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23 aprile 2013

Panino e Listino - MILANO EFFETTO NAPOLITANO? O MARIO DRAGHI? PER PIAZZA AFFARI E GOVERNO, RITORNO AL FUTURO (Mercoledì 24 Aprile in edicola su Libero)


Milano effetto Napolitano o effetto Draghi?
Per Piazza Affari è un "ritorno al futuro" e domani su Panino e Listino (in edicola su Libero) spiego il perchè, un collegamento logico che in Borsa potrebbe trovare realizzazione.


Dicono che i parlamentari ieri applaudivano con gioia, orgoglio ed entusiasmo perchè non avevano capito che gli strali di Napolitano proprio a loro erano diretti. A questo punto mi viene da pensare che tra quelli in maglietta e pantaloncini e quelli sui banchi incravattati, ci sia poca differenza di materia in certe parti del corpo.
Non hanno ancora capito? Capiranno, questa volta capiranno, anche perchè l'alternativa sono gli artigli di Grillo. Questa è la nostra fortuna, o Governo Napolitano alle condizioni di Napolitano, oppure le grinfie di Grillo e le fiamme dello SPREAD. E' proprio questo che ci fa star tranquilli che Napolitano porterà a compimento la sua missione, come vaticinato qui alcune settimane fa quando scrivevo che da quanto mi era stato detto Napolitano aveva il favore delle stelle, brutalmente da me tradotto "Napolitano capo del governo" una figura metaforica che in queste ore si sta concretizzando, anche se fisicamente il capo del Governo sarà interpretato da un'altra figura. Chi? Renzi? Non credo. Amato? Forse. Cancellieri? Difficile. 
E se invece fosse Passera?
Se le cose dovessero invece volgere al peggio, questa volta temo azioni violente, quello che mi preoccupa, vedendo alcune immagini tipo quelle di "PIAZZA PULITA" il programma di Formigli è che alla fine sarà una guerra tra poveri, ci annienteremo tra di noi, un po' come succede allo stadio, lotte tra diverse tifoserie e mai uniti contro chi è veramente colpevole.
A dimostrazione che in Italia siamo sempre tutti tifosi e commisari tecnici, allo STADIO, in POLITICA e come sapete anche in BORSA.


Ecco a voi il pezzo in edicola la scorsa settimana, eccezionalmente di giovedì. Un caso, domani si torna alla tradizione, perchè Panino e Listino tornerà a essere in edicola di MERCOLEDI'...

Dio salvi il Re. Re Giorgio Napolitano 


Libero 18 Aprile 2013
Entelechia: è il modo con cui un organismo tende a realizzare sé stesso secondo leggi proprie, passando dalla potenza all’atto.

Boston, 15 Aprile, sti sta concludendo la maratona, evento importante ma pur sempre locale, improvvisamente si sente un’esplosione, la gente urla, la mente corre e ritorna a 12 anni fa: 11 Settembre 2001, la ferita è rimarginata, ma la cicatrice è sempre lì a memoria, e appena la guardi i fantasmi ritornano. Panico, i sismografi di borsa a Wall Street subito registrano i gradi della paura, il Dow Jones cade. Uno squarcio improvviso nel cielo dei tori.  Dopo la “crisi dell’Euro”, quella della politica italiana e le esitazioni economiche, ci mancava anche il terrorismo. Come si fa ad investire con queste incognite? Giovanni De Maria, professore che ha introdotto i “fatti entelechiani” in economica, spiegava che l’utilità di tale fattore è nel mettere in evidenza “fatti nuovi” ed esterni alle variabili di natura economica che rompono gli equilibri di un modello econometrico; ad esempio: gli effetti della terribilità di una guerra sulla serie dei prezzi rilevati lungo la sua durata. Tradotto brutalmente: i “fatti entelechiani” sono l’alibi di ogni economista e di ogni analista di borsa, che al rimprovero sull’inesattezza delle sue previsioni, davanti alle tragedie come quella di Boston, può rispondere, “non posso prevedere l’imprevisto, è colpa dell’entelechiano”.

Alle incertezze USA, fanno da contraltare le buone conferme dall’Italia: bellezza e crescita al salone del Mobile; Vinitaly frizzante trainato dalle esportazioni; crescono le vendite di bici (uno stimolo per l’auto a produrre veicoli meno inquinanti), vivacità nella creatività italiana. La riprova si avrà a Tokyo, dove in questi giorni è stata inaugurata “Italia del futuro” una mostra in cui il nostro paese metterà in evidenza le eccellenze nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione. Anche la Cina offre buoni spunti, un Pil all’apparenza deludente, tra le righe mostra la crescita dei consumi interni. Da gran esportatore a gran consumatore? Stanno entrando sul mercato 1 mld di nuovi consumatori. Svegliati Italia! Fai squadra e parti per la conquista, sei ancora in tempo, l’EXPO si avvicina.

FTSE MIB: mentre ricadiamo a 15,000 si intravede una soluzione politica. Non vedo drammi, almeno fino al prossimo autunno. I limiti tecnici sono sempre gli stessi. La regola è: comprare sui ribassi.

NOKIA: vigilia della trimestrale, momento atteso per avere nuovi indizi sulla “rinascita Nokia”. Rimango estremamente positivo, limiti tecnici 2,48 supporto, 2,70 resistenza. Sui dati forse balleremo, nervi saldi.

NASDAQ: rispetto la filosofia di De Maria, ma non la condivido totalmente. Gli “eventi imprevisti” sono un acceleratore di trend o una spia di allarme. In questo caso il Nasdaq mi sembra abbia segnato un top di periodo da cui si muoverà tra alti e bassi, in vista di Maggio/Giugno momento in cui potrebbe partire una correzione.

POP MI: siamo di nuovo sopra 0,50. Parte il conto alla rovescia per il rialzo!



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

06 settembre 2011

MAI CONTRO LE BANCHE CENTRALI - La Banca Svizzera stronca il Franco Svizzero, ma non era valuta rifugio? (Bruce Springsteen "i'm going down")


Svizzera: Bns frena corsa franco. Cambio minimo con euro fissato a 1,20

La Svizzera corre ai ripari per frenare la corsa senza sosta del franco svizzero sull´euro. In un comunicato diffuso questa mattina la Banca centrale svizzera (Bns) ha annunciato di avere fissato a un minimo di 1,20 franchi il cambio con la valuta unica. "Con effetto immediato, non verrà più tollerato un corso inferiore a 1,20 franchi per un euro sul mercato dei cambi", sottolinea la Bns in una nota rimarcando che "l´apprezzamento attuale del franco è a dei livelli elevati e rappresenta una grave minaccia per l´economia svizzera". Se le prospettive economiche e i rischi di deflazione lo esigeranno, la banca centrale elvetica "adotterà misure supplementari".
Fonte: Finanza.com


La Banca Centrale Svizzera aveva dato prova anche di una certa delicatezza, avvisando con alcuni accorgimenti e mosse specifiche che presto, se costretta, avrebbe agito con mano ferma e con decisione. Quando vi scrivo che le Banche Centrali hanno una potenza di fuoco illimitata, non scrivo a vanvera o per aggrapparmi a vacuo ottimismo o fatue speranze, lo scrivo perchè è una realtà che dovete conoscere e di cui dobbiamo essere consapevoli...
Prosegue nel corso della mattinata il comunicato della Bns:

Rally della Borsa svizzera dopo annuncio Banca centrale su cambio euro/franco

Corre la Borsa di Zurigo, con lo Smi che registra un rialzo di oltre il 5%. Una pioggia di acquisti in scia all'annuncio della Banca centrale svizzera di fissare a un minimo di 1,20 franchi il cambio con l'euro. "Con effetto immediato, non verrà più tollerato un corso inferiore a 1,20 franchi per un euro sul mercato dei cambi", sottolinea la Bns in una nota rimarcando che "l´apprezzamento attuale del franco è a dei livelli elevati e rappresenta una grave minaccia per l´economia svizzera". La Bns farà prevalere questo minimo con la più grande determinazione ed è pronta ad acquistare valuta estera in quantità illimitata. E se le prospettive economiche e i rischi di deflazione lo esigeranno, la banca centrale elvetica si è detta anche pronta ad "adottare misure supplementari".
Fonte: Finanza.com


Fino all'altro giorno, il Franco Svizzero (insieme all'Oro, al Bund e al T-Bond) era il bene rifugio per eccellenza, oggi, per qualche investitore non lo è più, anzi la moneta granitica è diventata uno strumento da odiare, deplorare e offendere.
Pensate a quanti questa mattina sono rimasti scottati, che dico, ustionati, tutto in pochi minuti, dieci figure, un razzo che si impenna verso il cielo, capace di bruciare, con le fiamme del suo motore, i guadagni sin qui accumulati, in parte o in toto del 2011. Fine primo tempo.
Pensate a tutti quelli che negli ultimi giorni hanno rotto gli indugi, "ma si, voglio rischiare con le valute...", "gli esperti dicono di comprare Franco CH, anche l'analisi tecnica lo dice, e allora compriamo...", "compriamo in leva, tutto va malissimo e andrà peggio, e allora dove investire se non nel Franco Svizzero, lo strumento più sicuro?!". Fino a ieri, questa sembrava la scelta più azzeccata, anzi erano in molti a dichiarare la prossima parità di cambio tra Euro e Franco Svizzero, e con la discesa ricominciata la scorsa settimana, lo scenario sembrava ormai realizzato. Certezze non ce ne sono, Taleb ha costruito la sua fortuna con il "cigno nero", scoprendo l'acqua calda, facendoci capire che in borsa e in tutti i mercati finanziari, non esistono strumenti sicuri. Prima di lui, l'aveva evidenziato il prof. De Maria con la sua teoria dei "fatti entelechiani", a me l'aveva spiegata il mio ex capo, ma questa era una teoria troppo elitaria per fare presa sul pubblico dei risparmiatori... Oggi abbiamo avuto l'ennesima conferma, niente è certo, nemmeno il Franco Svizzero.
Ripensiamo quindi a quanti si sono bruciati con le prime operazioni in valuta sul Franco Svizzero, in pochi minuti una tranvata memorabile che non si dimentica per tutta la vita, un'ascia capace di amputare un intero patrimonio, una performance o peggio una carriera. Io sul valutario ho operato per anni, e molte volte mi sono sentito (forse incoscientemente) più a mio agio rispetto al mercato azionario, che rimane pur sempre il mio primo amore, ben sapendo che sul valutario possono accadere fatti come quelli accaduti oggi sul Franco Svizzero. Presunzione, credo si tratti di presunzione, o forse solo che non mi sarei mai posizionato a favore del Franco Svizzero, vista la forzatura, che sarebbe potuta durare anche per molti mesi, ma che prima o poi sarebbe comunque rientrata.
Una certezza però l'abbiamo ancora, e cioè che le Banche Centrali hanno un arsenale potenzialmente illimitato, questo non vuol dire che possiamo comprare, perchè in ogni caso siamo coperti da ogni rischio, non è così... Quest'affermazione poteva valere ai tempi del Maestro Greenspan, quando circolava la leggenda dell' "opzione put", ovvero che la Fed, in situazione delicate, su livelli di pericolo, avrebbe sempre e comunque comprato, salvando il sistema e la borsa. Oggi non è più così, però è altrettanto vero che la situazione è talmente rischiosa e allarmante, da richiedere l'arrivo dei pompieri, e più alte saranno le fiamme, maggiore sarà la portata d'acqua usata, tanto da allagare l'intero mercato... La Merkel insegna, tentennare e tirare troppo la corda, ci ha portato dal focolaio Grecia, all'incendio Italia, ma non tutti i mali vengono per nuocere...
paninoelistino@gmail.com

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica

08 novembre 2009

NOVE NOVE(MBRE) (DUEMILA)NOVE


Perchè a volte capita che il blog rimanga a riposo per giorni? Primo perchè esiste anche una vita reale a volte parallela a volte più surreale della vita reale, secondo perchè il blog è sottoposto al meccanismo "first in first out", quindi se voglio enfatizzare un articolo, se voglio sottolineare un messaggio o se qualcosa mi piace particolarmente (maledetto narciso!;-)) sono obbligato a stoppare il blog perchè rimanga in alto, visto che credo siano in molti che per tempo o disinteresse si limitino alle prime righe. Capitava ai bei tempi che mi scrivessero dicendomi di stamparsi i miei articoli per leggerli a fine giornata, in metro, in treno, accompagnato da una tazza di the, di caffè o una camomilla per calmare lo spirito... per amarmi, odiarmi o criticarmi, era la mia soddisfazione... era i bei tempi per andare sui luoghi comuni;-)
9 Novembre 2009 - 20 anni è successo qualcosa di importante, mi pare... il mio capo li definiva "eventi entelechiani", definizione da lui molto amata, figlia dell'educazione del Prof. Demaria. Un "evento entelechiano" fu sicuramente la caduta delle torri gemelle, potrebbe essere, "forzatamente", il fallimento della Lehman, ed appunto la caduta del muro, forse non nel fatto in se, ma nei tempi. Mi veniva sempre ripetuto: "Fox le tue analisi sono giuste, ma ricordati sempre degli eventi entelechiani, può succedere qualcosa che sconvolge la tua analisi"... Verissimo! Sono pur sempre e felicemente un mortale, ma io vengo da una scuola con un'altra filosofia: "accadono fatti che tendono ad accelerare un processo già in corso, già nato". Nessuno poteva prevedere la tragedia delle torri, ma quello che è accaduto dopo, era parte di un processo già iniziato, l'economia era in frenata, le borse in debolezza. Il dramma ha velocizzato i tempi, e sucessivamente a questo abbiamo esagerato nella velocità, tanto che sarà probabilmente la lentezza se non la retromarcia il prossimo passaggio... per fortuna, aggiungo! In ogni caso, gli insegnamenti del Demaria che mi sono stati tramandati, sono per me un tesoro.
09 Novembre 2009, sicuramente per la cabala ha un significato, ma quale? Le Twin Towers sono crollate nel 2001, la Lehman fallita nel 2008, magari non vuol dire nulla. Forse la fine del SUPER RIMBALZONE? Io voto NO, sono contrario, è ancora presto, anche se i catastrofisti riprendono forza, negando a stessi quanto è successo negli ultimi 7 mesi... eppure io ho visto una linea retta che dall'Inferno è arrivata almeno in Purgatorio;-)
In ogni caso, in questa ennesima domenica di pioggia, volevo scrivervi solo per qualche specifica e per pubblicare il video in alto. Intanto lo guardiamo e nei prossimi giorni lo commenteremo...
Baci
Buddy
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Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato