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06 dicembre 2011

Calcio d'Angolo (del Volpino) - SOCRATES "IL TACCO DI DIO"

Più che il "tacco di Dio", sembrava l'atleta di Dio, vista la sua statura e il fisico longilineo e filiforme. Vedere poi come si è ridotto, nel corso degli anni post calcistici, è devastante, non solo agli occhi, ma anche solo pensando di cos'era capace in campo e di quello che è stato capace fare, fuori dal campo. Qualche settimana fa lessi la notizia delle gravi condizioni di salute del calciatore, lo lessi sulla Gazzetta, un trafiletto, sperai che si trattasse di qualcosa di passeggero, Socrates, sebbene in Italia non avesse incantato, era per me un grande calciatore, non solo per le sue giocate, ma per l'atteggiamento che aveva in campo e per la sua figura. Non era un male passeggero, ma una malattia dovuta a un vizio mortale. Socrates mi piaceva molto, tanto che faceva (e ne fa ancora parte) della collezione di poster attaccati alla parete della mia cameretta d'infanzia, un muro costellato di immagini dei miei calciatori preferiti, tra questi il monumentale Socrates, braccia alzate, una costante serenità, filosofia di gioco, forse era il nome a imprimerla nei suoi gesti. Il poster del Guerrin Sportivo, altri tempi, come diversi, erano i tempi e i modi di quel calcio, un gioco a cui rimangono affezionato e innamorato, quello e non questo... Riguardate le immagini qui sotto, anche solo quella del goal all'URSS, ammirate la gioca semplice ed esplosiva, il movimento agile, un fuscello che sembra spostato dal vento e che poi, dopo aver preso la mira, scarica la sua potenza, il pallone sembra un bomba, perchè appena entra in rete esplode in un boato. Quella folla, quelle urla e quella gioia che oggi sono espresse dall'inquinamento acustico dei telecronisti. Un altro gioco, un'altra cosa...

email: paninoelistino@gmail.com Pubblicato da Buddy Fox | Blog friends: leggi anche Fuorimercato e FinanzaPolitica