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25 gennaio 2013

Monte dei Paschi di Siena - IL PIÙ GRANDE SPETTACOLO DOPO LA LEHMAN



Più della sindrome dell'essere perseguitati, noi italiani siamo campioni mondiali di un altro sport: calci in bocca al malato terminale steso a terra.

In questi giorni di sciocchezze se ne sono sentite tante. Come vi avevo anticipato, l'IMU è l'oggetto del contendere e viene usata come un'enorme carota da sventolare in faccia all'elettore.
Prima hanno insistito ripetendoci che i soldi dell'IMU erano serviti per salvare il Monte dei Paschi, e poi, viste le insistenze e la ridicolaggine, hanno corretto il tiro: i soldi al Monte dei Paschi non sono regalati, sono un prestito, ma sempre dall'Imu arrivano.
Non vedo il problema, quei soldi daranno un rendimento del 9%, vi fanno così schifo?
Il problema se mai è un altro e cioè sapere come verranno usati quei soldi, non quelli prestati al Monte dei Paschi, ho una discreta fiducia in Profumo e Viola, io mi riferisco all'interesse del 9% che lo Stato incasserà. Come verranno usati?
E quelli che verranno restituiti quando il Monte dei Paschi sarà risanato?
Queste sono le domande che più devono interessare e non la polemica, ridicola e perditempo.

Enrico Cuccia diceva: "le banche non sono aziende normali, si reggono su principi odiosi ai più, ma abbadonarne una senza gravi motivi si rischia di veder crollare l'intero castello".
Soprattutto in un sistema bancocentrico com'è diventato l'intero Occidente, in USA l'hanno capito, ma prima l'hanno voluto provare sulla propria pelle e poi trascinando nel baratro l'intero pianeta. Cuccia non c'era più, ci fosse stato lui, probabilmente il sistema italiano avrebbe evitato l'effetto Lehman.

Non passa giorno che non si senta ripetere: Mps ha fatto un grande errore comprando Banca Antonveneta, peccato che nessuno si ricordi come stavamo nel 2007, solo 6 anni fa, praticamente un'altra era.
I parassiti nei conti di MPS li aveva già scovati Report (l'unico programma che produce ancora un ottimo giornalismo d'inchiesta, non mi stancherò mai di ripeterlo), peccato che Report non lo caghi quasi nessuno, il suo botto dura al massimo 24 ore, il Martedì hanno già tutti dimenticato.
Ora, in campagna elettorale, le stesse cose producono un rumore diverso, devastante, eppure sono le stesse di un anno fa, solo il mercato le aveva ascoltate con attenzione e infatti, il titolo ha pagato.
MPS rimane per il 2013 uno dei miei bancari preferiti e ci rimane nonostante le ultime notizie. 
Lo scrivo a tutti quelli che mi hanno inviato delle email, il titolo ora probabilmente tenterà un altro minimo di periodo, non quello del 2012, ma un minimo in zona 0,22, non credo si andrà oltre.
In altri momenti, crisi bancarie italiane, hanno anticipato crisi finanziarie mondiali, questa volta è diverso...













email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox

12 febbraio 2008

ELEZIONI ITALIANE - Campagna elettorale


Forse la campagna elettorale, era meglio iniziarla con uno sfondo paesaggistico cosi'...

Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato