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27 maggio 2014

ELEZIONI EUROPEE 2014: Il Grillo urlante



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 

Il presagio era già scritto nelle fiabe, il Grillo parlante non aveva fatto una bella fine, figuriamoci cosa poteva accadere a un Grillo urlante.
Patetico il fuggi fuggi dal palco di Grillo, prima la ressa per salire e urlare un "vaffanculo" generale protetti dal comico, e ora, dopo la sonora sconfitta, sono tutti lì a togliersi l'elmetto, rispolverando l'antico ulivo della pace e della speranza.
Che tristezza!
Borse che volano: "EFFETTO RENZI"? A Barisoni non piacerebbe. Questa volta anch'io la penso diversamente, lo definirei effetto "Grillo schicciato". Ricordate cosa è successo nel Febbraio 2013? La Borsa salì sui primi exit poll di vittoria per Bersani e subito ci fu il crollo nel momento in cui fu chiaro l'enorme successo del Movimento di Grillo.
Tanta era la paura alla vigilia di queste elezioni per un rafforzamento del M5S, che alla notizia del flop, le Borse, Milano in particolare, hanno brindato.
Può essere l'interpretazione giusta? Forse non del tutto...

Ora siamo tutti in attesa del grande evento, l'ennesimo "Draghi Day", -9, è partito il conto alla rovescia.
A dopo con Panino e Listino

03 marzo 2013

FEBBRAIO, DALLA POLITICA UNO SCHERZO DI CARNEVALE? MARZO, IL VENTO DI PRIMAVERA SPINGE NAPOLITANO (Le 10 di Buddy, la play list di Buddy Fox aggiornamento di Febbraio)

Mi hanno detto che sono stati cancellati dei commenti, chiedo scusa, ma non è colpa mia. In più mi è saltato Windows (e non so il perchè!) e si sono cancellati tutti i commenti fatti ai 10 punti, tutto da rifare!
Ora ho appena inviato in stampa il nuovo pezzo per LIBERO in edicola domani e mi rimetto a rifare tutto qui nel blog. Abbiate ancora un po' di pazienza. Nell'attesa vi lascio in buona compagnia con il nuovo singolo dei Muse.


Martedì scorso sembrava una tragedia, la fine per l'Italia, ma soprattutto la fine per BTP e Piazza Affari. Oggi, filtrando paura, irrazionalità ed emotività dettata dalla confusione del tempo in cui stiamo vivendo, la tragedia magicamente si tramuta in grande opportunità, per l'Italia come paese e per l'Italia come economia e quindi anche per BTP e Piazza Affari.
Al momento ancora non si vedono soluzioni concrete, ma si vedono i germogli del cambiamento, soprattutto negli atteggiamenti e nelle proposte. Eppur si muove, e questa volta eccome si muove!
Ora però si rischia di avere l'effetto contrario, dall'assenza di novità, all'esigenze di chiedere l'infinità realizzabile.
Io dico: cominciamo con poco, ma cominciamo, questo è quello che la gente vuole, finalmente dei gesti, anche pochi, ma qualcosa di concreto utile alla comunità ed a eliminare l'enorme divario che si è creato tra una casta di privilegiati e una popolazione sempre più povera e per questo arrabbiata.
Ma la rabbia, senza ragione, non porta a nulla. Non vale sfasciare tutto, ogni cosa, se usata nel modo giusto, ha la sua utilità, quel che manca è un elemento semplice ma indispensabile: l'onestà.
Ha senso eliminare i partiti?

La situazione governativa è più complicata, dopo le sensazionali previsioni astrali, voglio che le stelle mantengano un peso nell'attuale fase di analisi, ed è per questo che propendo per un Napolitano decisivo e unico esecutore, la mia fantasia volteggia verso un governo di unità nazionale con Napolitano nelle veci di Primo Ministro. Fantasia assoluta? Vedremo...
E ora, via con le analisi punto per punto delle "10 di Buddy" le previsioni preparate a fine 2012, per un 2013 rock'n roll!


1)    BANZAI NIKKEI! Quante volte avete sentito ripetere “questo è l’anno del Giappone”? Sono ormai più di 20 anni che il Nikkei, l’indice di borsa giapponese sprofonda nelle sabbie mobili senza nessuna possibilità di appiglio. Ora, per la terra rappresentata dal “sol levante” è arrivata la svolta, l’alba per il toro. Il nuovo premier Abe e la BoJ sono pronti a tutto, anche a scatenare una guerra nucleare valutaria, pur di riportare la crescita in uno stato sempre più depresso dalla deflazione. Questa volta si farà di tutto e si andrà fino in fondo. La corsa del Nikkei è appena cominciata.       Giappone, il laboratorio del “grande esperimento”, governo e banca centrale sono pronte a tutto pur di far ripartire economia, borsa e scuotere l’apatia dei consumatori giapponesi che ha portato il paese tra le sanguisughe della deflazione che continuano a succhiare energia vitale. Deflazione, una bestiaccia difficile da sconfiggere, ma qui nella terra del Sol Levante, sono pronti a tutto, io ci credo. Da inizio anno il Nikkei fa +11% e una volta frantumata quota 11,600 non ci resterà che comprare, comprare e ancora comprare. Molto bene anche le singole azioni, rimane sempre una condizione imprescindibile: sempre corti di Yen, così il guadagno è doppio. Nikkei, è qui la festa!                                                                             


2)    BANCHE, AVANTI TUTTA! “Và allo sportello Bancomat per avere lo scontrino per casa un messaggio sullo schermo dice: non fare piani, sei al verde", cantavano gli “Hard-fi” nella canzone cash machine (sportello bancomat), una canzone che è stata la colonna sonora per le banche italiane negli ultimi 4 anni. Ora la musica è cambiata, è pronta la “Marcia di Radetzky”, a dirigere l’orchestra sarà il BTP. Più la discesa dello Spread sarà intensa, maggiore sarà il rialzo dei titoli bancari. I miei preferiti sono: MPS, Pop Milano, Unicredit tra le maggiori. Tra le minori Banca Carige e Profilo. Ma senza dimenticare Mediolanum che di BTP è piena zeppa, l’incoronazione all’ottimismo di Ennio Doris.         
 Caos politico, crisi economia, spread di nuovo in volo ed ecco che si ripete il copione degli ultimi anni con la caduta secca delle banche. Se ci soffermiamo agli ultimi giorni, questa è la realtà, ma se allarghiamo la visuale ripartendo da inizio 2013 fino a oggi, il risultato è meno deludente. Tra le banche maggiori sempre molto bene Pop Mi (+13%) e Unicredit (+4%), solo MPS delude e sappiamo il perché, anche se quest’ultimo rimane tra i miei preferiti. Tra le banche minori male Carige, ma qui siamo a prezzi ghiotti, interlocutoria Profilo (+3%), questa prima o poi esplode. Il meglio deve ancora venire.


3)    SPAGNA, DAGLI INDIGNADOS AL FLAMENCO. Ricordate l’acronimo PIGS? Portogallo, Italia, Grecia e Spagna, le agenzie di rating le davano per fallite. Così non è stato: il Portogallo langue ma è salvo, l’Italia è pronta alla riscossa, la crisi della Grecia è stata surgelata e siccome del maiale non si butta via nulla, ora tocca alla Spagna. Terra degli indignados e della nuova disperazione, e se invece fosse il nuovo eldorado europeo? L’Ibex, l’indice di borsa spagnolo sembra aver esaurito al discesa, e il 2013 potrebbe regalare sorprese. Si balla il flamenco con tanto di nacchere.  
 Sono pronti nuovi attacchi all’Euro? Eppure, nonostante la debolezza economica europea, in Spagna non si vede la ripresa, ma un rallentamento della negatività, anche questo è un buon segno! Madrid da inizio anno fa +1%, in altri momenti avremmo visto cose peggiori, buon  segno!


4)    ITALIA, CARICA! Non solo banche ma anche industriali (Indesit, Fiat e Alerion), Piazza Affari come il Nikkei è pronta all’exploit. Nel 2013 nulla è escluso, anche un rialzo del 30% per il nostro indice. Esuberanza senza vergogna.     
 Piazza Affari aveva illuso, sembrava l’esatta replica del Nikkei e senza perdite di cambio. Un fuoco di paglia, nel mese di Febbraio la borsa di Milano non solo si è rimangiata tutto il rialzo (10%) di inizio anno, ma si è addirittura tuffata nel segno rosso, il mese si chiude con il risultato di -2% Scherzo di carnevale? Sapendo che ora toccherà alla Quaresima, il futuro non regala migliori auspici. Eppure, eppure qualcosa mi dice che questa volta, quest’anno, il 2013 sarà ben diverso. Non ci resta che vivere il mese che apre alla Primavera, sicuramente sarà un mese frizzante, probabilmente di ripresa.


5)    SUL BOVESPA SI BALLA IL SAMBA. Non sarà uno scherzo di Carnevale per il Brasile, qui si balla il samba, infatti per il Bovespa (indice di borsa brasiliano) sull’onda della crescita economica, sono previsti nuovi record. 
Se c’è una larga parte del mondo dove ci si dispera per le perdite di lavoro, qui accade il contrario, si è disperati perché non si trovano i lavoratori. L’economia è sempre frizzante, mentre la borsa si è seduta, una fase di riposo. Anomalia incomprensibile. Un po’ di pazienza, presto si tornerà a ballare il samba. Prossima Estate?


6)    RISANAMENTO IMMOBILIARE. Per la casa non sono previste nuove bolle, anzi, prima di rivedere quell’euforia ci vorranno anni, ma c’è anche un limite al peggio. In USA i titoli immobiliari sono già risaliti, ora toccherà anche agli italiani. Prelios, Risanamento e Aedes i miei preferiti.    
 Mentre negli USA si risollevano anche le case degli zombie, Fanni Mae e Freddi Mac hanno ritrovato l’utile, e l’intero mercato immobiliare americano ritrova lo sprint, le aziende crescono da mesi, lo dimostrano i bilanci e lo dimostrano anche i grafici delle rispettive azioni, in Italia è tutto fermo. Apparenza, almeno in borsa, i titoli hanno definito le linee del pavimento, presto saranno alzate le pareti e fatto il tetto. Comprare ora, quando ancora i prezzi strisciano. Sembra facile, sembra…


7)    APPLE NO, NOKIA SI’. Non avere difetti, può essere un difetto. Così è stato per Apple, arrivata a 700$, erano in molti a vedere la vetta dei 1000$. Aspettative troppo alte, come invece erano troppo basse quelle per la rivale Nokia. Ora la situazione potrebbe ribaltarsi.  
 A inizio anno era tutto secondo copione, Apple glu glu glu, Nokia su su su. Poi vuoi per solidarietà, vuoi per correggere gli eccessi (di breve), anche Nokia ha deciso di fare compagnia ad Apple nel sentiero del ribasso. Ora Apple sembra aver trovato un punto d’appoggio e anche Nokia dovrebbe aver smaltito, forse saliranno insieme, ma io continuo a preferire la seconda, seguendo il copione delle previsioni d’inizio anno.


8)    WALL STREET E DAX, FORSE. Sono tutti troppo ottimisti sulle borse americane, persino Citigroup, gli ultimi tra i pessimisti, ora si sono convertiti verso nuovi record. Possibili delusioni e volatilità, così anche per il DAX in Germania.    
Il Dow Jones ha appena fatto il nuovo record, il Dax è molto vicino. Attenzione, si potrebbe soffrire di vertigini, in USA è possibile una bella correzione, non un’inversione di tendenza, ma qualcosa che può spaventare, mentre il Dax fa meno paura. Seguendo la direzione di queste previsioni, meglio dirigersi altrove. Dove? Piazza Affari e Nikkei, mi sembra ovvio.


9)    CHL, ORA O MAI PIU’. Si cambia pelle, e per CHL potrebbe essere arrivato, finalmente, l’anno delle rivincite.    
 Tra alti e bassi, qui siamo fermi al palo. Come scritto lo scorso mese, abbiamo capito che qui bisognerà avere molta pazienza, ma entro l’anno dovrebbero arrivare i primi, grandi, risultati.


10)                      L’ORO NON BRILLA, LUCCICANO RAME E DOLLARO. L’oro sembra sempre più sbiadito, a sostituirlo potrebbe essere il rame, grazie alla futura crescita economica. L’Euro non è fallito e non fallirà, ma il Dollaro ha da mesi incominciato un’inversione di tendenza che riporterà lo slogan “Dollaro Forte”.   
 Il dato economico positivo di oggi (Ism dagli USA) sembra dare ragione alla mia teoria, Wall Street su e anche Dollaro su. Solo poco tempo fa, le cose sarebbero andate diversamente. Niente più “carry trade”? Niente più “risk on” e “risk off”? Forse, intanto il Dollaro continua il suo lento, ma costante recupero, ora non resta che aspettare la Bce e i prossimi dati economici e le relative reazioni. Basta ORO, meglio il Rame e poi una nuova era per il Dollaro. Rivedremo la parità?

Ce l'ho fatta, e ora, se volete, commentate! Non mi è riuscita molto bene, l'originale era meglio, ma dopo aver scritto 4 pezzi, a sera, sono fuso!
E domani, tutti in edicola per il nuovo "Panino e Listino", su Libero!









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