31 marzo 2008

MONDAY MAIL - L'OPAS IMMOBILIARE LOMBARDA

Buonasera, poco da aggiungere in questo momento sull'andamento dei mercati. Quindi, come promesso, maggior spazio alle collaborazioni ed ai lettori. Per questo lunedi' ho deciso di pubblicare la mail di un amico che si sta prodigando per una causa (a suo dire un'ingiustizia) che coinvolge tanti piccoli azionisti: l'OPAS IMMOBILIARE LOMBARDA. Eccovi la mail dell'amico Michele:
Caro Buddy
Ti ho scritto già diverse volte in merito all’Opas immobiliare Lombarda,
non vorrei scocciarti ma un tuo intervento è necessario.
Io sono tra i fautori dell’Associazione a difesa piccoli azionisti
Abbiamo bisogno di una tua collaborazione , commenti se possibile sul tuo blog;
La nostra iniziativa è TOTALMENTE GRATUITA, puoi evincere che nessuno di noi ha interesse economico,tranne quello di difendere il patrimonio investito nell’azione
saremo lieti di un tuo intervento che possa sviluppare la nostra piccola presenza contro Poteri Forti. Ti allego un file redatto dal comitato dal quale puoi trarre commenti conclusioni o pubblicarlo, come preferisci
grazie comunque per la collaborazione
michele reppucci

Le caratteristiche di questa OPAS sono le seguenti: verra' consegnata 1 azione MILANO ASSICURAZIONI + 1,752 euro ogni 46 azioni IMMOBILIARE LOMBARDA. Il termine dell'operazione e' fissato per il 17 Aprile. Le azioni naturalmente si sono allineate alle condizioni per l'adesione. Conveniente o no? Secondo le analisi di Michele no. Personalmente non posso darvi una valutazione perche' non ho seguito ne' l'operazione ne' l'andamento dei titoli. Per tutti gli interessati che volessero scrivermi o avessero opinioni in merito, il mio indirizzo di posta lo trovate qui a fianco, a destra. Mentre per tutti gli interessati a maggiori dettagli e consigli su quali decisioni prendere cliccate su questo link codamil.wordpress.com, mi sembra un'iniziativa molto utile . Ora devo scappare con un amico ad una conferenza, attendo spunti ed idee utili...

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29 marzo 2008

ANIMAL SPIRIT (Spirito Animale) - Crisi del credito, capolinea vicino?


Nella settimana prima di Pasqua in borsa le vendite cadevano a pioggia, il panico iniziava a dilagare, in quei momenti il sogno di tutti i risparmiatori e' quello di non aver azioni in portafoglio e l'idea di tentare qualche acquisto e' scacciata e respinta indegnamente! La settimana dopo con i vorticosi recuperi, la valanga di acquisti che ha trascinato praticamente tutto il listino in un corale rialzo a doppia cifra (eventi che capitano solo in queste stagioni) il desiderio magicamente si capolvogeva, in quel momento il portafoglio doveva essere rigonfio di azioni. Se in borsa non si raggiunge il traguardo della razionalita' e dell'equilibrio, sara' difficile raggiungere un rendimento stabile positivo, perche' il mercato ti tenta sempre e senza punti di riferimento, ti portera' sempre agli estremi, logorandoti, distruggendoti fino allo sfinimento ed all'abbandono del campo. Come una barca a vela, se non la sai manovrare, sara' il mare a dirigerti. Cosi' in sella ad un cavallo, e' lui a dirigere. Non e' la coda a dimenare il cane, ma il contrario, ricordatelo! Tutti sembrano sapere quest'ovvieta', ma sui mercati, tendono a dimenticarla. Nella scorsa settimana abbiamo assistito ad un vigoroso recupero dei singoli titoli, soprattutto tra le small caps, anche perche' dopo essere state estremamente penalizzate, un recupero non era solo atteso, ma secondo le leggi della fisica era doveroso. Non vado quindi a ricordare i titoli del portafoglio personale I HAVE A DREAM, perche' tutto e' salito, anche chi rischia il fallimento, anche gli indebitati, solo dopo, passata la corrente, si fara' selezione. E' quindi tutto dimenticato? Non c'e' piu' la Recessione? E' finita la crisi del debito? Era tutta un'invenzione come l'aviaria? Oppure abbiamo avuto solo una breve ricreazione, e da lunedi' si torna in classe? . Sui mercati bisogna usare una testa diversa, bisogna ragionare astrattamente. Bisogna ricordare che in borsa l'INCERTEZZA e' il peggiore dei mali, peggio delle cattive notizie, perche' le "bad news" una volta assimilate, non fanno piu' notizia, si passa oltre e si guarda al futuro. La crisi del credito ha colpito il cuore della finanza, le ferite sono ancora aperte, ma l'operazione Bear Stearns ha avuto un effetto importante: ha acceso la FIDUCIA. L'ho gia' scritto e lo ripeto, questo e' l'elemento essenziale di questa fase delicata, la FIDUCIA deve essere alimentata, come una piccola fiammella, piu' volte ha rischiato di spegnersi, ed il caso della fallimento della Banca Americana poteva essere secondo molti la mazzata finale, ed invece, il piano di salvataggio ha portato coraggio. Una svolta? In effetti, anche se le borse rischiano di entrare in una fase traballante, ma di possibile trading range, le condizioni del mercato del credito e di tutta quella (ex) carta straccia facente parte della bolla dei mutui, derivati, CDO, CDS etc etc. sembra, con cautela, risollevarsi. Questa materia meriterebbe maggiore approfondimento, infatti qualche settimana fa avevo annunciato uno speciale su Societe' Generale ed il "trader cattivo" Kerviel. In effetti mi ero molto impegnato in questa indagine, ero riuscito ad avere buone informazioni, soprattutto da qualche contatto che aveva in passato operato in FIMAT, niente di meno che la societa' operativa in derivati di Societe' Generale, ma mi sono fermato, perche' ero sicuro che sarei caduto in un pozzo di moralismo senza fondo. Negli anni 1997/1998 nelle numerose letture ed opinioni in cui mi imbattevo, avevo una forte percezione di una societa' ed un sistema che stava raggiungendo una finanziarizzazione estrema. L'industria andava tramontando, sostituita da un sistema industriale ma prevaricato dalla finanza. Sono passati ben 10 anni, e quello a cui stiamo assistendo oggi e' lo scoppio di una situazione che ha oltrepassato i confini del buon senso, e non parliamo di etica. (CONTINUA...)

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28 marzo 2008

APERITIVO IN PIAZZETTA AFFARI - Si chiude il Primo Trimestre 2008


Venerdi' di stanca, povero di spunti e di notizie. D'altronde non puo' essere sempre su e giu', panico o euforia, e soprattutto veniamo da un dopo Pasqua in buon recupero. Si tira il fiato. Con lunedi' si chiude il primo trimestre di questo 2008 (per il momento) disastroso. Il riassorbimento del panico e degli eccessi si respirava. La prossima settimana, ricca di dati economici, sembra pero' riavvicinare il maltempo. Il percorso non sara' agevole e non credo che su un'eventuale discesa, i titoli possano riperdere gli stessi punti percentuali riguadagnati questa settimana. Pero' se vedo alcuni titoli, tralasciando i bancari ormai malandati, soprattutto del settore petrolifero, come ENI e Saipem, la situazione non e' delle migliori. Su ENI in particolare rimane intatta la figura negativa piu' volte qui ricordata. Cosa aggiungere? Rimangono intatte le analisi e l'operativita' della scorsa settimana. NON, ripeto NON compro e NON aumento sui rialzi, questo rimane un MUST. Per quanto riguarda il cambio di riferimento: l'EURO/YEN, nonostante gli svolazzi finche' non chiudera' stabilmente sopra 157,50, la situazione generale rimarra' debole. Le temperature piano piano aumentano e la primavera sboccia, ma qui, sui mercati, conviene rimanere ancora ben coperti...

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MOZZARELLA INQUINATA... UN'ALTRA BUFALA?


Non vi viene l'acquolina in bocca? Ho seguito il caso delle mozzarelle alla diossina distrattamente, perche' sinceramente mi sono rotto di questa continua negativita', di questa problemi che mascherano speculazione, ed e' per questo che vi invito a leggere quanto ha scritto il Duca nel blog di FINANZA&POLITICA, perche' l'argomento merita professionalita' e merita ascoltare solo chi l'ambiente lo conosco in modo approfondito . Se penso che in Italia abbia tutto, un certo benessere (nonostante la crisi), un paesaggio meraviglioso, creativita', arte, storia, clima, una cucina speciale, sole, mare, montagne, lusso, stile. Banalita'? Sicuramente, ma ci sono e le stiamo sperperando! Abbiamo tutti gli ingredienti e gli optional per attirare i nuovi ricchi, siamo una gallina dalle uova ed invece stiamo viaggiando verso il baratro, tutto questo grazie ad una classe politica vecchia e senza motivazione. A dire il vero sembra che anche la popolazione italiana abbia ben poche motivazioni e volonta', si punta sempre il dito contro il prossimo per colpevolizzare, mi pare siano in pochi quelli che si rimboccano le maniche pensando a dimostrare a realizzare e solo dopo a parlare, con i fatti! La critica sembra essere il passatempo quotidiano, un paravento usato per nascondere l'indolenza. Potreste dirmi, e tu che fai per essere utile? Nel mio piccolo faccio qualcosa, anche la realizzazione del blog e' un'utilita' in questo caso, non vi pare? Negli ultimi anni mi sono sobbarcato portafogli in perdita, poi portati in attivo e solo dopo mi sono fatto pagare. Non sempre queste cose riescono, ma almeno ci provo, impiego il mio tempo e la mia volonta'. Sono veramente stufo di questo andazzo, di questa politica e di questa classe politica. CHANGE? YES WE CAN! Nonostante tutto, riesco a rimanere un inguaribile ottimista.

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22 marzo 2008

21 MARZO 2008 - Portafoglio di Primavera


Primo giorno di Primavera, tempo inclemente e crudele. Dovevo essere a Londra a mangiare l'Easter egg, ed invece sono qui a casa con la colomba. Per festeggiare l'arrivo della stagione del buonumore mi sono messo ai fornelli, ma non e' riuscito granche', la specialita' rimangono sempre i dolci, e tra questi soprattutto le frittelle, che tra gli amici vanno sempre a ruba!!! Ingredienti segreti;-) Credo che ancor meglio, mi riesca la preparazione di un portafoglio. In questi giorni di forte debolezza (forse acuta) ho rimescolato alcune carte, su tutti i portafogli obbligazionari, infatti non ritengo questa categoria molto interessante, almeno in questa fase. Rendimenti troppo bassi, e movimenti sui tassi a rischio. Per queste persone ho rivoluzionato la situazione, al posto dei titoli obbligazionari scaduti, ho inserito una serie di titoli ad alto rendimento, con un possibile doppio vantaggio, cedola ricca e prezzo potenzialmente ad alto grado di rivalutazione. Questo l'elenco: ENEL, TELECOM RISP, BUZZI UNICEM RISP, PIRELLI & C (con l'opzione di raddoppiare e reinvestire la cedola il giorno dopo lo stacco), L'ESPRESSO. Mi interessano anche le ENI, ma tenendo presente il grafico segnalato qui qualche mese fa, confido di rivedere il titolo sotto i 20 e quindi anche con un rendimento maggiore dell'attuale. Non potrei inserire queste informazioni, lo faccio ora a cose gia' fatte. I titoli potrebbe ulteriormente scendere, ma credo di aver fatto una cosa buona sulla lunga distanza. Per quanto riguarda il portafoglio azionario puro, rimane valida la lista "I HAVE A DREAM" che verra' presto riaggiornata . E' mancato l'intervento dopo FED a causa di un problema tecnico. Spero di tornare al piu' presto con la rubrica di interviste "NELLA TANA DELLA VOLPE". Ci aggiorniamo presto, sara' una Primavera intensa e probabilmente ricca di sorprese. Se avete tempo rileggetevi gli articoli dell'ultimo periodo, potrebbero esservi utili. Per il momento auguro a tutti una Pasqua rilassante e serena, e se magari arrivasse anche un po' di Sole e di calore, tiepido tiepido, non guasterebbe!;-)
Ps. Vi lascio una canzone che profuma intensamente di Primavera e che personalmente mi da molta carica ed allegria. La dedico soprattutto alla dolce compagna Londinese... chissa' se questa servira' a farmi perdonare;-)))


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20 marzo 2008

LA CODA DEL PANICO

Buongiorno! Ho un po' di problemi di vario genere, quindi non riesco a pubblicare tutto quello che vorrei. Dovrei riuscire ad aggiornare la situazione entro Pasqua, anche per farci gli auguri!;-))) Ed anche per pubblicare il flash di Marconi. Siamo alla coda del panico. Mi aspettavo un arrivo cosi' alle scadenze tecniche. Capisco che molti sono incazzati, demoralizzati ed impauriti. Fiducia! Non mollate! Dal mio punto di vista stiamo assistendo alla coda del panico, quella che fa piu' male. Non mollare, chi puo' accumuli su queste debolezze. A presto!!!

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18 marzo 2008

BERNANKE/MANDRAKE: riuscira' la magia?


Di questi tempi se ne sentono di tutti i colori, e non e' detto che non sia io quello che le spara piu' grosse! Mi chiama un amico (professionista del settore) e mi dice che Martedi' 18 la Fed tagliera' il tasso di 75 punti, sui giornali leggi previsioni di tagli maggiori, chi dice 100 basis point, e adirittura c'e' chi arriva a 125! Mi sembra che un po' tutti si siano bevuti il cervello, o peggio, che non sappiano nemmeno di cosa stanno parlando, il che e' una cattiva notizia perche' panico e confusione si espandono, ed una buona, che forse siamo arrivati vicini al fondo. Ma quante volte e' stato visto il fondo dal 2000 al 2002? Lo stesso si potrebbe chiedere agli economisti ed agli operatori di mercato per quanto riguarda l'economia USA, quante sono state le RECESSIONI da loro previste e quante quelle che si sono realmente manifestate? Sinceramente non credo che questa sera Bernanke usera' il forbicione, mi aspetto un taglio di 25/50 punti, non di piu', ma posso tranquillamente sbagliarmi. Bernanke sta usando la politica monetaria, come una polizza assicurativa per il futuro dell'economia USA, ma il sostenimento ed il rafforzamento della fiducia lo sta ottenendo con le immissioni di liquidita'. Le operazioni della scorsa notte, ed i bilanci dei BIG USA sembrano essere apprezzati dal mercato (ricordiamo anche il forte ipervenduto presente sul mercato), il rimbalzo per il momento ha una natura strettamente tecnica. Se dovessi abbandonarmi alle mie visioni, potrei dire che questa sera assisteremo ad un taglio moderato, successivamente saranno attese le parole di Bernanke, se il mercato inserira' la retromarcia, da mercoledi' in poi si potra' assistere ad altri interventi concertati. A quando l'inversione? Questa volta alzo bandiera bianca, mi aspettavo un minimo in questa settimana, ma la situazione e' troppo complicata per tentare una previsione, il momento e' molto delicato, anche se un bel RIMBALZONE di Primavera non e' una chimera. Se pero' mi si chiede se questi sono momenti per comprare, allora la risposta e' sempre la stessa: si compra sulle debolezze, ed i risultati li vedremo nei prossimi mesi. Se avro' visto bene, i risultati saranno soddisfacenti, per il momento il mio ottimismo ha ancora ragione di esistere. Certo, non esiste momento migliore per il trading stretto, si cavalcano onde e performance che per i piu' audaci possono essere straordinarie. In questo momento pero' sono troppo concentrato sul valutario e nello studio sull'evoluzione dello scenario, preferisco quindi accumulare con lentezza e con pazienza. In questo momento sono altre le priorita': Arginare il panico e sostenere la fiducia. Bernanke, stiamo tutti facendo il tifo per te!

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CAVEAT EMPTOR - parola di Lorenzo Marconi

Per domani e' atteso in questo blog, un intervento speciale di Lorenzo Marconi. Una breve opinione, il giorno dopo la FED. Ciao!

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SHANGHAI CITY LIFE - Per la Cina dopo il boom economico, ora un boom di democrazia


Ho sentito alla radio che quando ai cinesi si parla di occupazione in Tibet, questi tendono ad infuriarsi, il perche' sta nel fatto che il Tibet per loro e' sempre stato territorio cinese. L'indipendenza e la liberta' di un popolo sono sinonimo di rispetto, qualita' di cui la nascente potenza cinese spesso difetta. Come spesso accade, sono d'accordo con il pensiero e la filosofia di Steve (anche se dal lato economico ho un'opinione diversa), gli atteggiamenti di sudditanza non sono accettabili verso chi fa della prepotanza un suo punto d'onore ed un diritto (vi invito a leggere il suo articolo, cliccate qui) . A me i cinesi non sono stati mai molto simpatici, anche perche' io sono dell'altra sponda, quella dei samurai. La Cina pero' oggi e' indispensabile, ma e' altrettando indispensabile educarla, la Cina e' sempre stata una potenza mondiale, e dopo una lunga parentesi di oblio, sta riprendendo il testimone accompagnata dalla democrazia mondiale indiana. E' un nostro dovere accrescere il sistema economico cinese, come un'onda lunga i benefici arriveranno anche a noi, ma e' un dovere ancora maggiore modernizzare il suo sistema politico, accendendo la fiamma della democrazia e del rispetto verso il pensiero dei popoli. La storia insegna che nei momenti in cui l'impero cinese ha avuto un aspetto positivo verso il prossimo, un sistema curioso ed avido di conoscenze, aperto verso gli altri popoli, ospitale verso i popoli stranieri, e preddisposto ad imparare dalle altre culture, l'impero cinese ha toccato l'apice. Periodi di ostilita', di arroccamento, di superbia, di chiusura verso gli altri popoli, di isolamento e superiorita' hanno coinciso con profonde decadenze. Se la Cina riuscira' ad assumere il primo atteggiamento, vorra' dire che avra' vinto la sua battaglia piu' difficile, che davanti a noi avremo un futuro radioso e ricco di opportunita' e naturalmente che potremmo vedere un Tibet ancora autonomo ed indipendente, nel segno del rispetto.


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CREDIT CRUNCH - Goldman Sachs e Lehman Brothers


Come ricorderete GOLDMAN SACHS e' stato l'ultimo titolo entrato nella lista dei miei "INDICATORI PERSONALI". 195$ era il livello di crisi (cliccate qui per rileggere) . Ora siamo a 150$, ed oggi, nel bel mezzo della mareggiata usciranno i dati di bilancio. Goldman sara' in buona compagnia, infatti insieme alla sua trimestrale avremo anche quella di Lehman Brothers che ieri ha sofferto sulle classiche speculazioni di eccesso. Credo che in questa fase, essendo la fiducia l'elemento da conservare o meglio da trovare, la bache (le maggiori) abbiano tutto l'interesse a far emergere il marcio. Il sentiment ci fara' capire se tutto ad ora e' gia' scontato, se il denaro vuole ritornare e se le mosse della FED sono sufficienti. I livelli dei due titoli, due veri BIG, possono far pensare ad una bella pausa, un ritorno di positivita'. Che sia momentaneo, o che questi siano i minimi o se vedremo prossimamente un nuovo fallimento, questo non lo so, l'importante e' che la fiducia non ceda totalmente e che il mercato apprezzi la prossima sincerita'.

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17 marzo 2008

MONDAY MAIL - Varie previsioni sul DOLLARO


Come promesso, ripropongo la rubrica Monday Mail, la posta dei lettori. Come piu' volte detto, la porta e' apertissima anche alle critiche, ed infatti quella di questa sera e' una lettera un po' acidina che in parte mi ha amareggiato. Buona lettura.
"Ci siamo, o quasi, e qualche short per area 1, 50 su Euro dollaro e Euro Rand inizia ad invogliarmi....stretti stop sopra 1,56 confermato e sopra 12,60 contro rand...e comunque le occasioni si fanno intravedere, aspettando l'ultimo scrollone ( forse....)..Sopra quota 1,60/1,65 ....il caos...!!!!
P.S. condivido molto di quello che scrivi e della tua impostazione "finanziaria" a livello intellettuale, ma devo dirti che una cosa non me l'aspettavo: la critica a Berlinzani ( poteva essere fatta anche ad altri, ovviamente, ) o al prof Arcucci mi profuma di un nervosismo indotto dall'averli seguiti o almeno dall'essersi fatti influenzare, e questo cozza con il sentiment e le capacità ( relative) in fatto di mercati finanziari e di valute soprattutto che ognuno può avere o meno: in questo lavoro ( o settore ) non esistono oracoli ne sfere di cristallo...esiste la propria preparazione , e soprattutto , il mantenere la propria lucidità e convinzione a scapito di quello che si legge o di quello che si dice, da chiunque provenga. In mancanza di ciò tutti hanno ragione e torto ma sempre col senno di poi...altrimenti sarebbe un gioco troppo facile...Non trovi? Buon Trading. M."

Un po' in verita' ci sono rimasto male. Mi sono sempre impegnato nel raccontare le cose, sicuramente con passione, ma con una certa obiettivita', e potete immaginare quanto sia difficile separare l'operativita' dal giudizio. Criticare uno strumento che hai in portafoglio (quindi dire a te stesso che hai torto) non e' facile, perche' porta ad un conflitto d'interesse. L'invidia non e' parte di me, ho sempre cercato di criticare il prossimo con fondamento, con costruttivita', con spirito investigativo e non con l'unico scopo di denigrare e calpestare l'operato altrui. Anzi, chi viene qui citato dovrebbe essere soddisfatto, seppur piccola e di poco conto, e' sempre pubblicita'! Una delle qualita' che accomuna il sottoscritto e il duca (l'autore del blog Finanza e Politica) e l'allargamento mentale, per abitudine tendiamo sempre a leggere chi la pensa in modo diverso o contrario al nostro. In questi anni, sebbene avessi un'idea ben precisa e fondata sul Dollaro, ho sempre ricercato chi sul Dollaro aveva idee ottimistiche, proprio per mettere in discussione il mio pensiero, il mio studio e la mia previsione. Verso Arcucci, sebbene abbia piu' volte toppato le sue drastiche previsioni, ho mantenuto una stima infinita, e non credo che il personaggio sia stato toccato dalle mie punzecchiature. Se non ammirassi il personaggio, se non lo considerassi di un certo livello, non avrei nemmeno speso inchiostro per citarlo. Il punto non e' l'errore in se (quante volte qui ho ripetuto che l'infallibilita' non esiste? Quante volte ho ripetuto che sui mercati l'errore non e' l'eccezione?), ma l'atteggiamento e l'approccio verso i mercati. Ho conservato un articolo di Berlinzani datato 2005, un'intervista sul mensile INVESTIRE, titolo: "Tornera' il Dollaro forte". Eravamo a quota 1,25 circa, sono passati 3 anni e sappiamo tutti dove siamo ora. Come si fa a ripetere per 4 anni che la discesa del Dollaro contro Euro e' esagerata? Prima lo dici a 1,20, e poi a 1,30. Appena recupera subito ti fregi di medaglie, e poi ritorni a ripetere lo stesso disco a 1,40, a 1,50 fino a rassegnarti? Comprare derivati in valute, non e' come comprare azioni (l'ho scritto in un articolo precedente), i derivati erodono il capitale quando si va in perdita, sono una bomba sotto il sedile, le azioni possono scendere, ma non attaccano il capitale liquido. E poi, vi sembra sensato continuare a battare un terreno contrario di ben 6 anni? Capisco che quando uno ha un'idea, soprattutto sui mercati, ha difficolta' ad ammettere e cambiare strada, ma ripeto, ha senso? L'amico M. nota in me un certo nervosismo, ed ha ragione, c'e' ed e' forte! In questi 6 anni mi sono impegnato moltissimo, ho messo il sangue! Ho partecipato a molte conferenze, soprattutto di ABN Amro, ho ascoltato molte persone, per non parlare delle considerazioni di alcune banche, tutte pro Dollaro, tutti mi davano del pazzo appena accennavo (sempre motivando) i miei target. Ora non mi interessa nemmeno risentire quelle persone, oggi mi risponderebbero tutti che "LORO LO SAPEVANO, ERA OVVIO!", non mi aspettavo nemmeno una copertina sul SOLE24ORE, pero' mi aspettavo un risultato. Mi aspettavo una buonauscita, gia' mi ero immaginato un simbolico acquisto di Dollari (in carta, verdi e veri) da mettere nel cassetto, come soddisfazione personale, un mutuo, proprio ora con i valori della case in caduta, ma guarda che tempismo! per non fare il bamboccione e dimostrare che si puo'! E poi volevo mettermi in gioco in nuove esperienze, cambiare, o meglio diversificare. Ed invece? Nulla! Non ho potuto "salvare" chi i dollari li aveva (e molti) perche' non sono stato creduto, ed ora indietro non si torna! Non ho saputo pubblicizzare il mio lavoro e non ho guadagnato. Mi ripetono "ti rifarai la prossima volta", ma chi l'ha detto che anche la prossima previsione che faro' sara' giusta. E se questa volta fossi stato solo fortunato? Il futuro e' in mano ad una sola persona, noi possiamo solo provare ad immaginare. Dopo tutto questo, posso almeno permettermi di essere un po' incazzoso?!

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CREDIT CRUNCH - Merrill Lynch (ancora lei!)


Ricordate quest'articolo su Merrill Lynch? (cliccate qui per rileggerlo) Il desiderio si e' avverato, il titolo si e' avvicinato ai 40$ (anzi in questo momento e' sotto, batte 38$) ed il dollaro e' piu' debole rispetto a quando l'articolo fu scritto (novembre 2007) . Bella soddisfazione. Peccato che ora sia molto incerto. Alla testa di Merrill Lynch ora c'e' Thain, un ottimo manager, ma in questo momento il dito sul click e' molto esitante. In questi momenti ci vuole coraggio, ma anche prudenza e buon senso. Aspettero' la prossima ondata, tanto nulla scappa in questo momento, soprattutto perche' si tratterebbe di un investimento a lungo termine.

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1907: Ieri tocco' a John Pierpont Morgan - 2008: Oggi tocca a JP Morgan


Sapete chi e' l'uomo nella foto qui a fianco? John Pierpont Morgan, la storia dice che fu lui l'uomo che 101 anni fa, salvo' Wall Street da una possibile catastrofe finanziaria. Ironia della sorte, 101 anni dopo sono i suoi eredi a mettere una grande stampella nella vacillante costruzione finanziaria che ormai, i piu' pessimisti, vedono prossima ad un cumulo di macerie. Gli eredi di Morgan hanno effettuato questa notte un'operazione grandiosa, un'operazione che molti attendevano e su cui molti speravano, e' stata salvata Bear Stearns, una banca molto importante, ma pur sempre la piu' piccola tra le Big USA. In queste fasi non esistono ne' weekend e nemmeno festivita', c'e' chi rientra in anticipo al quartier generale (come il Ceo di Lehman Brothers) chi come Mandrake/Bernanke passa la domenica in trincea tagliando inaspettatamente in prepartita il tasso di sconto (il tasso applicato alle banche) e chi come quelli di Morgan preparano operazioni di salvataggio. Il sottoscritto, nel suo piccolo, sta registrando (come sempre fatto negli anni) molte trasmissioni e notiziari, perche' queste situazione amo viverle in pieno, respirarle, solo cosi' possono entrare nell'animo e aiutarti a capire gli atteggiamenti, i comportamenti, gli effetti ed i pensieri che scatenano il momento. Capire per imparare, ricordare per imparare, accumulare cosi' nuove esperienze come valido supporto e aiuto per affrontare il nuovo che ci aspetta, perche' anche questa crisi, come ogni crisi, sara' superata. Ma in che modo ed in che tempi, queste sono le domande che dobbiamo porci. Le crisi sappiamo sempre (a posteriori) quando iniziano, ma non quando ed in che modo si esauriscono. Nell'attuale crisi c'e' enorme sfiducia, questa volta totale, perche' anche le banche, tra di loro, si guardano con sospetto. La psicolgia in questo momento, e' l'aspetto fondamentale. Perche'? Vi siete mai chiesti perche' nella maggior parte dei casi si vende durante le discese (magari in perdita) e non durante i rialzi (magari in guadagno)? Perche' la psicologia nei momenti topici dei mercati porta a pressioni enormi, e ci induce quasi sempre a fare la scelta sbagliata nel momento sbagliato. In questo momento, con tutte le cartolarizzazioni sparse nel mondo, chissa' dove ancora e quanto ancora, che sono valorizzate dal mercato come carta straccia, c'e' una pressione verso il rientro del debito. Chi negli anni scorsi ha portato a casa performance anche a 2 e 3 cifre, oggi magari rischia di affogare, o peggio di chiudere, perche' le banche chiedono o meglio, costringono il rientro dei margini. Me l'hanno insegnato negli anni, e credo di averlo imparato, l'importante nella gestione e' la costanza e non i picchi del +100% un anno ed il -40% nell'altro. Gli Hedge Fund un tempo mitici con anche rendimenti del 1000% oggi subiscono il rischio leva, quello che ieri era il turbo, oggi e' piombo che li fa sprofondare. In questi momenti anche le cose buone vengono travolte dal panico: le obbligazioni tripla A, i bond governativi, e soprattutto le azioni, perche' quando si deve coprire un debito, ed i valori di portafoglio crollano si vende tutto il vendibile. Ma noi poveri (e piccoli) risparmiatori che cerchiamo una diversificazioni dell'investimento nell'azionario non abbiamo nessuna bomba sotto il sedile, comprare un titolo buono che (temporaneamente) svaluta non deve portare agitazione, anzi, dobbiamo vederla come un'occasione enorme che la borsa ci regala. Dobbiamo solo avere pazienza. Sono quelli in leva che soffrono, perche' la leva e' uno strumento demoniaco, amplifica si i guadagni, ma quando le cose vanno male ti risucchia nelle tenebre. Nelle prossime settimane potremmo capire quanti saranno gli Hedge Fund travolti da questa crisi finanziaria, come birilli, sara' uno strike! Le banche centrali, con le iniezioni di liquidita', non stanno curando il male, ma stanno alleviando le ferite, temporeggiando, e qui ritorna in campo la psicologia, infatti queste operazioni concertate se da un lato spezzano la sicurezza e le armi dagli attacchi speculativi ribassisti, dall'altra attutiscono le cadute. Ricordiamo le difese nelle roccaforti delle grandi battaglie della storia, brevi e decisi contrattacchi e poi tutti sotto gli scudi, bisogna che il momento passi, arginando le paure. Le teste cadranno, perche' in questo momento non sono molte le JPMORGAN sul mercato, ma dall'altro ci sono anche i Fondi Sovrani e le pompose Banche d'Oriente che sapranno aiutare nei momenti di contrattacco. In questa settimana avremo appuntamenti importanti con i bilanci delle Banche USA, con alcuni dati macro e domani con la FED. In queste fasi, anche chi prima era oltre gli ottimisti, vede un '29, vede una crisi senza fine, un mondo che si avvita su stesso, dimenticando tutte le cose buone che si dicevano prima della tempesta, che il futuro e' pieno di spine, ma fortunatamente c'e' anche chi (e il sottoscritto e' tra questi) ora, sa benissimo che a tante spine corrispondono almeno una o altrettante rose...

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15 marzo 2008

LA PAROLA ALL'ESPERTO - Ennio Doris (e il pianeta Mediolanum)


La leggenda narra che Ennio Doris di fronte al pubblico, non abbassi mai il capo, altrimenti rischierebbe di scoprire la pinna di squalo attacca alla sua schiena. Negli ultimi giorni ho seguito molto, sia in radio che sulla carta stampata, le solite previsioni spot del padre di Mediolanum: "queste sono le fasi in cui bisogna comprare (naturalmente prodotti Mediolanum) perche' nel lungo termine la storia insegna che si guadagna sempre". Ma quanto lungo e' questo "lungo termine"??? L'ho seguito attentamente perche' volevo capire fino a che punto il suo ottimismo di maniera sarebbe sopravvissuto. Nulla da ridire sulla carriera del personaggio, nonostante i problemi di salute, ha raggiunto vette invidiabili, tanto di cappello. Con queste accuse richio di passare per invidioso. La mia e' una critica all'operato. Sei un ottimo venditore, ma l'analisi previsionale lasciala a qualcun altro. Come mi ha insegnato il grande Stelo: "il pasticcere fa il pasticcere, l'analista fa l'analista". Ricordo tutte (o quasi) le sue dichiarazioni: alla fine del 2000 si doveva gia' comprare perche'? Semplicemente perche' i ribassi erano stati eccessivi. Ma lo erano stati anche dopo il crollo delle torri nel 2001, infatti per tutta risposta al suo ottimismo arrivo' il "caso Enron". Nel 2002 non sbaglio', sull'onda delle ultime discese il suo ennesimo richiamo all'acquisto fu pienamente azzeccato, infatti da li' e' partito un toro robusto e dal fiato lungo. Arrivano i primi scricchiolii nell'Agosto del 2007 e cosa dice il nostro eroe? Comprare, ovviamente, una grande occasione. Il nuovo anno ci porta una debolezza piu' accentuata, e lui da Radio24 rincara la dose: "si deve comprare perche' nel lungo termine i listini hanno sempre dato grandi soddisfazioni, e noi di Mediolanum etc. etc." Queste cose le ho sentite nella fase Orso del post 2000, soprattutto da quelli della BIPOP, e poi sappiamo com'e' finita. Keynes diceva che nel lungo solo una cosa e' sicura, che saremo morti, e forse con il progresso della medicina, per nostra fortuna, sara' difficile prevedere anche questo!;-) Ennio Doris pero', vista la situazione dell'economia e del risparmio italiano, dovrebbe riflettere bene prima di fare certe dichiarazioni, perche' a differenza del suo ottimismo e del suo portafoglio, quello dell'italiani non e' dotato di liquidita' infinita.
PS. anni fa ho conosciuto alcuni promotori della Mediolanum, molto educati e gentili, mi avevano contattato per un posto come promotore. Volevo fare una nuova esperienza, e quindi ho deciso tranquillamente di fare qualche colloquio e test, ma sinceramente in quell'ambiente mi sono sentito molto a disagio ed ho rifiutato. Ricordo che era il 1999, mese piu' mese meno, in confidenza mi avevano consigliato di comprare il loro titolo, valeva 16 euro, secondo le loro fonti doveva arrivare a 28. Per fortuna sono uscito al volo a 19. Oggi e' a 4. E chi glielo dice ora agli azionisti di Mediolanum di comprare ancora? 4 anni di Toro ed il titolo e' sempre stato flat o peggio! Invece di fare proclami e creare false illusioni, mi metterei al lavoro per portare risultati concreti. Scusate la franchezza ma e' arrivato il momento di "prima i fatti poi le parole"!


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ARRIVA DL DIRETTAMENTE DA MILANO FINANZA


Agli spettri di Wall Street si sommano le tragiche immagini degli scontri in Tibet. Umanamente le cose non sono nemmeno paragonabili! Qui voglio esprimere un altro concetto. Dall'illusione della ricchezza facile del 2007, ora siamo passati alla catastrofe del 2008 bisesto: crack finanziari e minacce di boicottaggio delle super olimpiade nel motore economico mondiale. Quello che voglio dire e' che come al solito quando le cose vanno bene si calca sull'euforia, quando vanno male si pesta nella tragedia. Non fatevi travolgere (e' sempre un'opinione personale, a volte va ricordato), mantenete la fiducia, la lucidita' ed il buon senso, erano altri i momenti in cui bisognava temere e non ora. Intanto, sul TrafficanteVolpino, arriva per gentile concessione dell'autore la rubrica di MF "VITA DA TRADER". Questa settimana non e' stata pubblicata sul giornale, mi sembrava uno spreco lasciarla nel buio. Sebbene non contenga nessun elemento previsionale, rimane un testo sempre affascinante, forse il mio giudizio e' influenzato dalla conoscenza del personaggio, forse dal mio infinito affetto, rimane che il talento e' indiscutibile ed io sono onorato di averlo ospite qui... "Sabato 1 marzo ho ricominciato a correre, dopo quasi 6 mesi di inattività. È stato un periodo fisicamente sbagliato. Domenica ho bissato, un’ora e passa su e giù per le montagnette della Brianza. Sono un trader, faccio una vita sedentaria e di poca immaginazione, guardo per ore degli stupidi monitor che mi riempiono le tasche, e mi svuotano la vita. Si, me la svuotano. Dopo anni così, sto perdendo il gusto di una chiacchierata con mio figlio. Sto dimenticando di baciare la mia donna almeno trenta volte al giorno. I miei piccoli mi guardano. Capiscono tutto. Capiscono che è un gioco, il mio gioco. Sanno che non potrei farne a meno, che papà non deve essere (troppo) disturbato quando ha un grafico aperto, specie se i prezzi pulsano, specie se ha quella certa faccia lì. Lunedì 3 marzo però mi sono tolto una rara soddisfazione: ho conosciuto un mio famoso antenato, uno che studiava ingegneria mineraria, e poi la Parca se lo è preso a 24 anni, nel 1925. Riesumare un morto. Guardarlo, ed essere guardati. Vi garantisco che può essere una bella esperienza, anche per un uomo come DL che è diventato qualcosa di meno, cioè un trader. La settimana scorsa è stata come le altre, cioè positiva. Il 25 febbraio si saliva a manetta, ho atteso un eventuale pull back sull’area 34.200 (versione generosa del 34.000-34.100) e sono entrato con +25/+25 at 34.200, ho un po’ sofferto fin quasi alla figura (considerando che sotto 33.900 si riapriva lo scenario down), poi in serata il segnale di acquisto si è rivelato buono, e abbiamo chiuso sopra i 400. Il recupero dei 34mila, fatto e confermato in questo modo, mi ha indotto a pormi come obiettivo minimo almeno i 35mila. Ma non ci siamo arrivati il 26, e il 27 quel livello si è visto quasi, ed è stato segnato il 28 solo per pochi istanti. Il 28, vista l’apertura, ho ritenuto che il 35mila lo avremmo rivisto almeno un’altra volta, ma … ma poco dopo eravamo sugli 800, e poi sui 600, per cui capita l’antifona all’introito mi sono messo in lettera con -25/0 at 34.700, e mi sono congratulato con la mia buona sorte quando me li hanno portati via. In chiusura, rotto il 600, era chiaro che si tornava ai supporti, e mi sono rimesso corto con -25/-25 at 34.560. Lo zio riesumato me lo hanno comunicato poco dopo. Va a farsi un giro in Australia. Ai suoi tempi, quando se ne è andato in cielo, Lindberg non aveva ancora attraversato l’Atlantico. Non ho pensato ad altro, quello era un incontro che a 48 anni suonati attendevo da una vita. Mio zio era uno studente. Se le è date con i fascisti, a Torino. Non ha fatto in tempo a occuparsi di borse, come invece faceva il padre, mio bisnonno, fra un impegno e l’altro. Con quella notizia, il mio grafico personale si è impennato a mille. Ho messo dentro due ordini OCO, di chiusura dello short at 34.000 OCO 34.720 in stop. Mi piace poter dare ordini che verranno eseguiti magari mentre io sarò altrove, o non ci sarò proprio più: DL R.I.P. ;-)"

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FONDI SOVRANI (Sovereign Fund) - C'e' chi li controlla

Oggi grazie al servizio di Alessandro Merli sul Sole24Ore, ho trovato un sito veramente molto interessante e soprattutto molto utile. A livello istituzionale abbiamo spesso sentito i lamenti e le accuse contro questi nuovi animal del mercato (i Fondi Sovrani) a causa soprattutto della loro poca trasparenza. Invece oggi, grazie al servizio di Alessandro Merli sul Sole24Ore, sono riuscito a trovare un link molto interessante e soprattutto utile: PAUL KEDROSKY lo Sherlock Holmes della finanza segreta. In questo sito (che presto inseriro' nella mia lista di siti preferiti qui a destra) potrete trovare una tabella che aggiorna costantemente l'andamento dei titoli di alcuni dei piu' importanti Fondi Sovrani. Tra le curiosita', si puo' notare che a ieri sera, l'unico in utile e' la Borsa di Dubai con la sua quota nel NASDAQ. Il peggiore? Citic Securities, la maggiore societa' di brokeraggio cinese. Dove ha investito? Semplice, in BEAR STEARNS, dallo scorso ottobre, realizza un bel -70%. Nessuno e' infallibile, ricordatelo...

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14 marzo 2008

Breaking News - BEAR STEARNS

14 MAR - Bear Stearns ha convocato una conference call per le 12.30 ora locale. Lunedì prossimo dopo la chiusura di Borsa inoltre la banca statunitense diffonderà i risultati relativi al primo trimestre. (ANSA).

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CREDIT CRUNCH - Bear Stearns affonda! -40%


Avrei voluto mettere un'altra foto, ma avrei rischiato un eccesso di volgarita'! Ricordate le vicende che riportavo all'inizio dello scorso Novembre, quando il capo di Bear Stearns, mentre affioravano i primi fallimenti, se la spassava bellamente sui campi da golf? Ricordate cosa scrivevo di Bear Stearns e della situazione delle banche? (cliccate qui per rileggere) . Come gia' scritto, Bear Stearns e' stata la prima, e rimane sempre lei la banca da seguire, in ogni suo annuncio ed in ogni sua mossa. Solo l'altro giorno in piena agonia, il nuovo Ceo Alan Schwartz smentiva ogni rumors relativo a possibili crisi di liquidita', poi ci fu l'intervento speciale delle Banche Centrali con cisterne d'acqua per spegnere i primi incendi, e bombole d'ossigeno in soccorso degli intossicati. Se le Banche intervengono, lo fanno sicuramente per iniettare fiducia nei polsi tremanti degli investitori, ma lo fanno anche perche' il pericolo e' presente, il virus e' nel sistema. Qualche ora di respiro, la classica libera uscita, la pausa del pugile suonato, poi risuona la campana e' subito riprendono a suonarti. Questo e' quello che succede a Bear Stearns, oggi un altro intervento speciale, iniezioni di liquidita' esclusive per l'istituto in questione. Il problema e' un altro, Schwartz ha mentito sapendo di mentire, ed appena la verita' viene a galla il mercato ti punisce, ti toglie la credibilita' ed ora la strada e' la discesa, SOS, qualcuno ti salvera', ma a che prezzo? Il titolo perde circa il 40%, un vero affondo. Qui si puo' chiamare il panico e non per le discese del 5-6%. A Wall Street non si scherza, ed i Fondi Sovrani lo sanno bene, stanno solo aspettando il momento giusto.

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ORO QUOTA 1000! "Oh my gold!"


Finalmente, per la gioia di tutti i gufi, l'Oro ha sfondato il sacro portone: quota 1000$! Se proprio dobbiamo essere pignoli, non e' che i questi gufi abbiamo proprio tutta la ragione, secondo le loro previsioni con l'Oro in salita le borse sarebbero dovute crollare, ed invece se facciamo un'attenta analisi ad ampio raggio notiamo che i mercati, rispetto ai recenti minimi del 2003, sono sopra in media di un 50%, mentre a sentir le loro previsioni dovevamo trovarci in cantina, se non peggio nella disperazione. Dove finira' l'Oro? Per quel che ne so potrebbe raggiungere anche quota 2000$ e anche i 3000$. Le materie prime, dal lato speculativo, non hanno nulla da invidiare agli altri strumenti di mercato. Non sono d'accordo con chi canta il de prufundis per le commodity, infatti (e mi sembra di averlo scritto anche qui qualche anno fa) il ciclo rialzista per questo settore ha una durata minima di 10 anni, quando parte non ha mezze misure, e sono piu' gli investitori che abbandonano la gara per sazieta', rispetto a quelli che hanno la pazienza di aspettare. Due essenzialmente le motivazioni a favore: la debolezza del Dollaro, e le piccole dimensioni rispetto agli altri mercati. Il mondo delle commodity e' sempre stato frequentato dagli specialist del settore, oggi invece, come ogni bolla o pseudo bolla (anche se ancora allo stato embrionale) sono in molti a fare la coda, non mi stupirei se oltre ai numerosi Hedge Fund assetati di altissimi rendimenti, molti Fondi Pensione USA (i pachidermi) stiano facendo capolino per azzannare fette di guadagno. Voglio pero' ricordare due cose importante al piccolo risparmiatore nostrano: primo che il mercato e' facile a scosse improvvise, anche panicate, e secondo che le quotazioni sono in Dollari quindi il rialzo dell'ORO e della maggior parte delle materie prime (se non la totalita') viene eroso dai continui ed inarrestabili record del nostro Euro, ormai sempre piu' caro e sempre piu' pesante...

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Elezioni politiche 2008 - VELTRUSCONI


Tanto piu' simpatico e ostinatamente piacione uno, quanto triste, barboso e pesante l'altro. Devo ancora trovare dei politici che sappiano impostare la propria campagna elettorale sulle proprie proposte sulla forza interna invece della solita demagogia e distruzione dell'avversario. Quando si gioca una partita si pensa a fare goal e non ad azzoppare gli avversari. Sentire Veltroni che pedantemente e drammaticamente si appiglia ad una classica gaffe berlusconiana per sostenere il proprio partito ed il proprio programma mi fa una tristezza. Si sdrammatizza, ogni tanto fa bene, mi pare che negli ultimi anni i politici ed i governanti abbiano commesso gesti ben piu' gravi di una battuta di simpatia anche se puo' sembrare un po' stonata e mi pare che di tante gravita' nessuno sia mai stato punito ne' quantomeno diligentemente dimesso.

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