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16 marzo 2016

Panino e Listino: IN ATTESA DI BAYER MONACO JUVENTUS (Giovedì 17 Marzo in edicola su Libero)



email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 



Buonasera, pochi e fedeli lettori coraggiosamente rimasti.
In attesa del grande evento, no, non intendo l'intervento della Yellen, e nemmeno l'uscita domani di Panino e Listino ;-)
Mi riferisco alla grande partita di questa sera tra Bayer di Monaco e Juventus, come tradizione e come ultima promessa che vi ho fatto, ecco qui sotto un altro dei precedenti articoli andati in stampa.
Come stanno cambiando le cose rispetto al pessimismo catastrofico di inizio anno, avete notato?
Ora siamo al primo step di questo recupero, o si salta oltre la staccionata per trovare una nuova prateria, o inevitabilmente si torna giù. 
Anche MPS sta scaldando i motori, mentre sull'Euro/Dollaro la parità che molti davano per certa, sta ora diventando sempre più un miraggio. 
E il petrolio? Per Goldman è da vendere, dunque ora comprare petrolio. 
Sul pezzo di domani troverete delle indicazioni che potrebbero stridere con quanto scritto ora. Mi spiego meglio, comprare petrolio sì, preferibilmente attraverso ETF, se proprio volete rischiare, con ETF in leva.
Agli amanti della carta, domani con il paragone di un'antica "favola".



LIBERO  10 Marzo 2016

“Non si afferra il coltello che cade", uno dei tanti proverbi di borsa, che usato in modo assoluto si trasforma in sesquipedale sciocchezza.
Uno di questi esempi coinvolge Brembo, l’azienda dei freni di lusso, che come la totalità del microcosmo economico, viene travolta dalla crisi finanziaria del 2008.
Il titolo crolla, fagocitato dall’intero listino, che siano banche o industrie, non conta, tutto viene spazzato dalle enormi zampe dell’orso. E’ il momento degli affari, ma al primo sibilo di “io comprerei”, subito scatta l’ammonizione dell’antico proverbio.
E’ vero, ricordando quei momenti, ritornano alla mente i comunicati dalla Val Brembana, un bollettino di guerra: la crisi dell’auto, lavoratori a rischio, il fatturato in caduta. Non è facile, ma qui stavamo parlando dell’eccellenza della manifattura meccanica italiana, e non di una qualsiasi banca, stremata dall’epidemia finanziaria e ridotta in stato comatoso. Se non compri quando crolla, quando è in saldo, quando compri? I grandi investitori sono quelli che guardano oltre la crisi.
Brembo era scesa fino a 1,80€, capitalizzando poco meno di 300 milioni. Chissà perché in borsa ciò che vale poco incute timore, mentre ciò che vale di più è considerato un affare. E’ questo il terzo segreto di Fatima.
Oggi, 7 anni dopo, Brembo vale 43€, 2.900€ di capitalizzazione, una rivalutazione del 2.050%, l’affare di una vita. Oggi sopra 40 si vende e si compra compulsivamente, i trader se la strappano di mano, e immagino siano gli stessi che sotto 6€ scappavano dal titolo.
Brembo mi fa ritornare alla mente un caso vissuto in prima persona, quando lavoravo agli ordini di un ex dirigente d’impresa. Era il 2002, in una mattina di Novembre mi chiamò e mi disse: “Fox, la ABB non può fallire, vorrei comprarne molte e tenere più a lungo possibile, che ne dici?”
Il titolo quotava 2 franchi ch, comprammo, ma dopo il primo 100% di guadagno, il proposito del lungo termine era già dimenticata. E di 100% in 100% il titolo toccò 30, in soli 5 anni. Difficile mantenere le promesse nella vita, in borsa ancor di più.
Ricordate sempre, comprare e vendere sono esercizi difficili, ma è la gestione il più complicato di tutti. E’ forse vero che solo chi dimentica, alla fine, riesce a fare il grande affare?
PIAZZA AFFARI: tutti in attesa spasmodica di Draghi. Chi guarda i mercati con distacco, sa che questi momenti sono solo “colore”, non sono le giornate che tracciano il solco. Il 9 Marzo 2009 (io c’ero), non accadde nulla di eclatante, una giornata negativa come tante, ma  fu il giorno di minimo a Wall Street, 7 anni dopo quel livello fu triplicato. Siamo in risalita, se tutto va bene, si sale fino ad Aprile, 18.800/19.000 i primi ostacoli.
DRAGHI: “comprare azioni”, è quanto chiede in sogno ogni piccolo azionista a Super Mario. Quale potrà essere la mossa eclatante della Bce? Aumentare la liquidità? Serve a poco. Tassi ancor più negativi? Deleterio, ma tornare indietro sarebbe peggio. Qui bisogna allargare il perimetro, a obbligazioni societarie e agli Npl cartolarizzati delle banche. Bisogna rimediare al 3 Dicembre.