Ora che è arrivata la bella notizia, lo posso finalmente scrivere... Dopo 2 mesi esatti di ospedale, finalmente la mia nonnina è tornata a a casa. Entrata per un'operazione di protesi al ginocchio (operazione per molti azzardata alla sua età, ma non per lei), la cosa si è complicata. Io le ho detto, "la tua solita fortuna!";-) Fortuna sì perchè a mio avviso la complicazione era già in circolo e fortunatamente, grazie all'entrata in ospedale, il problema è stato individuato.
C'è voluto tempo, molto tempo e sofferenze. Eh sì, questa volta abbiamo veramente rischiato di perderla, due anestesie (prima locale e poi totale) nell'arco di una settimana, a 84 anni sono una bella prova, ma la mia nonnina è una guerriera e l'ha affrontata.
Per un periodo seguivo l'avventura, giorno dopo giorno, al telefono, quando la situazione si è aggravata, l'ho affrontata di persona. Vederla intubata è stato toccante, come vederla giorno dopo giorno avvinghiata nelle sofferenze e soffocata dal dolore.
Due settimane tra casa ed ospedale, è stata un'esperienza, non mi pesava, ho aiutato in ogni modo delle infermiere molto in gamba e preparate, molto flessibili e di grande buon senso, donne che sostengono nell'anonimato la società. La grande prova è stata sopportare i parenti (veramente serpenti), una grande delusione, ma anche grandi incazzature che a un certo punto mi avevano destabilizzato.
Si è formato un nucleo, e grazie a questo, collaborando, abbiamo superato le difficoltà.
Ce l'abbiamo fatta, mia nonna con la sua solita grinta ha combattuto e ha vinto.
Ora ci aspetterà il Natale insieme, certo non saranno tutte rose e fiori, ci saranno i soliti scontri, le incomprensioni e magari discussioni inutili, ma ben vengano, se possiamo farle, vuol dire che siamo ancora vivi!
Una favola di vita a lieto fine.
Pianga o rida, parli o stia ad ascoltare, Elsa Fornero è sempre e comunque criticata e contestata. Perchè?
L'altro giorno ha consigliato ai giovani di non essere troppo "choosy", di non fare troppo gli schizzinosi.
Entrate nel mondo del lavoro, qualsiasi lavoro esso sia e poi, una volta dentro guardatevi intorno e scegliete.
Dove ha sbagliato?
Se non sei "politically correct" diventi offensivo, non hai rispetto, se sei populista e racconti la verità, non va bene, allora per piacere bisogna raccontare le fiabe e continuare la discesa. Fermate il declino, dicono, questo è la soluzione migliore?
Mi aspetto di meglio.
Se ascolto le parole della Fornero, mi rendo conto che non c'è nulla di diverso rispetto a quanto mi dicevano mia mamma e mia nonna ancora vent'anni fa, anzi la Fornero è stata anche più dolce. La differenza è che oggi le cose sono cambiate, sono più comode, come è più comodo fare la vittima e lamentarsi degli ostacoli, piuttosto che provare a superarli.
Mia nonna è appena partita, direzione Gerusalemme, ed è ormai la seconda volta... 83 anni e non sentirli, nemmeno gli Harlem Globetrotters hanno così tanti km nelle loro scarpe. Sono stato molto fortunato ad avere una nonna così, da piccolo, fin dai 2 anni, quando ancora lei lavorava in ospedale, mi portava con se nei suoi viaggi, tutti organizzati da un'agenzia di un suo amico, Danilo un uomo molto simpatico, un autentico mattatore, un creatore di sorrisi, di immaginazione, di ilarità, ma anche una grande passione in tutte le sue organizzazioni. Danilo mi aveva preso in simpatia, facendomi diventare la mascotte, oltre che il baby cameriere di ogni viaggio, un equilibrista con il vassoio, su e giù per il corridoio a servire caffè e capuccini, servirli e non versarli, rischiando ad ogni curva e ad ogni brusca frenata, immaginate le scene... grazie a questo però ho vinto la coppa giramondo!;-) A soli 12 anni avevo già attraversato l'Italia e visto mezza Europa, provocando l'invidia di molti coetanei ed amici, malizia graffiante che mi ha portato parecchi complessi... Ad un certo punto mi sono fermato, volevo essere un bambino, tra i bambini, un adolescente tra compagni e compagne adolescenti, poi è arrivata la borsa, fatta bene, ricca di immaginazione e creatività, lavori stagionali e borsa, borsa e poi nuovi viaggi, sono ripartito, last minute all'arrembaggio. E poi è arrivata la borsa massacrante, logorante, una tortura lenta e corrosiva. Le mani sul tavolo, chiodi piantati sul palmo, una corda intorno alla vita che mi lega ad una sedia, o ad una maledizione... mentre mia nonna non si ferma, gli anni passano, paralleli scorrono i chilometri. Ieri la Polonia, oggi Gerusalemme e domani...?! Le ho chiesto molte preghiere, ne ho bisogno;-) Io invece, per ora mi limito a qualche low cost, chiudo gli occhi, accendo la mente e mi faccio trascinare dall'immaginazione, volo in posti giù visti e cerco di sconfinare in luoghi sconosciuti, per ora devo accontentarmi di questo, ma presto rispunteranno le ali, così potrò tornare a volare... PS. sono tornati i TI.PI.CAL, quanti ricordi, la discoteca Biscotto, ogni venerdì, si ritornava a casa di nascosto, il giorno dopo si andava a scuola. Mio padre fingeva di dormire, ed ogni tanto me la passava liscia... ti spogliavi, appoggiavi la testa sul cuscino, ed un attimo dopo, suonava la sveglia... oggi sarebbe un incubo, allora era vita! Eri un figo, lo raccontavi il giorno dopo e le ragazze ti puntavano... Il Biscotto era fantastico, "round and round" passava anche 3 volte a serata, e tutti ruotavano il braccio in aria... al Biscotto entravi solo se avevi il Cavallino, più che una discoteva, sembrava una scuderia;-) Tutti uguali, polo, maglioncino, camicia, l'importante era essere marchiati, mi sento veramente cambiato... Ma la musica, quella no, è sempre nel sangue, sarà perchè in una discoteca ci sono nato, ed ora mi manca, mi manca molto... ho voglia di ributtarmi in pista, fumo negli occhi, fumo che fa atmosfera, musica che trapana le orecchie e voglia di ballare e farmi trascinare dal sound. Chiudo gli occhi, accendo una sigaretta e schiaccio play... round and round, inizia il viaggio nel passato... Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Buonasera, sale la piena e la natura fa sempre più paura, ingovernabile ed imprevedibile come il mercato, quando tace la ignori e magari la maltratti, quando si ribella sei impotente, imprechi e soccombi, un po' di educazione e lungimiranza forse avrebbe evitato il peggio. Sale il fiume e la moda, l'hobby in queste feste natalizie sembra quello di affacciarsi ai ponti, con un pizzico di timore e paura, come quando ti copri il viso con le mani, le dita si aprono a fessura, non vuoi vedere, ma l'acqua sale lo stesso, partono i commenti e le accuse, nessun come al solito è responsabile ed è sempre e solo colpa del cielo... Povera Natura, quante ne devi sentire... Ieri sera mi sono presentato all'appuntamento, ho rispettato e fatto tutto quanto vi avevo scritto, il mio cliente che per comodità chiamerò Winthorpe, prima del mio discorso mi ha mostrato il suo "cimitero", voi non potete nemmeno immaginare il disastro, forse solo il Vajont può sembrare peggiore, una gestione che ti lacera e sgretola la serenità, anni di lavoro, una costruzione che si polverizza. Castelli di sabbia, questi erano i prodotti inseriti nel suo portafoglio, alla prima bufera si sono dissolti. Con questo non voglio accusare nessun gestore, capisco che tengono famiglia e che non esistono libertà, ma solo ordini impartiti, ma esisterà pure un'anima?! Anche i risparmiatori hanno le loro colpe, dovrebbero avere maggiori accortezze, in questo caso io avevo avvisato, potevo avere torto, ma a 4 anni di distanza le mie riflessioni ed i miei timori erano esatti. Qui non si parla di tossicità, bacilli, virus, tumori finanziari, prodotti che non potranno mai recuperare e che fino a scadenza produrranno per le banche commissioni e non penso solo a Winthorpe, ma a tutti quelli (e sono veramente tanti) che hanno in portafoglio lo stesso prodotto, perchè quel marchio è famosissimo. Ho ascoltato lo sfogo, non ho voluto rimarcare il passato, sarebbe stato eccessivamente pesante, ho offerto la mia disponibilità ad aiutarlo, solidarietà e collaborazione, solo così si può riparare la falle della barca e ritornare a navigare. Terminata la liturgia, ho esposto il mio lavoro, da Aprile 2010, il massimo di Piazza Affari a ieri sera, niente fronzoli, un racconto asciutto, la realtà, massima sincerità, non posso più permettermi di perdere tempo, o sono dentro o sono fuori, senza recriminazioni. "Le avevo promesso di raggiungere un obiettivo, non ci sono riuscito e se quindi mi licenzierà, non avrò nulla da replicare e soprattutto dopo quanto le è accaduto, capirò"... Vorrei aumentare la cifra, così mi ha risposto, strabiliante! In verità me lo aveva già chiesto, ma io avevo rifiutato, perchè volevo arrivare a fine anno con quei numeri e senza confusione. Bisogna riportare la fiducia, questo è il compito principale, come un calciatore che sbaglia un calcio di rigore alla finale dei mondiali, lo ricorderà per tutta la vita, il blocco psicologico fermerà le sue potenzialità ed aumenterà le sue paure, bisogna allenarsi e tornare a tirare, basta fare il goal e tutto tornerà come prima con l'aggiunta dell'esperienza e del dolore che sono formativi. Potere della mente. Sono appena rientrato, con gli ultimi risparmi ho pensato ad alcuni regali, sforzi di fantasia per accontentare le persone a cui voglio bene, sono stanco anche perchè non ho dormito molto in questi giorni e quindi mi guarderò un bel film, "Una poltrona per due"... che palle che sei Buddy!;-))) Che ci volete fare, è uno dei miei film preferiti, è il mio sogno, essere nel "floor delle grida", ma è irealizzabile, "le grida" sono animali in via di estinzioni ed anche se io continuo a credere che torneranno, la realtà è in mano all'elettronica e non all'uomo ed ai sentimenti. Lo guarderò sognando e immaginando, per una volta non vorrò essere protagonista ma spettatore, ma con emozione... Domani è Natale, e questa volta sarà veramente diverso, a parte l'anno in cui litigai con mio padre decidendo di passare il Natale in solitudine, questo sarà una lieve sofferenza, una delle mie due nonne non c'è più e prima o poi doveva accadere, uan famiglia già spaccata e legata solo dalla vecchia guardia, ora è in frantumi. I legami non erano solidi, le corde che univano erano sfilacciate, disagio, affetto costruito e di facciata, tutte cose che molte famiglie già conoscono, ora non ci sono più nè scuse nè obblighi per rivedersi, tranne i pianti dei funerali, momenti in cui i rimpianti ritorneranno a galla, inutili sofferenze. Per anni sono andato con i miei genitori, o con solo un genitore da mia nonna, zii e cugini, il solito pranzo, le solite facce, i soliti discorsi di circostanza, frasi dette a metà, accenni di polemiche e poi la pesca grossa, il momento clou, non il tombolone, ma il fuoco di fila verso di me, a parte le forzature alla mia intimità, il passaggio chiave era il lavoro, perchè appunto il mio non è lavoro;-))) Solo in questo punto mio zio trovava la sponda in mio padre, si divertivano così, a volte tacevo, a volte, non sapendo stare zitto, replicavo con provocazione e mia nonna soffriva, questo era il Natale... Domani i miei genitori lavoreranno, è stato per anni così, sono nato che era così, quando avevano la discoteca passavo il Natale ed il Capodanno tra lo sgabuzzino della discoteca, o dalle amiche di mia mamma, o con gli zii e gli amici degli zii, oppure in solutudine aspettando che mia nonna finisse il turno in ospedale. Non sarà quindi un trauma, può esserlo per chi legge, ma che la mia non sia una famiglia normale è per me un fatto accettato, anzi da piccolo era un vanto, e ci sarà pure un motivo se io sono spesso anomalo, complesso ed a volte incomprensibile?!;-))) Proprio oggi, chissà perchè, dopo anni mi sono richiesto, ma se avessi di nuovo una fidanzata, la porterei al mio "NON" cenone di Natale?! Me lo sono chiesto perchè fin da piccolo non l'ho mai fatto, mio padre è una persona che definire anomala è limitativo, mia madre è il suo opposto ed è forse per questo che ho sempre usato la seconda casa, quella di mia nonna, non era il parcheggio, ma forse la mia vera casa, dove potevo sentirmi libero e soprattutto dove festeggiavo il 26 di Dicembre il mio vero Natale. Quest'anno non sarà così, ma sarà pur sempre diverso... domani il Natale sarà con la nonna che mi è rimasta, ogni anno può essere sempre l'ultimo e quindi perchè rischiare di avere un rimpianto, si vive, si gode, si assapora e si riflette... Vi ho scritto fin troppo di me, ed il rischio è che vi abbia annoiato e mi sia perso anche gli ultimi lettori rimasti;-) Siete speciali, siete sempre stati molto cari ed ho paura di aver perso qualcuno lungo il percorso, visto che non leggo più nessuna email ed il mio timore non è verso il tradimento, ma che a queste persone sia accaduto qualcosa di spiacevole... questo è il limite del web, l'accorcamento delle distanze, raggiungere qualsiasi posto del mondo, ma solo quando gli altri te lo consentono, altrimenti è il buio... Promesso che risponderò a tutte le email che mi avete inviato, le leggerò, le ho sempre lette, ogni lettera sarà un regalino;-) Quest'anno, tra le tante novità ho voluto evitare gli sms, ormai sono un'inutilità superata, ritorno all'antico, molte lettere e tanti biglietti di auguri, sono sicuramente più sentiti, dove c'è maggiore impegno c'è sicuramente maggiore sentimento... una rivoluzione che riporta l'antico. Buon Natale, un po' di relax e poi ritorno, sono sempre intorno a voi;-) Ps. vi lascio con una canzone che non è proprio natalizia, ma a me ha regalato armonia, intimità e grandi pianti. Una canzone che per me ha il significato dell'Amore, lasciatevi cullare... Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato
Buon compleanno Nonna, siamo arrivati a 81 anni! Anni portati con fierezza, grinta, volontà, carattere, estrosità e mille altre doti e difetti che ne fanno l'unicità. Dopo molti cambiamenti, spostamenti, in questo momento vivo in pianta stabile con lei. Ci sono stati momenti molto difficili, tragici, di forte nervosismo, quasi ad arrivare all'inevitabile, terribile, conclusione, ma ci siamo sempre rialzati, perchè è sempre stato questo il punto di forza, quando uno dei due era a terra, l'altro pompava e ricariva, aiutava e sosteneva il rialzo. Una vera squadra, anche se gli anni passano, e se prima si sentivano ogni tanto, ora pesano maggiormente, ma è il corso della vita, anche se spesso l'incredibile modernità che emana è quasi sorprendente. Molte volte mi chiedo, quasi come un incubo che si aggrappa alla mia anima, come reagirò quando non ci sarà più, quale sarà il mio stato d'animo, spesso mi spavento, perchè vorrei trovare il modo migliore, capire quale sia la cosa giusta da fare, anche se credo che non esista. Forse il mio è un eccesso di morbosità, ma è incorreggibile, ci penso spesso, proprio perchè lei è una delle 3 persone più importanti della mia vita, uno dei 3 punti di riferimento, non scelte a caso, ma luoghi in cui io pongo mente e cuore con massima sicurezza. Ed è proprio per questo che cerco di vivere i momenti con lei, sempre unici e speciali, senza frapporre nulla, non si può rimandare nulla, si deve fare, vivere il presente. Il presente, un dono che la borsa ed i mercati finanziari ti sottraggono quotidianamente. Ogni momento con mia nonna potrebbe essere l'ultimo, e quindi lo vivo perchè non voglio avere rimpianti una volta che non ci sarà più, piangendo su quello che avrei potuto fare. Nessuna ansiosa ricerca di qualcosa di nuovo e più bello, ma crescendo e coltivando quello che ho già, per scendere nella sua profondità, rendendolo meraviglioso. Come ogni Toro, animale che in questa Primavera è ritornato molto glaumor, anche Lei ha i suoi difetti, gli eccessi e la testardaggine... ma che ve lo racconto a fare, lo constatiamo tutti i giorni in borsa, l'eccesso per il toro è la regola e noi lo amiamo proprio perchè è così, non cambiare mai... PS. Prometto che nei prossimi giorni risponderò a tutti i lettori che ho trascurato, promesso. Intanto godetevi questo pezzo, nell'immensità di questa Primavera 2009, un tuffo nella profondità senza nessun freno...
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