Stavo uscendo, quando le agenzie di stampa hanno pubblicato la notizia del decesso di un altro dei piu' grandi economisti: Milton Friedman, premio Nobel nel 1976, e sponsor principe della politica del "laissez-faire". Dopo Modigliani e Galbraith, in poco tempo siamo a 3. Un altro illustre testimone del '29 che ci saluta. Friedman, il fondatore della scuola monetarista, amato e odiato, liberista convinto, da molti considerato l'anti Keynes. Il carisma di questo personaggio ha sicuramente influenzato le poltiche economiche di due grandi personaggi come Reagan e la Thatcher. Un'altra coscienza storico/economica che ci abbandona, rimarranno solo i suoi scritti, in questo caso e' necessaria la volonta' per leggerli e l'obiettivita' nell'interpretarli. Solo quando la memoria ci abbandona, allora le cose hanno la possibilita' di ripetersi. Sono di fretta, ma per rispetto, un saluto era doveroso.
16 novembre 2006
MILTON FRIEDMAN
Stavo uscendo, quando le agenzie di stampa hanno pubblicato la notizia del decesso di un altro dei piu' grandi economisti: Milton Friedman, premio Nobel nel 1976, e sponsor principe della politica del "laissez-faire". Dopo Modigliani e Galbraith, in poco tempo siamo a 3. Un altro illustre testimone del '29 che ci saluta. Friedman, il fondatore della scuola monetarista, amato e odiato, liberista convinto, da molti considerato l'anti Keynes. Il carisma di questo personaggio ha sicuramente influenzato le poltiche economiche di due grandi personaggi come Reagan e la Thatcher. Un'altra coscienza storico/economica che ci abbandona, rimarranno solo i suoi scritti, in questo caso e' necessaria la volonta' per leggerli e l'obiettivita' nell'interpretarli. Solo quando la memoria ci abbandona, allora le cose hanno la possibilita' di ripetersi. Sono di fretta, ma per rispetto, un saluto era doveroso.
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