicurato, peggio è andata ai trader, a tutti quelli che si sono posizionati venerdì e che pensavano, grazie allo stop loss, male che vada, limiterò le perdite.
STOP LOSS, "Santo subito" hanno sempre ripetuto i trader (illudendosi), è grazie a questa opzione che possiamo sopravvivere e vincere sul mercato, finchè arriva il giorno del "cigno nero" in cui gli stop loss saltano, perchè il titolo apre in profondo ribasso. Da Santo subito, alla scomunica immediata, anche lo stop loss non è infallibile, e anche solo uno sbaglio, può costare la vita del trader sul mercato.

E Saipem, è ancora da evitare o peggio vendere sui prossimi rimbalzi?
Forse no, forse ora sta diventando un'occasione, sta diventando perchè personalmente aspetterei di vederla a 10.

06 dicembre 2012

IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE - John Paulson perde, anche i Guru vedono i cigni neri



8 Febbraio 2010, New York, la leggenda narra di un incontro tra un gruppo di gestori hedge fund, si trovano a cena presso un broker di Manhattan, piatto principale nel menù: un attacco concertato all'euro sotto il cappello del grande stratega e stregone, ovvero il padre di tutti gli Hedge Fund, il Soros Fund Management.
Sembrava una follia, un’operazione gigantesca e irrealizzabile. A distanza di qualche anno, tiriamo un sospiro di sollievo, ci hanno provato e ci sono quasi riusciti, ma l’Euro è salvo. E chissà se a quella cena partecipò anche John Paulson, nuovo guru dei mercati finanziari, assurto agli onori della cronaca per la sua grande speculazione al ribasso sui mutui subprime, scommessa che gli portò vagonate di guadagni, mentre tutto crollava e mentre la maggioranza affogava nei debiti, lui nuotava nell’Oro. Oro che fu la sua seconda grande scommessa, in parte vinta, e in parte ancora in corso.
John Paulson, raccontando della sua grande speculazione contro i subprime (creò prodotti “avvelenati” che piazzò all’amica Goldman Sachs che a sua volta servì a tutti i clienti che finirono intossicati) ammise di aver rischiato molto, avendo iniziato l’operazione con grande anticipò, si trovo nel 2006 a girare con il cappello in mano per avere finanziamenti, altrimenti per lui sarebbe stato il crack. Fortuna volle che li trovò e nel 2007 iniziò a crollare tutto, portando nelle sue casse ossigeno e successivamente forti vincite.
Ma non sempre può andare bene, sui mercati finanziari il rischio è sempre il tuo vicino di casa, e infatti questa volta Paulson ha perso, proprio ieri ha ammesso di aver totalmente sbagliato (e perso molti soldi) scommettendo sul crollo dell’Euro, evidentemente aveva sottovalutato la potenza del dragone Draghi, che sputando fuoco ha incenerito ogni velleità speculativa.
Paulson ha provato a emulare Soros (che nel 1992 era riuscito ad abbattere la Sterlina), ma l’impresa questa volta era troppo grande. Anche i guru incontrano i cigni neri.
Ora che il “pericolo Euro” è definitivamente passato, o largamente accantonato, i mercati e le borse, grazie alla rimonta della voglia di rendimento (e quindi di rischio) hanno l’enorme possibilità di recupero. La fase non potrebbe essere più agevole, l’economia ancora non migliora, ma solo l’effetto di “cessato allarme” può produrre sui mercati una grande accelerazione.
E mai come in questo momento Piazza Affari ha l’opportunità di scavallare l’enorme ostacolo dei 17,000. Sopra sarà un altro mondo. Per le banche italiane è arrivata la fase della riscossa. Almeno per le Borse sarà un Natale di molte luci.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

05 dicembre 2012

JOHN PAULSON PERDE CON L'EURO. BUDDY FOX PIU' BRAVO DEL GURU PAULSON?







John Paulson ammette (con grande umiltà) di aver perso la sua scommessa contro il crollo dell'Euro, Buddy Fox invece l'ha vinta, visto che sulla resistenza dell'Euro, in questi ultimi anni, l'ho scritto in tutte le salse, diventanto anche noioso in quanto a coerenza...
Buddy Fox meglio di John Paulson?
Ma chi min... chi caspita è John Paulson? Per gli "abbonati" e affezionati a questo blog, il nome non è nuovo... 
Anche i grandi Guru perdono denaro. John Paulson, anche i Guru vedono i cigni neri.



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox