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11 settembre 2013

Gelatino e Listino (la versione estiva di Panino e Listino): DAL 9/11 WTC, AL 09/15 LEHMAN BROTHERS, SETTEMBRE MESE PROTAGONISTA. L'AUTUNNO DELL'ITALIA O DELLA POLITICA ITALIANA? (Mercoledì 11 Settembre in edicola su Libero)


email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox 
Com'era prevedibile, dopo il silenzio e la riflessione, ecco che piovono le polemiche.
Era ovvio che dopo l'iniziale entusiasmo per l'idea della NEWSLETTER, sono arrivate ben 50 email, non avrei mai pensato così tante (troppe e ingestibili!), dopo aver fatto le doverose e corrette specifiche, sia caduto il totale silenzio, la riflessione, spaccata e lacerata dalle polemiche.
Stupore? Perchè? E' sempre così, quando offri gratuitamente, sono tutti pronti ad alzare e ad allungare la mano, quando invece si chiede qualcosa in cambio, anche il minimo, si fa come le interrogazione a scuola, si abbassa lo sguardo, si gira la testa altrove e ci si nasconde nel silenzio. Ognuno è libero di fare quel che vuole, perchè lamentarsi, sono stato contestato e offeso quando era tutto gratis, figuriamoci se chiedi qualcosa.
Anzi ho apprezzato molto quelli che mi hanno scritto dicendomi di essere contrari all'idea, spiegandomi le motivazioni e preferendo non iscriversi, l'onestà ha sempre le porte spalancate.
In passato c'è stato chi, non solo tra gli amici reali, mi abbia chiesto perchè non farsi pagare. Perchè farsi pagare ho risposto? Facendo una cosa senza costanza, sebbene molti avessero benefici dal mio contributo, non mi sembrava corretto. Ho provato con la pubblicità, non chiedevo nessun contributo ma solo una collaborazione nei click. Non ha funzionato, era quindi un'inutile perdita di tempo.
Ho pensato alla NEWSLETTER, come forma per creare un gruppo solido, dopo 9 anni di esperienze comuni (perchè principalmente ai più fedeli mi riferivo, quelli che mi conoscono e che ormai sono pronti a tutto), si poteva fare un salto di qualità. Provare un esperimento che avesse una certa costanza e precisione, ma questa volta con un minimo contributo, che fosse però una condivisione. Io al mio tempo e alla mia salute ci tengo, e penso che sia così anche per voi.
Non voglio svegliarmi un giorno e scrivere: mi sono reso conto di aver trascurato... mi sono reso conto che non si può fare questo e quello... 
Sono tutte cazzate, sappiamo benissimo che la vita è altro oltre a questo, ma una cosa non esclude l'altra, ci vuole però una certa armonia, le giuste dosi e un po' di buonsenso e comprensione.
Prime delle specifiche sui compensi, già si erano capite molte cose dalle vostre email, c'era chi era entusiasta di partecipare e chi invece oltre alla richiesta di iscrizione, con spontaneità chiedeva quanto sarebbe costata, qui c'è chi da valore all'impegno e sa che non tutto è dovuto, sono fiero di far parte di questo gruppo.
Ora, senza farla troppo lunga, so già che anche alcuni tra quelli che offendevano hanno provato a inserirsi, sono i peggiori perchè vigliacchi, chi pensate di essere i furbi? Essere furbo, bella cosa, me ne vergognerei.
Io sto provando questo esperimento, e come già scritto, non obbligo nessuno, se pensate che io abbia chiesto troppo, nessun problema, amici come prima, ognuno è responsabile delle proprie scelte, sono tutti capaci a giudicare, ad avere rimpianti, io invece continuo a provare e ad agire, perchè ho interesse a migliorare e a fare qualcosa di positivo per gli altri, ma anche per me stesso.
A inizio anno ho partecipato a un evento finanziario, prima di entrare ho pagato il biglietto e molto profumatamente, tutti hanno pagato, come si faceva una volta senza polemiche, vuoi vedere lo spettacolo, si paga prima di entrare.
Di tutto quanto è stato detto, nulla si è realizzato. Non si chiede il rimborso, come è giusto che sia, nessuno mi ha obbligato e di più, il prossimo anno ci tornerò perchè i contenuti mi interessano, aumentano il mio bagaglio culturale e soddisfano i miei interessi e la mia curiosità.
Quello che mi risulta più difficile capire è perchè si contesti una cosa trasparente, quando fino a ora si sono sentite solo truffe, più o meno eclatanti, imbroglio, raggiri, illusioni e speranze frantumate in cui molti sono cascati. Ora per vendicarsi dei sopprusi si colpisce alla cieca, va sempre così, fino alla prossima illusione...

Eravamo in 50 prima delle specifiche, ora siamo a quota 3. Ho messo un limite di tempo fissato per Sabato 14, e mentalmente mi sono fissato anche un limite di numero: 10. Meno non si parte, ovviamente non ho nessun interesse ad avere una folla, sarebbe per me ingestibile, nè ho interesse a strappare clienti a nessuno. La mia idea è formare una squadra, un gruppo e da lì continuare il percorso. Ovviamente "Panino e Listino" ci sarà ancora, come anche il blog in altra versione per chi sarà interessato e poi ci sarà l'esperimento newsletter.

Quindi se siete interessati, scrivetemi: paninoelistino@gmail. com è il mio indirizzo.
NESSUN OBBLIGO PER NESSUNO, io cerco solo volontari armati solo di buona volontà, coraggio e passione, persone e risparmiatori in grado di condividere un sogno e senza nessuna avidità ed egoismo.
Ecco, così abbiamo ben scremato. Se non andrà in porto, ovviamente mi farò un esame di coscienza e andremo avanti in qualche modo.

Intanto oggi si commemorano le vittime della tragedia dell' 11 Settembre 2001, su Panino e Listino di oggi ho voluto fare un parallelo tra il crollo del WORLD TRADE CENTER e il crollo della LEHMAN BROTHERS, entrambe occasioni mancate dall'Italia, paese che vive un Autunno infinito.

Qui sotto, come al solito l'appuntamento con l'articolo di settimana scorsa.
In questi 9 anni, bene o male, credo di aver dato molto, quindi non ho nulla da rimproverarmi. 
Buona lettura.



Libero giovedì 05 Settembre 2013
“Alle 19 in punto un lungo applauso è risuonato nelle austere sale di Mediobanca. E’ il segnale che Olivetti, il cui vertice era riunito nell’istituto milanese, ha vinto. Dopo tre mesi di battaglie legali e finanziarie, l’Opa su Telecom è andata in porto”.  Era il Maggio del 1999, si concludeva con un trionfo l’assalto dei “barbari padani” (Colaninno e Gnutti in testa) al fortino della nobiltà finanziaria di quell’epoca. Si celebrava un passaggio storico nella finanza italiana fino a quel tempo dominata dal motto di Cuccia “le azioni si pesano e non si contano”, ora vince la maggioranza. Dopo la vittoria di Colaninno comanda chi ha di più e non chi pesa di più, dalla bilancia al pallottoliere. Ha vinto il libero mercato, urlavano trionfanti gli antagonisti del vecchio regime. Difficile dire il contrario, visto che dalla privatizzazione, Telecom era controllata da un’esigua minoranza: Comit, Generali, San Paolo Imi, Ina, Ras, Unicredit, Rolo e gli Agnelli (veri controllori) con la Ifil, insomma il salotto buono, il tutto corrispondeva a una quota complessiva del 6,3%, il massimo con il minimo sforzo. Colaninno scardina un sistema, grazie all’ariete Tecnost (una scatola vuota, usata come cavallo di Troia che nel periodo precedente all’Opa vede impennarsi le quotazioni) sfonda la porta del “salotto buono” e se ne impossessa. L’enorme operazioni gli costa però un sacrificio, Olivetti (il vertice della filiera) è costretta a cedere Omnitel, uno dei nostri gioielli, alla tedesca Manesmann. Oltre a questo, per avere Telecom deve imbarcarsi un debito mostruoso, ma questo sembrava un particolare secondario nell’era dell’euforia per Internet e la telefonia che punta sull’UMTS, si apre un nuovo mondo, i debiti non ci fermeranno. Come sappiamo non fu così, per Telecom e per la telefonia italiana iniziò il declino: avevamo Omnitel, avevamo Wind e ora ci rimane solo Tim, ma per quanto ancora?
Oggi, con le operazioni di Vodafone/Verizon, Kpn e ora anche Nokia sembra di rivivere, anche se in miniatura (a causa dell’assenza dei piccoli risparmiatori) la stagione euforica che la telefonia ha vissuto nell’anno 2000. E ora, toccherà a Telecom? Prima di Colaninno a capo c’era Bernabè, dopo Colaninno c’è ancora Bernabè, significa qualcosa? Non lo so, ma di sicuro questa si conferma l’Estate delle telecomunicazioni e la stagione finisce il 21 Settembre. Telecom tornerà preda, come Italia, cerchiamo di non perdere anche questa partita.
FTSEMIB: “passiamola questa soglia una volta di più” era l’esortazione di Vittorio Sereni, che invitava ad andare avanti nonostante tutto. 17,500, passiamola questa soglia, questa è la volta buona.
Mai come questa volta Piazza Affari è l’indicatore principale del futuro, non solo finanziario, del nostro Paese.
NOKIA:Con la nostra forte identità aziendale, le attività principali e il talento, e da una posizione di forza finanziaria rinnovata, costruiremo un nuovo capitolo di Nokia” l’entusiasmo di Risto Siilasmaa (nuovo Ad di Nokia) è contagioso!
 E’ arrivata la grande notizia, Nokia si libera della zavorra cellulari e torna sopra 4 euro. Euforia sì, ma questo è solo il primo passo. Chi ricorda l’articolo del 17 Luglio sa che questo è solo il primo passo. Ripensate a Ericsson e soprattutto a Motorola, capirete che il meglio deve ancora venire.
CHL: dopo Nokia, toccherà anche a questa nostra beniamina. Sono in arrivo notizie rivoluzionarie e che saranno capaci di risvegliare il titolo da un torpore che apparentemente sembra eterno. 0,04 sarà solo un brutto e lontano ricordo, siete pronti?
TELECOM: comprare, non esiste altro verbo. Senza dimenticare Tiscali, dalla Sardegna con furore!