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09 maggio 2011

Solidarietà - TERREMOTO ABRUZZO E GIAPPONE


Riporto dal sito L'Aquila 6 APRILE.it: "Sabato 7 maggio, alle ore 12, a L’Aquila, alla presenza del Capo Dipartimento della Protezione Civile, prefetto Franco Gabrielli, dell’ambasciatore del Giappone in Italia, Hiroyasu Ando, e delle autorita’ locali, si terra’ il concerto di solidarieta’ per avviare l’attivita’ dell’Auditorium “L’Aquila Temporary Hall”. Un omaggio alle popolazioni italiane e giapponesi colpite dai terremoti del 6 aprile 2009 e dell’11 marzo 2011.
Lo comunica una nota della Protezione Civile spiegando che per l’evento, sara’ Tomomi Nishimoto a dirigere i musicisti del Conservatorio aquilano.
L’Auditorium, progettato dall’architetto nipponico Shigeru Ban i cui lavori, in fase di ultimazione, sono stati aggiudicati il 23 giugno 2010 alla Societa’ Cme (Consorzio Imprenditori Edili Soc. Coop.), e’ stato fortemente voluto dal governo di Tokyo che lo ha finanziato con 600 mila euro sulla base del memorandum congiunto sottoscritto il 18 gennaio 2010 dall’Ambasciata del Giappone, il Comune de L’Aquila, la Provincia de L’Aquila e l’Universita’ degli Studi de L’Aquila. Shigeru Ban, che in passato ha lavorato nella fase di ricostruzione in seguito al devastante terremoto di Kobe del 1995, per l’Aquila Temporary Hall, rispettando tutti i criteri di sicurezza e antisismicita’, ha richiesto l’utilizzo di materiali leggeri e luminosi".



Ecco, la differenza tra noi e loro, forse è proprio questa: Noi promettiamo, Loro mantengono...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

16 aprile 2009

FORZA ABRUZZO - Il (dopo) terremoto


In Abruzzo si reagisce alle difficoltà del dopo tragedia, si ritorna a scuola, si riprende in mano la vita. L'adattamento e la reazione sono grandi risorse dell'essere umano. Due cose che però mi hanno molto rattristato ed allo stesso mi hanno fatto molto riflettere: la prima, già commentata da Steve, riguarda l'infelice e macabro trionfalismo del Tg1 per voce della povera Sussanna Petruni, lanciata allo sbaraglio con enfasi stonata ; la seconda si riferisce ad uno dei servizi relativo alle interviste rivolte ai terremotati, in questo si evidenziava la grande volontà di ritornare al lavoro dopo la mazzata subita, che se da una parte è una notevole dimostrazione di buona volontà, dall'altra evidenzia quanto la società sia schiavizzata dal Lavoro. Non voglio credere che senza il lavoro la risposta sia: "non so cosa fare". Non voglio credere che l'essere umano punti, anzi si accontenti esclusivamente dell'esistenza e non del voler vivere la vita. Io capisco che il lavoro aiuta a voltare pagina, aiuta a reagire, il lavoro è necessario, spesso indispensabile, ma non è l'unico piatto che la vita ti offre, sono migliaia i contorni che le si possono affiancare. Per esempio si potrebbe passare più tempo con i figli, dare loro maggiore attenzione, nella tragedia che distrugge, si può ricostruire una famiglia. Esistere è uno stato che la vita ti regala, vivere è una scelta personale. Gli amici del corpo forestale mi hanno detto che gli abruzzesi sono tosti quanto i friulani, quindi forza Abruzzo e speriamo che il peggio sia alle spalle.
Ps. mi ha fatto gran piacere la frase detta ieri sera dal comissario Bertolaso: "non è il terremoto ad uccidere, ma è l'uomo che minaccia se stesso"... lo stesso concetto che avevo scritto nell'articolo sul terremoto. Il riconoscimento va tutto al buon Mario Tozzi, un vero esperto nel suo settore, purtroppo... poco ascoltato.


Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato

07 aprile 2009

IL TERREMOTO


Il terremoto l'ho visto, l'ho subito e purtroppo lo ricordo ancora. Non dimenticherò mai l'immagine della cappa del piano cottura, volata sopra la tavola, un "salto" di più di 1 metro. Fortuna ha voluto che non fossi in casa. Forse non sono in grado di poter comprendere il dolore straziante di chi ha perso persone care, ma il terrore di chi è sopravvissuto si! Lo stato psicologico è devastante, ti annienta, vivi nel panico e finchè il ricordo non si attenua (da persona a persona le reazioni sono diverse) ogni minimo rumore sarà allarmante, sarà un richiamo a quel terribile momento...
Però razionalmente, dopo averlo vissuto, penso sempre ad una frase di Tozzi: "non è il terremoto che ti uccide, ma la cattiva costruzione di un edificio".
Non è la Natura a minacciare l'uomo, ma l'uomo che minaccia se stesso...
Mi chiedo, ma è davvero complicato cercare di prevenire? Eppure i rischi si conoscono. Altri Paesi lo fanno, noi no, perchè?! Queste sono le domande che mi pongo, per il resto non voglio accodarmi alla solita e liturgica polemica, non conosco la materia e lascio la parola a chi veramente ha le capacità per trattarla. A volte il silenzio è la soluzione più dignitosa, il bel tacer non fu mai scritto.
La cronaca quotidina sul terremoto in Abruzzo mi infastidisce sempre di più, e con essa le immagini trofeo che ogni giorno la televisione ci propina, per non parlare della conta dei morti, l'ultima me l'hanno raccontata oggi, in riferimento ad un programma andata in onda ieri sera, dice il conduttore: "...mi dai l'ultimo aggiornamento dei morti? Anzi, me lo dai dopo la pubblicità". Ad ognuno la sua sensibilità.
ps. solo un breve commento di Borsa, il minimo indispensabile. Con la chiusura di Lunedì, sul mercato sembra essersi realizzato una perfetta figura "acchiappa pollastri", della serie, una bella gabbia per gli ultimi entrati, non fa una piega. Ora ci aspetta un po' di debolezza, dovrebbe essere temporanea. Per ora i miei indicatori indicano flessione, che il mega rimbalzone poi possa riprendere è solo un mio personale presentimento...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato