31 marzo 2009

PRIMA MARCHIONNE E POI OBAMA: WAGONER SILURATO


Clint Eastwood è sempre in anticipo!;-) Probabilmente Eastwood è anche uno specialista di borsa... Lo sapete cos'hanno in comune Obama e Marchionne? L'auto... e sapete quale? La STATION WAGONer!;-))) Bene, per oggi ho detto la mia cazzata... però sottile.
Ps. Marzo si chiude bene, con molte candeline accese di speranza, domani cercherò di pubblicare un aggiornamento sui mercati. CIAO

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27 marzo 2009

WALL STREET (il film) SUL SOLE24ORE - Con qualche chicca in più...


L'avete vista la prima pagina del SOLE24ORE di oggi?! Che splendore, per qualche secondo ho pensato di essere un genio, e negli anni di aver capito molte cose di borsa. Bhe, non è il massimo iniziare un articolo autoincensandomi, emerge il mio egocentrismo, lo placco in partenza;-) A parte gli scherzi, ora capite perchè in tutti questi anni vi ho spesso sfiancato consigliandovi di guardare il film "WallStreet", "costringendovi" a fare le ore piccole. Non ero un maniaco, nè da internare nelle gabbie delle grida, semplicemente quel film era la naturale traspirazione e l'incredibile trasposizione della pellicola nella realtà, a distanza di 20 anni! Naturalmente da quel film, come da quello che scrivo, ognuno trae le sue considerazione e nè fa una sua interpretazione, è la libertà di pensiero... bellezza! Leggete l'articolo a pag.35 a cura di Mario Margiocco, uno dei miei giornalisti preferiti, a volte difficile, tecnico, ma sempre ricercato e profondo, un fuoriclasse della carta stampata. Domani sarò in edicola per comprarmi il DVD, ne ho già 2 copie in videocassetta, capitasse un incendio, devo avere una copia di riserva;-) L'avidità non paga, mai... anche quella di sapere.

Ps1. mi sono dimenticato di aggiungere alcune chicche: come ogni film leggenda, sono stati molti i pettegolezzi e le ipotesi su chi poteva aver ispirato Oliver Stone e a quali personaggi della realtà corrispondessero i vari Gekko e Fox; alcuni arrivarano ad immaginare Soros (niente di più sbagliato) oppure Milken (già siamo più vicini), in realtà l'ispirazione al personaggio di Gordon Gekko viene dalle gesta del grande scalatore anni '80 Carl Icahn, e l'oggetto del contendere, l'Anacot Acciaio non è altro che il colosso dell'acciao US STEEL GROUP, anch'essa oggetto di una spettacolare scalata sempre nei gloriosi anni Ottanta.
Ps2. Mi ero dimenticato di lasciarvi l'opera d'arte... La finanza negli anni può cambiare il suo aspetto, come dal chirurgo plastico, possiamo aggiungerci gli optional, la più sofisticata analisi tecnica, fondamentale, le ingegnerie finanzierie, i più scrupolosi algoritmi e la tecnologia iperavanzata dei program trading, ma se non hai l'anima e lo spirito giusto non puoi capire e comprendere. I testi sacri della filosofia greca, i grandi classici, se non li possiedi nella tua mente non potrai mai essere un "Animal Spirit". Ci sono alcuni pezzi del film che sono un'orgia del sapere e del gusto, le scene del floor, ovvero "le grida", il folclore e la tradizine, le azioni di insider, la perfetta accademia dell'operatività e come non ricordare Larry Waldman, l'uomo della riflessione e dell'attesa, l'elefante nel silenzio del pensiero, ma che quando agisce diventa roboante. La scena dello yacht, mentre accumula pezzi in caduta della Anacot, pronto a raccogliere le ceneri, vale il prezzo del biglietto. Su tutte però rimane una scena, quella che vi ripropongo, in poco più di 3 minuti, il condensato del mercato... ognuno lo può interpretare a suo piacere, chi in modo cinico e chi come indispensabile conoscenza.


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26 marzo 2009

SUPER RIMBALZONE!!! (Primo Atto)

...e come per magia, si sta realizzando il Mega Rimbalzone che avevo vaticinato ad inizio mese. E' andata bene, ci vuole anche fortuna!;-) Mi raccomando, non fatevi troppo male, perchè so già che di questo passo, la situazione e le "occasioni" potrebbero diventare maleficamente irresistibili! Ad inizio mese ho scritto che ci voleva coraggio, ora penso sia indispensabile la prudenza, la razionalità e l'accontentarsi... In bocca al lupo!

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20 marzo 2009

E' PRIMAVERA! (Anche in Borsa?!)


Se c'è una cosa che questa crisi non potrà spazzare e cancellare è la Primavera ed il suo strascico di sensazioni, sentimenti ed emozioni che manifesta e che avvolge nel suo trimestre. La Primavera è arrivata, il profumo spalanca porte e finestre, un ariete di emozioni che è riuscito persino a risollevare il mortuorio di borsa. Ve l'avevo annunciato, ve l'avevo "promesso". Ci sarebbero molte cose da scrivere, ma ho deciso di lasciare un messaggio, ben impresso. Nell'era della saturazione dell'informazione mista a confusione, devo cambiare stile, voglio lasciare pochi messaggi e ben chiari. Non importa perdere lettori, l'importante nella nebbia è accendere una luce. Naturalmente, è ovvio, non è detto che quello che scrivo si trasformi in verità, se sarà sbagliato, sarà sbagliato, se sarà giusto, meglio. Voglio solo ricordare che lunedì 23 Marzo (per molti motivi) dovrebbe essere una giornata per una nuova direzione di breve, e poi ci lanceremo verso la conclusione di Marzo, fiduciosi nel martellone!
Ps. l'Inverno saluta e se ne va, e questa canzone, mi sembra possa essere la giusta colonna sonora. Mi fa impazzire, armoniosa con la giusta malinconia, nutre l'anima, la innalza verso una nascente gioia. La dedico a tutte le persone a cui voglio bene e naturalmente ai lettori affezionati.


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02 marzo 2009

"LA BUONA NUOVA" (EXTRA!): Le Borse aspettano il vento di Primavera!


Rileggendo quanto scritto nelle previsioni di fine anno 2008 si potrebbe quasi pensare che io faccia uso di alcool, sostanze stupefacenti o semplicemente che sia uno dei tanti scarsi che è crollato o crollerà insieme alla fuffa della finanza delle illusioni. O forse semplicemente può essere che io legga i grafici al contrario: mi aspettavo per la prima parte dell'anno un rialzo del 20-25% dei listini, ed invece dopo il flash all'insu dei primi giorni, ora siamo al 25%, meno e non più. Non ho nulla da scrivere a mia discolpa, sono poco ispirato in questo periodo e sono a secco di fantasia grammaticale, quindi scendo al concreto. Siamo solo a Marzo, l'anno è appena iniziato, io non so se questo è il minimo, ma credo fortemente in un enorme rimbalzo, anzi scrivo di più, non mi stupirei se da questi livelli si salisse anche di un 50%, ripeto, da questi livelli. Lo YEN si mantiene debole. Ero positivo quando ancora dava segni di resistenza, figuriamoci se non lo sono ora, rimane pur sempre uno dei miei indicatori guida, in più ci aggiungo l'Euro, deve rafforzarsi, contro il Dollaro ma anche contro il Franco Svizzero, lì bisogna ritornare sopra 1,50, sarebbe un bel segnale di allentamento delle difese ed un maggiore predisposizione verso il rischio. Per quanto riguarda i titoli, più o meno sono sempre gli stessi, quelli decadenti e quelli che invece dignitosamente resistono sulle barricate. In queste fasi anche se voglio (sfidando me stesso) cercare un possibile minimo, ai fini pratici conta poco, quando il potenziale in prospettiva è elevatissimo. Avete sentito ieri sera nel programma "PRESA DIRETTA" le parole del presidente di Eurotech? "Rinunciamo al profitto immediato di breve, per avere un forte sostegno e grandi risultati nel medio/lungo". Questa non è solo grande lungimiranza, ma anche determinazione, sviluppo, crescita ed investimento nel vero senso della parola. Potete leggere quanto scrivo con grande diffidenza, oppure ridendo, con conati di vomito o quello che volete, la credibilità per molti ormai potrei essermela giocata, ma come tutti i geni si rimane per lungo tempo incompresi, solo in pochi sono in grado di capire, e forse un giorno potrei avere ragione. L'ho sempre scritto, i risultati si vedono nel tempo, tutti quelli che si sono giocati il breve, la ricchezza istantanea sappiamo dove sono finiti. In questi giorni balleremo, molto o poco non lo so, non so nemmeno dov'è il minimo, ma credo fortemente che si debba avere fiducia, e se c'è il coraggio è questo il momento giusto per usarlo. In bocca al lupo!


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22 febbraio 2009

BUON COMPLEANNO MINA


Per due anni consecutivi mi sono dimenticato del tuo compleanno. Una mancanza non voluta. Per gioie e festeggiamenti la mia mente aveva messo il cartello "torno, ma non so quando". La mia mente era paranoicamente fissata solo sulla salute di mia nonna, sul lavoro, su tutta una serie di problemi (tra cui i nostri) e poi anche sul blog. Ed è logico che il fisico paga. Tu mi hai detto: "se proprio tu ti dimentichi queste ricorrenze, proprio tu, allora vuol dire che stai proprio male e sono preoccupata". Eh si, tu e solo tu l'avevi capito e me lo ripetevi spesso. Il problema è che quando un motore si accende e si surriscalda continua a girare finchè si rompe. Spesso si cerca di fare la cosa giusta, per il bene tuo e di chi ti sta intorno, però facendolo nel modo sbagliato si rischia di fare peggio. Ricordo quando avevamo creato la società, ero un kamikaze, decine e decine di operazioni al giorno. Riuscivamo a fare il budget del mese in un giorno, perchè ero riuscito a capire la moda del momento. Solo un mese andò male perchè andarono in tilt i computer. Però forzavo, senza rendermene conto. Cercavo di scuotere l'ambiente, vedevo che Dan soffriva la tensione, e quindi sbagliavo, perchè non era quello il modo di agire. Difficile fare la cosa giusta nel modo giusto, ma come sai a me piace la squadra, è la mia realizzazione. Ho sempre pensato che quando ti fidi delle persone, il libero arbitrio sia la scelta giusta, ed invece per le ultime vicende non me lo perdonerò mai. Questa volta si era d'obbligo la forzatura, imporre le decisione, sarebbe stato il tuo ed il mio bene. Questa come altre saranno esperienze che restano, difese che saranno utili per i prossimi combattimenti, le chiavi che apriranno le porte delle prossime tendenze, le soluzioni ai problemi che i mercati quotidianamente regalano per tenerti in forma ed in continuo allenamento. Per quest'anno c'è una buona notizia, la mente è più libera ed il compleanno non me lo sono dimenticato, a dimostrazione di quanto scritto sopra. Spero che i miei auguri in qualche modo ti arrivino. Buon compleanno Mina.

E' PROPRIO UN MOMENTACCIO


Nel suo ultimo giorno di lavoro, dopo il malore, mentre il figlio gli teneva la mano in attesa dei soccorsi, lui con il suo solito ottimismo lo rassaicurava dicendogli: "ce la farò, anche questa volta". Candido, non hai mantenuto la promessa e non te la perdono, anche tu mi fai soffrire! Se ne va un esempio e un punto di riferimento di come, anche se pieni di altruismo e idealismo si possa arrivare in cima, grazie alla forza di volontà ed alla passione. Viveva per lo sport, quello vero, la competizione, la partecipazione, per quanto lo sport possa aiutare e non nuocere (alla salute), per la gioia nel raccontare gli avvenimenti. La vetta del sentimento, la lode per l'etica, l'Olimpo della correttezza, la pagina rosa dello sport, e non il business e il doping che sono invece l'altra faccia, quella nera, che tenta di corrompere il candore. Sportività e passione, da oggi avrete un alleato in meno, Candido se n'è andato. Perchè Cannavò non era un semplice buono, si arrabbiava di fronte alle ingiustizie e quando le regole venivano violate. A 70 anni riusciva a mantenere inalterate due grandi qualità: la curiosità e lo stupore. A 70 anni riusciva ancora ad innamorarsi per un nuovo campione, per un gesto spettacolare. Perchè lo sport, anche se sempre più macchiato, rimane ancora una tela bianca dove dipingere la prossima opera d'arte. Ora Candido, anche il cielo avrà il suo giudice sportivo, da lassù in alto, potrai commentare e scrivere del prossimo evento. Lassù, nel cielo, il posto che il tuo cuore merita...

20 febbraio 2009

CIAO A TUTTI (mi prendo una pausa)

Non c'è niente da fare, quando le cose non funzionano, non funzionano.
Quando cerchi di dire la cosa giusta e invece fai la cosa sbagliata, non c'è niente da fare ed è meglio quindi tacere per non rovinare quel poco che è rimasto. Mi muovo come un elefante in una cristalleria. Grazie a Steve per la fiducia che mi ha dato in questi anni e grazie a tutti i lettori che mi hanno fedelmente seguito e sopportato. Scriverò ancora, credo di si, ma sull'operatività una pausa è doverosa. Bud Fox

11 febbraio 2009

ELUANA ENGLARO, FINALMENTE LA LASCERANNO IN PACE (...e Mentana)


Avevo messo un lucchetto alla tastiera, non volevo intromettermi nel "caso Englaro", ma non ce l'ho fatta, ho preso le tenaglie per rompere il silenzio, ma non per commentare cose che non mi competono, ma perchè da cittadino italiano mi vergogno vedendo alcune scene, mi vergogno vedendo quali sono e come si comportano le persone che dovrebbero rappresentarmi. Non ho mai visto tanta violenza e tanta pressione verso una famiglia provata da un dolore lacerante, un dolore che solo chi lo prova in prima persona può veramente capire. Un conto e vedere un corpo ferito, un conto e subire, sul proprio corpo, una ferita. Ho il vomito, mi fa schifo vedere certe scene, cori da stadio, striscioni pro e contro un padre agonizzante al capezzale di una figlia morente. Ma chi sono quelle persone e cosa vogliono? Hanno degli ideali, hanno una coscienza o vogliono pulire i propri peccati pensando di fare il gesto della vita oppure solo per dire "quel giorno c'ero anch'io"? E' il protagonismo ormai padrone di noi stessi e della nostra società? Il Grande Fratello su canale5 oscura la morte di Eluana, ma il Grande Fratello è ormai in ognuno di noi, siamo plagiati e soggiogati. Molte delle persone che urlavano e adirittura facevano scudo umano davanti all'autoambulanza, sono magari gli stessi che nel quotidiano davanti ad una rischiesa d'aiuto alzano e voltano le spalle al prossimo. Ma se veramente hanno tutta quest'esigenza di rendersi utile, di combattere per un presunto ideale, nel mondo ci sono migliaia di persone che non aspettano altro che un aiuto, anche minimo. Aiutateli! Della morte di Eluana, ripeto, non voglio scrivere nulla, non oso scrivere nulla, coerentemente con quanto fatto durante il caso Terry Schiavo. Solo chi prova può capire, e forse, provo solo ad immaginare, toccasse a me, non saprei cosa fare, ho i brividi al solo pensiero. Ora che non c'è più, finalmente la lasceranno in pace, e presto questo sollievo arriverà ad abbracciare anche i familiari. Il silenzio è ora l'unica medicina, l'anestetico, la morfina che potrà solo lenire e calmare, coprire ma mai cancellare il dolore, un'ombra che fin che sarai in vita sarà sempre vicino a te.
Ps. solo un pensiero e molta solidarietà per Chicco Mentana. Un professionista che in Italia si stacca da una poltrona, per difendere le sue idee, sembra un alieno, e per un gesto che all'estero sarebbe visto come una normalità, qui potrebbe diventare un eroe, tanto che i suoi ex dipendenti e collaboratori, in difesa dell'ex direttore, hanno deciso di indire uno sciopero. Che poi Mentana sia uno dei miei telegiornalisti preferiti, forse questo rischia di macchiare un tentativo di obiettività, ma questa volta cercate di sorvolare, credo che saranno in molti d'accordo con il pensiero e con la solidarietà verso una persona che dimostra passione e amore, e che cerca di lottare per difendere le sue idee.

08 febbraio 2009

BUON COMPLEANNO AMORE


Oggi è il compleanno del mio amore, sono 6 anni che ci conosciamo, 6 anni di costante crescita, soprattutto interiore. Ci siamo conosciuti in un locale, grazie a mia cugina è stato l'incontro tra due smart, sorriso ed entusiasmo che si scontrano, si uniscono, si avvolgono e si assimilano. Lei era un cigno bianco bellissimo, i suoi ricci erano i raggi illuminati da un volto che aveva negli occhi e nel sorriso il calore e l'energia che solo il sole ci può dare. Dentro però, il suo animo era inquinato, era la felicità apparente, quella di alcuni momenti, ma quando scavi trovi l'oro grezzo, mischiato con i detriti, ma è pur sempre oro! Questo è uno dei miei più grandi difetti (ora sono costretto a considerarlo così) e cioè quello di portare le persone a cui voglio bene a ricercare il bene, a ricercare la felicità, la contentezza spontanea e non quella artificiale, quella apparente di un momento. Non è un voler cambiare le persone, questo atteggiamento non mi appartiene, ma capire cosa non va, cosa si vuole e come fare per ottenerlo. Mi piace capire il potenziale, ma sotto l'aspetto cinico, ma sentimentale, io mi realizzo quando le persone attorno a me, le persone a cui voglio bene sono felici, mi ricarico, le difficoltà diventano burro, tutto è possibile, è la condivisione. Ma non è stato rose e fiori, quanti litigi quante discussioni, quante volte l'ho lasciata perchè anche la mia immenza pazienza era in deficit, i continui lamenti, il pessimismo costante erano autodistruttivi. In un modo o nell'altro si ritornava insieme, perchè non potevamo stare lontani l'uno dall'altro, eravamo la metà della stessa persona che si completava. Ho commesso i miei errori, l'ho fatta soffrire, a volte la mia sensibilità mi portava a fare la cosa sbagliata nel momento sbagliato, ci sono state tentazioni esterne a cui ho ceduto, ma alla fine niente era paragonabile a lei, la nostra unione era la casa in cui alla fine si ritorna sempre, perchè solo in quel luogo siamo a nostro agio, sono lì stiamo veramente bene, sono lì ci sentiamo invincibili e felici. Ma ogni mela, anche la più luccicante, contiene al suo interno il verme che la vuole rovinare (CONTINUA...)

07 febbraio 2009

PIANO INCENTIVI, BORSA & YEN


In un'intervista di qualche giorno, in merito alla situazione disastrosa del settore auto, Marchionne disse: "...non salgo in un ring con una mano legata dietro la schiena...". Metafora efficace, come è suo solito usare, è una delle sue principali qualità, la creatività che si fonde nella pragmaticità. E come dargli torto, con gli incentivi già attivi oltrefrontiera? Pochi chilometri, senza dogana, e ti puoi comprare una Fiat super scontata. Oltre alla arcinota rottamazione (deleteria, ma obbligata), cos'altro porta in dote il piano incentivi del nostro governo? A tavola il pasto è magro, si mangia in bianco, senza sale, pepe e nemmeno peperoncino. Ma questa non doveva essere la CRISI epocale? Se è veramente ancora così, siamo proprio messi male. Con questo piano si va in guerra con le armature di latta ed il bastone in mano, incattiviti fin che vuoi, ma dall'altra parte ci aspettano bombe e cannoni. In questo piano non vedo nulla di creativo, innovativo e strutturale. La pazienza si smarrisce e con essa viene sepellita anche la lungimiranza. La crisi non è di per se negativa, anzi contiene al suo interno un enorme potenziale positivo e cioè quello di spingerci (o meglio costringerci) verso un miglioramento, un'opera di disintossicazione. L'Italia sembra non voler salire su questo treno diretto verso il nuovo, noi come spesso accade, pensiamo al singolo, e rimaniamo al vapore, sicuro, forse, ma ormai superato...
Per quanto riguarda la borsa, questo è un mercato che mi piace moltissimo, i titoli si muovono molto, ed anche se sono tornato all'antico, cioè facendo operazioni di ampio respiro, nel giro di pochi giorni, e con molta tranquillità, si può guadagnare bene. La borsa è sul "tapis roulant", vai un po' indietro, vai un po' avanti, ma se la guardi da una certa distanza, è sempre lì. Se ti fermi ti risucchia, ma qui si rischia che invece rompa le catene e si metta a correre. Bisogna avere il coraggio di comprare quando scende, e vendere quando strappa, arriverà però il giorno della rottura, e in quel momento, quando sarai uscito, rischierai di mangiarti i gomiti! Alla fine dello scorso anno ho scritto come al solito la mia previsione, un po' un gioco, un po' il solito modo per mettermi in discussione, per osare e magari conquistare. L'anno è partito con un botto, su del 7%, poi giù fino a -10%, ed è passato solo un mese!!! Io confermo quando ho detto, mi aspetto che si arrivi anche ad un rialzo del 20% rispetto alla fine del 2008, e poi si rischia di rimangiarsi tutto ed è per questo che ribadisco quando seminato nell'anno scorso, nulla è cambiato. Come nulla è cambiato nello studio che sto curando ed ho iniziato nel 2007 e cioè la correlazione inversa tra lo YEN e le borse, uno studio che alla fine del 2008 è diventato di pubblico dominio. Lo vedete che anche in questo inizio 2009 corrisponde? Giovedì i mercati erano arrivati a perdere oltre il 2% sulle presunte delusioni del Falco Trichet, ma poco dopo che l'EURO/YEN ha smesso di scendere formando una base, e successivamente sparando in alto, le borse si sono riprese recuperando interamente le perdite. Seguite la mappa che ho tracciato nei mesi scorsi, cercando in concetti più volte ripetuti e di lungo respiro, e vedrete che non vi perderete, rischiando magari di guadagnare...
Ps. è tornato lo "Slim Shady", non mi ha mai fatto veramente impazzire, ma nel suo genere è tra i numeri uno, o meglio il grande bianco tra i grandi neri... voglio segnalare il nuovo singolo perchè questo si mi fa impazzire, come si dice, questo è un pezzo che spacca!

04 febbraio 2009

VALANGA DI EMAIL (non solo mercati)


Ricordo ancora quando un mio amico d'infanzia raccontò la sua indigestione di tiramisù. Quello fatto in casa (e fatto bene) è favoloso! Lui però esagerò, in un pomeriggio, tra una cucchiaiata e l'altra, della serie, "ancora una e poi basta", si finì una teglia da solo! Da quel giorno, mai più tiramisù, nemmeno ai compleanni. A volte accade che quando una cosa ti piace molto, se ne abusi, la reazione successiva è il sentimento opposto, ed allora si necessità di disintossicazione prima di ripartire. E' il mio caso? Non lo so. Quando fai un lavoro con passione, la fatica non esiste, stai facendo quello che sognavi, sei sulla strada della realizzazione personale, non è più un lavoro, e lo sforso diventa piacere, gli ostacoli si superano, si affrontano con lo spirito giusto, perchè dentro di te c'è l'energia positiva, quella che realizza, che crea, che coinvolge e che può tutto, il sogno diventa realtà. Ad un certo punto, la sabbia entra negli ingranaggi e ti accorgi che la casa che hai costruito non è di mattoni e cemento armato, ma di carton gesso, resisti alle difficoltà, crei la diga, ma non puoi resistere da solo e tutto crolla. Soffia il vento, l'uragano ed il fuoco della tua passione, per quanto acceso, caldo, vivo, rischia di spegnersi. In questi anni, nonostante le inesperienze, credo di aver avuto un atteggiamento fin troppo prudente, con il tempo la mia incoscienza è andata sfumando. Ho sempre pensato che quando le cose andavano troppo bene, dovevo accendere la razionalità e prepararmi alla nuova discesa, soprattutto lavorando sul mercato devi rimanere proiettato sul futuro, distruggendo il vero dono del cielo e cioè: il PRESENTE. Quando le cose andavano bene (o troppo bene) dovevo castrare le mie emozioni, festeggiate pure, godetevi il momento, ce lo siamo meritato, ma non puoi lasciarti troppo andare, se cadi nella sbornia abbasserai le difese rischiando di non percepire il prossimo pericolo. E' autolesionismo, lo so, anche perchè la condivisione è per me uno dei valori più importanti, anzi è il piacere, ma qualcuno deve pur prendersi le responsabilità. Quello che manca, forse, è la fiducia, l'elemento fondamentale. Se non si è uniti, quando il pericolo da minaccia diventa realtà e la confusione sale al comando, tutto rischia di rovinarsi ed allora il sogno da reale, forte e consistente, diventa cristallo. Quando un lettore entra in questo blog, si aspetta di leggere un consiglio, uno studio, un analisi, uno spunto, qualcosa di concreto e non le delusioni, le autocritiche, le riflessioni di un giovane broker forse troppo sensibile. Ma arrivano anche le sorprese, nonostante il lamento, in questi giorni ho ricevuto una valanga di email, non solo contenenti le richieste, commenti su titoli e mercati, ma anche un appoggio umano, la comprensione del prossimo. Una delle email che più mi ha colpito è stata quella di un operatore del settore che mi scrive: "mi piacerebbe dare un volto alla persona che ha avuto il coraggio di scrivere un blog per tanti anni, facendo fare fortune o meno ad altra gente, anche gratuitamente". Questo calore umano mi ha riscaldato, e colgo l'occasione per scusarmi se ancora non vi ho risposto, in questo momento rischierei di scrivere, per così dire, "cose poco interessanti". Sono felice che il messaggio umano sia arrivato e che non apprezziate solo il contenuto ma anche la persona che scrive, credo che anche i racconti di esperienze personali possa essere utile. Scriverò sempre di borsa, mercati e valute (anche se credo di aver abbondato l'anno scorso e le mie idee non sono cambiate) ma ci saranno approcci diversi, la passione è sempre presente, ma deve rendere. I cantanti raccontano attraverso la musica le loro emozioni e le loro esperienze. Sting, quando era ancora il magnifico dei Police, nei suoi momenti più neri, ebbe grandi ispirazioni, componendo successi plateali, tanto da esserne travolto. Io ogni tanto lo farò da questo umile spartito, cercando di essere il meno patetico possibile...

02 febbraio 2009

"LA BUONA NUOVA": Palm


Non solo cattive notizie per i mercati, ma anche buone nuove, che ogni tanto spuntano, ed in prospettive sono delle gemme da conservare e che in futuro rischiano di darci grandi soddisfazioni, basta avere pazienza. Poco più di un anno fa (in una delle rare citazioni americane) segnalavo il titolo PALM, qualcuno lo ricorda? A dire il vero mi arrivarono alcune email di ringraziamento per la chicca fruttuosa . Il titolo era su buoni livelli, dopo le pesanti flessioni. Avevo individuato un trading range tra 4$ ed 8$, anche se il mio livello d'acquisto si fissava sui 5$, prezzo che mi sembrava vantaggioso. La storia è nei grafici, si spara verso gli 8$ e poi si torna indietro, fino a dicembre 2008, quando si verifica una drammatica rottura del supporto a 4$, tanto che il titolo precipitano fino a quasi 1$. Come al solito non guardo solo ai grafici ma a molti altri aspetti, e quindi a 2$ ho deciso di raddoppiare le quote. Pazzo furioso? Rischio azzardato? Nel giro di un mese il titolo è tornato a 8$, si avete letto bene, in un mercato negativo il titolo è più che sestuplicato... ma non mi accontento ed aspetto nuovi germogli. Le crisi servono a questo, a creare ottime occasioni, basta saper cercare e poi aspettare...

31 gennaio 2009

DESPERATE (FINANCIAL) HOUSEWIFE E... MCDONALD


Nuovi segnali di crisi e di riconversione. Dalle voci che mi sono pervenute, sembra che i grandi manager newyorkesi abbiamo abbandonato i ristoranti di lusso, e che ora siano costretti a pranzare nei comuni McDonald. Una riappacificazione verso il proprio portafoglio, magari un po' meno verso il proprio intestino. La crisi colpisce anche i piani alti, ed ora anche gli Ex Dei dell'alta finanza sono costretti a scendere verso gli inferi della recessione. Ma è un'altra la notizia che colpisce ed è quella che riguarda le "desperate housewife", non quelle del telefilm, ma le mogli disperate dei broker della grande mela. Ora che è finita la sbornia dei soldi facili, inizia la sbornia da bottiglia. Infatti, sembra che questi enfante prodige della finanza ora si ritrovino ogni sera nelle bettole peggiori, per affogare le proprie frustrazioni nell'alcol. Le mogli vedono i propri mariti rientrare ogni notte ubriachi, ed è proprio per questo che stanno fondando un'associazione, simil alcolisti anonimi, dove riunirsi per sfogare la loro disperazione. Anche Bud Fox finì con l'attaccarsi alla bottiglia, sono le classiche crisi di coscienza, quando il pavimento d'oro d'improvviso scompare, ti ritrovi aggrappato alle pareti scivolose, che lentamente ti attirano verso gli abissi di una crisi morale. A distanza di molti anni le parole di Daryl Hannah sono ancora scolpite nel muro di Wall Street: "Caro Buddy, ti accorgerai, che aver avuto i soldi, ed averli persi, sarà peggio di non averli mai avuti...". In questi casi bisogna ritrovare la propria coscienza, altrimenti sarà veramente dura rialzarsi dopo questa sbornia!

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24 gennaio 2009

IL MODELLO KAKA' (Aggiornato)


Esattamente una settimana fa andava in scena il dramma: dopo la partita di sabato sera sembrava di assistere al saluto prima della partenza per il fronte. Abbracci, lacrime, strette di mano e l'immancabile pugno che batte sul cuore. Su il sipario, inizia la tragedia, protagonisti fuori e dentro il campo, i tifosi sono gli ingenui spettatori di un "Truman show"? Il destino di Kakà sembra segnato, il futuro è il fronte di Manchester, ma non la d'orata sponda dello United, bensì l'oliosa, fumosa e grigia sponda del City. Il confine dell'Occidente sportivo, l'esilio del calcio e appunto anche per questo, il compenso deve coprire i vuoti dei sentimenti e della qualità calcistica. In settimana è arrivata la notizia che sognavo, Kakà resta al Milan, i tifosi della fossa e gli amanti della bellezza del calcio, potranno ammirare ancora le pennellate, gli scatti, i dribling, le acrobazie di chi ha nei piedi e nell'estro un talento vero, un dono dal cielo e nei polmoni ha l'energia del TGV e nel sentimento ha una sensibilità intoccabile. Kakà resta al Milan, il gesto mi conquista, ed anche solo per questo rischierei di diventare tifoso milanista. Storia vera o inventata? Non lo so, forse scopriremo qualche dettaglio nei prossimi mesi, la malizia non ci porta sempre alla realtà, spesso ad un cinismo che è ormai conformismo dei tempi, se pensi male, parli male. Kakà non è certo un eroe, sono altri i personaggi che meritano il superlativo assoluto dell'animo e del gesto, Kakà è un sogno che diventa realtà, un simbolo per il pallone ormai sempre più sgonfio, una pagina rosa nel libro nero del calcio. Un business con un cuore, che per una volta, batte più forte dei denari tintinnanti sul tavolo. Non mi interessa l'uso politico che ne ha fatto il Premier da Biscardi, non mi interessa se intorno a questo si creeranno nuovi business, io in questo momento vedo solo il gesto di un ragazzo, cerco di comprendere i suoi sentimenti. Altri calciatori, davanti ad alcune scelte, hanno avuto atteggiamenti diversi. Buffon ha ammesso di aver sofferto di depressione, Vieri davanti all'enorme successo dice di aver subito attacchi di panico. Per una volta forse sarò io il cinico, ma non credo che Vieri sappia veramente cosa sia la sindrome da attacchi di panico. Io l'ho subita, e non mi vergogno di ammetterlo, e non certo dovuta a troppa ricchezza o per cause di eccessi di popolarità. Gli attacchi di panico sono terribili perchè sono invisibili, sono un'attrazione che si insinua nella tua mente piano piano, di nascosto e ti assorbe, non la conosci e finisci per accettarla. Vivi nel silenzio esterno e nelle urla interne, la tua bocca è muta, ma la tua mente grida, chiede aiuto, ma nessuno ne è capace. Sono tutti pronti con la lista delle soluzioni, devi fare questo o quello, ma nessuno ti chiede di cosa veramente hai bisogno, l'insensibilità del prossimo, contro la tua estrema sensibilità. Sei solo, contro te stesso, il nemico è inside. Tutti conoscono il modello della felicità (per gli altri) ma chissà perchè sono in pochi a saperla mettere in pratica per se stessi. Ti aggrappi ed ogni tanto ritorni alla vita, prendi ossigeno, ma subito, in modo autolesionista, senti quasi l'assenza di quel male infido, ti ammalia e ti richiama, non puoi vivere senza di me, e ricadi. Per uscirne le vie sono la psicanalisi, la medicina o la forza di volontà, ed una faticosa autonalisi, un viaggio dentro te stesso. Io ce l'ho fatta, almeno credo, ma ancora oggi mi guardo dentro, e prima di incolpare il prossimo, cerco di capire se sono io ad aver sbagliato. Probabilmente questo è causa o merito della mia estrema sensibilità. Prima di uscire di casa, ci copriamo di strati di metallo, un armatura a prova di dolore, siamo nella società dei vincenti, in cui i punti deboli devono essere nascosti. Per quanto mi riguarda potrei uscire di casa nudo, non mi vergogno delle mie cicatrici, anzi, sono lì a ricordarci gli errori fatti e le sofferenze. Ed invece tendiamo ad allontanarci da chi ha sofferto, perchè abbiamo paura di soffrire, ed è per questo che mi chiedo, perchè continuiamo a soffrire inseguendo chi scappa, trascurando chi ci è vicino, dando sempre per scontato che anche se accantonato, sempre ci sarà... perchè vogliamo quello che non abbiamo solo per il gusto della conquista? Il Milan si è tenuto Kakà, ed ha fatto bene, non è solo un regalo per noi amanti della bellezza, dell'arte applicata allo sport, dell'eleganza su tappeto verde. Kakà stava bene al Milan, il Milan con Kakà può andare lontanto, ed allora vale trasformare in denaro ed in una futura incognita, una bellissima realtà che può continuare a regalare soddisfazioni? Il Milan ha fatto un regalo a se stesso, è inutile cercare il meglio, quando il tesoro è già in casa.

17 gennaio 2009

"OBAMA HOPE" - Sta arrivando! -3


Ieri sera abbiamo assistito ad un concerto che rimarrà nella storia, e sarà ricordato spesso, domani assisteremo all'incoronazione che farà la storia. Arriva un nuovo governo ed un nuovo presidente che nel volto ha già le rughe del vecchio e vissuto, Obama deve ancora fare il suo giuramento, ma per noi sembra già presidente da una vita, tanto siamo stati bombardati da immagini e programmi. Sta per avere inizio un evento ed un nuovo programma politico. Promesse e soluzioni devono però essere ridimensionati, le aspettative sono accecanti, e si rischia che anche se solo sarà un successo a metà, risulterà un fallimento. Se ti aspetti 10, anche un 7 potrebbe portarti sconforto. L'evento invece merita i riflettori di tutto il mondo, perchè l'America per l'ennessima volta dimostra di essere l'Araba fenice mondiale che nonostante bruci nel falò delle vanità di un sistema economico/finanziario malato, ha la possibilità, la volontà, l'umiltà e la forza per risorgere, splendere e nuovamente educarci, indicandoci la prossima linea, la moda ed il pensiero da cui prendere spunto. L'America è continuamente battezzata verso il definitivo declino, ed ogni volta resuscita per stupirci. La Cina è sempre più vicina ad afferrare quel testimone che sancisce il passaggio di potere globale, ma gli USA non mollano e lanciano il messaggio: "da domani il Maggiordomo diventa padrone di casa", e per la cultura americana che ha sempre dato una possibilità a tutti, non è la stessa cosa dell'operaio che diventa padrone o del self made man, ma è lo sradicamento di una cultura, che nonostante la modernità ancora covava in molti bianchi, tanto da portare 2 persone al voto nella stessa cabina, l'elettore che votava il cambiamento ed il bianco che doveva accettare un nero come capo. Da domani, con il lungo e santificato discorso, che prima di essere pronunciato, è già stato messo in bacheca, la penna di Obama avrà esaurito l'inchiostro, e dalle parole dette e scritte, si dovrà finalmente passare ai fatti. Già si sprecano gli accostamenti con gli ex grandi presidenti americani, con chi ha già prodotto e dipinto un'epoca, verso chi solo ora sta prendendo in mano la tela ed il pennello. Personalmente, visto che per ora si tratta ancora di fantasia, preferisco l'accostamento con i personaggi dei fumetti ed i supereroi, d'altronde proprio Popeye, ovvero Braccio di Ferro, fu un forte antidepressivo negli anni '30, un Barack Obama Superman, o meglio ancora SpiderMan Obama, non è una stupida trovata pubblicitaria o propagandistica, ma un modo per caricare e motivare la popolazione. La psicologia nella vita è molto, nelle fasi di crisi è ancor di più, c'è differenza nel fare una cosa credendoci e nel farla non credendoci, è più facile che si realizzi nel primo caso. Se pensiamo che una delle cause della crisi è proprio nella mancanza di FIDUCIA, possiamo comprendere che la dove non arriva la pratica, può la spinta della motivazione. Ed allora ben vengano tutti gli stimoli allegorici e la benzina, lo zucchero che stimola lo spirito, la musica, la fantasia, le immagini e le parole, nuova linfa che possa irrorare la forza del lavoro e l'unione per riuscire a vincere la partita con spirito di squadra. E poi non dimentichiamo l'altra variabile, l'effetto Fortuna. Se ne va Bush, un presidente che aveva il potenziale per entrare nella storia, arriva Obama, un presidente che ha la storia in tasca, la differenza si vede in un immagine quanto banale, tanto efficace: Bush in un campo da basket davanti ai giornalisti tenta un palleggio, ma il pallone è sgonfio e non rimbalza; Obama davanti alla folla dei giornalisti che aspetta l'errore, fa un tiro da tre punti e fa centro al primo colpo. La Fortuna è con Obama, e sarà un alleata indispensabile, possiamo dire che partiamo con il piede giusto. Sapete quanto mi piace il personaggio, e che sia e voglia rimanere fuori dagli schemi e dal formalismo aumenta il mio amore verso il personaggio, ma per quanto io possa essere emozionato ed entusiasta, voglio rimanere con i piedi per terra. Dai primi discorsi di programma, si conferma quanto avevo vaticinato negli articoli scorsi, si pensa prima alla Nazione, ai problemi interni ed all'economia, e poi si traccia la politica estera. La crisi si Gaza è stata una conferma e non una sorpresa. Da domani potrebbe iniziare una nuova era, Obama ci proverà, ed anche solo per il fatto di provarci, merita stima per il coraggio e così tutti quelli che si mettono in gioco, ma ridimensioniamoci al fischio d'inizio, partiamo da Zero e così sarà più agevole arrivare a Dieci. Non mi ricordo chi diceva: "spero che tu viva in tempi interessanti", di sicuro questi lo sono. Peccato che l'Italia, anche in tempi così importanti, o meglio interessanti, sia relegata sempre più a provincia, a spettatore di un'opera che potrà diventare anche un capolavoro...
ps. nella tasca mi rimane solo un pizzico di malizia. Mi fa pensare il fatto che sia la grave crisi economica/finanziaria, sia l'acuirsi del conflitto Israelo-Palestinese si siano perfettamente incastrati nel puzzle del vuoto di potere americano. Coincidenza o spregevole pianificazione?

30 dicembre 2008

NON TUTTO IL MALE... - Sopravviverà questo Blog?


Buongiorno, siete tutti intenti nei preparativi per scacciare l'anno vecchio nefasto?
Io ho poco tempo, tra poco parto... Due brevi premesse: 1) nell'articolo "LETTERINA DI NATALE" vi chiedevo alcune considerazione, con l'intento di pubblicare (con il Vs consenso) le email ricevute, ma con grande delusione, ne sono arrivate veramente poche, che peccato! 2) Come avevo preannunciato volevo iniziare una nuova rubrica, tra le tenebre del pessimismo, la luce di ottimismo verso un futuro migliore, al momento sono arrivate poche proposte; ho iniziato con quelle che mi sono arrivate dal Sole24Ore e cioè "OLTRE LA CRISI" e "NON TUTTO IL MALE...", sempre pronto a nuove proposte.
Il 2008 è ormai al traguardo, e per me si chiude veramente male. Sono un po' combattutto e soprattutto inibito nel rivelarvi alcuni avvenimenti e stato d'animo personale, sono frenato perchè questo blog è letto anche da persone che mi conoscono realmente, in carne ed ossa, e che mi hanno visto sempre sereno e sdrammatizzare le difficoltà, ora però la crisi ha morso anche la carne del sottoscritto e nulla si può più nascondere. La mia breve esperienza professionale si può suddividere in 2 parti, prima del 2002 e dopo, cioè l'attività iniziata in proprio con varie esperienze personali dal 1994 al 2002, e "l'arrivo a Milano" post 2002 fino ad oggi. Lo so che può risultare patetico questo atteggiamento e quello che scrivo, ma chi mi conosce, chi mi è stato vicino sa che ho sopportato fin troppo, e per tanto tempo ci ho creduto con entusiasmo, forza di volontà, sacrificio e grande gavetta. Lo studio per cui ho lavoravo, per motivi che (anche e soprattutto per rispetto ed affetto verso gli assenti) non vi posso spiegare, ha deciso di chiudere, la mia attività si interrompe: sogni, optional, progetti, strategie già preparate, prospettive etc etc. chiudono, si spengono o perlomeno si interrompono per un tempo indeterminato. Cancellare tutto, abbattere una casa che era in costruzione, sciogliere una squadra sono avvenimenti spiacevoli e per chi è molto sensibile e si lega alle persone, è una cosa ancor più difficile da accettare e forse da superare. Iniziano gli esami di coscienza, l'autocritica, le riflessioni, si pensa a cosa si poteva fare, cosa si è sbagliato e molti altri pensieri affollano la mente. Penso di aver fatto molte cose buone, nell'autunno del 2002 ho iniziato lo studio e l'operatività sulla svalutazione del Dollaro, nel 2005 sono riuscito anche a prendere il veloce movimento contrario a favore del Dollaro, alla fine di quell'anno ho ripreso il movimento originario, nel 2006 ho iniziato l'operazione a favore dello YUAN contro Dollaro ed ho anche incominciato l'accumulo dello YEN contro Dollaro e soprattutto contro Euro. Un'operazione che nonostante i tentennamenti del 2007 ha dato i suoi frutti nel disastroso 2008, e che frutti! Mi sono sempre messo in gioco, fin dall'inizio, infatti prima di incominciare l'avventura a Milano, ho dovuto superare una specie di "test d'ingresso", una prova di grande audacia, in un periodo determinato: da settembre 2002 a dicembre 2003 dovevo dimostrare una performance azionaria, se per la fine di quell'anno avessi riportato una performance positiva sarei stato assunto, altrimenti amici come prima. Ebbi l'intuito di prendere il momento di recupero, e credo anche la fortuna di capitare nel posto giusto e nel momento giusto. La performance fu del +30%: assunto! E da quel momento non solo continuai la mia operatività sull'azionario in generale, ma mi fu anche data la possibilità di sperimentare le mie analisi sul mondo valutario con strumenti pericolosi e complicate, ma anche redditizi. Ho imparato non tutto, ma molto, lo scontro con una dirigenza bancaria estera molto ostile (vedasi operazione sullo YUAN) che ha comportato molti errori di inesperienza, da cui però ho imparato molto, anche perchè quando si sbaglia sulla propria pelle, si impara due volte, e come sappiamo bene in questo mondo, l'esperienza non è mai abbastanza. La mia prima operazione sul valutario del 1994 sulla Sterlina era poca cosa in confronto a quanto fatto negli ultimi anni, però la sostanza era la stessa, cioè sapere dove andrà una determinata valuta, se hai l'intuito per certe cose, usare uno strumento od un altro è il compito minore, quello che conta è il risultato. Non è stato però tutto "rosa e fiori" come si può intuire, ma non posso nemmeno raccontarvi tutto, anche perchè nella storia sono comprese altre persone e quindi per rispetto posso solo fermarmi alla superficie. Come detto ci sono stati molti sacrifici, dolori e delusioni, ma ho imparato molte cose, e se questa crisi economica/finanziaria è figlia anche di una cattiva GESTIONE DEL RISCHIO, ho capito che in questo lavoro è importante la GESTIONE DEI RUOLI. Ho voluto avere delle conferme per fare queste affermazioni ed essere certo di quello che scrivo al 100%! Se tu fai una cosa, devi essere tu a portarla compimento. Ognuno di noi commette degli errori, facendo le cose a 4,6 o 8 mani si rischia solo di sommare gli errori di ognuno dei protagonisti, con il rischio di tramutare una possibilità in una cosa totalmente negativa. Io ho commesso sempre l'errore di dare il libero arbitrio, di costruire una squadra intorno a me, di dare la possibilità ad ognuno di decidere e di operare a suo piacimento, ed invece questo è stato completamente sbagliato! Alla fine di quest'esperienza mi sono ritrovato a gestire un mini Hedge Fund composto anche da cose su cui mi ero opposto, e vi assicuro che l'esperienza non è piacevole, soprattutto in momenti drammatici. E' così vale anche per il BLOG, sono sempre stato reticente e frenato nello scrivere titoli ed operatività, alla fine per me era solo un esercizio, che alla fine ha portato solo delusioni e molte critiche. Questo perchè non puoi consigliare a qualcuno di fare qualcosa quando tu hai un obiettivo ma non sai quale obiettivo ha la persona che ti legge. Non puoi far guidare un auto di Formula1 ad una persona che è abituata a guidare un auto normale, non puoi far indossare una taglia 44 ad uno che indossa la 52. Non puoi far correre la maratona ad uno che fa i 100 metri, e di esempi se ne potrebbero fare all'infinito. Mi si è criticato per i portafogli preparati, per aver iniziato a comprare troppo presto, per aver sbagliato i timing. Io avevo una mia strategia e cioè travasare i guadagni dal rialzo dello YEN con calma ed accumulo sull'azionario, non avendo esigenze del guadagno immediato. D'altronde ho sempre scritto che finchè lo YEN non avrebbe perlomeno rallentato la sua forza, le borse non si sarebbero riprese, quella condizione era imprenscindibile, e soprattutto era dovuta ad un indicatore che mi ero inventato. Mi sono ritrovato a fare un confronto sulle due ere vissute, ed alla fine mi sono ritrovato con il risultato di non aver mai subito accuse, nemmeno quando ci sono state forti perdite, perchè in un caso o nell'altro mi ero comportato sempre in modo onesto e soprattutto avevo avvisato dei possibili pericoli. Prima del 2000 avevo dei clienti che mi seguivano con spirito intraprendente, grande voglia di imparare ed entusiasmo, scivolato di mano con la bolla Internet. Alla fine, nonostante le perdite non mi hanno linciato, perchè hanno sempre riconosciuto che io li avevo avvisati della batosta in arrivo, perchè non è stata evitata? A causa di errori di inesperienza, a causa di scarsa imposizione. Così oggi, e l'errore è in gran parte dovuto alla gestione dei ruoli. Un altro particolare non trascurabile è quello legato alle mie prestazioni, infatti io mi sono sempre fatto pagare non a scatola chiusa, o sulla consulenza, ma sulle prestazioni. Proprio per questo sono abituato a mettermi in gioco, sono sempre stato abituato prima a dimostrare e poi a chiedere. Stupido? Ingenuo? Sciocco? Pirla? A me sembra onesto, soprattutto perchè pretendo la fiducia, credo nella fiducia e nel rapporto di complicità. Un misto di idealismo e concretezza. Mi sono sbottonato fin troppo e non voglio aggiungere altro. Vi dico solo che se questo blog non verrà più aggiornato, la giustificazione sono i problemi personali concreti. Dopotutto questo blog ha raggiunto ormai i 5 anni di vita, ed il 5 è sempre stato per me un numero importante. Bisogna decidere, la vetrina del blog non ha portato i risultati che mi aspettavo e se non è arrivato nulla vuol dire che non ho il potenziale che pensavo di avere, o che questo potenziale è stato espresso male. Quando arriva la crisi, si devono tagliare gli optional, ed anche se in questo blog ci ho messo molta passione ed impegno, alla fine risulta essere solo un optional difficile da mantenere. Se mi guardo indietro ho avuto molte occasione per creare grandi occasioni, ma gli errori compiuti sono stati maggiori, di sicuro però mi hanno dato l'esperienza, una cosa che nemmeno la crisi mi potrà togliere. Doveva andare così? E' sempre vero il detto che se tu non decidi per la tua vita, la vita decide per te. Intanto vi auguro una serena conclusione d'anno e state tranquilli che se deciderò di chiudere, per rispetto di chi mi legge, vi avviserò. Un abbraccio, Bud Fox

PREVISIONE 2009 - Chi vincerà, il Toro o l'Orso?


Siamo alla fine del 2008 e com'è abitudine ha inizio la sequenza liturgica delle previsioni per l'anno che sta per iniziare. Prima di passare al nuovo anno, vediamo in breve come sono andate le previsioni per il 2008: pochi pessimisti, una manciata di catastrofisti e molti, tanti più o meno ottimisti. Risultato: un ribasso catastrofico. Per il 2009 ho fatto una veloce ricerca, i catastrofisti sono naturalmente aumentati, gli ottimisti ovviamente diminuiti e poi abbiamo una maggioranza distribuita tra l'incertezza e la prudenza. Se vigesse la legge del contrappasso, dovremmo pensare ad un 2009 luminoso. Purtroppo non è così semplice, e non basta nemmeno un grande ribasso ad alimentare la certezza di un rimbalzo. Meglio concentrarci su chi si sbilancia e cerca di fare una previsione chiara, dettagliata e soprattutto motivata. Nel sito TgFin potete trovare le "10 profezie" di Evan Newmark, che per il solo fatto di essersi audacemente esposto (mettendo adirittura in palio il suo MBA a Harvard) merita attenzione e stima. Date una letta, semplice, veloce e mirato . Tra i catastrofisi, primeggia "Mister Doom", ovvero Nouriel Roubini, salito agli onori della cronaca per le sue previsioni sulla devastazione dovuta alla crisi finanziaria, non appagato, rilancia per un 2009 ancora ricco di negatività. "State cash, via da Borsa e Bond", questo è il suo motto, aggiunge, "La Recessione terminerà alla fine del 2009, e per il 2010-2011 avremo solo una timida ripresa", conclude, "la disoccupazione USA toccherà il 9%". Tremiamo, se gli riuscirà il bis, la situazione sarà tragica. Tra gli altri catastrofisti c'è chi prevede una discesa del nostro indice sotto i 10,000 (ora siamo a 19,000), speriamo che Berlusconi non legga. E c'è chi prevede (come l'analista Yamada) una caduta dello S&P500 anche fino a 400, speriamo che OBAMA non legga. E poi c'è Bill Gross, leggenda del mercato obbligazionario che rilancia la sua previsione sul Dow Jones a quota 5,000. E' un rilancio, perchè la stessa previsione Bill Gross la fece nel 2002, poi è successo che il Dow ha ripreso a correre fino a superare 14,000. Ora però siamo tornati sotto 9,000, ed il clima pessimistico alimenta le stime al ribasso. E' sempre la stessa storia, quando si sale, le previsioni vengono riviste verso l'alto, quasi non esistesse la forza di gravità o un limite al cielo, quando si scende si continua a limare, non pensando che esiste sempre un pavimento, ma poi si pensa che toccherà scavare all'infinito. La mia previsione? Il mio ottimismo impallidisce davanti ai mostri sacri ed a tanto pessimismo. Si, sono ottimista, a conferma dell'opera di accumulo iniziata lo scorso Ottobre. Senza tanti giri di parole, quello che penso per il prossimo anno è questo: "ci sarà un rimbalzo corposo, potremmo assistere anche ad un rialzo dell'indice fino a 20-30%, ma questo rimbalzo sarà riassorbito, come minimo per metà, ma potremmo assistere anche ad un risucchio totale. In ogni caso penso che l'anno si concluderà positivamente". Mi pare chiaro, ma non è detto che sia sicuro, tutt'altro. Fortunatamente c'è anche chi pensa che il 20-21 Novembre 2008 si sia visto un minimo, alcuni indicatori lo confermano. Il National Bureau of Economic Research mostra che nell'imminenza di una recessione i rendimenti dei titoli a rating a tripla B, balzano verso l'alto, e cominciano a scendere verso la metà di una recessione, ossia quando s'è visto il momento peggiore della crisi. In altre parole quando si è toccato il fondo. Nella presente grave contrazione economica, il rapporto tra il rendimento dei titoli a tripla B e quello del Treasury decennale ha raggiunto il punto più alto mai registrato: con 3,31 nella prima metà di dicembre, s'è superato il 3,12 del giugno 1932. Ora i rendimenti dei titoli a tripla B sono in discesa da quasi due settimane, il rendimento medio è ora al 5,95% contro il 3,9% dei Treasury. Questo alimenta le speranze che i livelli visti tra il 20-21 Novembre, se non siano i minimi, possano almeno essere un "intorno ai minimi". Ma quello che risulta più disarmante, è l'analisi di Norm Conley, presidente di un piccolo hedge fund, il quale ha calcolato dal 1926, quale sarebbe stato il rendimento, se si fosse investito nell'S&P500 solo quando il rapporto tra titoli a tripla B e Treasury stava scendendo il risultato sarebbe stato un ritorno medio del 18%, contro l'1,34% realizzabile investendo quando il rapporto cominciava invece a crescere. Questo fa ipotizzare che quando scendono i differenziali di rendimento, e gli investitori si spostano sui titoli a rischio più alto rispetto ai Treasury, anche le azioni sono prossime a riprendersi. Come sappiamo, ed abbiamo capito, anche la migliore teoria non è infallibile, e quindi non è detto che anche questa volta il processo debba per forza ripetersi. Non ci resta che attendere l'inizio del nuovo anno, senza tentare acrobazie o miracoli, molte volte, la scelta più semplice e di buon senso è stata la più azzeccata ed efficace.

29 dicembre 2008

NATALE CON I TUOI, SANTO STEFANO CON I... "TUOI"


Il Natale è per me sempre un momento speciale, il calore delle luci, la neve, i regali, lo stare con le persone che ami, la sorprese di rivedere persone lontane (in tutti i sensi), l'albero di Natale, il presepe, vedere i bambini felici e tante, tantissime altre cose... poi c'è il giorno di Natale che per me è un momento molto triste, sul perchè preferisco tacere. Il Natale 2008 è stato doppiamente doloroso, sono arrivate alcune delusioni, aspettate o inaspettate poco importa, se hai dei sentimenti, se sei una persona sensibile, pesano in modo diverso, da persona a persona, ma pesano. Ognuno di noi ha una scala di valori rispetto ai problemi, ognuno di noi vive diversi problemi in modo diverso, ed in modo altrettanto differente li affronta, ma ripeto, se hai dei valori e dei sentimenti, le delusioni scottano. Fortunatamente arriva il 26, Santo Stefano, per me una giornata felice. Ho sempre pensato che ognuno di noi ha una famiglia che gli viene assegnata dal cielo, dal buon Dio, ed una famiglia che noi ci scegliamo. Per questo, da qualche anno, è tradizione passare un secondo Natale con la famiglia che mi sono scelto. Un pomeriggio sera con gli Amici, le persone a cui vuoi bene. Quest'anno si è aggiunta anche la ragazza di uno dei miei più cari Amici, si chiama Rossella, solare come pochi, spontanea, viva e che si affeziona. Niko, sei fortunato! Una giornata passata con mille chiacchere e risate, conoscendoci meglio, scherzando, tra una tombola ed un Trivial, litigando a Tabù ed accompagnati dal radicchio fritto della nonna, la specialità culinaria della giornata. Questo è il mio vero Natale. Ognuno di noi ha la possibilità di scegliere, ed io ho scelto loro...

22 dicembre 2008

LETTERINA DI NATALE - Caro Babbo Natale...


Si avvicina le feste, per quest'anno gli acquisti dei regali sono più imnpegnativi, non si compra più "a spreco", ma ci cerca di "comprare intelligente e utile". Bisogna metterci testa e fantasia. Per questo quello che chiedo a voi lettori è un'impresa titanica. Chi di voi scrive ancora le lettere su carta? Email, messaggini, anche il caro vecchio fax è quasi in pensione, prendere la penna in mano. Cara biro non ti conosco... Suvvia, uno sforzo, per chi spontaneamente avrà voglia di scrivermi due righe, una riflessione sull'anno che si chiude, che emozioni vi ha portato questa crisi, quali reazioni, pensieri, buoni o cattivi propositi ed anche se questo blog vi è stato utile o se vi ha danneggiato. Visto che il tempo per tutti è poco, per nostra o altrui volontà, ogni email che mi arriverà sarà preziosa come il tempo che avete saputo dedicarmi. IL TEMPO: l'unico bene che ancora non si è deflazionato di valore...
L'indirizzo email è sempre lo stesso: paninoelistino@gmail.com

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato