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27 agosto 2013

Gelatino e Listino (versione estiva di Panino e Listino): MEGLIO LA CRESCITA INFELICE O LA DECRESCITA FELICE? (Mercoledì 28 Agosto in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Sabato 24 Agosto 2013, MILANO FINANZA pag.23, titolo: "GROENLANDIA DA BOOM", sottotitolo "grazie allo scioglimento dei ghiacci il territorio danese può sfruttare le immense ricchezze nascoste nel sottosuolo. E i gruppi minerari cinesi sono in prima fila nel finanziare i progetti".

Trova l'errore. 

Come si fa, nella situazione in cui si trova il Pianeta Terra, a scrivere "grazie allo scioglimento dei ghiacci"? 
Pensare ancora e solo al business, agli affari e poi, per nascondere la macchia, scrivere nella pagina successiva di nuove scoperte nella medicina o nell'energia ambientale.
Questa mattina in tv sequenza di economia a misura d'uomo, prima Brunello Cucinelli e poi Serge Latouche, voi cosa preferite: la Crescita infelice o la Decrescita felice?
In studio ospiti che avevano l'unico compito di smontare le teorie del filosofo e denigrare il suo stile di vita.
La politica e le svariate teorie degli economisti sono tutti incentrate su un tema: tagliare le tasse (o aumentare la spesa pubblica) con l'unico scopo di rilanciare i consumi.
Ma siete davvero convinti che alla fine tornerà tutto come prima? Siete veramente convinti che questa crisi, questa penetrante e profonda ferita sarà suturata per ritornare a quanto vissuto prima della caduta negli abissi?
Se c'è una cosa di cui sono convinto è che ben poco sarà come prima, per fortuna, forse...

Siria e Berlusconi, armi chimiche e Imu, quale il problema maggiore per i mercati?
Domani su "Panino e Listino" dopo un piccolo amarcord, che spero troverete educativo, perchè la memoria è labile e poco si ricorda di "com'eravamo..." troverete una previsione secca.
Sì, una previsione decisa per i prossimi mesi, perchè ogni qualvolta il momento di difficoltà lo richiede, ogni qualvolta riesco con un barlume di lucidità ad avere una idea chiara, io mi brucio e la scrivo, perchè credo che oggi più che mai, tra tanto fumo e nebbia, ci sia bisogno di chiarezza.

Domani in edicola "Panino e Listino", pensavamo di averlo sconfitto, torna il "FANTASMA DELLE 4 CIFRE"?
Come tradizione, qui sotto il pezzo pubblicato una settimana fa.
"Black and Gold", Petrolio e Oro incubo delle nostre notti? Non dimenticate i sogni, fateli tornare...

Libero 21 Agosto 2013
“La vita è come una scatola di cioccolatini: non sai mai quello che ti capita!” diceva Forrest Gump, che se vedesse il comportamento della maggior parte dei risparmiatori, potrebbe dire lo stesso dei mercati azionari: “la Borsa è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!”.  Fino alla settimana scorsa sembrava andare tutto per il verso giusto, senza una nube e poi, d’improvviso, senza nessuna apparente motivazione, scoppia il temporale e tutto crolla. Accade anche per i singoli titoli, come in una grande scatola di cioccolatini, si pesca di qua e di là, senza sapere veramente cosa si compra, l’importante è che salga, rischiando l’indigestione, e poi quando tutto cade, si rimane con il mal di pancia. Ricordo ancora quando ai tempi della “Bolla Internet” si comprava Vitaminic pensando a un titolo farmaceutico, mentre invece era una società internet che vendeva musica digitale, lo stesso Forrest Gump si confonde, quando si ritrova ad essere possessore di azioni Apple  convinto si tratti di una società di frutta, mentre il gruppo faceva ben altri prodotti. Oggi ci illudiamo che la cultura di Borsa, grazie anche agli studi di analisi tecnica, abbia raggiunto larga diffusione, ma a seguito di ogni euforia o crollo, ci rendiamo conto che è sempre l’emotività la guida suprema delle nostre azioni. Diceva il grande Jesse Livermore: “in tutta la mia vita, gli investitori hanno agito e agito di nuovo sempre nello stesso modo come risultato di avidità, paura, ignoranza e speranza”.
Ed è su queste leve che premono personaggi come Grillo, come quando dichiara: “crisi inarrestabile, a Settembre crolla tutto”.  In Italia la Borsa non è tutto, ma vedo difficile un cataclisma con Piazza Affari che corre verso l’alto. Grillo aggiunge: “lo Spread in calo è una barzel-Letta”. Bello slogan, ma in luogo di un esperto di marketing, al suo posto avrei assunto un esperto di finanza. Borsa su, la crisi si allontana, anche per chi non possiede azioni.
FTSEMIB: “iuggesco” è il termine usato per definire le sequoie di Big Sur in California. Sequoie che si stagliano verso il cielo, un po’ come il grafico del nostro indice nell’ultimo mese, una linea verticale lanciata verso i nostri sogni di gloria, prima della caduta di lunedì, un temporale d’Agosto, una caduta rumorosa, la stessa che può fare una sequoia? Le sequoie non cadono così facilmente, così come non cadono i tori, è solo una ferita, in gergo tecnico si dice: si scaricano gli oscillatori. Abbiamo raggiunto perfettamente i 17,500 a cavallo di Ferragosto ora, dopo la correzione, dobbiamo superare quel livello, oltre sarà un’autostrada. A Big Sur si dice che “i sogni sono alti come sequoie”, il mio sogno è quello che anche Piazza Affari possa raggiungere alte vette e diventare finalmente “iuggesca”.
TELECOM: continuo a battere su questo tasto, è un accumulo che ha futuro e merita pazienza. Solo sopra 0,55 le prime soddisfazioni.
PROFILO: anche qui insisto. 0,24 è il primo ostacolo.
PRELIOS: è un’altra delle mie scommesse per il 2013, qui c’è solo da comprare e mettere nel cassetto.