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06 dicembre 2011

IL PIANTO DELLA FORNERO, E LA RISATA DI FIORELLO

Il ministro Fornero, illustrando la manovra sulle pensioni, alla parola "sacrificio", si inceppa, un nodo in gola, un viso che si accartoccia e la commozione. Subito i maligni hanno catalogato il gesto, come un perfetto melodramma teatrale, tutto combinato, ma gli italiani non si faranno impietosire. Sarò un ingenuo, o il solito inguaribile romantico, ma quell'immagine in principio così seria e severa, quella diga di professionalità e formalismo che viene travolta da un'onda di emotività, mi ha commosso e non ho pensato a nessun atto di scaltrezza. Ingenuità o Candore? Opposto il pensiero su Fiorello, uno spettacolo che stronca ogni precedente record televisivo. Lo show è carino, riluce, brilla di luce propria, intorno a lui lo sterco televisivo, volgarità in cui non è difficile primeggiare, ma da qui a definirlo uno spettacolo capolavoro ne passa... Ho provato anche ieri sera, l'ho guardato, un po', non molto in verità, ospiti di richiamo, ma quando si passava ai monologhi, niente, non mi facevano ridere e mi viene da pensare a quante persone abbiano riso solo per moda, una risata di gregge, se non rido penseranno che non abbia capito, che sia stupido o che sia fuori dalla massa, e quindi ridiamo anche senza sapere il perchè. Probabilmente è così, i gesti spontanei alla Fornero vengono subito sporcati di malizia, mentre le risate artificiali vengono messe in risalto con simpatia e spontaneità genuina. D'altronde viviamo in un mondo pieno di plastica e silicone, e per quelli che rimangono "nature" è sempre più difficile vivere, specie se provi anche a pensare con la tua testa... email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica